{"id":292500,"date":"2026-01-05T18:35:12","date_gmt":"2026-01-05T18:35:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/292500\/"},"modified":"2026-01-05T18:35:12","modified_gmt":"2026-01-05T18:35:12","slug":"le-nuove-location-del-prequel-gomorra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/292500\/","title":{"rendered":"Le nuove location del prequel Gomorra"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una <strong>Napoli<\/strong> che non esiste pi\u00f9, ma che continua a vivere come una cicatrice luminosa sotto la pelle della citt\u00e0. \u00c8 la Napoli del <strong>1977<\/strong>: quella dei motorini senza casco, delle bische clandestine, dei sogni americani appesi alle vetrine di abiti importati e delle prime ombre lunghe dell\u2019eroina. \u00c8 qui che nasce <strong>Gomorra \u2013 Le Origini, il prequel Sky<\/strong> che non racconta un impero gi\u00e0 costruito, ma il momento fragile e decisivo in cui tutto comincia.<\/p>\n<p>Dal 9 gennaio 2026, <strong>la saga torna indietro nel tempo<\/strong> per mostrarci come <strong>Pietro Savastano<\/strong> \u00e8 diventato Pietro Savastano. Gomorra lo fa riportando la macchina da presa nei<strong> luoghi reali<\/strong> dove Napoli ha imparato, spesso a caro prezzo, cosa significa potere, proprio in quelli popolari della Napoli Nord.\n<\/p>\n<p>Di cosa parla Gomorra \u2013 Le Origini<\/p>\n<p>Gomorra \u2013 Le Origini \u00e8 la storia iniziale del<strong> boss pi\u00f9 emblematico della serialit\u00e0 italiana<\/strong>. Siamo nel 1977, a <strong>Secondigliano<\/strong>. <strong>Pietro<\/strong> ha quindici anni, \u00e8 povero, solo e affamato di futuro. Sogna la bella vita, le macchine lucide, l\u2019amore, il rispetto. Il suo modello \u00e8 <strong>Angelo \u2018A Sirena<\/strong>, il giovane re del quartiere, che sembra possedere tutto quello che Pietro desidera.<\/p>\n<p>Quando un piccolo gesto lo fa entrare nelle grazie del <strong>clan Villa<\/strong>, Pietro mette il primo piede dentro un mondo che promette riscatto ma chiede obbedienza, sangue e silenzi. Attorno a lui si muove<strong> una Napoli che sta cambiando<\/strong>: contrabbando di sigarette, alleanze con la mafia siciliana, i primi traffici di eroina, nuove gerarchie criminali pronte a nascere. La serie racconta questo momento di passaggio con uno sguardo quasi archeologico: non solo un prequel, ma <strong>un viaggio nella genesi della criminalit\u00e0 moderna<\/strong>.<\/p>\n<p>Dove \u00e8 stata girata<\/p>\n<p>La serie \u00e8 stata girata quasi interamente a <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/destinazioni\/europa\/italia\/napoli\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Napoli<\/a>, scegliendo quartieri e spazi capaci di restituire non una cartolina, ma un\u2019epoca. Le location non fanno da sfondo: sono personaggi silenziosi, carichi di memoria.<\/p>\n<p>Secondigliano<\/p>\n<p>\u00c8 il cuore pulsante della serie \u2013 il <strong>Bar America<\/strong>, \u00e8 stato ricostruito nella storica<strong> piazza di Nola<\/strong>. Qui nasce e cresce Pietro Savastano, ed \u00e8 qui che si muovono le prime dinamiche di potere. Le strade, i <strong>palazzi popolari<\/strong>, i cortili interni raccontano una periferia che non \u00e8 solo marginale, ma centrale nella geografia della camorra. Secondigliano diventa la mappa emotiva della serie: ogni angolo \u00e8 una promessa o una minaccia, ma \u00e8 in mostra anche la sua parte \u201cpi\u00f9 elegante\u201d, il Corso Secondigliano. Infatti, per la<strong> gioielleria della famiglia di Imma<\/strong> \u00e8 stato riaperto e allestito un negozio dismesso nel <strong>Corso San Giovanni a Teduccio<\/strong>, ricreando l\u2019intero micro-quartiere commerciale. Qui la Napoli piccolo-borghese prova a restare immobile mentre tutto cambia.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DRt8a1fjcr1\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>Centro storico di Napoli<\/p>\n<p>Le famiglie aristocratiche del crimine hanno le loro radici nel centro antico. <strong>Vicoli stretti<\/strong>, palazzi nobiliari, portoni monumentali: \u00e8 qui che si respira l\u2019idea di una camorra \u201cantica\u201d, fatta di dinastie e successioni, in contrasto con la nuova criminalit\u00e0 di strada che avanza dalle periferie.