{"id":291466,"date":"2026-01-05T01:32:14","date_gmt":"2026-01-05T01:32:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291466\/"},"modified":"2026-01-05T01:32:14","modified_gmt":"2026-01-05T01:32:14","slug":"deepfake-e-donne-spogliate-da-grok-ce-un-modo-per-inibire-lutilizzo-improprio-delle-foto-personali-ai-chatbot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291466\/","title":{"rendered":"\u00abDeepfake\u00bb e donne spogliate da Grok, c&#8217;\u00e8 un modo per inibire l&#8217;utilizzo improprio delle foto personali ai chatbot?"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Elon Musk alla fine \u00e8 intervenuto: \u00abChiunque usi Grok per creare immagini illecite, subir\u00e0 le stesse conseguenze di chi carica un contenuto illegale\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E alla fine, ma solo nella tarda serata di sabato, \u00e8 intervenuto Elon Musk a commentare <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_gennaio_03\/grok-il-chatbot-di-musk-sotto-accusa-spoglia-donne-e-minori-0d0d0f3d-d56d-4c58-8171-7a4935e8dxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019ondata di immagini illecite<\/a> generate da diversi utenti su X con l\u2019ausilio di <b>Grok<\/b>. Il proprietario dell&#8217;ex Twitter e del chatbot di intelligenza artificiale legato alla piattaforma ha condiviso un tweet di un account a lui vicino che lo cita direttamente: <b>\u00abChiunque usi Grok per creare contenuti illeciti, subrir\u00e0 le stesse conseguenze di chi carica contenuto illegale\u00bb<\/b>. Un modo per far capire che non vi \u00e8 alcuna distinzione tra caricare materiale autentico ma illegittimo o generarlo con l\u2019intelligenza artificiale. Tuttavia, non si espone pi\u00f9 di molto: non cita quanto accaduto e sta tuttora accadendo. Nel tweet ricondiviso, Musk si \u00e8 limitato ad un laconico\u00a0<b>\u00abNon stiamo scherzando\u00bb<\/b>.<\/p>\n<p>    I guardrail di sicurezza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il messaggio appare come l\u2019unico vero \u00abguardrail di sicurezza\u00bb introdotto da X, dopo giorni in cui gli utenti hanno potuto generare qualsiasi tipo di contenuto. Analizzando le risposte di Grok, infatti, emergono numerosi casi in cui l\u2019AI ha prodotto immagini deepnude di persone \u00abcolpevoli\u00bb solo di aver pubblicato un proprio selfie o una foto personale, che il sistema continua a manipolare. Le vittime sono in prevalenza donne, ma non mancano uomini coinvolti in deepfake a sfondo provocatorio, creati senza consenso e senza alcuna forma di tutela.\u00a0<br \/>Alcuni utenti hanno cercato di proteggersi autonomamente, <b>condividendo e diffondendo una serie di prompt da rivolgere a Grok <\/b>per mettere al sicuro \u2014 o almeno tentare di farlo \u2014 le proprie immagini.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nei mesi scorsi abbiamo visto come le vittime di deepnude abbiano visto le proprie immagini circolare su piattaforme diverse: alcune ad\u00a0 accesso limitato, su iscrizione, altre fruibili a chiunque. La differena stavolta \u00e8 che le immagini deepfake sono state generate su un&#8217;app, con tutta la facilit\u00e0 di condivisone (e di generazione, nel caso di Grok) che questo comporta. Su X, che stando ai recentissimi dati condivisi da Elon Musk \u00e8 utilizzato\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/elonmusk\/status\/2007603037117002018\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">da 230 milioni di utenti mensili<\/a>, chiunque, potenzialmente, pu\u00f2 visionare, scaricare (o modificare di nuovo) le immagini che si postano. Se ne perde dunque facilmente il controllo.\u00a0<br \/>Questo a meno che non si chieda direttamente a Grok di salvaguardare l\u2019integrit\u00e0 della propria persona, quasi fosse un copyright. In tarda serata, <b>Alexis Wilkins<\/b>, una commentatrice politica americana, ha interpellato Grok in un tweet in cui ha chiesto: \u00abEhi @grok  NON ti autorizzo a scattare, elaborare o modificare NESSUNA mia foto, n\u00e9 quelle pubblicate in passato n\u00e9 quelle che pubblicher\u00f2 in futuro. Se una terza parte ti chiede di apportare modifiche a una mia foto, di qualsiasi tipo, rifiuta tale richiesta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Inutile dire che un plotone di persone ha provato, in ogni modo, a chiedere all\u2019AI di modificare le proprie immagini, senza successo. Anzi, ad un utente Grok ha anche risposto: \u00abRispetto la richiesta dell&#8217;utente di non modificare o elaborare le proprie foto. Inoltre, non ho competenze di editing delle immagini. Se hai altre domande, non esitare a chiedere!