{"id":292097,"date":"2026-01-05T13:09:10","date_gmt":"2026-01-05T13:09:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/292097\/"},"modified":"2026-01-05T13:09:10","modified_gmt":"2026-01-05T13:09:10","slug":"gomorra-le-origini-la-recensione-pietro-savastano-anche-da-giovane-e-un-anti-eroe-smarrito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/292097\/","title":{"rendered":"Gomorra &#8211; Le origini, la recensione: Pietro Savastano, anche da giovane, \u00e8 un anti-eroe smarrito"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gomorra &#8211; Le origini<\/strong> \u00e8 una questione di scelte. La prima scelta \u00e8 quella che compie il telespettatore, che si affaccia a questo universo dopo 5 stagioni che hanno reso la saga targata Sky un cult, la seconda \u00e8 quella che compie il regista. Tornare a raccontare una storia gi\u00e0 sviluppata, da una prospettiva diversa, significa attingere dalla medesima fonte d&#8217;ispirazione facendosi per\u00f2 altre domande. La serie iniziale, quella targata <strong>Sollima<\/strong> che ha visto nel corso del tempo altri cambi di regia, aveva come fine quello di <strong>riproporre uno specchio fedele alla realt\u00e0 rispetto alle dinamiche contemporanee del crimine<\/strong>. <\/p>\n<p>Le vicende dei Savastano \u2013 famiglia gi\u00e0 affermata nel panorama criminale partenopeo e italiano \u2013 s&#8217;intrecciavano con priorit\u00e0 attuali e meccanismi che riguardano (anche) un determinato tipo di industria. <strong>Sollima, nello specifico, mescola violenza di strada a strategie di business partendo dalle carte dei processi<\/strong>, perch\u00e8 Gomorra \u00e8 ispirata sia al best seller di Roberto Saviano, sia alle carte giudiziarie che hanno accompagnato ben note famiglie del crimine organizzato. La nuova veste di Gomorra<\/p>\n<p>Il regista de Il Mostro, con <strong>Gomorra<\/strong>, per la prima volta, <strong>scomoda in maniera concreta i colletti bianchi<\/strong> facendo capire che i criminali \u2013 nella post modernit\u00e0 \u2013 prima popolano le strade e poi mettono piede negli uffici. Il malaffare arriva nelle stanze del potere, dove <strong>per compiere un sopruso basta una firma<\/strong>. &#8220;Me servn &#8216;e firm!&#8221;, direbbe Genny Savastano. <\/p>\n<p>            <img decoding=\"async\" class=\"rounded-2xl rounded-tl-none w-full \" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAwMjdcL0dvbW9ycmEtTGUtT3JpZ2luaS1pbC1j.jpeg\"  \/><br \/>\n                I protagonisti di Gomorra &#8211; Le origini (2026)<\/p>\n<p><strong>In Gomorra &#8211; Le origini<\/strong>, la scelta (per tornare alla premessa iniziale) \u00e8 diversa non solo perch\u00e9 Gennaro Savastano non \u00e8 nemmeno nei pensieri del padre, ma anche e soprattutto perch\u00e8 non \u00e8 con la modernit\u00e0 che si deve fare i conti. <strong>Marco D&#8217;Amore, che con Stefano Sollima ha lavorato in veste di attore, riparte dal medesimo spunto per stravolgere tutto<\/strong>. Racconta un altro tipo di malavita che trae energia e prospettive da un unico aspetto rilevante. La fame. Napoli, nel 1977, ha fame: trionfa l&#8217;analfabetismo e regna la povert\u00e0, specialmente in periferia. <\/p>\n<p>Il riscatto sociale al centro della scena <\/p>\n<p>I ragazzi e le ragazze non sono attirati dalla ricchezza per fare la differenza sul piano sociale: vengono stuzzicati dal potere e dall&#8217;agiatezza per sperare di sopravvivere. Se in Gomorra vediamo giovani attirati dal potere malavitoso per comprare moto e farsi l&#8217;ultimo modello di smartphone o il brillante da regalare alla compagna,<strong> in Gomorra &#8211; Le origini il massimo della &#8220;libidine&#8221; per i giovani \u00e8 un altro: avere un