{"id":291489,"date":"2026-01-05T02:02:14","date_gmt":"2026-01-05T02:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291489\/"},"modified":"2026-01-05T02:02:14","modified_gmt":"2026-01-05T02:02:14","slug":"e-morta-eva-schloss-geiringer-sorellastra-di-anne-frank","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291489\/","title":{"rendered":"\u00c8 morta Eva Schloss Geiringer, sorellastra di Anne Frank"},"content":{"rendered":"\n<p>Addio a <strong>Eva Schloss Geiringer<\/strong>, sopravvissuta all&#8217;Olocausto e sorellastra di <strong>Anne Frank<\/strong>: \u00e8 morta a Londra all&#8217;et\u00e0 di 96 anni. La Fondazione Anne Frank le ha reso omaggio definendola &#8220;educatrice instancabile della memoria della <strong>Shoah<\/strong>, devota nel promuovere la comprensione e la pace&#8221;.<\/p>\n<p>Nata a Vienna l&#8217;11 maggio 1929, si trasfer\u00ec ad Amsterdam con la famiglia per sfuggire alla persecuzione nazista. Visse di fronte alla casa dei Frank e divenne amica di Anne. Entrambe le famiglie furono costrette a nascondersi nel 1942 e nell&#8217;alloggio segreto Anne Frank scrisse il <strong>diario <\/strong>diventato una pietra miliare nel racconto della persecuzione degli ebrei da parte dei nazisti, una testimonianza fondamentale anche per capire la vita quotidiana di chi era costretto a nascondersi. Anne mor\u00ec nel campo di concentramento di Bergen-Belsen nell&#8217;ottobre 1944 a causa del tifo. Il padre Otto fu l&#8217;unico membro della famiglia a sopravvivere alla Shoah.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1642424489225_h.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Ritratto di Anne Frank \"\/>  <\/p>\n<p> Ritratto di Anne Frank  (Archivio GBB\/contrasto) <\/p>\n<p>Nel 1944 la famiglia Geiringer fu tradita da una collaborazionista e deportata ad Auschwitz. Eva e sua madre sopravvissero, mentre il padre Erich e il fratello Heinz rimasero uccisi. Dopo la liberazione del lager da parte dell&#8217;Armata Rossa il 27 gennaio 1945, Eva e sua madre Elfriede tornarono in Olanda. Eva riprese la scuola e studi\u00f2 storia dell&#8217;arte all&#8217;universit\u00e0 di Amsterdam. Nel novembre del 1953 sua madre spos\u00f2 Otto Frank.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1767560174364_rainewsebceafbfc.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Eva Geiringer Schloss, sorellastra di Anna Frank, visita Porto Rico, 20_02_19\"\/>  <\/p>\n<p> Eva Geiringer Schloss, sorellastra di Anna Frank, visita Porto Rico, 20_02_19  (Ansa) <\/p>\n<p>Eva si rec\u00f2 in Inghilterra per studiare fotografia e conobbe Zvi Schloss, ebreo tedesco il cui padre era stato prigioniero a Dachau. I due si sposarono e divennero cittadini britannici.<\/p>\n<p>Eva non parl\u00f2 pubblicamente delle sue esperienze ad Auschwitz-Birkenau fino alla morte di Otto, avvenuta nel 1980. Avendo assistito all&#8217;impegno del patrigno nel preservare la memoria di Anne, decise di continuare il lavoro. Inizi\u00f2 cos\u00ec a raccontare le esperienze della sua famiglia durante l&#8217;Olocausto nelle scuole e nelle universit\u00e0, e fu cofondatrice dell&#8217;Anne Frank Trust UK. La sua storia di ragazza ebrea perseguitata dal nazismo fu raccontata nell&#8217;opera teatrale di James Still \u201cAnd Then They Came for Me \u2013 Remembering the World of Anne Frank\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Addio a Eva Schloss Geiringer, sopravvissuta all&#8217;Olocausto e sorellastra di Anne Frank: \u00e8 morta a Londra all&#8217;et\u00e0 di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":291490,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-291489","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115840033950317277","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=291489"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291489\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/291490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=291489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=291489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=291489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}