{"id":291566,"date":"2026-01-05T03:47:14","date_gmt":"2026-01-05T03:47:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291566\/"},"modified":"2026-01-05T03:47:14","modified_gmt":"2026-01-05T03:47:14","slug":"spid-gratis-come-ottenerlo-senza-costi-nascosti-i-provider-alternativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291566\/","title":{"rendered":"Spid gratis, come ottenerlo senza costi nascosti: i provider alternativi"},"content":{"rendered":"<p>Lo <strong>Spid<\/strong> di <strong>Poste Italiane<\/strong> \u00e8 diventato a <strong>pagamento<\/strong> dal 1\u00b0 gennaio 2026, con un <strong>canone<\/strong> di 6 euro annui, e per molti utenti \u00e8 caccia a un nuovo Sistema Pubblico di Identit\u00e0 Digitale che offra i suoi servizi gratis.<\/p>\n<p>La mossa di Poste Italiane segue quella di altri gestori, ma ha un impatto maggiore dal momento che Poste \u00e8 il principale gestore di identit\u00e0 digitale in Italia, con oltre 28,7 milioni di utenti su circa 40 milioni di Spid attivi.\u00a0Lo Spid continua a essere ottenibile senza canone annuo, a patto di scegliere con attenzione il <strong>provider<\/strong> e la <strong>modalit\u00e0 di riconoscimento<\/strong>.\n<\/p>\n<p>Perch\u00e9 lo Spid non \u00e8 pi\u00f9 sempre gratuito<\/p>\n<p>Come si sa, i provider Spid operano in regime di convenzione con lo Stato italiano, ma i ritardi nell\u2019erogazione dei fondi pubblici destinati a coprire i costi di gestione hanno spinto diversi operatori a trasferire parte degli oneri sull\u2019utenza.\u00a0La gestione di un\u2019identit\u00e0 digitale certificata comporta costi elevati in termini di sicurezza, infrastrutture e assistenza, difficilmente sostenibili senza un contributo economico stabile.<\/p>\n<p>Spid a pagamento, chi chiede un canone e quanto costa<\/p>\n<p>Ad oggi, considerando esclusivamente le identit\u00e0 Spid personali (e non quelle per minori, aziende o professionisti), sono cinque i provider che prevedono un canone annuo o costi di rinnovo.<\/p>\n<p><strong>Aruba ID<\/strong> e <strong>InfoCert<\/strong> adottano un modello simile: il primo anno \u00e8 gratuito, mentre dal secondo \u00e8 richiesto un contributo di 4,90 euro pi\u00f9 Iva (circa 6 euro l\u2019anno). A questi vanno eventualmente aggiunti i costi di riconoscimento iniziale, che variano sensibilmente in base al canale scelto: dal riconoscimento via webcam, che pu\u00f2 superare i 30 euro, fino alle opzioni gratuite tramite Carta d\u2019identit\u00e0 elettronica (Cie), Carta nazionale dei servizi (Cns) o firma digitale.<\/p>\n<p><strong>SpidItalia<\/strong> (Register.it) costa di pi\u00f9: il servizio Spid Power ha un costo di oltre 70 euro gi\u00e0 dal primo anno, con ulteriori spese annuali per il mantenimento dell\u2019identit\u00e0 digitale.<\/p>\n<p><strong>TeamSystem ID<\/strong> applica un canone pi\u00f9 contenuto, pari a 7 euro pi\u00f9 Iva all\u2019anno.<\/p>\n<p>E <strong>PosteID<\/strong>, come detto, prevede il contributo di 6 euro a partire dal secondo anno, con possibilit\u00e0 di recesso gratuito entro 30 giorni per chi non accetta le nuove condizioni.<\/p>\n<p>I provider Spid gratis<\/p>\n<p>Di Spid gratis ce ne sono ancora molti: <strong>Intesi Group<\/strong>, <strong>ID InfoCamere<\/strong>, <strong>Tim ID<\/strong>, <strong>Sielte ID<\/strong>, <strong>Namirial<\/strong>, <strong>Lepida<\/strong> ed <strong>EtnaID<\/strong> continuano a offrire lo Spid senza costi ricorrenti, a condizione che l\u2019utente utilizzi modalit\u00e0 di identificazione considerate forti e gi\u00e0 certificate.<\/p>\n<p>Nella maggior parte dei casi, il <strong>riconoscimento<\/strong> tramite Cie, Cns o firma digitale consente di completare l\u2019attivazione senza alcuna spesa. I costi emergono solo se si sceglie il riconoscimento da remoto tramite webcam o videochiamata, con tariffe che oscillano indicativamente tra i 10 e i 30 euro una tantum. In altre parole, lo Spid pu\u00f2 essere ancora gratuito nel tempo, ma non sempre lo \u00e8 al momento dell\u2019attivazione.<\/p>\n<p>La vera discriminante, oggi, non \u00e8 solo il provider ma anche lo strumento di cui il cittadino dispone: chi ha una <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/info-utili\/carta-identita-elettronica-cose-e-come-funziona\/57638\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cie<\/a> o una <strong>firma digitale<\/strong> pu\u00f2 ottenere lo Spid senza costi aggiuntivi e mantenerlo gratuitamente nel tempo.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 esente dal pagamento dello Spid di Poste<\/p>\n<p>Tornando a Poste Italiane, va chiarito che il nuovo canone di <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/info-utili\/spid-post-a-pagamento-canone-2026\/951830\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">PosteID<\/a> non si applica a tutti: sono esentati dal pagamento i minorenni, gli over 75, i residenti all\u2019estero e coloro che utilizzano lo Spid per finalit\u00e0 professionali.<\/p>\n<p>Alternativa allo Spid<\/p>\n<p>Il progressivo passaggio dello Spid da servizio gratuito a servizio a pagamento rafforza l\u2019utilizzo della Carta d\u2019identit\u00e0 elettronica come principale strumento di accesso ai servizi pubblici digitali. La Cie \u00e8 gi\u00e0 disponibile per la quasi totalit\u00e0 dei cittadini, non prevede canoni e offre standard di sicurezza elevati, oltre a essere direttamente integrata nell\u2019ecosistema digitale dello Stato.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DTBM9oYig5o\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo Spid di Poste Italiane \u00e8 diventato a pagamento dal 1\u00b0 gennaio 2026, con un canone di 6&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":291567,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89,4156,74907,196],"class_list":{"0":"post-291566","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-poste-italiane","14":"tag-spid","15":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291566","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=291566"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291566\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/291567"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=291566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=291566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=291566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}