{"id":291806,"date":"2026-01-05T09:03:11","date_gmt":"2026-01-05T09:03:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291806\/"},"modified":"2026-01-05T09:03:11","modified_gmt":"2026-01-05T09:03:11","slug":"villa-cordellina-lombardi-e-gli-affreschi-di-tiepolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291806\/","title":{"rendered":"Villa Cordellina Lombardi e gli affreschi di Tiepolo"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/178p_federico-giannini.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Federico Giannini<\/a><br \/>\n                     (Instagram: <a href=\"https:\/\/instagram.com\/federicogiannini1\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">@federicogiannini1<\/a>), scritto il 04\/01\/2026<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:                 <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/10c_viaggi.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Viaggi<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/giambattista-tiepolo.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giambattista Tiepolo<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/giovanni-battista-tiepolo.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giovanni Battista Tiepolo<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/le-vie-del-silenzio.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Le vie del silenzio<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/settecento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Settecento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/veneto.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Veneto<\/a> <\/p>\n<p>\n                Dalla rovina alla magnificenza ritrovata grazie a un imprenditore generoso e a chi ha saputo mantener vivo il suo spirito: la storia della splendida Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore (Vicenza) \u00e8 un viaggio tra il genio di Tiepolo, l\u2019ambizione di un grande avvocato e la forza della tutela collettiva. Ne parla Federico Giannini nel nuovo articolo della sua rubrica Le vie del silenzio.            <\/p>\n<p>Polvere, chiazze d\u2019umido, incrostazioni di sporco, ragnatele, pareti coperte con la calce, gli affreschi di Giambattista Tiepolo nascosti da pesanti grate di metallo. Chi, agl\u2019iniz\u00ee del Novecento, fosse entrato a Villa Cordellina, splendida residenza neopalladiana a Montecchio Maggiore, una ventina di munti dal centro di Vicenza, avrebbe trovato questa mortificante, dolorosa situazione. Un degrado invadente, totale, che aveva messo seriamente a repentaglio le ammalianti pitture tiepolesche. E chiunque avesse contezza di quel che accadeva ai saloni della villa non poteva far a meno d\u2019esprimere il proprio sconforto.<\/p>\n<p>Qualche anno prima, verso la fine del XIX secolo, il consiglio d\u2019amministrazione del collegio cui erano state affidate le sorti della villa per volont\u00e0 dell\u2019ultimo proprietario, il conte Niccol\u00f2 Bissari scomparso nel 1829, aveva stabilito di concedere la villa in affitto a una ditta di Vittorio Veneto, il \u201cPremiato Stabilimento Bacologico Costantini\u201d, che impiant\u00f2 nei saloni un allevamento di bachi da seta. A quel tempo, la salvaguardia degli ambienti non doveva essere la priorit\u00e0: mantenere la villa costava, il collegio aveva poche risorse e il Veneto era all\u2019epoca terra impoverita, terra difficile, terra che s\u2019era da poco liberata dal peso di decenni di dominio austriaco. Terra d\u2019emigrazione. L\u2019idea di far aprire una fabbrica a un\u2019azienda che avrebbe dato lavoro a pi\u00f9 di cento operaie in una provincia affamata di lavoro doveva esser sembrata a tutti la pi\u00f9 ragionevole. Non si pu\u00f2 dire per\u00f2 che il collegio non avesse pensato agli affreschi: lo stabilimento Costantini pot\u00e9 operare a condizione d\u2019installare controsoffitti in tutti i saloni e di schermare le pitture di Tiepolo. Le misure non furono per\u00f2 sufficienti a evitare che l\u2019edificio, le sue sale, le pitture finissero per danneggiarsi.