{"id":293890,"date":"2026-01-06T16:09:20","date_gmt":"2026-01-06T16:09:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/293890\/"},"modified":"2026-01-06T16:09:20","modified_gmt":"2026-01-06T16:09:20","slug":"un-archivio-di-655-immagini-tra-arte-e-memoria-radio-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/293890\/","title":{"rendered":"UN ARCHIVIO DI 655 IMMAGINI TRA ARTE E MEMORIA \u2013 Radio Pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p data-start=\"121\" data-end=\"551\">**<\/p>\n<p data-start=\"121\" data-end=\"551\">In questa pagina \u00a0\u00e8 raccolto un patrimonio fotografico di straordinario valore: le immagini realizzate da Elio Aric\u00f2, amico di vecchia data dell\u2019artista Franco Fiabane. Un lavoro che va ben oltre la semplice documentazione, diventando memoria condivisa, racconto visivo e testimonianza profonda di un percorso umano e artistico. <strong>La pagina ospita 634 fotografie nella sezione principale delle puntate. A queste si aggiungono 21 immagini extra, presenti fuori dalla sequenza principale, tra testata, loghi e miniature di navigazione. Il totale complessivo delle immagini presenti nella pagina \u00e8 quindi di 655 fotografie.<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"945\" data-end=\"1334\">Si tratta di un archivio imponente, che restituisce con continuit\u00e0 e sensibilit\u00e0 il lavoro di Franco Fiabane: le sue sculture lignee, i dettagli anatomici, le espressioni, le fasi di lavorazione e l\u2019atmosfera del suo fare artistico. Attraverso l\u2019obiettivo di Elio Aric\u00f2, ogni immagine diventa uno sguardo intimo sull\u2019opera e sull\u2019uomo, costruendo nel tempo un racconto coerente e profondo. Questa raccolta fotografica non \u00e8 solo un omaggio all\u2019artista, ma anche il segno di un\u2019amicizia autentica, coltivata negli anni e tradotta in immagini che parlano di rispetto, attenzione e memoria. Un vero e proprio archivio visivo che Radio Pi\u00f9 consegna al territorio e a chi vorr\u00e0, oggi e in futuro, conoscere e ricordare Franco Fiabane attraverso la forza silenziosa delle immagini.<\/p>\n<p data-start=\"945\" data-end=\"1334\">Mirko Mezzacasa<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-start=\"97\" data-end=\"455\">il Cristo deposto \u00e8 una scultura lignea alla quale Franco Fiabane era profondamente legato. L\u2019opera \u00e8 stata realizzata nel 2011: la datazione al 2000 riportata nel catalogo \u00e8 dunque errata e merita una necessaria correzione, importante non solo dal punto di vista archivistico, ma anche per una corretta lettura del percorso artistico dello scultore.\u00a0 Il Cristo deposto rappresenta la pi\u00f9 alta e intensa espressione drammatica del dolore che Franco\u00a0 l\u2019artista trasferisce nel legno. \u00c8 un\u2019opera in cui confluiscono, in modo magistrale, sensibilit\u00e0 umana, studio rigoroso e una straordinaria padronanza del mezzo espressivo. \u201cFranco Fiabane \u2013 come ricorda il fotografo-amico Elio Aric\u00f2-\u00a0 era infatti estremamente attento all\u2019anatomia umana, oggetto di un\u2019osservazione costante e approfondita nel corso della sua ricerca artistica. In questa scultura egli concentra tutta la sua conoscenza anatomica e la mette al servizio dell\u2019espressione emotiva: il corpo di Cristo non \u00e8 idealizzato, ma reale, segnato, fragile, profondamente umano\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"1103\" data-end=\"1521\">Nelle fotografie sono chiaramente riconoscibili alcune caratteristiche classiche del tema del Cristo deposto: la sofferenza resa attraverso un realismo anatomico incisivo e potente; il corpo e gli arti innarcati in modo innaturale, quasi spezzati dal peso della morte e dal dolore. Nulla \u00e8 lasciato al caso: ogni tensione muscolare, ogni torsione, ogni dettaglio concorre a trasmettere un senso di struggente verit\u00e0. Le sequenze fotografiche evidenziano inoltre la straordinaria capacit\u00e0 espressiva della scultura, che muta e si amplifica a seconda del punto di vista. \u00c8 proprio in questa pluralit\u00e0 di letture visive che emerge, ancora una volta, il livello altissimo raggiunto da Franco: un artista capace di trasformare il legno in carne sofferente, silenziosa, ma eloquentissima.