{"id":292585,"date":"2026-01-05T19:37:10","date_gmt":"2026-01-05T19:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/292585\/"},"modified":"2026-01-05T19:37:10","modified_gmt":"2026-01-05T19:37:10","slug":"barcellona-la-capitale-del-modernismo-catalano-i-luoghi-da-visitare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/292585\/","title":{"rendered":"Barcellona, la capitale del Modernismo catalano: i luoghi da visitare"},"content":{"rendered":"<p>Ridisegnata completamente a cavallo tra Ottocento e Novecento dagli architetti Modernisti (la versione catalana del nostro Liberty), Barcellona \u00e8 oggi una delle citt\u00e0 pi\u00f9 amate e visitare al mondo. A partire da <strong>Antoni Gaud\u00ed<\/strong>, che ne \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 celebre e di cui <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/idee-di-viaggio\/migliori-viaggi-2026-consigli-siviaggia\/570780\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nel 2026 si celebra il centenario della morte<\/a>, anche Llu\u00eds Dom\u00e8nech i Montaner, Josep Puig i Cadafalch, Enric Sagnier, il suo collaboratore Josep Maria Jujol, il suo allievo Joan Rubi\u00f3 i Bellver e Pere Falqu\u00e9s, hanno contribuito, ognuno a modo suo e con uno stile personale, a progettare la citt\u00e0 catalana \u2013 e non solo \u2013 nei minimi dettagli.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi ha rifatto le facciate di edifici gi\u00e0 esistenti per conto delle famiglie benestanti dell\u2019epoca, chi ha creato parchi cittadini, chi ha contribuito a progettare i lampioni che oggi illuminano le strade e chi ha ideato chiese decisamente originali (ebbene s\u00ec, non ce n\u2019\u00e8 una sola\u2026).<\/p>\n<p>Gli architetti Modernisti hanno ideato forme e figure morbide e originali ispirate alla natura e alla cultura catalana gotica e islamica, usando materiali semplici come il mattone, il ferro battuto, la ceramica. Ed \u00e8 proprio la ceramica a consentire ai Modernisti soluzioni insperate e sperimentazioni di forme e colori mai pensate prima, trovando fortuna nelle commissioni delle famiglie pi\u00f9 facoltose della citt\u00e0. E le opere di Gaud\u00ed, in particolare, sono state dichiarate sito seriale dell\u2019Unesco nel 1984. Inizialmente erano solo Parc G\u00fcell, Palau G\u00fcell e Casa Mil\u00e0, ma nel 2005 \u00e8 stato ampliato per includere altre quattro opere, portando il totale a sette monumenti che testimoniano il suo stile unico, tra cui la Sagrada Fam\u00edlia (la facciata della Nativit\u00e0 e la cripta), Casa Batll\u00f3, Casa Vicens e la cripta della Colonia G\u00fcell, fuori Barcellona.<\/p>\n<p>La Barcellona Modernista<\/p>\n<p>Il tour della Barcellona Modernista \u00e8 il modo migliore per scoprire questi luoghi bellissimi, anche da fotografare, e non tutti cos\u00ec famosi.<\/p>\n<p>I \u201cclassici\u201d<\/p>\n<p>Se, infatti, alcuni edifici, quelli di Gaud\u00ed, sono tra le attrazioni pi\u00f9 visitate della citt\u00e0, altri, opere dei colleghi Modernisti, spesso passano in secondo piano, quando invece meritano assolutamente di essere visti. Casa Batll\u00f3, La Pedrera, Park G\u00fcell e Palau G\u00fcell (sulla Rambla), Casa Vicens e, soprattutto, la <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/notizie\/sagrada-familia-chiesa-piu-alta-mondo\/561687\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sagrada Fam\u00edlia<\/a> sono tra le mete top di Barcellona, tutte attribuite a un unico architetto.<\/p>\n<p>Gli insoliti<\/p>\n<p>Non tutti, per\u00f2, conoscono altri edifici in stile modernista che lasciano di stucco. la maggior parte si trova nel quartiere dell\u2019<strong>Eixample<\/strong> intorno al cosiddetto Quadrat d\u2019Or, \u201cquadrato d\u2019oro\u201d. Primo fra tutti, <strong>Casa Amatller<\/strong>, nel portone di fianco a Casa Batll\u00f3, opera di Josep Puig i Cadafalch. Si tratta di una palazzina progettata per la famiglia Amatller, importante nel settore del cioccolato, che si fece costruire un\u2019abitazione come fosse una cattedrale. Cos\u00ec come <strong>Casa Lle\u00f3 Morera<\/strong>, anch\u2019essa a due passi dalle altre due, nel centralissimo Passeig de Gr\u00e0cia (dove i lampioni-seduta sono opera di Pere Falqu\u00e9s), progettata dall\u2019architetto Llu\u00eds Dom\u00e8nech i Montaner per la famiglia Morera, in quella che gi\u00e0 allora era stata soprannominata la Manzana de la Discordia, l\u2019isolato della discordia, perch\u00e9 si faceva a gara a chi aveva la casa pi\u00f9 bella e originale.<\/p>\n<p>Sembra un castello<strong> Casa de les Punxes<\/strong> (Casa delle punte) di Puig i Cadafalch lungo la Avinguda Diagonal, costruita nel 1905 su incarico delle sorelle Terrades che volevano fare di tre edifici uno, riconoscibile per le sei torri, sormontate da guglie di forma conica.