{"id":292836,"date":"2026-01-05T23:11:12","date_gmt":"2026-01-05T23:11:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/292836\/"},"modified":"2026-01-05T23:11:12","modified_gmt":"2026-01-05T23:11:12","slug":"queste-applicazioni-consumano-un-sacco-di-batteria-e-vi-conviene-che-le-disinstalliate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/292836\/","title":{"rendered":"Queste applicazioni consumano un sacco di batteria e vi conviene che le disinstalliate"},"content":{"rendered":"<p>Stai usando <a href=\"https:\/\/www.tuttoandroid.net\/tag\/google-maps\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Google Maps<\/a> per raggiungere una destinazione e, a met\u00e0 strada, ti accorgi che la batteria del tuo telefono si sta scaricando?<\/p>\n<p>Non sei solo. E, anzi, \u00e8 lecito affermare come la sensazione sia molto frequente. Certo, c\u2019\u00e8 sempre la possibilit\u00e0 di fermarsi in un negozio e comprare un <a href=\"https:\/\/www.tuttoandroid.net\/tag\/power-bank\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">power bank<\/a> d\u2019emergenza. Ma forse \u00e8 ancora pi\u00f9 utile agire in termini preventivi, prestando magari pi\u00f9 attenzione a quali app hai installato sul tuo smartphone.<\/p>\n<p>Secondo un\u2019analisi condotta da Elevate, azienda specializzata in telecomunicazioni e reti, esistono infatti 10 app particolarmente voraci in termini di consumo energetico, molte delle quali operano silenziosamente in background senza che tu ne sia consapevole.<\/p>\n<p>             Offerta<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Motorola-Fotocamera-MediaTek-Dimensity-batteria\/dp\/B0DYVSJTS3\/?tag=ttt-middle-post-21\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow external noopener\" data-wpel-link=\"external\"><br \/>\n                    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/41VfvtImeqL._SL160_.jpg\" class=\"widofferte23-image lazyload\"\/><br \/>\n                <\/a><\/p>\n<p>        Cosa ci dice la ricerca di Elevate<\/p>\n<p>L\u2019azienda ha condotto uno studio approfondito analizzando le abitudini degli utenti per stilare questa classifica. E, come vedremo, non si tratta affatto di app poco utilizzate. Al contrario: <strong>sono proprio le app pi\u00f9 popolari e diffuse a rappresentare i maggiori vampiri energetici dei nostri smartphone<\/strong>.<\/p>\n<p>Per ciascuna app, Elevate ha calcolato il tempo medio trascorso sullo schermo, l\u2019utilizzo dei dati, il consumo di batteria per ora di utilizzo e i processi che l\u2019applicazione esegue in background. Il risultato \u00e8 una stima davvero notevole.<\/p>\n<p>Netflix \u00e8 il campione dei consumi di batteria<\/p>\n<p>Al primo posto troviamo <a href=\"https:\/\/www.tuttotech.net\/tag\/netflix\" data-wpel-link=\"exclude\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Netflix<\/strong><\/a>, il gigante dello streaming video. Gli utenti trascorrono in media 60 ore al mese guardando contenuti sulla piattaforma, un utilizzo che da solo consuma il 1500% della carica completa di una batteria.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto: Netflix lavora in background per altre 13 ore mensili, svolgendo operazioni invisibili che contribuiscono ulteriormente al prosciugamento della batteria. Un consumo molto elevato che pu\u00f2 spiegare perch\u00e9 molti utenti si ritrovano costantemente a corto di energia.<\/p>\n<p>        TikTok e YouTube nei gradini pi\u00f9 bassi del podio<\/p>\n<p>Al secondo posto si piazza <strong>TikTok<\/strong>. Con una media di 33 ore di utilizzo mensile, l\u2019app consuma l\u2019825% della carica di una batteria ogni mese. Aggiungendo le 10 ore di elaborazione in background, il risultato in termini energivori \u00e8 presto detto.<\/p>\n<p>Subito dopo troviamo <strong>YouTube<\/strong>, che pur essendo meno vorace di TikTok in termini di consumi di batteria, drena comunque il 540% della carica mensile. Ogni ora di utilizzo riduce la carica residua del 20%, e le sei o sette ore di attivit\u00e0 in background non fanno che peggiorare la situazione.<\/p>\n<p>Come se la cavano i social media: Threads, Snapchat, Instagram e Facebook<\/p>\n<p><strong>Threads<\/strong>, la piattaforma social di Meta, si posiziona al quarto posto consumando il 460% della batteria piena ogni mese, con quasi 7 ore di elaborazione in background. <a href=\"https:\/\/www.tuttoandroid.net\/tag\/snapchat\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Snapchat<\/strong> <\/a>segue a ruota, inghiottendo il 320% della carica mensile, met\u00e0 della quale deriva proprio dai processi invisibili che l\u2019app esegue quando non la stai attivamente utilizzando.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.tuttoandroid.net\/tag\/instagram\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Instagram<\/strong> <\/a>occupa la settima posizione con un consumo del 300% mensile e 4 ore e mezza di attivit\u00e0 in background, mentre l\u2019utente medio passa 15 ore al mese scorrendo il feed. <a href=\"https:\/\/www.tuttoandroid.net\/tag\/facebook\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Facebook<\/strong><\/a>, il social network pi\u00f9 longevo, drena il 270% della batteria ogni mese, con ben 6 ore dedicate a operazioni in background.