<\/p>\n<p data-start=\"1103\" data-end=\"1521\">81^ PUNTATA ottobre 2011<\/p>\n<p data-start=\"1103\" data-end=\"1521\">80^ PUNTATA ottobre 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">79^ PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">78^ PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">Nel suo laboratorio\u00a0 il tempo sembra rallentare, seguendo il ritmo paziente delle mani e del legno. Le immagini raccontano Franco Fiabane al lavoro nell\u2019estate del 2011: uno scultore immerso nel dialogo silenzioso con la materia, circondato da trucioli, attrezzi e forme che nascono poco alla volta. Nel laboratorio si vedono opere in diverse fasi di lavorazione: grandi tronchi appena sbozzati, figure ancora incomplete, parti separate \u2013 braccia, busti, rilievi \u2013 che attendono di essere ricomposte o rifinite. Accanto alle sculture tridimensionali compaiono pannelli scolpiti a bassorilievo, scene narrative che richiamano il racconto popolare, la memoria collettiva, la vita quotidiana. \u00c8 un mondo coerente, in cui il gesto artigianale si intreccia alla dimensione simbolica. Le fotografie di Elio Arico\u2019 mostrano Fiabane concentrato, a volte sorridente, a volte assorto. Indossa il grembiule da lavoro, osserva l\u2019opera da vicino, la tocca, la gira, come per verificarne l\u2019equilibrio e l\u2019anima. Il rapporto con il legno \u00e8 fisico e diretto: martello e scalpello diventano strumenti di dialogo pi\u00f9 che di forza, capaci di seguire le venature naturali del materiale e assecondarne le imperfezioni.<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">77^ PUNTATA\u00a0 agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">76^ PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">75^\u00a0 PUNTATA agosto\u00a0 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">74^ PUNTATA agosto\u00a0 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">73^ PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p>72^ PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">71^ PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p>\u201cQuesto reportage fotografico non \u00e8 solo una testimonianza di un artista al lavoro, ma un documento prezioso di un modo di fare arte che nasce dal silenzio, dalla manualit\u00e0 e dal tempo lungo. Nel laboratorio di Franco Fiabane la scultura non \u00e8 mai un prodotto finito in serie, ma un incontro unico tra l\u2019uomo e il legno, tra memoria e presente, tra materia e forma\u201d.<\/p>\n<p>mirko mezzacasa\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">70^ PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">69^\u00a0 PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">68^\u00a0 PUNTATA\u00a0 agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">67^ PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">66^ PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">65^ PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">64^\u00a0 PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">63^ PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">62^ PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"309\">61^ PUNTATA agosto 2011<\/p>\n<p>60^ PUNTATA\u00a0 agosto 2011<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Franco-Fiabane-Belluno-31-ottobre-2010-009-4-scaled.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1856\" data-large_image_height=\"2560\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-488238 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Franco-Fiabane-Belluno-31-ottobre-2010-009-4-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"1856\" height=\"2560\"  \/>\u00a0<\/a><\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Franco-Fiabane-Belluno-31-ottobre-2010-033-scaled.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"2560\" data-large_image_height=\"1700\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-488982\" 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href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Franco-Fiabane-Belluno-31-ottobre-2010-036-scaled.