{"id":291588,"date":"2026-01-05T04:17:19","date_gmt":"2026-01-05T04:17:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291588\/"},"modified":"2026-01-05T04:17:19","modified_gmt":"2026-01-05T04:17:19","slug":"cosi-lo-yemen-vive-lincubo-di-un-nuovo-conflitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291588\/","title":{"rendered":"cos\u00ec lo Yemen vive l&#8217;incubo di un nuovo conflitto"},"content":{"rendered":"<p>Zurbian al-Ameri trascorre la giornata sgranocchiando noci e sbucciando melograni nell\u2019insenatura di al-Kaysa, non distante dall\u2019area di al-Ghadir. Da questo punto della costa, nota come la penisola di Little Aden, la grande citt\u00e0 portuale dello Yemen \u00e8 distante un paio di chilometri. Chi vuole stare tranquillo viene qui a godersi il paesaggio, a farsi una gita in barca, o a pescare per diletto, mentre Zurbian arrotonda. \u00abDi settimana mi muovo in mare pi\u00f9 aperto, direzione sud-ovest nel Golfo di Aden, cos\u00ec pesco come si deve; nel fine settimana mi sposto qui: \u00e8 facile trovare gente ricca che vuole essere portata in qualche isola deserta per farsi il bagno in santa pace, magari in coppia\u00bb.<\/p>\n<p>Zurbian, che di anni ne ha quaranta e fa il pescatore da quasi altrettanti, ci porta sull\u2019isolotto di Hallah dove per cinque ore ci siamo solo noi, accompagnati da colonie di granchi indaffarati a far da mangiare ai piccoli appena nati. L\u2019acqua del mare \u00e8 calda e la sua trasparenza non ha nulla da invidiare alle Maldive; in qualche insenatura rocciosa il dej\u00e0 vu ci porta alle Eolie mediterranee. Salvo che il contesto \u00e8 profondamente diverso perch\u00e9 \u00e8 quello in cui si svolge, di fatto, una delle battaglie marittime pi\u00f9 cruciali del momento, destinata a diventare sempre pi\u00f9 intensa.<\/p>\n<p>Basta infatti veleggiare pi\u00f9 a nord, allontanandosi dall\u2019isola ed entrando in prossimit\u00e0 del porto petrolifero, che il paesaggio cambia completamente, soprattutto al tramonto: i barchini dei pescatori si fanno pi\u00f9 radi, puntando verso sud, e compaiono gigantesche chiatte petroliere, ancorate temporaneamente o in viaggio, parecchie battenti bandiera panamense. Come la Majesty che incrociamo ancorata e immobile appena fuori dal dedalo degli isolotti: l\u2019elica della Majesty \u00e8 il doppio del barchino di Zurbian, che non si scompone ma si avvicina per permetterci di comprenderne le proporzioni. All\u2019orizzonte siamo in grado di conteggiare altre dieci petroliere in movimento, pronte per il passaggio nello Stretto delle Lacrime (Bab al-Mandab, letteralmente la \u201cPorta delle Lacrime\u201d) che raggiungeranno a breve, in meno di 24 ore. Dopo l\u2019ultimatum dell\u2019Arabia Saudita, destinato alle truppe emiratine presenti nel territorio yemenita, da Aden fino al porto di Mukalla sulla costa sud ma pi\u00f9 a est, bombardato proprio dai sauditi per fare arretrate le milizie separatiste locali che intendono ridurre l\u2019influenza di Riad sullo Yemen, nei prossimi giorni qui ci sar\u00e0 un gran da fare.<\/p>\n<p>Riaccompagnandoci sulla costa, Zurbian punta col dito a una villa bene in vista e isolata, circondata da una barriera che non permette la salita dal mare. \u00abQuella era la villa dei manager della Arc, la Aden Refinery Company\u00bb. Storicamente originata dalla British Petroleum nel 1954, la Arc, diventata statale con l\u2019indipendenza dello Yemen, aveva lasciato progressivamente il campo ad altri competitor come l\u2019irachena Gulf Aden e un paio di altre holding sussidiarie. Ma Zurbian riferisce un\u2019altra storia: \u00ab\u00c8 stata abbandonata dai proprietari all\u2019inizio dell\u2019invasione delle milizie dello Yemen del Nord, gli Houthi. Gli emiratini sono arrivati qui e ne hanno fatto il quartier generale\u00bb. Zurbian racconta che gli emiratini sono saliti fin su con i cammelli, anche se non ci \u00e8 dato verificare quanto la realt\u00e0 sia gi\u00e0 diventata leggenda tra i locali. Fonti militari, per\u00f2, ci confermano che la bella villa serve da avamposto di controllo e che, conformemente a questa scelta strategica, le principali figure politiche che siedono oggi nel Parlamento di Aden, ma che sono storicamente dei separatisti e appartengono al Consiglio di transizione del Sud (Stc) \u2013 come il vicepresidente del Consiglio di leadership presidenziale Aidarus Qassem Abdulaziz al Zubaidi \u2013 hanno occupato tutte le ville di al-Ghadir. Non male, in quanto a vista sul mare.