{"id":293620,"date":"2026-01-06T12:16:10","date_gmt":"2026-01-06T12:16:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/293620\/"},"modified":"2026-01-06T12:16:10","modified_gmt":"2026-01-06T12:16:10","slug":"ora-leuropa-e-dipendente-dal-gas-americano-e-trump-potrebbe-usare-presto-questa-leva-contro-di-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/293620\/","title":{"rendered":"Ora l&#8217;Europa \u00e8 dipendente dal gas americano (e Trump potrebbe usare presto questa leva contro di noi)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Federico Fubini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L\u2019Unione europea si \u00e8 liberata a fatica della dipendenza dalla Russia per il metano ma pochi dei suoi leader avrebbero immaginato che il nuovo fornitore strategico, gli Stati Uniti, si sarebbe dimostrato cos\u00ec scomodo tanto presto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sabato alla cattura di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_gennaio_04\/maduro-blitz-a53e8440-d17a-410f-954a-b7ebab9d0xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nicolas Maduro<\/a>, <b>Kirill Dmitriev<\/b>, negoziatore di <b>Vladimir Putin <\/b>con la Casa Bianca, ha sottolineato ci\u00f2 che gli interessa: <b>con l\u2019aggiunta del Venezuela, ora gli Stati Uniti controllano il 20% della produzione mondiale di petrolio<\/b>. \u00abUn potere enorme\u00bb, ha notato Dmitriev.  Non dispiace ai russi, perch\u00e9 hanno una loro idea riguardo alla direzione verso cui gli Stati Uniti potrebbero indirizzare questa capacit\u00e0 di condizionamento: non verso Mosca, che controlla le proprie risorse energetiche, ma verso<b> le capitali europee<\/b>. E se questo pu\u00f2 essere vero in parte per il <b>petrolio<\/b>, lo \u00e8 sicuramente di pi\u00f9 per il <b>gas naturale<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A fatica, l\u2019Unione europea si \u00e8 liberata negli ultimi anni della dipendenza dalla Russia per il metano<\/b>; ma pochi dei suoi leader avrebbero immaginato che il nuovo fornitore strategico, gli<b> Stati Uniti<\/b>, si sarebbe dimostrato cos\u00ec <b>scomodo <\/b>tanto presto.   Che  Trump tenti di annettere la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_gennaio_05\/trump-voglio-groenlandia-d0b23e26-bfac-43f1-bbcd-bc297c093xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Groenlandia<\/a>, magari con <b>un\u2019azione simile a quella di Putin in Crimea nel 2014<\/b>, non \u00e8 pi\u00f9 infatti solo un\u2019ipotesi. Ha annunciato lui stesso le sue intenzioni. Per la prima volta un atto del genere si consumerebbe <b>a danno di una regione dell\u2019Unione europea, per mano di un alleato<\/b>. <b>Nel caso della Crimea, l\u2019Europa reag\u00ec con una prima ondata di sanzioni contro Putin<\/b>. Ma di fronte a Trump cosa potrebbe fare? Naturalmente le dipendenze europee dagli Stati Uniti hanno molti aspetti:<b> la sicurezza, l\u2019accesso al mercato, le tecnologie<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma la <b>dipendenza relativa all\u2019energia<\/b>, per quanto finora rimasta in secondo piano, nell\u2019immediato sta diventando la pi\u00f9 cogente e pericolosa.<b>  Oggi l\u2019Unione europea ha bisogno del metano americano pi\u00f9 o meno quanto aveva bisogno di quello di Mosca quattro o cinque anni fa<\/b>. Le quantit\u00e0 di gas liquefatto statunitense in Europa sono inferiori a quelle di gas via tubo dalla Russia nel 2021; ma <b>il potere della Casa Bianca di far salire le bollette del riscaldamento e dell\u2019elettricit\u00e0<\/b> nel Vecchio Continente decurtando l\u2019offerta \u00e8 simile a quella del Cremlino di allora.\u00a0<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2022 l\u2019Europa affront\u00f2 una crisi energetica quando Putin inizi\u00f2 ad usare l\u2019<b>arma del metano<\/b> cercando di forzare l\u2019Europa a interrompere il sostegno all\u2019Ucraina. Il ricatto fall\u00ec anche perch\u00e9 subentrarono altri fornitori, primi fra tutti gli americani. Nel gennaio 2022 la Russia era il primo fornitore europeo con circa <b>2,6 miliardi di metri cubi di metano alla settimana<\/b>, secondo il centro studi Bruegel. <b>Oggi di fatto Mosca \u00e8 quasi scomparsa dai mercati europei<\/b>. Invece il gas naturale liquefatto \u00e8 <b>cresciuto da uno a 2,9 miliardi di metri cubi al mese <\/b>venduti all\u2019Unione europea e in questo insieme l\u2019America pesa per il<b> 60% <\/b>del totale. <b>Fra il 2021 e il 2025, le consegne statunitensi sono esplose da uno a quasi otto miliardi di metri cubi al mese.<\/b> <b>Ma i fornitori americani possono vendere tutto il loro prodotto alle centrali elettriche negli Stati Uniti o ai clienti asiatici: non dipendono dall\u2019Europa come l\u2019Europa dipende da loro.<\/b> Ed \u00e8 un dettaglio che potrebbe anche passare inosservato, se Trump non sembrasse deciso a imporre all\u2019Europa stessa nuove umiliazioni.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-06T08:36:16+01:00\">6 gennaio 2026 ( modifica il 6 gennaio 2026 | 08:36)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Federico Fubini L\u2019Unione europea si \u00e8 liberata a fatica della dipendenza dalla Russia per il metano ma&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":293621,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[2017,536,842,37,28159,14,61493,172611,164,165,2145,172612,172613,2146,172614,172615,17525,3085,2697,172616,3766,2882,31492,6316,172610,3203,61494,166,382,7,15,2895,383,171,379,11,167,12,168,3712,3713,3414,161,162,163],"class_list":{"0":"post-293620","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-americani","9":"tag-americano","10":"tag-bianca","11":"tag-bisogno","12":"tag-crimea","13":"tag-cronaca","14":"tag-cubi","15":"tag-cubi-mese","16":"tag-dal-mondo","17":"tag-dalmondo","18":"tag-dimostrato","19":"tag-dimostrato-scomodo","20":"tag-dimostrato-scomodo-presto","21":"tag-dipendenza","22":"tag-dipendenza-russia","23":"tag-dipendenza-russia-metano","24":"tag-dmitriev","25":"tag-europa","26":"tag-europea","27":"tag-europea-liberata","28":"tag-europee","29":"tag-fatica","30":"tag-fornitore","31":"tag-gas","32":"tag-metano","33":"tag-metri","34":"tag-metri-cubi","35":"tag-mondo","36":"tag-mosca","37":"tag-news","38":"tag-notizie","39":"tag-presto","40":"tag-putin","41":"tag-russia","42":"tag-trump","43":"tag-ultime-notizie","44":"tag-ultime-notizie-di-mondo","45":"tag-ultimenotizie","46":"tag-ultimenotiziedimondo","47":"tag-unione","48":"tag-unione-europea","49":"tag-uniti","50":"tag-world","51":"tag-world-news","52":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293620"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293620\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/293621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}