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1700\" data-large_image_height=\"2560\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-488986\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Franco-Fiabane-Belluno-31-ottobre-2010-036-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\"  \/><\/a><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Franco-Fiabane-Belluno-31-ottobre-2010-037-scaled.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"2560\" data-large_image_height=\"1700\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-488987\" 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noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-488989\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Franco-Fiabane-Belluno-31-ottobre-2010-38-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\"  \/><\/a><\/p>\n<p>59^ PUNTATA agosto-settembre 2010<\/p>\n<p>58 ^ agosto \u2013 settembre 2010<\/p>\n<p>57^\u00a0 PUNTATA agosto -settembre 2010<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>56^\u00a0 PUNTATA agosto- settembre 2010<\/p>\n<p>55^\u00a0 PUNTATA agosto \u2013 settembre 2010<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"101\" data-end=\"310\">54^\u00a0 PUNTATA agosto \u2013 settembre 2010<\/p>\n<p data-start=\"101\" data-end=\"310\">53^\u00a0 PUNTATA agosto -settembre 2010<\/p>\n<p data-start=\"101\" data-end=\"310\">52^ PUNTATA agosto \u2013 settembre 2010<\/p>\n<p data-start=\"101\" data-end=\"310\">51^\u00a0 PUNTATA agosto \u2013 settembre 2010<\/p>\n<p data-start=\"101\" data-end=\"310\"><strong>CINQUANTESIMA PUNTATA agosto \u2013 settembre 2010<br \/><\/strong><\/p>\n<p>49^\u00a0 PUNTATA\u00a0 agosto- settembre 2010<\/p>\n<p>48^ PUNTATA agosto-settembre 2010<\/p>\n<p>47^ PUNTATA agosto- settembre 2010<\/p>\n<blockquote><p>\n<strong data-start=\"0\" data-end=\"99\">IL BASSORILIEVO LIGNEO DI FRANCO FIABANE PER IL SEMINARIO: TRA \u201cPESCA MIRACOLOSA\u201d ED EUCARESTIA<\/strong>\n<\/p><\/blockquote>\n<p data-start=\"101\" data-end=\"310\">\u00e8 il bassorilievo ligneo realizzato da Franco Fiabane per il paliotto d\u2019altare della Cappella dei Seminaristi del Seminario Vescovile. Il fotografo Elio Aric\u00f2, che negli anni ha documentato molte opere dell\u2019artista, ricorda cos\u00ec la genesi del lavoro: \u00abIo ricordo che Franco lo titolava La pesca miracolosa, sul catalogo \u00e8 indicato come L\u2019Eucarestia\u00bb. Due titoli, nessuna contraddizione: soltanto il riflesso della ricchezza simbolica con cui Fiabane sapeva rivestire la materia.\u00a0 Il legno scolpito da Fiabane conserva un linguaggio essenziale e insieme vibrante, capace di parlare ai seminaristi di ieri e di oggi, invitando al servizio e alla gratitudine.<\/p>\n<p>46^\u00a0 PUNTATA agosto \u2013 settembre 2010<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>45^\u00a0 PUNTATA\u00a0 agosto \u2013 settembre 2010<\/p>\n<blockquote>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"72\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\"><strong data-start=\"0\" data-end=\"72\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">FRANCO FIABANE TRA SACRO E PROFANO: GLI SCATTI INEDITI DI ELIO ARIC\u00d2<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Continua la pubblicazione delle fotografie di Elio Aric\u00f2 dedicate a Franco Fiabane, scatti del 2010 che raccontano due periodi intensissimi, tra agosto, settembre e il 31 ottobre. Immagini che testimoniano tutta la straordinaria vitalit\u00e0 creativa dell\u2019artista, capace di spaziare dal sacro al profano: dalla lavorazione del monumento alla Beata Gaetana Sterni per Auronzo, ai bassorilievi per il Seminario di Vittorio Veneto, fino alle sculture de \u201cLa Baccante\u201d e del volto di donna ispirato a Modigliani. Le foto raccontano anche momenti di amicizia, visite spirituali e la quotidianit\u00e0 nello studio, tra progetti per Luxottica e nuove opere in divenire. Un prezioso viaggio nella memoria artistica di Franco.