{"id":291521,"date":"2026-01-05T02:49:21","date_gmt":"2026-01-05T02:49:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291521\/"},"modified":"2026-01-05T02:49:21","modified_gmt":"2026-01-05T02:49:21","slug":"per-defender-il-ritorno-alle-origini-e-la-sfida-piu-pura-della-dakar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291521\/","title":{"rendered":"per Defender il ritorno alle origini \u00e8 la sfida pi\u00f9 pura della Dakar"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un\u2019immagine che racconta meglio di ogni slogan il senso del ritorno di Land Rover alle competizioni. Un Defender coperto di polvere, simile a quelli che si potrebbero incontrare su una strada sterrata fuori citt\u00e0 o nei percorsi di montagna, che avanza tra le dune dell\u2019Arabia Saudita, con quello spirito di libert\u00e0 che accomuna la Dakar alla possibilit\u00e0 di creare strade anche dove non esistono.\u00a0<\/p>\n<p>In quella continuit\u00e0 tra il senso di avventura e l\u2019orizzonte estremo del deserto saudita si ritrova non solo l\u2019essenza del marchio Defender, ma anche ci\u00f2 che ha spinto Land Rover a prendere parte non solo alla Dakar, ma anche all\u2019intero campionato Rally Raid. Un nuovo capitolo che, per\u00f2, richiama il passato, fino alle origini della stessa Dakar, a quando i piloti privati affrontavano il Raid per eccellenza a bordo di vetture modificate del marchio inglese.<\/p>\n<p>Dalla prima edizione del 1978 sono trascorsi quasi cinquant\u2019anni, eppure il filo che unisce i pionieri della competizione alla scelta di Land Rover di schierarsi con una squadra ufficiale \u00e8 molto pi\u00f9 sottile di quanto sembri. Proprio come allora, la casa inglese scender\u00e0 in gara con una vettura che richiama da vicino i modelli di serie, nella rinnovata categoria Stock.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/defender-d7x-r.jpg\" alt=\"Defender D7X-R\" loading=\"lazy\" width=\"1200\" height=\"800\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Defender D7X-R<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Gianluca D&#8217;Alessandro<\/p>\n<p>Questa \u00e8 forse la forma pi\u00f9 pura e autentica della Dakar, quella che ne richiama il leggendario passato. Il Defender D7X\u2011R affonda infatti le sue radici nel Defender Octa, il modello di punta della gamma di serie: le modifiche introdotte, soprattutto alle sospensioni e al sistema di raffreddamento, sono mirate ad affrontare le condizioni estreme della gara, ma il cuore delle due vetture resta lo stesso, dal motore alla scocca.<\/p>\n<p>Le modifiche apportate al regolamento della categoria Stock, con macchine ora pi\u00f9 veloci e vicine alle prestazioni dei prototipi, hanno rappresentato l\u2019occasione perfetta per impegnarsi ufficialmente con un progetto che avvicina due mondi. \u00c8 questo il punto chiave: il legame diretto tra ci\u00f2 che corre e ci\u00f2 che si vende. Un messaggio di robustezza, ingegneria e autenticit\u00e0 che Land Rover considera centrale.<\/p>\n<p>\u201cDal punto di vista del brand, voglio che la gente sappia che l\u2019auto che comprano dal concessionario ha la stessa ingegneria, lo stesso progetto e la stessa robustezza di un\u2019auto che pu\u00f2 correre due settimane alla Dakar. Questo collegamento \u00e8 davvero importante\u201d, racconta in un\u2019intervista a Motorsport.com Mark Cameron, Managing Director Defender e colui che ha contribuito per dare vita a questo progetto.