{"id":291262,"date":"2026-01-04T22:11:10","date_gmt":"2026-01-04T22:11:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291262\/"},"modified":"2026-01-04T22:11:10","modified_gmt":"2026-01-04T22:11:10","slug":"cuore-e-carattere-e-la-vanoli-torna-a-vincere-al-palaradi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291262\/","title":{"rendered":"Cuore e carattere e la Vanoli torna a vincere al PalaRadi"},"content":{"rendered":"<p>Tralasciando il fioretto e impugnando la clava, <strong>la Vanoli inaugura il 2026 con una vittoria fondamentale<\/strong>, superando al PalaRadi la UnaHotels Reggio Emilia per <strong>71-67<\/strong> al termine di una gara non bella e dagli innumerevoli contatti. Un successo che mancava da cinque partite e che allontana ulteriormente Cremona dalla zona calda, che dopo la striscia di ko aveva cominciato a riavvicinarsi.<\/p>\n<p>Nonostante le assenze di Smith e Cheatham, l\u2019avvio offensivo di Reggio Emilia \u00e8 devastante: gli uomini di Priftis mandano a segno <strong>8 delle prime 9 conclusioni dal campo<\/strong>, con Echenique, l\u2019ex Barford e Thor a dividersi tiri e responsabilit\u00e0. Al giro di boa del primo quarto \u00e8 gia <strong>18-10 UnaHotels<\/strong> e coach Brotto \u00e8 costretto a fermare l\u2019emorragia con il time-out. Entrano <strong>Casarin e Burns<\/strong> e il capitano d\u00e0 una boccata d\u2019ossigeno con un morbido tocco dal cuore del pitturato, ma \u00e8 un fuoco di paglia e la fludit\u00e0 biancoblu in attacco continua a latitare. Passano tre lunghi giri di lancette prima che Veronesi buchi la retina dalla lunga, imitato a ruota da Grant che firma il -1, ma subito Caupain ripaga la difesa Vanoli con la stessa moneta griffando <strong>il 22-18 reggiano del primo riposo<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo la sfuriata iniziale le percentuali ospiti tornano sulla terra e Cremona ne approfitta per rimettersi in partita e riportarsi a -1. La notizia meno buona \u00e8 che, dopo soli 3\u2019 del secondo quarto, <strong>ad Anigbogu vengono fischiati un paio di contatti quantomeno discutibili<\/strong> e coach Brotto si ritrova con il proprio lungo gravato di tre falli personali e con il bonus gi\u00e0 esaurito. In attacco si fatica, ma almeno nella met\u00e0campo difensiva c\u2019\u00e8 pressione e Reggio fatica a trovare la via del canestro. <strong>Willis finalmente si sblocca<\/strong>, Ndiaye \u00e8 attivo a rimbalzo offensivo e stavolta la gara la ferma Priftis (29-27 Vanoli al 16\u2019). Le vacche magre continuano nonostante il colloquio, Caupain la impatta ma subito dopo <strong>Ndiaye in contropiede fa ruggire il PalaRadi<\/strong>, costringendo il coach ospite ad un nuovo time-out al 18\u2019. Gli attacchi hanno una fiammata e a beneficiarne \u00e8 la UnaHotels che rimette il naso avanti con la bomba di Brown, ma <strong>Grant prima capitalizza un cioccolatino di Casarin<\/strong>, poi dalla lunetta \u00e8 freddo a firmare il controsorpasso che permette a Cremona di andare <strong>negli spogliatoi avanti di una lunghezza (37-36)<\/strong>.<\/p>\n<p>All\u2019appello mancano i punti di <strong>Willis<\/strong>? No problem, Sir: pronti, via ed ecco <strong>subito due triple in rapida successione<\/strong> del killer vanoliano, ma Barford non ci sta e da solo tiene in carreggiata i suoi. La malizia di Echenique porta al quarto fallo di Anigbogu, mentre Caupain dalla lunetta scrive il -2 al 24\u2019 (43-41). Ancora il colombiano la impatta, mentre Grant sciupa dalla lunetta, permettendo poi allo stesso Caupain di appoggiare al vetro il nuovo sorpasso. Si segna con il contagocce da ambo le parti e molte iniziative personali non vanno a buon fine, ci provano allora Casarin e Grant a dare una scossa ma manca continuit\u00e0. Un terzo quarto eufemisticamente non esaltante \u00e8 tuttavia chiuso da un contropiede vanoliano in grande stile, finalizzato al meglio da Grant che mette a tabellone il <strong>52-47 dell\u2019ultimo riposo<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono solo 5 lunghezze, eppure \u00e8 il <strong>massimo vantaggio biancoblu<\/strong>, immediatamente aggiornato in avvio di quarto periodo dalla penetrazione di Casarin e dalla bomba di Burns che risponde all\u2019appoggio di Williams: al 33\u2019 \u00e8 <strong>57-49 Vanoli<\/strong> e allora Priftis vuole parlarci sopra. Al viaggio in lunetta di Caupain risponde Durham ancora da tre punti, ma il +9 Vanoli viene immediatamente limato da Thor che ripristina il +5. <strong>Il terreno \u00e8 fertile per la fuga e la Vanoli ci prova<\/strong>: prima Anigbogu da sotto, poi il solito ottovolante Ndiaye in contropiede firmano di nuovo il <strong>+9 quando mancano 4\u2019 al termine (64-55<\/strong>).<\/p>\n<p>Thor non ne vuole sapere di mollare e con la tripla tiene a galla i suoi, ma nella tonnara del pitturato reggiano si fa largo <strong>Anigbogu<\/strong>, che confeziona un prezioso gioco da tre punti che ripristina il vantaggio biancoblu. I secondi scorrono e nell\u2019aria c\u2019\u00e8 profumo di spallata decisiva: a darla \u00e8 Ndiaye, che dopo sette tentativi senza successo, spara da tre fuori equilibrio per il 70-58 a 2\u2019 40\u2019\u2019.<\/p>\n<p>A Reggio servirebbe un miracolo e Caupain e Barford fino all\u2019ultimo credono nell\u2019impossibile, ma alla fine ad esultare sono i biancoblu. <strong>Pi\u00f9 dell\u2019estetica, contava solo vincere e si \u00e8 vinto<\/strong>. Con fatica, sbagliando molto e non nascondendo un po\u2019 di tensione anche per via di un arbitraggio quantomeno ondivago, ma la classifica \u00e8 tornata a muoversi, per di pi\u00f9 contro una diretta concorrente. Via i musi lunghi, che <strong>la striscia negativa \u00e8 finita<\/strong>.<br \/><strong>Alberto Guarneri<\/strong><\/p>\n<p>\n                \u00a9 Riproduzione riservata\n              <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tralasciando il fioretto e impugnando la clava, la Vanoli inaugura il 2026 con una vittoria fondamentale, superando al&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":291263,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1453],"tags":[1756,1757,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-291262","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-basket","8":"tag-basket","9":"tag-basketball","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115839125630726109","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=291262"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291262\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/291263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=291262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=291262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=291262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}