<\/p>\n<p>Villa Cordellina oggi \u00e8 rifiorita. Dovremmo per\u00f2 chiamarla pi\u00f9 propriamente Villa Cordellina Lombardi, col nome che ha assunto per omaggiare quel Vittorio Lombardi che l\u2019acquist\u00f2 nel 1953 e che tanto si spese per lei. \u00c8 adesso propriet\u00e0 della Provincia di Vicenza e non c\u2019\u00e8 quasi niente che consenta di figurarsi quel che ha passato nel primo scorcio di Novecento. Certo: mentre camminiamo per le sale, notiamo che mancano tutti gli arredi settecenteschi. Sono rimasti soltanto i lampadari, grossi lampadari in vetro di Murano che risalgono alla prima stagione di Villa Cordellina. Per il resto, mi dice la guida che m\u2019accompagna in visita alla villa, tutti i mobili che vediamo non sono pertinenti. Alcune pareti appaiono ancora lievemente annerite. Nel giardino, le statue portano i segni dei secoli. Ma la situazione complessiva sembra eccellente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Villa Cordellina Lombardi, facciata meridionale. Foto: Federico Giannini\" title=\"Villa Cordellina Lombardi, facciata meridionale. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-1.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nVilla Cordellina Lombardi, facciata meridionale. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Villa Cordellina Lombardi, facciata settentrionale. Foto: Federico Giannini\" title=\"Villa Cordellina Lombardi, facciata settentrionale. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-2.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nVilla Cordellina Lombardi, facciata settentrionale. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Le scuderie, esterno. Foto: Federico Giannini\" title=\"Le scuderie, esterno. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-3.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nLe scuderie, esterno. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Le scuderie, interno. Foto: Federico Giannini\" title=\"Le scuderie, interno. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-4.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nLe scuderie, interno. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Il giardino settentrionale. Foto: Federico Giannini\" title=\"Il giardino settentrionale. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-5.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nIl giardino settentrionale. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p>Dal centro di Montecchio, s\u2019arriva a Villa Cordellina anche a piedi: il navigatore, impostato sull\u2019indirizzo ufficiale, porta per\u00f2 al parcheggio sul retro, perch\u00e9 oggi gli uffici sono nelle pertinenze della villa, in quelle d\u00e9pendance di gusto barocco, e di conseguenza l\u2019ingresso \u00e8 dal fronte settentrionale della villa. Anche se l\u2019aspetto del retro \u00e8 comunque magnifico: come gran parte delle ville palladiane, anche Villa Cordellina Lombardi ha due facciate, ugualmente splendide. L\u2019avvocato Carlo Cordellina, il fondatore dell\u2019edificio, voleva che tutti vedessero, da ogni lato, il tenore di vita ch\u2019era stato in grado di raggiungere. L\u2019avvocato era un homo novus della ricca borghesia veneta: era nato a Venezia, ma era di famiglia vicentina, una famiglia benestante che aveva sempre vissuto dignitosamente, riuscendo anche a ottenere dalla citt\u00e0 di Vicenza il privilegio della nobilt\u00e0 a inizio Settecento, ma che non era tra le pi\u00f9 ricche, n\u00e9 tra le pi\u00f9 influenti. Le cose cambiarono con Carlo: aveva studiato giurisprudenza come il padre Ludovico, anche lui avvocato, ma a differenza del genitore riusc\u00ec a diventare, ci raccontano i suoi biografi, uno dei giuristi pi\u00f9 famosi e ricercati del Veneto. Ce lo descrivono come un uomo di bell\u2019aspetto, di animo buono e generoso, dotato d\u2019un grandissimo acume, un acume che evidentemente gli serv\u00ec per imporsi come miglior avvocato di Venezia e per accumulare, grazie alla sua professione, ricchezze tali da permettergli d\u2019ingaggiare uno dei migliori architetti del tempo, Giorgio Massari, sostenitore della tradizione palladiana (ma capace di coniugarle a un gusto sei-settecentesco, evidente soprattutto nelle barchesse, dove Cordellina aveva fatto sistemare le scuderie e le foresterie, con gli alloggi per gli ospiti), e il miglior pittore sulla piazza, Giambattista Tiepolo, per affrescare il salone pi\u00f9 grande. Quando i lavori partirono era il 1735. E l\u2019avvocato aveva appena trentadue anni.