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1767581360_510_defender-d7x-r.jpg\" alt=\"Defender D7X-R\" loading=\"lazy\" width=\"1200\" height=\"800\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Defender D7X-R<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Gianluca D&#8217;Alessandro<\/p>\n<p>\u201cL\u2019aspetto interessante \u00e8 il tempismo. Durante le conversazioni fatte con ASO e FIA abbiamo chiesto se collaborando ci fosse un modo per rendere la categoria Stock, ormai inalterata da anni, pi\u00f9 veloce e pi\u00f9 emozionante, qualcosa che rendesse le macchine pi\u00f9 interessanti a un pubblico pi\u00f9 ampio. Perch\u00e9 non farlo insieme allora? A quel punto abbiamo deciso di fare il nostro ingresso con un team ufficiale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSe inizi a far correre auto di produzione veloci, riconoscibili dal pubblico e acquistabili, ampli l\u2019appeal della Dakar. Credo che questo cambio regolamentare alla fine sia stato un vantaggio per tutti. Per noi era fondamentale non avere un\u2019auto lenta che arriva al traguardo un giorno e mezzo dopo gli altri, bens\u00ec un\u2019auto veloce che avesse per\u00f2 anche un legame diretto con quelle di serie\u201d.<\/p>\n<p>Fino allo scorso anno la categoria Stock imponeva infatti forti limitazioni sugli interventi concessi ai costruttori, ma proprio la spinta di un possibile ingresso di Land Rover ha portato gli organizzatori della competizione ad anticipare delle modifiche regolamentari, garantendo maggiore libert\u00e0 sullo sviluppo, in particolare per quanto riguarda il sistema sospensivo. Un tema chiave quando si vola sulle dune e sui tratti rocciosi a 170 km\/h.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1767581360_472_defender-d7x-r.jpg\" alt=\"Defender D7X-R\" loading=\"lazy\" width=\"1200\" height=\"800\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Defender D7X-R<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Gianluca D&#8217;Alessandro<\/p>\n<p>Interventi regolamentari che hanno permesso da questa stagione di avere macchine sensibilmente pi\u00f9 rapide rispetto al passato, sempre pi\u00f9 vicine ai prototipi pur mantenendo lo stesso motore, la stessa trasmissione e la medesima scocca dei modelli acquistabili in concessionaria. Il motto di Defender, \u201cBuilt to last\u201d, ossia \u201cCostruita per resistere\u201d, sintetizza alla perfezione questo legame diretto tra la competizione pi\u00f9 dura del pianeta e la filosofia del marchio. E la Dakar, con le sue condizioni estreme, \u00e8 il palcoscenico ideale per dimostrarlo.<\/p>\n<p>\u201cI Defender sono pensati per durare, per essere robusti, resistenti, capaci di affrontare tutto. Anche in ottica di sostenibilit\u00e0, produrre un\u2019auto che pu\u00f2 durare 20 o 30 anni, \u00e8 significativo. I Defender sono nati per durare, ma per farlo valere oltre il marketing, a un certo punto devi dimostrarlo. E andare alla Dakar, dove corriamo contro altri marchi, \u00e8 il test definitivo per mostrare cosa le nostre auto possono fare\u201d.<\/p>\n<p>Correre con una vettura Stock pu\u00f2 sembrare semplice, ma in realt\u00e0 dietro la nascita di questo progetto c\u2019\u00e8 un lavoro enorme, sviluppato in meno di dodici mesi mentre le nuove regole erano ancora in fase di definizione. Ed \u00e8 proprio questo uno degli aspetti di cui i responsabili del programma vanno pi\u00f9 fieri: in meno di un anno ci\u00f2 che era soltanto un\u2019idea nella mente di alcuni ingegneri \u00e8 diventato una realt\u00e0 che oggi corre sulle dune dell\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1767581361_811_defender-d7x-r.jpg\" alt=\"Defender D7X-R, ecco il serbatoio da 550 litri posizionato in mezzo alla vettura per questioni di bilanciamento\" loading=\"lazy\" width=\"1200\" height=\"800\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Defender D7X-R, ecco il serbatoio da 550 litri posizionato in mezzo alla vettura per questioni di bilanciamento<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Gianluca D&#8217;Alessandro<\/p>\n<p>\u201cI promotori non avevano ancora definito completamente il nuovo regolamento tecnico nei primi mesi in cui stavamo sviluppando la vettura. Avevamo avuto gi\u00e0 delle conversazioni preliminari con l\u2019ASO, ma il fatto che il regolamento sia progressivamente cambiato nei mesi successivi ci ha portato a compiere delle modifiche in tempi stretti\u201d, aggiunge Cameron, che ha voluto lodare il lavoro dei suoi ingegneri.