<\/p>\n<p>Intanto, c\u2019\u00e8 da capire cosa succeder\u00e0 in citt\u00e0, dove tutti i check point sono in mano alle milizie separatiste del Sud, finanziate e armate dagli emiratini, e bisogna vedere se gli Emirati vorranno fare marcia indietro su strategie e investimenti gi\u00e0 avanzati. Nessuno li ha ancora schiodati dall\u2019isola di Zuqar tra lo Stretto e l\u2019Eritrea, su cui hanno costruito una base aerea anti-Houthi, e da Socotra nell\u2019Oceano Indiano, dove stanno colonizzando la popolazione locale con il soft power turistico.<\/p>\n<p>Nella capitale Aden, la zona di Ma\u2019alla, sotto l\u2019area pi\u00f9 storica di Krater, \u00e8 diventata il quartier generale delle milizie separatiste di Stc, che l\u00ec hanno posizionato la nuova base militare. Gli altri investimenti degli Emirati sono strutturali e commerciali ma fortemente significativi, in una metropoli portuale che doveva essere ricostruita da zero dopo la guerra civile: il Seera district risplende di nuovi palazzi tirati su dalle macerie; la costa di Abian ritorna a pullulare di baracchini e narghil\u00e8 sulla spiaggia alla sera; la prima banca di Aden, la Fad Bank, apre nuove filiali in giro per gli investimenti pi\u00f9 recenti; chi vuole essere alla moda va a fare shopping all\u2019Aden mall e trascorre il venerd\u00ec di festa nell\u2019Aden park. La citt\u00e0 \u00e8 puntellata da cartelloni pubblicitari che magnificano Mohammad bin Zayed, il ruler di Dubai. Non c\u2019\u00e8 un solo adenita che vorrebbe cambiare il corso degli eventi, se questo pu\u00f2 portare ricostruzione, denaro, investimenti. Ma i sauditi ci tengono a fare capire chi pu\u00f2 fare la differenza: il sistema sanitario locale \u00e8 dominato dalle loro organizzazioni benefiche, al punto che il principale ospedale della citt\u00e0 porta il nome del principe saudita Mohammad bin Salman. Del vecchio governo centralizzato e guidato dall\u2019ex presidente yemenita Mansour Hadi non resta traccia, se non un cartellone sbiadito con il suo ritratto sulla strada per il porto principale.<\/p>\n<p>Intanto, al Suq Samak, il mercato del pesce, gatti, capre, uomini amputati e ragazzini senza padri si contendono le lische e le frattaglie della pulitura. Medhar dice, masticando un tozzo di pane raffermo: \u00abSono appena diventato garzone e vado a pescare la notte: se la guerra tra Sud e Nord Yemen riprende sul mare, posso farla finita\u00bb. Dal Suq Samak si intravede il biancore della villa del vice-presidente al-Zubaidi ma Medhar non l\u2019ha mai vista da vicino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Zurbian al-Ameri trascorre la giornata sgranocchiando noci e sbucciando melograni nell\u2019insenatura di al-Kaysa, non distante dall\u2019area di al-Ghadir.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":291589,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-291588","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115840564775498925","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291588","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=291588"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291588\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/291589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=291588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=291588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=291588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}