<\/p>\n<p>44^ PUNTATA agosto- settembre 2010<\/p>\n<p>43^\u00a0 PUNTATA agosto \u2013 settembre 2010<\/p>\n<p>42^\u00a0 PUNTATA agosto-settembre 2010<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<blockquote><p>\nRICORDANDO FRANCO FIABANE: LO SGUARDO DI ELIO ARIC\u00d2 SULL\u2019ARTE CHE PRENDE FORMA\n<\/p><\/blockquote>\n<p data-start=\"91\" data-end=\"476\">Il fotografo romano Elio Aric\u00f2 apre il suo archivio e condivide con i lettori di Radiopi\u00f9 un prezioso ricordo dell\u2019artista bellunese Franco Fiabane. Un racconto per immagini e memoria che risale all\u2019estate del 2009, quando Aric\u00f2 segu\u00ec passo dopo passo la nascita della scultura lignea Il pallanuotista, documentandone l\u2019intero processo creativo dal 10 luglio al 24 agosto. \u00abAl primo impatto \u2013 racconta il fotografo \u2013 mi sono trovato di fronte a una figura classica, che richiamava gli atleti scolpiti nel marmo negli anni Trenta al Foro Italico\u00bb. Un\u2019impressione immediata di forza, equilibrio e bellezza che lo spinse a osservare e immortalare ogni gesto dell\u2019artista. A una visione superficiale, le immagini possono sembrare simili tra loro. Ma \u00e8 l\u2019occhio attento a cogliere ci\u00f2 che Aric\u00f2 definisce \u00abun vero manuale di tecnica scultorea\u00bb: il mazzuolo e lo scalpello che, nelle mani esperte di Fiabane, trasformano: la materia che si apre, si assottiglia, prende vita. Giorno dopo giorno la figura del pallanuotista diventava sempre pi\u00f9 espressiva, rivelando una sorprendente armonia tra muscoli, ossa e venature naturali del legno. \u00abLa scultura, pur non essendo ancora definitiva, si faceva sempre pi\u00f9 realistica ed esteticamente coinvolgente\u00bb, ricorda Aric\u00f2. L\u2019ultimo scatto \u00e8 una piccola opera nell\u2019opera: una composizione naturale di trucioli, residui della lavorazione, che chiude idealmente il percorso creativo.<\/p>\n<p data-start=\"91\" data-end=\"476\">41^\u00a0 PUNTATA luglio \u2013 agosto 2009 \u2013 9 puntata di 9<\/p>\n<p data-start=\"91\" data-end=\"476\">40^\u00a0 PUNTATA luglio- agosto 2009 \u2013 8 puntata di 9<\/p>\n<p>39^\u00a0 PUNTATA luglio- agosto 2009 \u2013 7 puntata di 9<\/p>\n<p data-start=\"91\" data-end=\"476\">38^ PUNTATA luglio \u2013 agosto 2009 \u2013 6 puntata di 9<\/p>\n<p data-start=\"91\" data-end=\"476\">37^\u00a0 PUNTATA luglio \u2013 agosto 2009 \u2013 5 puntata di 9<\/p>\n<p data-start=\"91\" data-end=\"476\">36^\u00a0 PUNTATA luglio \u2013 agosto 2009 \u2013 4 puntata di 9<\/p>\n<p data-start=\"91\" data-end=\"476\">35^ PUNTATA luglio \u2013 agosto 2009 \u2013 3 puntata di 9<\/p>\n<p data-start=\"91\" data-end=\"476\">34^\u00a0 PUNTATA luglio- agosto 2009 \u2013 2 puntata di 9<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"15\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">33^\u00a0 PUNTATA\u00a0 luglio \u2013 agosto 2009 \u2013 1 puntata di 9<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<blockquote><p>\nIL RICORDO DI UN INCONTRO SPECIALE CON FRANCO\n<\/p><\/blockquote>\n<p data-start=\"78\" data-end=\"443\">Il fotografo romano Elio Aric\u00f2 ha inviato un nuovo prezioso contributo fotografico, riportando alla luce un momento intenso e profondamente umano vissuto nell\u2019agosto del 2008. In quell\u2019occasione, Elio e sua moglie Marcella visitarono l\u2019atelier di Franco, maestro scultore capace di unire tecnica, sensibilit\u00e0 e una conoscenza anatomica fuori dal comune. Marcella \u2013 presente in alcune delle immagini \u2013 venne accolta dallo scultore con grande gentilezza. Franco si sofferm\u00f2 a spiegare le diverse tecniche che stava applicando al blocco \u201cSaga familiare\u201d, opera che gi\u00e0\u00a0 abbiamo\u00a0 avuto modo di commentare (vedi raccolta) e che rappresenta uno dei passaggi pi\u00f9 significativi del suo percorso artistico. Non meno affascinante fu il momento dedicato al Cristo ligneo allora in lavorazione. Un\u2019opera che, ricorda Elio, rivelava come pochi la capacit\u00e0 dello scultore di leggere il corpo umano, di comprenderne tensioni, pesi, dolori. Ed \u00e8 proprio questa padronanza dell\u2019anatomia a dare alla figura del Cristo in Croce quella forza drammatica che non \u00e8 semplice rappresentazione, ma esperienza emotiva: la sofferenza dell\u2019uomo che teme di essere abbandonato dal suo Dio. Elio Aric\u00f2, nel suo messaggio, accompagna le fotografie con un pensiero carico di stima e gratitudine, definendo quell\u2019incontro una testimonianza viva della grandezza umana e artistica di Franco.