{"id":292325,"date":"2026-01-05T16:12:11","date_gmt":"2026-01-05T16:12:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/292325\/"},"modified":"2026-01-05T16:12:11","modified_gmt":"2026-01-05T16:12:11","slug":"cosa-prevede-la-nuova-proposta-di-legge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/292325\/","title":{"rendered":"cosa prevede la nuova proposta di legge"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"390\" data-end=\"814\">La sicurezza dei ciclisti sulle strade torna al centro dell\u2019attenzione istituzionale con un percorso che prova a tenere insieme attivit\u00e0 sportiva, mobilit\u00e0 e aggiornamento del Codice della strada. \u00c8 il messaggio rilanciato dalla <a href=\"https:\/\/legaciclismoprof.org\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lega del Ciclismo Professionistico<\/a>, che sostiene la necessit\u00e0 di un approccio condiviso e strutturale, capace di andare oltre gli interventi emergenziali e di incidere sulla cultura della strada. L\u2019intervento fa seguito anche allo studio pubblicato dal <a href=\"https:\/\/cyclinside.it\/164-000-incidenti-in-bici-in-10-anni-latlante-degli-incidenti-per-imparare-a-salvare-vite\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Politecnico di Milano<\/a> riguardo l\u2019incidentalit\u00e0 ciclistica.<\/p>\n<p data-start=\"816\" data-end=\"1374\">Il tema trova un riferimento concreto nella proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati il 30 giugno 2025, che interviene su pi\u00f9 articoli del Codice della strada in materia di identificazione e circolazione dei velocipedi e di sicurezza dei ciclisti. Il testo \u00e8 promosso da un gruppo trasversale di parlamentari di tutti gli schieramenti: Roberto Pella, Salvatore Deidda, Alessandro Maccanti, Mauro Caroppo, Raffaele Tirelli, Ubaldo Pagano Raimondo, Anthony Barbagallo, Gaetano Iaria, Andrea Pastorella, Davide Pastorino, Maria Chiara Gadda e Franco Manes.<\/p>\n<p data-start=\"816\" data-end=\"1374\"><img loading=\"lazy\" title=\"mobilita urbana_1442 \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-42714\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mobilit\u00e0-urbana_1442.jpg\" alt=\"mobilita urbana\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/>La relazione che accompagna la proposta chiarisce l\u2019impostazione generale dell\u2019intervento normativo. Dopo l\u2019approvazione della legge del 9 aprile 2025 n\u00b0 58, che ha semplificato le procedure autorizzative per le manifestazioni sportive su strada, il legislatore intende ora rispondere a una duplice esigenza: garantire maggiore sicurezza a un utente debole come il ciclista e valorizzare l\u2019uso della bicicletta come strumento di pratica sportiva, con benefici riconosciuti anche sul piano della salute e della mobilit\u00e0 sostenibile.<\/p>\n<p>Cosa dice la proposta di legge<br \/>\nScorta tecnica durante gli allenamenti<\/p>\n<p data-start=\"1940\" data-end=\"2563\">Uno dei punti centrali riguarda la sicurezza degli atleti durante gli allenamenti. La proposta modifica l\u2019articolo 9 del Codice della strada, prevedendo la possibilit\u00e0 di <strong>autorizzare la scorta tecnica<\/strong> anche per le sessioni di preparazione su strade aperte al traffico. Le modalit\u00e0 operative, i soggetti che possono richiederla e le caratteristiche dei veicoli di supporto saranno definite da un disciplinare tecnico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dell\u2019interno. Si tratta di un riconoscimento formale delle condizioni reali in cui si svolge l\u2019attivit\u00e0 sportiva su strada.<\/p>\n<p>Possibilit\u00e0 di pedalare affiancati<\/p>\n<p data-start=\"2565\" data-end=\"3230\">Un altro intervento significativo riguarda la circolazione in gruppo. La proposta introduce la possibilit\u00e0, a determinate condizioni, di <strong>procedere affiancati in numero non superiore a due<\/strong> e in <strong>gruppi composti da un massimo di dieci ciclisti<\/strong>, anche fuori dai centri abitati. La norma \u00e8 subordinata alla possibilit\u00e0 di garantire un sorpasso in sicurezza da parte dei veicoli a motore, con una distanza laterale minima non inferiore a un metro e mezzo. La relazione sottolinea come questa soluzione riduca il tempo di esposizione al rischio rispetto alla lunga fila indiana, che costringe il conducente a impegnare la carreggiata opposta per un periodo pi\u00f9 prolungato.