{"id":293015,"date":"2026-01-06T01:57:12","date_gmt":"2026-01-06T01:57:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/293015\/"},"modified":"2026-01-06T01:57:12","modified_gmt":"2026-01-06T01:57:12","slug":"pregate-per-il-venezuela-lappello-di-un-missionario-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/293015\/","title":{"rendered":"&#8220;Pregate per il Venezuela&#8221;, l&#8217;appello di un missionario francese"},"content":{"rendered":"<p>Padre Georges Engel, sacerdote fidei donum in missione in Venezuela, ripercorre le ultime ore di incertezza nel Paese dopo la caduta di Nicolas Maduro in seguito all&#8217;operazione delle forze speciali statunitensi. Il sacerdote missionario si trova attualmente in Spagna <\/p>\n<p><b>Olivier Bonnel &#8211; Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Contattato da Madrid, dove \u00e8 bloccato dallo scorso novembre, quando si sarebbe dovuto imbarcare per il Venezuela, padre Georges Engel non nasconde le proprie apprensioni dopo che gli Stati Uniti hanno condotto attacchi su Caracas e catturato il suo presidente Nicolas Maduro. \u00abFino a poco tempo fa, molte delle persone che conosco in Venezuela, con le quali sono in contatto quotidiano, intuivano che qualcosa sarebbe accaduto\u00bb, racconta padre Georges, che \u00e8 stato missionario per una ventina d\u2019anni nel Paese, gi\u00e0 parroco della parrocchia Notre-Dame de l\u2019Assomption di Caracas.<\/p>\n<p>Il racconto dei venezuelani <\/p>\n<p>\u00abMa non vivevano in un\u2019ansia eccessiva \u2013 precisa il sacerdote \u2013 perch\u00e9 erano poco informate a causa dell\u2019assenza di un\u2019informazione libera e della censura dei principali social network in Venezuela. Coloro che, con altri mezzi, avevano accesso alle informazioni perch\u00e9 in contatto con gli Stati Uniti o l\u2019Europa, attendevano, bisogna dirlo, con impazienza questo momento\u00bb, precisa il sacerdote. Se l\u2019operazione americana, giunta dopo mesi di minacce da parte di Washington, \u00e8 stata accolta con gioia da molti venezuelani che vivono in esilio, ha attirato numerose critiche nella comunit\u00e0 internazionale. Il segretario generale dell\u2019Onu, Antonio Guterres, si \u00e8 detto preoccupato \u00abche il diritto internazionale non sia stato rispettato\u00bb, deplorando un \u00abprecedente pericoloso\u00bb. Francia e Italia hanno precisato che i regimi non possono essere cambiati dall\u2019esterno. La Spagna, da parte sua, ha proposto la propria mediazione.<\/p>\n<p><b>Il timore delle violenze<\/b> <\/p>\n<p>Il timore di padre Georges Engel \u00e8 che, in un Paese impoverito e fortemente polarizzato, si possa scatenare una nuova di violenze. \u00abIn questa situazione difficile, \u00e8 probabile che si verifichino scontri con coloro che finora hanno beneficiato di immensi privilegi da parte del governo; penso in particolare alle brigate rivoluzionarie create dall\u2019ex presidente Ch\u00e1vez. Questi gruppi avranno grandi difficolt\u00e0 a vivere questi cambiamenti inevitabili della loro condizione\u00bb. Se i militari hanno il controllo del Paese e delle sue risorse, sono soprattutto i colectivos a preoccupare il sacerdote. Ispirati alla rivoluzione cubana, questi gruppi sono il braccio armato del regime nei quartieri popolari, posti direttamente sotto l\u2019autorit\u00e0 del ministro dell\u2019Interno Diosdado Cabello. \u00abQuesti gruppi sono agenti radicali della rivoluzione bolivariana e detengono un potere assoluto nei quartieri\u00bb, precisa padre Engel. Poche ore dopo la cattura del presidente Maduro da parte delle forze americane, queste bande che si muovono in motocicletta hanno peraltro organizzato una manifestazione nel centro di Caracas, non lontano dal palazzo presidenziale.<\/p>\n<p><b>Il ruolo della Chiesa cattolica<\/b> <\/p>\n<p>Mentre il futuro del Paese appare ormai incerto, padre Engel torna sul contributo che la Chiesa pu\u00f2 offrire in questa nuova fase. \u00abLa Chiesa cattolica in Venezuela \u00e8 sempre stata dalla parte dei piccoli e dei poveri del Paese \u2013 ricorda \u2013 e il suo ruolo resta insostituibile in un Paese segnato da tanti anni dal narcotraffico e dalla corruzione\u00bb. Per il sacerdote fidei donum, la Chiesa venezuelana \u00e8 cos\u00ec chiamata \u00abad annunciare con ancora maggiore vigore e forza il perdono e la misericordia\u00bb. \u00abIn questa situazione che sar\u00e0 senza dubbio molto difficile sul piano economico per la popolazione del Venezuela, la Chiesa dovr\u00e0 raddoppiare gli sforzi per venire in aiuto ai numerosi poveri del Paese, ai malati, ai bambini \u2013 spiega ancora padre Engel \u2013 lo ha sempre fatto e continuer\u00e0 a farlo\u00bb. \u00abPregate per il Venezuela\u00bb, esclama infine padre Engel, che spera di poter tornare il prima possibile nel suo Paese di missione. Dal mese di novembre, i voli dall\u2019Europa sono sospesi dopo che Trump ha inviato una flottiglia militare nel Mar dei Caraibi. Interpellato lo scorso novembre, Papa Leone XIV aveva esortato sia gli Stati Uniti sia il Venezuela al dialogo e alla de-escalation.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Padre Georges Engel, sacerdote fidei donum in missione in Venezuela, ripercorre le ultime ore di incertezza nel Paese&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":293016,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[41222,8789,14,77,8,1537,90,89,77888,7,15,82,9,83,10,6059,242,13,11,80,84,12,81,85,45671,131834],"class_list":{"0":"post-293015","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-america-latina","9":"tag-cristiani","10":"tag-cronaca","11":"tag-guerra","12":"tag-headlines","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-missionari","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-notizie-di-cronaca","20":"tag-notizie-principali","21":"tag-notiziedicronaca","22":"tag-notizieprincipali","23":"tag-spagna","24":"tag-stati-uniti","25":"tag-titoli","26":"tag-ultime-notizie","27":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","28":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","29":"tag-ultimenotizie","30":"tag-ultimenotiziedicronaca","31":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","32":"tag-venezuela","33":"tag-violenza-politica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115845676559858640","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293015"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293015\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/293016"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293015"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293015"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}