<\/p>\n<p>Sappiamo che otto anni dopo la villa era pronta per l\u2019intervento di Tiepolo e quindici anni dopo era finalmente abitabile, bench\u00e9 i lavori si sarebbero conclusi soltanto nel 1760. Cordellina aveva scelto di costruire la sua villa in un terreno ereditato da uno zio, dove si trovava gi\u00e0 una vecchia casa, in mezzo alla piana su cui sorge il borgo di Montecchio, con i monti Lessini da una parte e i monti Berici dall\u2019altra, e soprattutto in mezzo alle due strade da cui ancor oggi si raggiunge l\u2019edificio: l\u2019avvocato evidentemente aveva apprezzato la comodit\u00e0 di quella posizione. Per\u00f2, mi fa notare la guida, come tutti gli homines novi (chi vuol malignare li chiamerebbe parvenu), anche Cordellina, pur in tutta la sua nobilt\u00e0 d\u2019animo, doveva avvertire la necessit\u00e0 d\u2019ostentare lo status raggiunto dalla famiglia: la posizione era strategica anche per farsi vedere. E il suo stemma di famiglia, tre cuori da cui germogliano tre piante di lino (evidente richiamo al cognome), svetta sul timpano della facciata meridionale, la principale, anche se in antico doveva campeggiare pure sul retro, dove adesso c\u2019\u00e8 un grosso ovale vuoto. Le facciate ricordano un tempio antico: quella principale \u00e8 preceduta da un grande pronao a colonne ioniche che sorreggono il timpano su cui si stagliano le tre statue raffiguranti Giove, Mercurio e Minerva, mentre la facciata settentrionale ripete lo stesso schema, sostituendo per\u00f2 il pronao con un corpo pi\u00f9 avanzato, segnato da quattro lesene su cui s\u2019innesta il timpano, coronato da tre vasi. Anche il programma iconografico dell\u2019apparato scultoreo, opera della bottega di Antonio e Francesco Bonazza, va immaginato come un\u2019esaltazione delle virt\u00f9 del fondatore della villa, come un manifesto delle sue qualit\u00e0, come un riassunto della sua vita e dei valori in cui credeva, come avvocato e come uomo. A cominciare proprio dalle statue della facciata: Mercurio \u00e8 il dio del commercio, l\u2019attivit\u00e0 alle origini delle ricchezze della famiglia, ma \u00e8 anche il dio dell\u2019eloquenza, facolt\u00e0 fondamentale per un avvocato. Minerva \u00e8 la dea della saggezza, della ragione e della prudenza, qualit\u00e0 imprescindibili per aver successo sul lavoro (e, per un avvocato, per prender le decisioni giuste in sede di dibattimento), oltre che per preservare le ricchezze di famiglia. Giove \u00e8 l\u2019autorit\u00e0 suprema, il garante dell\u2019ordine e della legge. Nel giardino, vediamo da un lato il gruppo scultoreo con l\u2019amore tra Venere e Marte (la bellezza che ammansisce la guerra, e dunque la civilt\u00e0 che doma gl\u2019istinti pi\u00f9 ferini dell\u2019essere umano, ma anche la composizione dei conflitti, il fine ultimo del lavoro d\u2019un avvocato) e dall\u2019altro l\u2019amore tra Giove e Giunone (l\u2019amore coniugale, legittimo, segno d\u2019ordine e di stabilit\u00e0, con Giunone che incarna l\u2019amore parentale e la cura per la casa, e Giove la protezione della famiglia). L\u2019ingresso \u00e8 fiancheggiato da altri due gruppi, con due fatiche di Ercole, allegoria dell\u2019impegno e delle difficolt\u00e0 che Cordellina aveva dovuto affrontare e superare per affermarsi. Era oltrepassando queste statue che i visitatori, dopo aver lasciato i cavalli nelle scuderie, oggi trasformate in rigogliosa limonaia, entravano nella villa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Il gruppo scultoreo di Venere e Marte (bottega dei Bonazza). Foto: Federico Giannini\" title=\"Il gruppo scultoreo di Venere e Marte (bottega dei Bonazza). Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-6.jpg\" width=\"750\" height=\"413\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nIl gruppo scultoreo di Venere e Marte (bottega dei Bonazza). Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Il gruppo scultoreo di Giove e Giunone (bottega dei Bonazza). Foto: Federico Giannini\" title=\"Il gruppo scultoreo di Giove e Giunone (bottega dei Bonazza). Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-7.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nIl gruppo scultoreo di Giove e Giunone (bottega dei Bonazza). Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Il timpano: al centro lo stemma dei Cordellina, sulla sommit\u00e0 le statue di Mercurio, Giove e Minerva. Foto: Federico Giannini\" title=\"Il timpano: al centro lo stemma dei Cordellina, sulla sommit\u00e0 le statue di Mercurio, Giove e Minerva. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-8.jpg\" width=\"750\" height=\"412\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nIl timpano: al centro lo stemma dei Cordellina, sulla sommit\u00e0 le statue di Mercurio, Giove e Minerva. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Lo stemma dei Cordellina sul pavimento all'ingresso. Foto: Federico Giannini\" title=\"Lo stemma dei Cordellina sul pavimento all'ingresso. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-9.jpg\" width=\"750\" height=\"775\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nLo stemma dei Cordellina sul pavimento all\u2019ingresso. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Fatica di Ercole (bottega dei Bonazza) all'ingresso della villa. Foto: Federico Giannini\" title=\"Fatica di Ercole (bottega dei Bonazza) all'ingresso della villa. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-27.jpg\" width=\"750\" height=\"1332\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nFatica di Ercole (bottega dei Bonazza) all\u2019ingresso della villa. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Fatica di Ercole (bottega dei Bonazza) all'ingresso della villa. Foto: Federico Giannini\" title=\"Fatica di Ercole (bottega dei Bonazza) all'ingresso della villa. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-28.jpg\" width=\"750\" height=\"1332\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nFatica di Ercole (bottega dei Bonazza) all\u2019ingresso della villa. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Interni della villa. Foto: Federico Giannini\" title=\"Interni della villa. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-10.jpg\" width=\"750\" height=\"1180\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nInterni della villa. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di cent\u2019anni fa non era rimasto niente della magnificenza che qui doveva regnare quando l\u2019avvocato riceveva i suoi ospiti. Nel 1909, Pompeo Molmenti, appassionato studioso del Tiepolo, s\u2019era recato in visita a Villa Cordellina, e nella sua monografia sul pittore non aveva nascosto il suo dispiacere nel vedere come s\u2019era ridotta quella residenza da tutti decantata per il suo splendore, e in che stato versavano quegli affreschi tanto celebrati: \u201cQuantunque offesi dalle ingiurie del tempo e da quelle pi\u00f9 gravi degli uomini, rivelano ancora la potenza seduttrice del maestro gli affreschi nella Villa Cordellina a Montecchio Maggiore, a dieci chilometri da Vicenza. La sala della villa vuota di mobilia spira un senso di squallore. L\u2019intonaco del soffitto s\u2019incrina per l\u2019umidit\u00e0, e alcuni pezzi si sono gi\u00e0 distaccati, ma fra tanta rovina brilla ancora il colore pieno, squillante, gagliardo del Tiepolo\u201d. Gi\u00e0 quattro anni prima, un nobile locale, Guardino Colleoni, aveva chiesto al consiglio comunale di Vicenza di fare qualcosa per gli affreschi. Solo nel 1917 la citt\u00e0 avrebbe dato ascolto a quell\u2019allarme: l\u2019affresco del soffitto, che pi\u00f9 di tutti aveva sofferto per le infiltrazioni d\u2019acqua, venne staccato e trasportato su tela, e ricoverato a Palazzo Chiericati a Vicenza fino al 1956, quando torn\u00f2 alla villa dopo una veloce pulitura. Anche gli affreschi delle pareti laterali son stati poi restaurati, e pi\u00f9 volte (l\u2019ultima nel 2004). E oggi, ancorch\u00e9 non pi\u00f9 vividi, brillanti e cristallini come dovevano esserlo nel 1744, i grandi dipinti murali di Tiepolo riescono a effondere la loro luce tersa sugli occhi di chiunque entri qui, nel salone d\u2019onore di Villa Cordellina.<\/p>\n<p>Dato lo spirito profondamente illuminista degli affreschi, il programma fu suggerito a Tiepolo con tutta probabilit\u00e0 dallo scrittore Francesco Algarotti, suo amico, col quale l\u2019artista era in contatto proprio all\u2019epoca delle pitture di Montecchio, se non addirittura dallo stesso Carlo Cordellina: il lavoro di Tiepolo celebra il lume dell\u2019intelligenza che rischiara le tenebre dell\u2019ignoranza e coi suoi bagliori irradia e orienta le attivit\u00e0 umane in tutte le parti del mondo conosciuto. La lettura comincia dal soffitto: un cielo aurorale dove due fanciulle, una bionda e una bruna, volano verso la terra, con l\u2019ignoranza pi\u00f9 in basso, gi\u00e0 sconfitta e confinata nel buio col suo pipistrello. Recano in mano una statuetta di Pallade, simbolo della ragione: le due giovani, accompagnate dalla fama e da due amorini che son gi\u00e0 pronti a elargire corone e medaglie, s\u2019accingono a distribuire nel mondo, rappresentato dai quattro monocromi con le allegorie dei continenti agli angoli del salone, i doni della ragione. Gli effetti si vedon sulle due pareti laterali, occupate l\u2019una dalla scena con la Continenza di Scipione, l\u2019altra con l\u2019episodio della Famiglia di Dario davanti ad Alessandro Magno: due pitture ch\u2019esaltano la magnanimit\u00e0 dei due condottieri, Scipione per aver rispettato una bellissima ragazza che gli era stata consegnata come schiava permettendole di riunirsi ai genitori e al fidanzato, e Alessandro Magno per aver usato