<\/p>\n<p>Casco obbligatorio (ma solo per attivit\u00e0 sportiva)<\/p>\n<p data-start=\"3232\" data-end=\"3743\">Sul fronte della prevenzione individuale, il testo introduce <strong>l\u2019obbligo del casco per i ciclisti che praticano attivit\u00e0 sportiva<\/strong> utilizzando <strong>calzature tecniche che vincolano gli arti inferiori al veicolo<\/strong>. Resta inoltre l<strong>\u2019obbligo generalizzato per i minori di diciotto anni.<\/strong><\/p>\n<p>Luce rossa posteriore sempre<\/p>\n<p data-start=\"3232\" data-end=\"3743\">Viene previsto anche l\u2019obbligo di tenere accesa una luce posteriore rossa in ogni ora del giorno e in ogni condizione di visibilit\u00e0, fissa o intermittente, per aumentare la percezione del ciclista da parte degli altri utenti della strada.<\/p>\n<p>Numero identificativo sul telaio<\/p>\n<p data-start=\"3745\" data-end=\"4205\">La proposta affronta anche il tema dell\u2019identificazione dei velocipedi. A partire dal primo gennaio 2026, le biciclette di nuova produzione dovranno essere dotate di un numero identificativo impresso sul telaio e <strong>registrato presso la Motorizzazione<\/strong>, con riferimento alle generalit\u00e0 dell\u2019acquirente e degli eventuali successivi proprietari. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 facilitare il contrasto ai furti e la restituzione dei mezzi sottratti illegalmente.<\/p>\n<p>Esame di guida: conoscere le regole che riguardano le bici<\/p>\n<p data-start=\"4207\" data-end=\"4615\">Un ulteriore passaggio riguarda la formazione. Le disposizioni relative alla circolazione dei velocipedi e agli obblighi degli altri utenti della strada nei loro confronti entreranno a far parte delle materie oggetto d\u2019esame per il conseguimento delle patenti di guida. Un intervento che punta a rafforzare la conoscenza delle regole e a costruire una maggiore consapevolezza fin dalla fase di apprendimento.<\/p>\n<p data-start=\"4617\" data-end=\"5013\">\u00c8 in questo contesto che la Lega del Ciclismo Professionistico richiama la necessit\u00e0 di una<strong> cultura diffusa della sicurezza<\/strong>, fondata sul rispetto reciproco e sulla conoscenza delle norme. Le modifiche proposte al Codice della strada rappresentano un passo in questa direzione, con l\u2019obiettivo di rendere pi\u00f9 chiaro il quadro regolatorio e pi\u00f9 sicura la convivenza tra ciclisti e veicoli a motore.<\/p>\n<p data-start=\"5015\" data-end=\"5282\">Il percorso parlamentare \u00e8 ancora in corso, ma l\u2019impostazione della proposta segna un cambio di approccio: la bicicletta non viene pi\u00f9 considerata un elemento marginale della strada, bens\u00ec una presenza strutturale che richiede regole aggiornate, coerenti e condivise.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Roberto Pella \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-124972\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/roberto-pella.jpg\" alt=\"Roberto Pella\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/>L\u2019On. Roberto Pella<br \/>\nIl nostro commento<\/p>\n<p>Dalla proposta di legge, <a href=\"https:\/\/documenti.camera.it\/leg19\/pdl\/pdf\/leg.19.pdl.camera.2489.19PDL0150680.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">che potete trovare qui (cliccare)<\/a> ci vengono alcune considerazioni. Interessante e decisamente nuova la proposta di legge che si basa sulla distinzione tra attivit\u00e0 sportiva e non dove quest\u2019ultima \u00e8 definita dall\u2019avere scarpini con tacchetta che si fissa al pedale (dovrebbero rientrare, pure se non specificato, anche i sistemi a gabbietta con tacchetta, immaginiamo: eroici, attenzione!).<\/p>\n<p>La presenza di <strong>scarpe \u201ctecniche\u201d<\/strong> con o senza tacchetto di aggancio potrebbe generare qualche confusione in fase di applicazione della legge. L\u2019applicazione, speriamo, dovr\u00e0 essere fatta con attenzione.