televisore per poter guardare tutti insieme Sandokan<\/strong>. Quello con Kabir Bedi, perch\u00e8 Can Yaman nel &#8217;77 era come Genny Savastano: un pensiero non ancora concretizzato. <\/p>\n<p>Gomorra &#8211; Le origini \u00e8 una serie violenta, ma non efferata: <strong>a risultare \u00e8 lo smarrimento dei singoli personaggi che cercano una dimensione precisa, ma finiscono per perdersi<\/strong>. Risucchiati in un sistema di ricatti, necessit\u00e0 e poca virt\u00f9. Esistere o soccombere. Non c&#8217;\u00e8 altra strada. Sopravvivere \u00e8 la parola d&#8217;ordine e per farlo \u00e8 concesso \u2013 non giustificabile: attenzione, la differenza \u00e8 ben marcata \u2013 qualsiasi cosa. <strong>Il prequel targato Sky e Cattleya conduce in una Napoli, con vista su Secondigliano, che somiglia a una cartolina ingiallita ricca di possibilit\u00e0<\/strong> e con un&#8217;incredulit\u00e0 latente che lascia spazio a un dipinto dove inizialmente ci sono ancora pi\u00f9 luci che ombre. <\/p>\n<p>Il prezzo della felicit\u00e0 <\/p>\n<p>L&#8217;apparenza, nel giro di 6 episodi, lascia poi spazio a una realt\u00e0 pi\u00f9 cruda e meno densa di alternative. Un crescendo di intrecci, ricatti e sofferenza mette in mostra <strong>l&#8217;unica strada possibile per questi ragazzi che \u2013 contrariamente a quanto si creda \u2013 non vogliono diventare criminali per emulare Il Padrino<\/strong> o scimmiottare Scarface. Vogliono passare al lato oscuro, citando i classici di una certa rilevanza, per essere sicuri di <strong>non rimanere imbrigliati in un tenore di vita che altrimenti li vedrebbe agli angoli delle strade<\/strong> alla ricerca di qualsiasi mezzo per mettere insieme il pranzo con la cena. <\/p>\n<p>            <img decoding=\"async\" class=\"rounded-2xl rounded-tl-none w-full \" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAwMjhcL0dvbW9ycmEtTGUtT3JpZ2luaS1QaWV0.jpeg\"  \/><br \/>\n                Luca Lubrano nei panni del giovane Pietro Savastano (2026)<\/p>\n<p>Per <strong>Pietro Savastano<\/strong>, che ha solo 16 anni, l&#8217;ambizione pi\u00f9 grande non \u00e8 una villa con piscina o la macchina di ultima generazione. Il vero obiettivo \u2013 e lo dice all&#8217;inizio \u2013 \u00e8 <strong>poter entrare in un ristorante di lusso con una donna che lo ami per quello che \u00e8<\/strong>. Mangiare in compagnia di chi si ama. Questa \u00e8 la felicit\u00e0 per un giovane apparentemente senza prospettiva, cresciuto in cattivit\u00e0 con la madre che lo ignora perch\u00e8 passa il tempo a mettere da parte i soldi come se fossero una sorta di assicurazione sulla vita. Guadagnati nell&#8217;unica maniera possibile, facendo il mestiere pi\u00f9 antico del mondo. <\/p>\n<p>Luci e ombre<\/p>\n<p><strong>Gomorra &#8211; Le origini non \u00e8 una serie con la catarsi al centro di ogni meccanismo<\/strong>. Non c&#8217;\u00e8 risoluzione dei conflitti, <strong>ci sono \u2013 semmai \u2013 due dimensioni<\/strong>: la prima opaca, senza contorni e ricca di incertezze che riguarda <strong>l&#8217;ascesa di Pietro Savastano<\/strong>, il quale inizialmente rifiuta persino il proprio cognome; la seconda dimensione, invece, \u00e8 pi\u00f9 luminosa, definita e ricca di prospettive. Questa \u00e8 incarnata da <strong>Imma Fajeta, la giovane donna di cui Pietro Savastano si innamora<\/strong>. <\/p>\n<p>Lei \u00e8 una che studia, che fa una vita normale, che pu\u00f2 permettersi addirittura di coltivare la passione per la recitazione e suonare uno strumento. <strong>Una giovane donna in grado di sognare, cosa che Pietro Savastano non aveva mai fatto<\/strong>. Il sogno di Imma \u00e8 arrivare in America, per cercare riscatto. Anche chi arriva da Secondigliano pu\u00f2 sperare in un lieto fine. Glielo confessa il padre, soggiogato anche lui dalla morsa e dai ricatti della malavita: &#8220;Tu devi andare via da qui, per dimostrare a tutti che anche chi nasce da queste parti ce la pu\u00f2 fare&#8221;.