clemenza nei riguardi della madre e delle figlie di Dario, il suo acre nemico sconfitto nella battaglia di Isso. Lo studioso Remo Schiavo, che dense pagine ha dedicato a Villa Cordellina, ha suggerito di leggere nelle due scene, pensando alla professione del committente, l\u2019idea del diritto naturale che ha la meglio sul diritto positivo, i due condottieri che fanno prevalere gli usi delle genti da loro assoggettate ai diritti che la legge riconosceva al vincitore: e in effetti si potrebbe allargare questa interpretazione notando come l\u2019imperium, rappresentato dal fascio littorio che uno dei soldati di Scipione regge nelle sue mani, scivoli lontano, in secondo piano, quasi si fatica a notarlo. Vittorio Sgarbi ha letto nei due affreschi, oltre alla declinazione cristiana d\u2019un soggetto pagano, la manifestazione d\u2019una continenza che dal contenuto si trasferisce alla forma, poich\u00e9 qui Tiepolo rinuncia ai suoi virtuosismi per rimanere solenne, quasi severo, in una sorta di confronto, potremmo aggiungere, con la pittura del grande Cinquecento, col Veronese soprattutto. Eppure l\u2019artista non rinuncia alla sua sveltezza, alla sua leggerezza (si guardino i segni delle sue incisioni che ben si distinguono sulle pareti), e non mancano neppure brani della sua proverbiale ironia: Alessandro che guarda in faccia il cavallo per non farsi distrarre dalla bellezza della sorella di Dario. Il paggetto che, lungi dall\u2019esser partecipe della gravit\u00e0 del momento, gioca con il cagnolino, un cagnolino da compagnia come andavan di moda nel Settecento. Nell\u2019altro affresco, il servo che rovista in mezzo ai trofei di guerra.<\/p>\n<p>In entrambi i dipinti, i gruppi femminili occupano il centro esatto della composizione, sotto alle grandi arcate classicheggianti, pi\u00f9 vicine nell\u2019affresco con Scipione e pi\u00f9 defilate in quello con Alessandro (che deve molto alla grande tela sullo stesso soggetto che il Veronese dipinse per la famiglia Pisani e che Goethe ammir\u00f2 durante il suo viaggio a Venezia), con le donne colte in atteggiamento supplice ma composto, fiero, e financo tetrale, dacch\u00e9 ogni gesto appare lievemente calibrato e accentuato, vestite d\u2019abiti irreali che paiono quasi gonfiarsi pi\u00f9 ci s\u2019avvicina per vedere quelle cascate cangianti di sete e di rasi dai colori tenui e metallici, sotto alle bandiere persiane che si stagliano in obliquo contro il bastone della tenda di Alessandro, con la stessa posa delle statue antiche nell\u2019affresco di Scipione, con il loro procedere verso i due condottieri che stanno defilati, ai lati della composizione, perch\u00e9 Tiepolo aveva studiato la sua regia dei dipinti immaginandosi gli ospiti di Carlo Cordellina che sarebbero entrati nel salone dal lato corto e avrebbero raggiunto il centro camminando sulla diagonale. \u00c8 come se Tiepolo ci stesse facendo fare gli stessi movimenti delle donne che incedono verso Scipione e Alessandro Magno. Ed \u00e8 quasi come se avesse inteso attribuire alle donne un ascendente sul maschio. Di nuovo, Venere che ammansisce Marte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Il salone d'onore. Foto: Federico Giannini\" title=\"Il salone d'onore. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-11.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nIl salone d\u2019onore. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Il salone d'onore. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza\" title=\"Il salone d'onore. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/salone-d-onore.jpg\" width=\"750\" height=\"500\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nIl salone d\u2019onore. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, La luce della ragione vince l'ignoranza, salone d'onore. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza\" title=\"Giambattista Tiepolo, La luce della ragione vince l'ignoranza, salone d'onore. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/soffitto.jpg\" width=\"750\" height=\"1369\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, La luce della ragione vince l\u2019ignoranza, salone d\u2019onore. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Dettaglio con le due fanciulle che portano la statua di Pallade. Foto: Federico Giannini\" title=\"Dettaglio con le due fanciulle che portano la statua di Pallade. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-12.jpg\" width=\"750\" height=\"1332\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nDettaglio con le due fanciulle che portano la statua di Pallade. