{"id":29383,"date":"2025-08-05T09:03:10","date_gmt":"2025-08-05T09:03:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/29383\/"},"modified":"2025-08-05T09:03:10","modified_gmt":"2025-08-05T09:03:10","slug":"le-vele-di-scampia-da-gomorra-alla-biennale-architettura-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/29383\/","title":{"rendered":"Le Vele di Scampia, da Gomorra alla Biennale Architettura di Venezia"},"content":{"rendered":"<p>\u201cNon siamo mai stati moderni\u201d, afferma il filosofo francese\u00a0<a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/editoria\/2022\/11\/libro-bruno-latour-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Bruno Latour<\/a>, che ha dedicato a questo concetto il titolo di un saggio che riassume in una battuta la rilevanza (per non dire la modernit\u00e0) del suo pensiero.\u00a0Anche\u00a0<a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/progettazione\/architettura\/2018\/06\/manfredo-tafuri-storia-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Manfredo Tafuri<\/a>\u00a0in un testo del 1973,\u00a0Progetto e utopia,\u00a0diversi decenni prima aveva espresso il sospetto che quella tanto decantata razionalit\u00e0 del pensiero occidentale avesse lasciato irrisolte molte criticit\u00e0. Nel secondo dopoguerra, sorgono in diversi Paesi europei delle megastrutture di\u00a0<strong>architettura sociale<\/strong>, delle vere e proprie utopie moderniste, metafora della citt\u00e0 ideale. In Italia sono da ricordare in particolare due: il\u00a0<strong>Corviale<\/strong>, la casa lunga un chilometro,\u00a0realizzato\u00a0a Sud-Est di Roma\u00a0per 8.500 abitanti tra il 1972 e il 1982 da un gruppo diretto dall\u2019architetto Mario Fiorentino;\u00a0e le\u00a0<a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/professioni-e-professionisti\/politica-e-pubblica-amministrazione\/2020\/03\/museo-riqualificazione-vele-scampia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Vele di Scampia<\/a>\u00a0di Franz Salvo, sette mega-edifici a forma triangolare, \u201ca vela\u201d, alti quattordici piani al \u201cpunto di penna\u201d, ricostruiti tra il 1962 e il 1975 nella desolante periferia di Secondigliano a nord di Napoli, inizialmente per 6.500 abitanti.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>La storia del Corviale a Roma<\/p>\n<p>Se il Corviale si \u00e8 salvato dalla demolizione grazie all\u2019attivismo di ONG, collettivi di artisti\/architetti quali gli Stalker e un piano verde con l\u2019ambizione di diventare una \u201cgrande eterotopia urbana\u201d, le Vele, hanno incontrato un diverso destino. Dopo gli abbattimenti del 1997, del 2000, del 2003 e del 2020 e del 2025 tuttora in corso, il crollo del ballatoio della Vela Celeste e la tragica morte di due persone nel luglio del 2024 hanno segnato la fine delle Vele come housing sociale.\u00a0\u00a0<br \/>Quest\u2019anno alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/progettazione\/architettura\/2025\/05\/biennale-architettura-2025-guida\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">19esima Biennale d\u2019Architettura<\/a>, la Carlo Ratti Associati insieme al Comune di Napoli hanno presentato un laboratorio di design partecipato per mettere a fuoco un progetto di\u00a0<strong>riuso innovativo<\/strong>, non residenziale, della Vela Celeste, l\u2019unica destinata alla riqualificazione. Si tratta di un progetto teso a rivedere quella esperienza modernista alla luce di nuove possibili soluzioni tra demolizione e conservazione, i due poli di una discordia che dura da decenni.\u00a0<br \/>\u00c8 indubbio che la visione eroica dell\u2019architettura moderna conserva tuttora qualcosa del suo fascino iconico, ma \u00e8 altrettanto vero che nel confronto inevitabile con la vita, con popolazioni in sofferenza, isolate dal resto della citt\u00e0, l\u2019assenza di servizi, la scarsa manutenzione, il sogno finisce in frantumi un po\u2019 ovunque.