{"id":292526,"date":"2026-01-05T18:54:12","date_gmt":"2026-01-05T18:54:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/292526\/"},"modified":"2026-01-05T18:54:12","modified_gmt":"2026-01-05T18:54:12","slug":"dagli-allenamenti-con-la-longo-al-team-movistar-barale-e-pronta-per-il-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/292526\/","title":{"rendered":"DAGLI ALLENAMENTI CON LA LONGO AL TEAM MOVISTAR, BARALE E\u2019 PRONTA PER IL 2026"},"content":{"rendered":"<p>Il 2026 porta novit\u00e0 e per<strong> Francesca Barale<\/strong> si parla di un cambiamento veramente grande. Dopo 4 stagioni nel Team Dsm poi divenuto PicNic Postnl <strong>la ventiduenne di Domodossola ha deciso di approdare in Movistar per incominciare un\u2019avventura tutta nuova<\/strong>. \u00c8 stata una scelta di testa, ma anche di pancia, come ci specifica lei, dopo essere passata pro con la formazione olandese ed essere cresciuta accumulando esperienze, era il momento di cambiare, cercare nuovi spazi e anche provare una nuova strada.\n            <\/p>\n<p>Tra le tante formazioni giunte alla corte di Francesca, la Movistar l\u2019ha colpita immediatamente sotto diversi aspetti e dopo gi\u00e0 un doppio ritiro pu\u00f2 dire con certezza che l\u2019impressione \u00e8 stata pi\u00f9 che buona. Sentendola parlare al telefono sembra aver gi\u00e0 trovato il suo spazio in un gruppo in cui \u00e8 l\u2019unico nuovo innesto stagionale. \u00ab<strong>Ero un po\u2019 spaventata di questa nuova esperienza, dopo 4 anni nella stessa squadra prendi delle abitudini di cui \u00e8 difficile privarsi, invece ho trovato un ambiente bellissimo<\/strong> che mi ha accolto alla grande. Sono l\u2019unica nuova e quindi \u00e8 stato parecchio strano, ma sono entrata in un meccanismo ben oliato in cui ho gi\u00e0 trovato il mio posto. Lo staff parla spagnolo, ma capisce molto bene l\u2019italiano, mi fanno tutti molte domande, intanto studio su duolingo per non farmi trovare impreparata\u00bb ci spiega Francesca che dopo l\u2019ultima stagione della squadra olandese ha fatto una scelta molto pi\u00f9 che ragionevole. Dopo la partenza di Juliette Labous infatti la Picnic ha faticato a trovare una vera leader lasciando pi\u00f9 spazio a battitori liberi, ma soprattutto alle giovani per compiere i primi passi. In Movistar la musica \u00e8 completamente diversa, ci sono capitane ben definite come Marlen Reusser e Liane Lippert e una struttura gerarchica in cui ognuno trova il suo posto e pu\u00f2 esprimersi al meglio, un\u2019organizzazione in cui in questo momento Francesca vuole e sente di aver bisogno.\n            <\/p>\n<p>Le cose sono cambiate sin dal metodo di allenamento, non far\u00e0 pi\u00f9 una stagione a tutta, ma lavorer\u00e0 con due o tre picchi annuali di forma per farsi trovare pronta in momenti specifici. <strong>Nella prima parte dell\u2019anno dovrebbe concentrarsi maggiormente nelle corse a tappe seguendo il gruppo di Marlen Reusser<\/strong> e poi gara dopo gara prover\u00e0 anche a trovare i suoi spazi. L\u2019obiettivo di Francesca e anche uno dei motivi per la decisione di cambiare squadra, \u00e8 il desiderio di capire che atleta pu\u00f2 diventare, lei che \u00e8 \u201cun\u2019ibrida\u201d come scherzosamente dice, \u00e8 davanti alla scelta della strada giusta da intraprendere. \u00a0Con la PicNic non \u00e8 stata certo una rottura, ma la chiusura di un viaggio che l\u2019ha fatta diventare grande. Nel 2022 Francesca \u00e8 stata la prima junior italiana a passare direttamente in una World Tour, una scelta che oggi \u00e8 quasi prassi, ma che fino a quattro anni fa significa avere non solo coraggio, ma numeri. \u00a0\u00ab<strong>Sar\u00f2 sempre grata alla PicNic per tutto quello che mi hanno insegnato, mi hanno accolta da giovanissima e mi hanno fatto capire come diventare un\u2019atleta<\/strong>. Non