{"id":291976,"date":"2026-01-05T11:26:11","date_gmt":"2026-01-05T11:26:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291976\/"},"modified":"2026-01-05T11:26:11","modified_gmt":"2026-01-05T11:26:11","slug":"per-quanto-tempo-giocheremo-leon-in-resident-evil-requiem","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291976\/","title":{"rendered":"Per quanto tempo giocheremo Leon in Resident Evil Requiem?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Resident Evil Requiem<\/strong> sembra pronto a colpire dritto al cuore i fan storici della serie, soprattutto quelli che da anni chiedono a gran voce il ritorno di <strong>Leon S. Kennedy<\/strong> come protagonista giocabile. Dopo mesi di voci, mezze smentite e trailer costruiti ad arte per alimentare l\u2019hype, Capcom ha finalmente chiarito uno dei punti pi\u00f9 dibattuti: quanto tempo passeremo davvero nei panni di Leon?<\/p>\n<p>La risposta arriva direttamente dal director <strong>Akifumi Nakanishi<\/strong>, che in un\u2019intervista ha confermato come Leon sar\u00e0 controllabile per circa <strong>met\u00e0 della durata complessiva del gioco<\/strong>. L\u2019altra met\u00e0 sar\u00e0 invece dedicata a <strong>Grace Ashcroft<\/strong>, personaggio introdotto come protagonista principale sin dalla presentazione ufficiale del titolo nel 2024. Una scelta narrativa e ludica precisa, che punta a bilanciare due anime storicamente presenti nella saga.<\/p>\n<p>Durante <strong>The Game Awards 2025<\/strong>, Capcom aveva gi\u00e0 giocato abilmente con le aspettative del pubblico, mostrando Leon solo negli ultimi istanti del trailer di Resident Evil Requiem. Un\u2019apparizione fulminea, con il personaggio che entra in scena eliminando zombie a colpi di pistola, quanto basta per mandare in visibilio i social e riaccendere l\u2019entusiasmo attorno a uno dei volti pi\u00f9 iconici del franchise.<\/p>\n<p>Secondo Nakanishi, la divisione del tempo di gioco non \u00e8 casuale. <strong>Grace Ashcroft<\/strong> rappresenta il volto pi\u00f9 vulnerabile dell\u2019esperienza, quello legato al survival horror puro, fatto di tensione, paura e senso di impotenza. Leon, al contrario, incarna l\u2019anima pi\u00f9 action di Resident Evil: un veterano temprato da anni di orrori biologici, capace di affrontare le minacce con sangue freddo e decisione.<\/p>\n<p>Il director \u00e8 stato piuttosto diretto su questo punto, spiegando che Leon \u201cnon \u00e8 adatto all\u2019horror\u201d nel senso pi\u00f9 classico del termine. Non aspettatevi quindi un Kennedy terrorizzato o in balia degli eventi. Quando lo controlleremo, l\u2019esperienza sar\u00e0 pi\u00f9 dinamica, pi\u00f9 aggressiva, meno incline al terrore psicologico. La paura vera, quella che stringe lo stomaco, sar\u00e0 affidata principalmente al percorso di Grace.<\/p>\n<p>Nakanishi ha descritto il passaggio tra i due personaggi come un\u2019alternanza estrema, paragonabile a \u201csaltare in una vasca d\u2019acqua gelata dopo una sauna bollente\u201d. Un\u2019immagine efficace per raccontare la volont\u00e0 di <strong>Resident Evil Requiem<\/strong> di fondere due stili opposti sotto un\u2019unica narrazione, senza rinunciare n\u00e9 all\u2019azione n\u00e9 all\u2019orrore.<\/p>\n<p>Dopo il successo del remake di <strong>Resident Evil 4<\/strong>, Leon torna quindi in una forma diversa, ma centrale. Non sar\u00e0 l\u2019unico protagonista, ma sar\u00e0 abbastanza presente da soddisfare i fan. E, soprattutto, sar\u00e0 ancora una volta Leon S. Kennedy: <a href=\"https:\/\/www.spaziogames.it\/speciali\/tutta-la-storia-di-leon-s-kennedy-aspettando-requiem\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\">sicuro, letale e incapace di farsi davvero spaventare<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Resident Evil Requiem sembra pronto a colpire dritto al cuore i fan storici della serie, soprattutto quelli che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":255476,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-291976","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115842251903325422","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=291976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291976\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=291976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=291976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=291976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}