<\/p>\n<p>        Quali sono le altre app energivore<\/p>\n<p><strong>CapCut<\/strong>, l\u2019app gratuita di editing video sviluppata da ByteDance, vanta il pi\u00f9 rapido consumo di batteria per ora di utilizzo: ben il 30%. Tuttavia, non effettua molte operazioni in background. Con una media di 10 ore mensili di utilizzo, l\u2019app consuma complessivamente il 300% della batteria al mese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.tuttoandroid.net\/tag\/spotify\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Spotify<\/strong><\/a>, il popolare servizio di streaming musicale e audio, \u00e8 invece un caso pi\u00f9 particolare. Pur consumando solo il 5% di batteria per ogni ora di ascolto attivo, sono le 13 ore e mezza mensili di elaborazione in background a renderlo un nemico silenzioso della batteria. Chiude la classifica <a href=\"https:\/\/www.tuttoandroid.net\/tag\/chatgpt\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>ChatGPT<\/strong><\/a>, il modello linguistico di <a href=\"https:\/\/www.tuttoandroid.net\/tag\/intelligenza-artificiale\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">intelligenza artificiale<\/a> che consuma il 200% di una batteria completamente carica durante un mese. Ogni ora di utilizzo attivo prosciuga il 20% dell\u2019energia disponibile, un dato che riflette l\u2019intensit\u00e0 computazionale richiesta dai processi di AI.<\/p>\n<p>Il vero problema sono i processi in background<\/p>\n<p>Un portavoce di Elevate ha colto l\u2019occasione per sottolineare quale sia il <strong>vero problema energivoro<\/strong>: mentre ci concentriamo sullo streaming attivo o sull\u2019editing video, applicazioni come Spotify continuano a consumare batteria significativa anche quando non le stiamo ascoltando, manifestando cos\u00ec l\u2019importanza di gestire le impostazioni di aggiornamento delle app in background per ottimizzare le prestazioni della batteria.<\/p>\n<p>Il problema, peraltro, non riguarda solo la durata complessiva della batteria durante la giornata, ma anche la rapidit\u00e0 con cui il telefono si scarica in momenti critici. Quante volte ci siamo trovati con il telefono quasi scarico proprio quando ne avevamo pi\u00f9 bisogno? Ebbene, spesso la causa non \u00e8 l\u2019utilizzo intensivo che stiamo facendo in quel momento, ma il lavorio costante di app che pensavamo inattive.<\/p>\n<p>        I consigli degli esperti per prolungare la durata della batteria<\/p>\n<p>Elevate ha poi formulato <strong>una serie di raccomandazioni concrete per gli utenti che vogliono <a href=\"https:\/\/www.tuttoandroid.net\/guide\/come-migliorare-durata-batteria-smartphone-android-761848\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">migliorare la durata della batteria del proprio smartphone<\/a><\/strong>. Il primo suggerimento \u00e8 <strong>disattivare l\u2019aggiornamento automatico in background per le app non essenziali<\/strong>: una funzione che, sebbene comoda, permette alle applicazioni di scaricare dati e aggiornarsi anche quando non le stiamo utilizzando, consumando preziosa energia.<\/p>\n<p>\u00c8 inoltre consigliabile <strong>monitorare l\u2019utilizzo di ciascuna app e limitare il tempo trascorso su ognuna.<\/strong> Gli smartphone moderni offrono strumenti integrati per tenere traccia del tempo di utilizzo, con dati condivisi che possono rivelarsi sorprendenti e aiutarci a prendere decisioni pi\u00f9 consapevoli su quali app meritano davvero il nostro tempo e la nostra batteria.<\/p>\n<p>L\u2019attivazione della <strong>modalit\u00e0 risparmio energetico<\/strong> \u00e8 un\u2019altra strategia efficace, poich\u00e9 limita l\u2019attivit\u00e0 in background e le notifiche per preservare la carica. Mantenere aggiornate le app e il sistema operativo pu\u00f2 inoltre contribuire positivamente, dato che molti aggiornamenti includono ottimizzazioni specifiche per il consumo energetico.<\/p>\n<p>Infine, non dimentichiamo che anche piccoli accorgimenti fanno la differenza: ridurre la luminosit\u00e0 dello schermo o utilizzare la luminosit\u00e0 automatica pu\u00f2 allungare significativamente la durata della batteria. In casi estremi, se un\u2019app consuma troppo e la usi raramente, la soluzione pi\u00f9 radicale ma efficace \u00e8 semplicemente disinstallarla.<\/p>\n<p>E, tornando all\u2019origine del nostro articolo, <a href=\"https:\/\/www.tuttoandroid.net\/miglior-power-bank\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">portare con s\u00e9 un power bank<\/a> rimane pur sempre una saggia precauzione per le emergenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Stai usando Google Maps per raggiungere una destinazione e, a met\u00e0 strada, ti accorgi che la batteria del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":292837,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-292836","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115845023997414612","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=292836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292836\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/292837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=292836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=292836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=292836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}