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Dettaglio con l'ignoranza vinta. Foto: Federico Giannini\" title=\"Dettaglio con l'ignoranza vinta. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-13.jpg\" width=\"750\" height=\"689\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nDettaglio con l\u2019ignoranza vinta. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, salone d'onore. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza\" title=\"Giambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, salone d'onore. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tiepolo-continenza-scipione.jpg\" width=\"750\" height=\"961\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, salone d\u2019onore. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, dettaglio. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza\" title=\"Giambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, dettaglio. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tiepolo-continenza-scipione-dettaglio.jpg\" width=\"750\" height=\"500\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, dettaglio. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" title=\"Giambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-14.jpg\" width=\"750\" height=\"1160\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, dettaglio. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" title=\"Giambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-15.jpg\" width=\"750\" height=\"1332\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, dettaglio. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" title=\"Giambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-16.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, La continenza di Scipione, dettaglio. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, salone d'onore. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza\" title=\"Giambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, salone d'onore. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tiepolo-alessandro-magno.jpg\" width=\"750\" height=\"961\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, salone d\u2019onore. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza\" title=\"Giambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tiepolo-alessandro-magno-dettaglio.jpg\" width=\"750\" height=\"500\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Villa Cordellina \/ IAT \/ Provincia di Vicenza&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" title=\"Giambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-17.jpg\" width=\"750\" height=\"1332\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" title=\"Giambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-18.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" title=\"Giambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-19.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" title=\"Giambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-20.jpg\" width=\"750\" height=\"1332\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, Alessandro Magno e la famiglia di Dario, dettaglio. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, allegoria dell'Africa. Foto: Federico Giannini\" title=\"Giambattista Tiepolo, allegoria dell'Africa. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-21.jpg\" width=\"750\" height=\"1155\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, allegoria dell\u2019Africa. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, allegoria dell'Asia. Foto: Federico Giannini\" title=\"Giambattista Tiepolo, allegoria dell'Asia. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-22.jpg\" width=\"750\" height=\"1202\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, allegoria dell\u2019Asia. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, allegoria dell'Europa. Foto: Federico Giannini\" title=\"Giambattista Tiepolo, allegoria dell'Europa. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-23.jpg\" width=\"750\" height=\"1164\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, allegoria dell\u2019Europa. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giambattista Tiepolo, allegoria dell'America. Foto: Federico Giannini\" title=\"Giambattista Tiepolo, allegoria dell'America. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-24.jpg\" width=\"750\" height=\"1046\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiambattista Tiepolo, allegoria dell\u2019America. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p>Tiepolo aveva rivendicato con evidente vigore quelle due scene, apponendo la sua firma all\u2019affresco di Scipione, sotto al servo con la calzatura che pare una scarpa da ginnastica contemporanea (con tanto di marca identificabile). Evidentemente, anche quegli affreschi avevano contribuito a fare di Villa Cordellina uno dei luoghi centrali della mondanit\u00e0 veneta del secondo Settecento. I ricevimenti di Carlo Cordellina dovevano aver lasciato una profonda impressione: \u201cSar\u00e0 sempre memorabile la Villa Cordellina di Montecchio\u201d, scriveva nel 1801 il primo biografo dell\u2019avvocato, Giovanbattista Fontanella, \u201cove era usata generosa ospitalit\u00e0 , ove la liberalit\u00e0, i comodi della vita, il bando a ogni etichetta e fastidiose cerimonie, e festosa nobile allegria, la rendevano la delizia di tutti gli ospiti\u201d. Questa delizia ebbe per\u00f2 vita breve.<\/p>\n<p>L\u2019avvocato era venuto a mancare nel 1794, e tre anni dopo suo figlio Ludovico, privo d\u2019eredi, faceva gi\u00e0 testamento in favore di quattro persone a lui vicine: a riscuotere la sua eredit\u00e0 si sarebbero presentati in due, Margherita Martinengo e Niccol\u00f2 Bissari, che si spartirono la villa. Anni dopo, con la morte di Bissari, la villa pass\u00f2 per via testamentaria al collegio che avrebbe preso il nome di \u201cOpera Pia Cordellina\u201d, e della storia successiva s\u2019\u00e8 detto. L\u2019allevamento di bachi da seta sarebbe rimasto dentro l\u2019edificio fino agli anni Venti, poi Villa Cordellina venne abbandonata. And\u00f2 in rovina. La guida mi racconta che venne anche occupata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. E a guerra ancora in corso, nel 1943, venne acquistata dal lanificio Marzotto che la trasform\u00f2 in un deposito di grano. C\u2019erano ancora le grate sugli affreschi di Tiepolo. E se oggi vediamo la villa quasi come doveva esserla al tempo dell\u2019avvocato Cordellina, \u00e8 per un caso fortuito. Certo: i cambiamenti della sensibilit\u00e0 nei riguardi dell\u2019arte del passato avrebbero inevitabilmente suggerito, prima o poi, il pieno recupero di Villa Cordellina. Tuttavia, \u00e8 pur vero che il salvataggio risale a qualche tempo prima che questa sensibilit\u00e0 diventasse pi\u00f9 comune di com\u2019era un tempo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"La firma di Giambattista Tiepolo. Foto: Federico Giannini\" title=\"La firma di Giambattista Tiepolo. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-25.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nLa firma di Giambattista Tiepolo. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"La foresteria. Foto: Federico Giannini\" title=\"La foresteria. Foto: Federico Giannini\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/villa-cordellina-lombardi-26.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nLa foresteria. Foto: Federico Giannini&#13;<\/p>\n<p>Leggenda vuole che nel 1953 la villa venisse notata da un industriale milanese che stava tornando dalle vacanze nella sua casa a Cortina. Si chiamava Vittorio Lombardi, era uno dei principali azionisti di Liquigas ed \u00e8 passato alla storia anche per la sua sconfinata passione per l\u2019alpinismo: fu lui a finanziare la spedizione sul K2 del 1954, quella guidata da Ardito Desio, quella di Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, i due italiani che conquistarono per la prima volta la seconda montagna pi\u00f9 alta della terra. Lombardi s\u2019era innamorato di Villa Cordellina soltanto passandoci davanti, mentre si stava progettando la missione sulle vette del Karakorum. \u201cIn fondo ad un prato incolto\u201d, avrebbe detto, secondo le parole riportate dall\u2019amico Dino Buzzati, \u201cc\u2019era una villa in un pauroso abbandono. Ma pur in tanta distruzione e abbandono la fabbrica conservava una solenne e amara dignit\u00e0 di regina spodestata e sola, come una bella donna ferita. Era come se avessi visto sul bordo della via una donna in fin di vita. Il bisogno di venirle in aiuto fu pi\u00f9 forte di me\u201d. Decise d\u2019acquistarla subito e di farla restaurare: fu in quegli anni che s\u2019oper\u00f2 il primo, grande recupero di Villa Cordellina. Lombardi decise di destinarne una parte a proprio alloggio e una parte a sede d\u2019un centro internazionale di studi sull\u2019architettura, dedicato al Palladio: possiamo immaginare che questa sensibilit\u00e0 fosse maturata dopo la visita alla grande mostra sulle ville venete, curata da Giuseppe Mazzotti, che s\u2019era tenuta in varie sedi (Milano fu tra quelle) nel 1952. Una mostra che s\u2019era posta anche l\u2019obiettivo d\u2019informare e d\u2019interessare l\u2019opinione pubblica sulla condizione delle ville, tant\u2019\u00e8 che nel catalogo ogni scheda riportava, pur se sommariamente, informazioni sullo stato di conservazione. Per Villa Cordellina, la scheda si chiudeva con la dicitura: \u201cCondizioni cattive\u201d.