ho mai avuto pressione, ma mi hanno fatto crescere poco alla volta imparando a stare in gruppo, le dinamiche e le tattiche di corsa, tutte cose fondamentali per una giovane. Se dovessi tornare indietro sceglierei ancora loro, ma sono arrivata ad un momento in cui sento la necessit\u00e0 di esplorare, di mettermi alla prova\u00bb\u00a0\u00a0 prosegue Francesca che nella formazione olandese ha lasciato un pezzetto di cuore. Ricordi bellissimi, amiche, ma soprattutto quel legame speciale con <strong>Eleonora Ciabocco<\/strong> con cui per tre anni ha condiviso tante trasferte e tante emozioni. \u00abDopo l\u2019ultima corsa che io Eleonora abbiamo fatto da compagne di squadra ci siamo emozionate, <strong>la nostra amicizia \u00e8 magica e sono sicura che durer\u00e0 per sempre<\/strong>. In questi anni siamo state molto insieme, tra gare e ritiri, spesso andavo io a casa sua nelle Marche o veniva lei da me in Piemonte portando la sua ondata di energia, eravamo cos\u00ec unite che spesso qualcuno ci scambiava. Ci sar\u00e0 per\u00f2 occasione di stare ancora insieme non solo da avversarie, <strong>spero di condividere ancora con lei l\u2019emozione della maglia azzurra<\/strong>; quest\u2019anno siamo volate in Rwanda con il primo gruppo e sono stati giorni molto beli, io per la prima volta da \u00e9lite e lei con un podio sfiorato. E poi chiss\u00e0 cosa pu\u00f2 succedere in futuro.\u00bb<\/p>\n<p>Atleta promettente sin dalle categorie giovanili, Francesca Barale \u00e8 cresciuta senza grandi proclami, ma imparando tanto. L\u2019abbiamo seguita passo dopo passo prima con l\u2019oscar Tuttobici come migliore esordiente e poi allieva fino a quello come miglior junior, l\u2019obiettivo era quello di arrivare tra le grandi. Il suo mito \u00e8 sempre stata <strong>Elisa Longo Borghini<\/strong>, voleva assomigliarle, sognava di correre con lei, un idolo inarrivabile che \u00e8 diventata un\u2019amica e una compagna speciale di allenamenti. \u00ab<strong>Poter allenarmi con lei \u00e8 bellissimo, prima era un po\u2019 strano, ora \u00e8 diventata praticamente la mia quotidianit\u00e0, quando possiamo usciamo sempre insieme<\/strong>. Non \u00e8 facile starle a ruota, lei \u00e8 una grande atleta che va sempre a tutta, ma con il tempo sono riuscita a resistere molto di pi\u00f9. E\u2019 sempre stata il mio idolo e pedalare al suo fianco \u00e8 un onore, tutte le volte mi insegna qualcosa di nuovo e diciamocelo, imparare da lei \u00e8 davvero facile perch\u00e9 \u00e8 molto generosa, d\u00e0 tantissimi consigli. <strong>La cosa che ammiro pi\u00f9 \u00e8 la sicurezza, la Longo ha una testa incredibile, sa quello che pu\u00f2 fare, non si nasconde dietro a nulla, mi dice sempre che devo credere di pi\u00f9 in me stessa e avere pi\u00f9 consapevolezza nei miei mezzi<\/strong>. \u00c8 un insegnamento che mi porto nel cuore e che mi ripete anche quando siamo lontane, ora \u00e8 da un po\u2019 che manco da casa, mi manca allenarmi con lei\u00bb ci dice Barale sorridendo, a fianco della Longo Borghini ha imparato tanto, una specie di scuola speciale a cui sicuramente torner\u00e0 per nuove lezioni. Intanto per\u00f2 in questi giorni \u00e8 a Girona dove sta preparando al meglio la stagione e, a proposito di legami indissolubili, dal mese di novembre ha deciso di condividere un appartamento con l\u2019amica ed ex compagna di squadra Pfeiffer Georgi per pedalare un po\u2019 al caldo ed evitare le rigide temperature delle sue zone. La sua nuova avventura sta per iniziare e Francesca non vede l\u2019ora di affrontarla come ha sempre fatto: con il sorriso e con la determinazione di vivere il suo sogno. \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 2026 porta novit\u00e0 e per Francesca Barale si parla di un cambiamento veramente grande. 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