<\/p>\n<p>Una preoccupazione la genera l\u2019<strong>obbligo di identificazione del telaio della bicicletta<\/strong> tramite numero impresso sul telaio e il conseguente riferimento a un registro presso la Motorizzazione. Viene logico immaginare come questo diventer\u00e0 un<strong> costo burocratico<\/strong> sia per la registrazione che per l\u2019eventuale vendita del mezzo. Non viene specificato, in questo caso, a quali biciclette si fa riferimento. Tutte? Anche quelle da 80 euro al supermercato o solo quelle da competizione. Quale sar\u00e0 la discriminante? Tutto da decidere evidentemente, ma le prospettive a livello burocratico, fanno preoccupare un po\u2019 i ciclisti. Una norma del genere potrebbe rappresentare una porta aperta ad altri obblighi con cui gi\u00e0 troppi vorrebbero vessare i ciclisti.<strong> Potrebbe anche rivalutare improvvisamente le biciclette fabbricate prima del prima gennaio 2026.\u00a0<\/strong>In ogni caso la legge non \u00e8 ancora approvata e l\u2019obbligo diventerebbe quindi retroattivo a partire dal primo gennaio? Occorrer\u00e0 adeguarsi secondo direttive non ancora definite, altro rischio di confusione.<\/p>\n<p>Anche il <strong>casco obbligatorio<\/strong> per l\u2019attivit\u00e0 sportiva rientra in questa preoccupazione. L\u2019obbligatoriet\u00e0 apre la porta a contestazioni assicurative, questo dicono le battaglie portate avanti dai \u201cno casco obbligatorio ma sempre consigliato\u201d.<\/p>\n<p>Interessante l\u2019apertura al viaggiare affiancati, due al massimo, in gruppi di non pi\u00f9 di 10 ciclisti. Anche qui aspettiamo di vedere la definizione particolareggiata. Ad esempio, se si \u00e8 di pi\u00f9 ci si divide in due gruppi che, immaginiamo, dovranno tenere una distanza minima tra loro che andr\u00e0 definita e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>La luce posteriore \u00e8 certamente cosa buona ma, anche qui, l\u2019obbligatoriet\u00e0 potrebbe portare a una omologazione necessaria con caratteristiche minime. Vedremo.<\/p>\n<p><strong>Apprezzabile decisamente l\u2019attenzione dell\u2019Onorevole Pella<\/strong> alla questione, soprattutto da parte di una persona che \u00e8 certamente informata sull\u2019argomento e si \u00e8 comunque appoggiata ai consigli di esperti ed ex corridori.<br \/>Vale sempre la regola di massima, per\u00f2, che una legge che porti sicurezza ai ciclisti debba essere pi\u00f9 limitante per chi li mette in pericolo che non per i ciclisti stessi.<\/p>\n<p>L\u2019Atlante degli incidenti<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"H1lopqSUKd\">\n<p><a href=\"https:\/\/cyclinside.it\/164-000-incidenti-in-bici-in-10-anni-latlante-degli-incidenti-per-imparare-a-salvare-vite\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">164.000 incidenti in bici in 10 anni. L\u2019Atlante degli incidenti per imparare a salvare vite<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La sicurezza dei ciclisti sulle strade torna al centro dell\u2019attenzione istituzionale con un percorso che prova a tenere&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":292326,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[171788,1824,14660,1825,3048,1537,90,89,73858,118565,245,244],"class_list":{"0":"post-292325","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-casco-obbligatorio","9":"tag-ciclismo","10":"tag-codice-della-strada","11":"tag-cycling","12":"tag-evidenza","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-proposta-di-legge","17":"tag-roberto-pella","18":"tag-sport","19":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115843376305383300","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292325","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=292325"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292325\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/292326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=292325"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=292325"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=292325"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}