<\/p>\n<p>Lombardi non avrebbe fatto in tempo a vedere i frutti della sua generosit\u00e0, perch\u00e9 scomparve nel 1957, a recupero quasi ultimato. Il Centro Internazionale di Studi d\u2019Architettura \u201cAndrea Palladio\u201d si sarebbe costituito l\u2019anno dopo, e nel 1959 prese possesso della villa, che la vedova, Anna Maria Spangher, aveva concesso nella sua interezza all\u2019istituto appena fondato. Vi sarebbe rimasto per dieci anni, prima d\u2019esser trasferito nella sede attuale, nel centro di Vicenza. Poi, nel 1970, seguendo le volont\u00e0 della signora Spangher, la villa \u00e8 passata alla Provincia di Vicenza, l\u2019attuale proprietaria, che l\u2019adopera come sede di rappresentanza, oltre ad averla aperta al pubblico, affidandone le visite alla Pro Loco di Montecchio. Ne fa parte la mia guida, una trentenne che non ha una formazione storico-artistica, che lavora in tutt\u2019altro settore, ma ha deciso, mi spiega, di prestare parte del proprio tempo libero a questo luogo, perch\u00e9 ci tiene. Una continua collaborazione tra studiosi e volontari, per lo pi\u00f9 venti-trentenni che lavorano nel territorio, e che s\u2019aggiornano di continuo per portare i visitatori dentro Villa Cordellina Lombardi: \u00e8 il modo che hanno trovato per rammentare che la conservazione \u00e8 responsabilit\u00e0 collettiva, per ringraziare chi ha consentito di mantenere viva quest\u2019eredit\u00e0, e per custodire, serbare, perpetuare lo spirito di chi l\u2019ha fatta risorgere.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n<p>                        <img decoding=\"async\" class=\"immagineautoreimg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/federico-giannini.jpg\" title=\"Federico Giannini\" alt=\"Federico Giannini\"\/><\/p>\n<p style=\"font-size:16px\">L&#8217;autore di questo articolo: <strong>Federico Giannini<\/strong><\/p>\n<p>Nato a Massa nel 1986, si \u00e8 laureato nel 2010 in Informatica Umanistica all\u2019Universit\u00e0 di Pisa. Nel 2009 ha iniziato a lavorare nel settore della comunicazione su web, con particolare riferimento alla comunicazione per i beni culturali. Nel 2017 ha fondato con Ilaria Baratta la rivista Finestre sull\u2019Arte. Dalla fondazione \u00e8 direttore responsabile della rivista. Collabora e ha collaborato con diverse riviste, tra cui Art e Dossier e Left, e per la televisione \u00e8 stato autore del documentario Le mani dell\u2019arte (Rai 5) ed \u00e8 stato tra i presentatori del programma Dorian \u2013 L\u2019arte non invecchia (Rai 5). Al suo attivo anche docenze in materia di giornalismo culturale (presso Universit\u00e0 di Genova e Ordine dei Giornalisti), inoltre partecipa regolarmente come relatore e moderatore su temi di arte e cultura a numerosi convegni (tra gli altri: Lu.Bec. Lucca Beni Culturali, Ro.Me Exhibition, Con-Vivere Festival, TTG Travel Experience).<\/p>\n<p>    <script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Federico Giannini (Instagram: @federicogiannini1), scritto il 04\/01\/2026 Categorie: Viaggi \/ Argomenti: Arte antica &#8211; Giambattista Tiepolo &#8211;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":291807,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1657,1613,1614,1611,1610,1612,203,157675,171398,204,1537,90,89,171399,52389,108],"class_list":{"0":"post-291806","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-antica","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arteedesign","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-giambattista-tiepolo","17":"tag-giovanni-battista-tiepolo","18":"tag-intrattenimento","19":"tag-it","20":"tag-italia","21":"tag-italy","22":"tag-le-vie-del-silenzio","23":"tag-settecento","24":"tag-veneto"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115841690018594631","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=291806"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291806\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/291807"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=291806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=291806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=291806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}