<\/p>\n<p data-start=\"78\" data-end=\"443\">32^\u00a0 PUNTATA agosto 2008<\/p>\n<p data-start=\"42\" data-end=\"440\"><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CattedraleCeneda-1723273503752.jpg-.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1280\" data-large_image_height=\"960\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-483530 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/CattedraleCeneda-1723273503752.jpg--300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\"  \/><\/a><strong>VITTORIO VENETO Il Cristo collocato nel Castello vescovile, Casa Spiritualit\u00e0<\/strong> Un\u2019opera di intensa forza simbolica, documentata dalle suggestive fotografie di Elio Aric\u00f2. Il bassorilievo, interamente scolpito nel legno, raffigura un Cristo essenziale, scavato nella materia con segni profondi e sobri. La figura emerge dalla croce con un linguaggio espressivo asciutto ma potentissimo, in cui il legno diventa carne, ferita, luce. Alla base, la fiamma scolpita richiama il sacrificio, ma anche la speranza e la resurrezione.<\/p>\n<p data-start=\"864\" data-end=\"1208\">Le immagini di Elio Aric\u00f2 raccontano non solo l\u2019opera compiuta, ma anche il processo creativo: Fiabane colto nel gesto lento e concentrato dell\u2019incisione, mentre definisce i volumi, leviga, approfondisce le ombre. \u00c8 uno sguardo intimo dentro il laboratorio dell\u2019artista, dove la scultura prende forma attraverso il rapporto fisico con il legno.<\/p>\n<p data-start=\"864\" data-end=\"1208\">31^\u00a0 PUNTATA\u00a0 agosto 2008<\/p>\n<p>30^\u00a0 PUNTATA AGOSTO agosto 2008<\/p>\n<p>29^\u00a0 PUNTATA agosto 2008<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"72\" data-end=\"566\">18^\u00a0 PUNTATA agosto 2007<\/p>\n<p data-start=\"202\" data-end=\"489\">Oggi ricordiamo l\u2019artista Franco Fiabane, un uomo capace di dare forma alla fede e alla bellezza attraverso la scultura. Franco era profondamente orgoglioso della sua collaborazione con l\u2019architetto Alberto De Biasio, un incontro tra mani e mente, tra tradizione e modernit\u00e0. Il loro lavoro comune ha dato vita a un capolavoro di armonia: il portale scolpito da Franco Fiabane, realizzato secondo la tradizione artigiana, che si fonde in modo perfetto con la struttura moderna della Chiesa progettata da De Biasio. Un dialogo tra antico e contemporaneo, tra arte e architettura, che racconta l\u2019anima di un artista attento, autentico, capace di unire passato e presente in un\u2019unica emozione. Franco Fiabane resta cos\u00ec, attraverso le sue opere, una voce viva della nostra comunit\u00e0 e del nostro patrimonio artistico.<\/p>\n<p>15^\u00a0 PUNTATA \u00a0Portale Chiesa Mas Peron Luglio 2006<\/p>\n<p data-start=\"202\" data-end=\"489\">14^\u00a0 \u00a0Portale Chiesa Mas Peron Luglio 2006<\/p>\n<blockquote>\n<p><strong data-start=\"112\" data-end=\"212\">Il marmo e la memoria: le foto di Elio Aric\u00f2 raccontano il trittico del Vajont di Franco Fiabane<\/strong>\n<\/p><\/blockquote>\n<p data-start=\"214\" data-end=\"678\">Un dialogo tra arte, memoria e verit\u00e0 emerge dalle fotografie realizzate dal fotografo romano Elio Aric\u00f2, dedicate al trittico in marmo di Carrara dello scultore Franco Fiabane, installato nel Cimitero monumentale di Fortogna, frazione di Longarone. L\u2019opera, dedicata alle vittime del Vajont, \u00e8 una delle pi\u00f9 intense testimonianze artistiche della tragedia, scolpita con rigore e devozione da Fiabane, artista-artigiano di rara sensibilit\u00e0. Fu lo stesso Franco Fiabane, il 24 agosto 2005, ad accompagnare Elio Aric\u00f2 a Fortogna per mostrargli il monumento completato, dopo che il fotografo lo aveva visto in lavorazione l\u2019anno precedente (vedi raccolta di foto seguenti_2004). Quelle immagini, oltre a documentare con eleganza la potenza del marmo e la profondit\u00e0 del messaggio, assunsero presto un valore speciale per l\u2019artista: \u201cMi era molto riconoscenti \u2014 ricorda Aric\u00f2 \u2014 perch\u00e9, a suo dire, le fotografie servivano a tacitare le malelingue che cercavano di sminuire il suo lavoro insinuando l\u2019uso del pantografo, la pi\u00f9 grave offesa per un vero scultore\u201d. Cos\u00ec, attraverso l\u2019obiettivo di Aric\u00f2, il trittico di Fortogna si rivela non solo come monumento alla memoria del Vajont, ma anche come testimonianza di autenticit\u00e0 e orgoglio artigiano, un tributo al valore del fare manuale e alla dedizione di chi, nel marmo, scolpisce anche la propria verit\u00e0.