<\/p>\n<p>E, non lontana, nel quartiere Eixample, c\u2019\u00e8 anche <strong>Casa Garriga Nogu\u00e9s<\/strong>, dell\u2019architetto Enric Sagnier, realizzata su incarico del finanziere Rupert Garriga-Nogu\u00e9s i Miranda. Oggi ospita una grande sala d\u2019esposizioni dedicata alla pittura e alla fotografia.<\/p>\n<p>Nel centro storico (la Ciutat Veilla) merita una visita il <strong>Palau de la M\u00fasica Catalana<\/strong>, opera Modernista di Llu\u00eds Dom\u00e8nech, una sorta di giardino della musica aperto ai visitatori tutto l\u2019anno, con colonne decorate, una super vetrata colorata al posto del tetto e splendidi dettagli Modernisti.<\/p>\n<p>Non lontano, c\u2019\u00e8 poi <strong>Casa Mart\u00ed<\/strong>, firmata Cadafalch, costruita nel 1896 su incarico dell\u2019industriale tessile Francesc Vilumara, famosa per le sculture esterne ma anche perch\u00e9, al pian terreno, \u00e8 ubicato Els Quatre Gats (\u201cI quattro gatti\u201d), il pi\u00f9 famoso luogo d\u2019incontro degli esponenti del Modernismo catalano. Proprio qui, espose le sue opere un giovane <strong>Pablo Picasso<\/strong>. Oggi \u00e8 un ristorante dove si possono ammirare le decorazioni e le foto dell\u2019epoca. Altro locale Modernista dove mangiare \u00e8 il Caf\u00e8 de L\u2019\u00d2pera sulla Rambla, mentre per prendere qualcosa da bere la sera, il posto da visitare \u00e8 il mitico bar Marsella, un locale Modernista che \u00e8 riuscito a conservarsi cos\u00ec come era un tempo quando Dal\u00ed, Picasso, Gaud\u00ed e Hemingway lo frequentavano.<\/p>\n<p>Assolutamente da non perdere \u00e8 anche il grande complesso che ospita il <strong>Recinte Modernista de Sant Pau<\/strong> realizzato da Dom\u00e8nech. Si tratta di un intero quartiere ospedaliero nella zona di Guinard\u00f2, con padiglioni, sale operatorie e dormitori che sono delle vere e proprie opere d\u2019arte.<\/p>\n<p>Infine, domina la citt\u00e0 dalla collina del Tibidabo il <strong>Templo Expiatorio del Sagrado Coraz\u00f3n<\/strong>, una chiesa progettata da Enric Sagnier, che combina stile neobizantino, neoromanico e neogotico. Per costruirla ci vollero sessant\u2019anni, tanto che fu ultimata dal figlio Josep Maria. Una sorta di Sagrada, di cui pochi, per\u00f2, conoscono l\u2019esistenza.<\/p>\n<p>La Ruta del Modernismo a Barcellona<\/p>\n<p>Il consiglio \u00e8 di visitare i luoghi del Modernismo con una guida, ma \u00e8 possibile naturalmente farlo anche in autonomia seguendo la Ruta del Modernismo che fa il giro della citt\u00e0 e che tocca i punti pi\u00f9 rappresentativo di questo iconico movimento architettonico. Basta seguire le mattonelle rosse rotonde e con un simbolo quasi floreale detto \u201cel panot de flor\u201d. Ce ne sono 120 sparse per tutta Barcellona e indicano i punti di principale interesse nell\u2019itinerario che porta alla scoperta della Barcellona di Gaud\u00ed, Dom\u00e8nech i Montaner e Puig i Cadafalch, gli architetti che, insieme ad altri, hanno reso la citt\u00e0 capitale mondiale del Modernismo e ne hanno scolpito la fisionomia e la personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo percorso permette di conoscere splendide residenze, case sorprendenti, il tempio che \u00e8 diventato il simbolo della citt\u00e0 e l\u2019enorme ospedale, ma include anche edifici pi\u00f9 umili della vita di tutti i giorni come farmacie, negozi oppure oggetti come lampioni e panche. L\u2019ufficio del Turisme de Barcelona mette a disposizione una card per visitare gli edifici Modernisti a 40 euro. La Barcelona Card Modernista \u00e8 molto conveniente per risparmiare sui biglietti d\u2019ingresso. Non include la Sagrada, ma comprende la Colonia G\u00fcell, per chi desidera fare anche una gita fuori citt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ridisegnata completamente a cavallo tra Ottocento e Novecento dagli architetti Modernisti (la versione catalana del nostro Liberty), Barcellona&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":292586,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[5856,14,164,165,20450,5857,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-292585","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-citta-darte","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-idee-di-viaggio","13":"tag-itinerari-culturali","14":"tag-mondo","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115844182353207201","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292585","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=292585"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292585\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/292586"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=292585"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=292585"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=292585"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}