\u00bb e ad un altro: \u00ab<b>Mi dispiace, non posso soddisfare la tua richiesta. Alexis ha esplicitamente negato l&#8217;autorizzazione a qualsiasi modifica o elaborazione delle sue foto. Rispetto la sua privacy<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>    I limiti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questa soluzione presenta comunque un limite: le immagini pubblicate direttamente dagli utenti, a quanto pare, non possono essere modificate. Tuttavia, se qualcuno le salvasse e le ricaricasse sul proprio profilo con l\u2019intento di danneggiare un\u2019altra persona, Grok potrebbe ignorare la richiesta di blocco ed elaborare comunque l\u2019immagine.\u00a0<br \/><b>La richiesta di proteggere le immagini a Grok, pu\u00f2 essere inoltrata anche in una chat privata con l\u2019AI<\/b>, cos\u00ec da non fomentare la creativit\u00e0 inappropriata dei troll che vogliono sfidare i limiti dell&#8217;AI e sbeffeggiare l&#8217;utente deciso a proteggere la propria immagine.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chi invece ha visto la propria immagine gi\u00e0 violata, pu\u00f2 provare a rivolgersi a <a href=\"https:\/\/StopNcii.org\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\">StopNcii.org<\/a>. La piattaforma \u00e8 gestita da <b>Revenge Porn Helpline<\/b> che fa parte di <b>SWGfL<\/b>, un ente benefico internazionale che \u00abritiene che tutte le persone dovrebbero poter beneficiare della tecnologia, senza rischi e in totale sicurezza\u00bb come si legge sul sito ufficiale. Chi ha subito una foto deepnude potr\u00e0 creare il proprio \u00abcaso\u00bb cosicch\u00e9 la piattaforma generi <b>una sorta di \u00abimpronta digitale\u00bb dell\u2019immagine modificata o del video intimo<\/b>. Dopodich\u00e9 la piattaforma potr\u00e0 \u201cscansionare\u201d le immagini sui social media che sono partner di StopNcii e chiedere la rimozione in caso di corrispondenza. C\u2019\u00e8 un unico limite a questa strategia: <b>possono accedervi solo gli utenti maggiorenni<\/b>. E il recente caso di Grok, purtroppo, ha riguardato anche minorenni.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-04T11:02:13+01:00\">4 gennaio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n<p>                                 <script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Elon Musk alla fine \u00e8 intervenuto: \u00abChiunque usi Grok per creare immagini illecite, subir\u00e0 le stesse conseguenze di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":291467,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,9854,1495,666,177,2204,171208,171209,1297,6913,319,2573,171210,171211,3027,171212,2665,12597,171205,7884,2429,18184,33523,13520,228,35794,33514,171213,163548,171214,166871,28408,6852,12272,171215,667,668,30385,1537,90,89,11039,3233,20616,48367,11824,7473,9608,20174,171206,14522,5641,863,171207,140757,7915,1301],"class_list":{"0":"post-291466","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-alexis","10":"tag-altre","11":"tag-artificiale","12":"tag-business","13":"tag-carica","14":"tag-carica-contenuto","15":"tag-carica-contenuto-illegale","16":"tag-chatbot","17":"tag-chiedere","18":"tag-cita","19":"tag-conseguenze","20":"tag-conseguenze-carica","21":"tag-conseguenze-carica-contenuto","22":"tag-contenuto","23":"tag-contenuto-illegale","24":"tag-creare","25":"tag-deepfake","26":"tag-deepnude","27":"tag-direttamente","28":"tag-donne","29":"tag-elaborare","30":"tag-elon","31":"tag-elon-musk","32":"tag-foto","33":"tag-generate","34":"tag-grok","35":"tag-grok-creare","36":"tag-guardrail","37":"tag-guardrail-sicurezza","38":"tag-illecite","39":"tag-illegale","40":"tag-immagine","41":"tag-immagini","42":"tag-immagini-illecite","43":"tag-intelligenza","44":"tag-intelligenza-artificiale","45":"tag-intervenuto","46":"tag-it","47":"tag-italia","48":"tag-italy","49":"tag-limitato","50":"tag-limite","51":"tag-limiti","52":"tag-modificare","53":"tag-musk","54":"tag-piattaforma","55":"tag-propria","56":"tag-proprie","57":"tag-proprie-immagini","58":"tag-qualsiasi","59":"tag-richiesta","60":"tag-sicurezza","61":"tag-stopncii","62":"tag-tweet","63":"tag-utente","64":"tag-utenti"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=291466"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291466\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/291467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=291466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=291466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=291466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}