<\/p>\n<p>Se su motore e trasmissione si \u00e8 intervenuti esclusivamente a livello software, con l\u2019hardware rimasto invariato come imposto dal regolamento, grande attenzione \u00e8 stata invece dedicata alle sospensioni con ragioni ben precise: \u201cQuando viaggi a 170 km\/h, se colpisci una roccia la robustezza del sistema sospensivo \u00e8 cruciale. Abbiamo lavorato per rinforzarlo, aumentandone anche l\u2019escursione\u201d.<\/p>\n<p>Quando si interviene in maniera cos\u00ec profonda, diventa fondamentale trovare la giusta alchimia, che nel motorsport significa individuare il setup perfetto. Ed \u00e8 qui che entrano in gioco i piloti, tra cui chi di questa competizione ha scritto pagine di storia: sua altezza \u201cMonsieur Dakar\u201d, Stephane Peterhansel, che ha scelto di prendere parte a questa avventura non solo per l\u2019impegno dimostrato dai vertici del marchio, ma anche per quel richiamo alle origini di una gara leggendaria.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1767581361_449_defender-d7x-r.jpg\" alt=\"Defender D7X-R\" loading=\"lazy\" width=\"1200\" height=\"800\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Defender D7X-R<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Gianluca D&#8217;Alessandro<\/p>\n<p>Un progetto che lo ha convinto a tornare nel deserto dopo un anno di pausa e che oggi rappresenta un asset fondamentale per Defender. Avere un pilota non solo di cos\u00ec grande esperienza, ma anche cos\u00ec vincente, con 14 successi in carriera, \u00e8 un vantaggio unico. Peterhansel non ha portato soltanto talento, ma anche memoria storica, una sensibilit\u00e0 tecnica preziosa per orientare lo sviluppo e una profonda cultura della Dakar.<\/p>\n<p>\u201cSe si guarda la storia di Stephane, ha vinto tutto. Non ha nulla da dimostrare, ma credo che abbia scelto di unirsi a noi anche grazie al cambio regolamentare, voleva tornare alle origini della Dakar, ma anche guidare qualcosa di veloce. Dal primo giorno \u00e8 rimasto sorpreso positivamente di come siamo riusciti a prendere un\u2019auto di serie e trasformarla in una vettura in grado di affrontare la Dakar\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa sua esperienza nel comprendere la vettura, come la taratura dello sterzo, la gestione del bilanciamento durante la tappa, il feeling generale, la dinamica, soprattutto il comportamento in condizioni diverse, \u00e8 qualcosa di inestimabile. Le tante Dakar che ha completato sono un valore enorme per definire tutti questi aspetti\u201d. Un percorso lungo un anno che ora approda nel suo terreno ideale. Ma questa, in fondo, \u00e8 solo la prima parte di una storia che ha ancora molto da raccontare\u2026<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"sizer\" draggable=\"false\" src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAABAAAAAJCAYAAAA7KqwyAAAAGXRFWHRTb2Z0d2FyZQBBZG9iZSBJbWFnZVJlYWR5ccllPAAAABpJREFUeNpi\/P\/\/PwMlgImBQjBqwLAwACDAAOVfAw9\/ZDvcAAAAAElFTkSuQmCC\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p class=\"title\">Watch: Dakar 2026: Tappa 1<\/p>\n<p>            Vogliamo la vostra opinione!<\/p>\n<p class=\"mt-auto\">Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?<\/p>\n<p>            <a href=\"#\" class=\"ms-link text-link font-bold\">Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.<\/a><\/p>\n<p class=\"mt-1 text-body\">&#8211; Il team di Motorsport.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un\u2019immagine che racconta meglio di ogni slogan il senso del ritorno di Land Rover alle competizioni. 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