<\/p>\n<p>Palazzo Caputo, la Scampia rurale<\/p>\n<p>Il mondo di Pietro e dei suoi amici prende forma in Palazzo Caputo, una <strong>masseria immersa nella Scampia rurale<\/strong> degli anni \u201970. Qui la serie racconta un\u2019umanit\u00e0 povera ma compatta, fatta di cortili condivisi, spazi comuni, famiglie che sopravvivono grazie al senso di comunit\u00e0. \u00c8 la Napoli arcaica, dove l\u2019infanzia convive con la miseria e i sogni sono ancora pi\u00f9 grandi delle possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>San Giovanni a Teduccio, i quartieri della sopravvivenza<\/p>\n<p>A<strong> San Giovanni a Teduccio<\/strong> la produzione ha trovato <strong>edifici rimasti fermi nel tempo<\/strong>, perfetti per ricreare i micro-mondi popolari: cucine comuni, bagni condivisi, spazi compressi che raccontano un\u2019epoca in cui la comunit\u00e0 era spesso l\u2019unica salvezza.<br \/>Qui \u00e8 stato anche ricostruito <strong>il negozio \u201cglam\u201d di abiti americani di Angelo \u2018A Sirena<\/strong>, simbolo di un futuro che profuma di Stati Uniti e libert\u00e0.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DIbN7stIwv3\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>Ex carcere di Santa Maria Capua Vetere<\/p>\n<p>Il percorso di \u2018O Paisano si svolge interamente dentro il carcere. Le scene sono state girate in <strong>una struttura dismessa<\/strong> a Santa Maria Capua Vetere,<strong> ex carcere poi sede universitaria<\/strong>, che conserva ancora la configurazione detentiva originale. \u00c8 un luogo che non ha bisogno di recitazione: le mura raccontano gi\u00e0 tutto.<\/p>\n<p>Le zone portuali e industriali<\/p>\n<p>Il porto e le aree industriali diventano lo scenario perfetto per raccontare il contrabbando di sigarette, uno dei pilastri economici della <strong>Napoli degli anni Settanta<\/strong>. Spazi aperti, banchine, capannoni: luoghi di passaggio dove il mare non \u00e8 poesia ma rotta commerciale, controllo, traffico.<\/p>\n<p>Le navi cargo che sfiorano il <strong>porto di Torre Annunziata<\/strong>, la<strong> baia di Bagnoli<\/strong> stretta tra paesaggio industriale e costa, il <strong>promontorio di Nisida e Portici<\/strong> raccontano il respiro internazionale dei traffici, il confine tra legalit\u00e0 e contrabbando, tra partenza e ritorno.<\/p>\n<p>Quartieri popolari della Napoli nord<\/p>\n<p>Case basse, scale consumate, cortili dove tutti vedono tutto. Qui nella Napoli nord dei quartieri popolari <strong>si muove la vita quotidiana dei personaggi<\/strong>: famiglie, bambini, sogni piccoli e necessit\u00e0 grandi. Sono i luoghi che raccontano perch\u00e9 Pietro vuole cambiare vita prima ancora di come lo far\u00e0. <strong>Gomorra \u2013 Le Origini non \u00e8 nostalgia<\/strong>, \u00e8 il racconto di un momento in cui Napoli stava scegliendo, spesso senza saperlo, che tipo di futuro costruire. Guardarla oggi significa guardare dentro una citt\u00e0 che ha inciso le proprie contraddizioni nella pietra, nei vicoli, nelle periferie e poi scoprire che, prima dell\u2019impero, c\u2019\u00e8 sempre un ragazzo che sogna.<\/p>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 una Napoli che non esiste pi\u00f9, ma che continua a vivere come una cicatrice luminosa sotto la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":292501,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1444],"tags":[5856,203,204,1537,90,89,7359,253],"class_list":{"0":"post-292500","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tv","8":"tag-citta-darte","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-luoghi-da-film","15":"tag-tv"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115843939227603818","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=292500"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292500\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/292501"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=292500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=292500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=292500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}