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1280\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/vela-celeste-scampia.jpeg\" alt=\"Vela Celeste, Scampia\" class=\"wp-image-1174079\"  \/>Vela Celeste, ScampiaIl riuso creativo secondo Carlo Ratti<\/p>\n<p>Non solo, ma il clamore mediatico guadagnato con il film\u00a0Gomorra, dal reportage\/romanzo sulla\u00a0Camorra\u00a0di Roberto Saviano, girato in parte alle Vele, co-scritto e diretto da Matteo Garrone nel 2008, ha definitivamente marchiato le Vele come il\u00a0<strong>luogo della distopia<\/strong>. Quando un\u2019architettura eroica, da metafora della polis idealizzata si trasforma in distopia assoluta, qualche domanda bisogna porsela. E poich\u00e9 gli architetti non sono poeti, un ballatoio all\u2019interno di una megastruttura a molti metri di distanza da terra immaginato come metafora dei vicoli di Napoli non \u00e8 una metafora adeguata, ma rappresenta un tragico fraintendimento retorico, perch\u00e9 il cemento non \u00e8 arte come pu\u00f2 esserlo il cinema di Garrone; ha una durata limitata, necessita di manutenzione e pu\u00f2 diventare una terribile trappola per i vivi.\u00a0<\/p>\n<p>Scampia, Gomorra e l\u2019innovazione sociale<\/p>\n<p>Il progetto\u00a0<strong>Restart Scampia<\/strong>\u00a0lanciato nel 2019 dal Comune di Napoli all\u2019interno del quale si inserisce il laboratorio sperimentale del CRA, prevede oltre\u00a0<strong>la riqualificazione della Vela Celeste,\u00a0<\/strong>la costruzione di <strong>433 nuovi alloggi\u00a0<\/strong>autosufficienti dal punto di vista energetico,\u00a0<strong>spazi destinati all\u2019agricoltura urbana,\u00a0un parco di quartiere, completo di fattoria con finalit\u00e0 ludiche e didattiche, un mercato di prossimit\u00e0, un asilo nido e altre funzioni civiche.\u00a0<\/strong>L\u2019obiettivo \u00e8 di \u201cmigliorare non solo l\u2019aspetto fisico del quartiere, ma anche garantire agli abitanti una casa dignitosa e un ambiente pi\u00f9 vivibile\u201d.<\/p>\n<p>Le sfide, a partire dalla Biennale di Venezia<\/p>\n<p>La sfida che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/progettazione\/architettura\/2025\/05\/apre-la-biennale-architettura-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Carlo Ratti<\/a>\u00a0porta alla Biennale oggi \u00e8 sicuramente affascinante, deve molto alle ricerche multidisciplinari alla Senseable City Lab del MIT che egli stesso ha fondato nel 2004; alla centralit\u00e0 della traduzione dei dati in immagini anche attraverso il coinvolgimento degli abitanti quali co-autori, le mappature digitali e soprattutto lo sguardo volto al futuro.\u00a0\u00a0Ma nel caso della Vela Celeste che rimane ancorata alla sua fitta periferia tra Scampia, Secondigliano e Casavatore, dobbiamo augurarci che la riqualificazione come centro culturale, luogo della memoria, sede degli uffici della citt\u00e0 metropolitana, si fondi su un\u2019economia vera, investimenti, scelte politiche lungimiranti e un\u2019autentica apertura in grado di assicurare finalmente un riscatto e una reale prospettiva agli abitanti di quei luoghi.<\/p>\n<p>Anna Detheridge<\/p>\n<p><strong>Libri consigliati:<\/strong><\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u00a0<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cNon siamo mai stati moderni\u201d, afferma il filosofo francese\u00a0Bruno Latour, che ha dedicato a questo concetto il titolo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":29384,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-29383","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29383"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29383\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}