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra vita<\/p>\n<p>Una speranza che resta sullo sfondo, ma non si concretizza mai. Questo \u00e8 l&#8217;aspetto pi\u00f9 amaro della serie. <strong>Imma Fajeta sogna un&#8217;altra vita da un&#8217;altra parte senza riuscire davvero a raggiungere il proprio obiettivo<\/strong>. Ecco anche perch\u00e8 si ritrova a comprendere Pietro Savastano meglio di chiunque, perch\u00e8 persino lei ha capito che \u2013 nonostante un&#8217;educazione diversa \u2013 da certe situazioni \u00e8 impossibile scappare. <strong>Quando si \u00e8 complici di un sistema, \u00e8 come avere un cordone ombelicale perennemente attaccato<\/strong>. Tagliare i ponti non \u00e8 semplice perch\u00e8 il sangue, citando Pietro Savastano, si mastica ma non si sputa. <\/p>\n<p><strong>L&#8217;aspetto della cancrena e del ripetersi in maniera ciclica di dinamiche anche parzialmente tossiche \u00e8 reso molto bene da Marco D&#8217;Amore<\/strong> che, sulla scia dei propri trascorsi alla regia, confeziona un pacchetto di episodi dove i dialoghi sono molto serrati: non mancano le figure retoriche, specialmente nell&#8217;eloquio dei boss mafiosi; <strong>Salvatore Conte \u00e8 figlio di quella Napoli l\u00ec e D&#8217;Amore cerca di rimettere un pizzico di quella retorica<\/strong> senza copiare i fasti del passato. <\/p>\n<p>Citazioni e riferimenti <\/p>\n<p>Ci sono, poi, i riferimenti che fanno da collante: <strong>battute celebri che collegano passato, presente e futuro della serie<\/strong>. I capelli &#8220;selvaggi&#8221; da leonessa di Imma; i profumi di Chanel, che al tempo era solo Annalisa Magliocca. La quale finir\u00e0 al centro di <strong>un percorso di emancipazione ben definito che, negli anni &#8217;80, non viene coltivato con l&#8217;ascolto e l&#8217;abbandono del tetto coniugale<\/strong> ma attraverso il cloroformio.  <\/p>\n<p>L&#8217;ossatura di Gomorra, anche in questo prequel, resiste e garantisce il medesimo grado di interesse rispetto ai fasti del passato. I<strong>l risultato &#8211; dal punto di vista tecnico \u2013 \u00e8 una scommessa vinta<\/strong> perch\u00e9 gli attori e le attrici sono quasi tutti semi-sconosciuti che avranno grandi prospettive. Uno degli aspetti pi\u00f9 positivi del prodotto \u00e8 proprio <strong>la selezione dei caratteri che D&#8217;Amore, incassando la fiducia di Sky e Cattleya, ha compiuto<\/strong>. <\/p>\n<p>Un cast rinnovato<\/p>\n<p>A ciascuno degli interpreti presenti ha fatto un corso di teatro, come ha ammesso in conferenza stampa, prima di vederli lavorare sul set. <strong>Un laboratorio a cielo aperto che ha permesso a tutti di fare la differenza prima ancora di battere il primo ciak<\/strong>. Sky Original si conferma anche fucina di talenti perch\u00e9 di <strong>Luca Lubrano<\/strong> e <strong>Tullia Venezia<\/strong> (Pietro e Imma) sentiremo ancora parlare. <\/p>\n<p>Lo stesso vale anche per gli altri membri del cast che ripercorreranno le orme di <strong>Marco D&#8217;Amore<\/strong> e <strong>Salvatore Esposito<\/strong>, i quali \u2013 grazie a <strong>Gomorra<\/strong> \u2013 hanno condiviso non solo lo stesso provino ma anche il medesimo cammino professionale. Il prequel si conferma, tra le altre cose, un&#8217;importante passerella per i professionisti e le professioniste del domani. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gomorra &#8211; Le origini \u00e8 una questione di scelte. 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