<\/p>\n<p data-start=\"214\" data-end=\"678\">13^\u00a0 PUNTATA Trittico vittime del Vajont_Fortogna 2005<\/p>\n<p>12^ PUNTATA Trittico vittime del Vajont_Fortogna 2005<\/p>\n<p data-start=\"214\" data-end=\"678\">11^\u00a0 PUNTATA\u00a0 Trittico vittime del Vajont_Fortogna 2005<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"178\" data-end=\"510\">10^\u00a0 PUNTATA Agordo 2004<\/p>\n<p data-start=\"178\" data-end=\"510\">Sono i modelli che Franco aveva posizionato nel retro dello studio a confine con l\u2019orto, che nel tempo libero amava coltivare. Lo facevo sorridere perch\u00e9 l\u2019avevo chiamato \u201d il giardino delle meraviglie \u201d , i manufatti si erano integrati perfettamente nell\u2019ambiente .\u00a0 <strong>Elio<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"178\" data-end=\"510\">9^\u00a0 PUNTATA Vajont 2004<\/p>\n<p data-start=\"178\" data-end=\"510\">8^\u00a0 PUNTATA Vajont 2004<\/p>\n<p>7^\u00a0 PUNTATA Vajont 2004<\/p>\n<p data-start=\"178\" data-end=\"510\">SESTA 6^<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>5^\u00a0 PUNTATA Vajont 2004<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>4^\u00a0 PUNTATA\u00a0 Vajont 2004<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>3^ PUNTATA Vajont 2004<\/p>\n<p data-start=\"178\" data-end=\"510\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>2^\u00a0 PUNTATA AGOSTO 2004<\/p>\n<p data-start=\"178\" data-end=\"510\"><strong>PRIMA PUNTATA<\/strong><\/p>\n<p><strong class=\"photoswipe-wrapper\"><a class=\"dt-pswp-item pspw-wrap-ready\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Fiabane-Franco-scultore-in-Belluno-agosto-2004-217.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1728\" data-large_image_height=\"2304\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-474564 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Fiabane-Franco-scultore-in-Belluno-agosto-2004-217-768x1024.jpg\"   alt=\"\" width=\"430\" height=\"573\"\/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>UN\u2019AMICIZIA SCOLPITA NEL TEMPO: IL RICORDO DI FRANCO FIABANE ATTRAVERSO LE FOTO DI ELIO<\/strong>\n<\/p><\/blockquote>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-11-045313.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"456\" data-large_image_height=\"337\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-474565 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Screenshot-2025-10-11-045313-300x222.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"222\"  \/><\/a><\/p>\n<p data-start=\"178\" data-end=\"510\">Cara Radio Pi\u00f9\u2026 allego il primo set di foto dell\u2019agosto 2004 della lavorazione del Monumento alle vittime del Vajont. Comincia cos\u00ec il messaggio di Elio Aric\u00f2, che con affetto e riconoscenza ricorda la figura dello scultore Franco Fiabane, artista bellunese scomparso ma ancora vivo nel ricordo di chi lo ha conosciuto e amato. Elio racconta di aver incontrato Franco per la prima volta nel 2002, durante una visita al Museo Augusto Murer di Falcade. Da quell\u2019incontro nacque un\u2019amicizia sincera, nutrita da una profonda stima reciproca e da un comune amore per l\u2019arte. \u00abSi comportava con me come un fratello maggiore \u2014 scrive Elio \u2014 pieno di attenzioni e gentilezze\u00bb. Durante le sue vacanze estive a Belluno, Franco gli preparava veri e propri itinerari turistico-artistici, per fargli conoscere le bellezze del territorio e le sue opere disseminate tra chiese, piazze e collezioni private. Un gesto che dice molto dell\u2019uomo oltre che dell\u2019artista: generoso, curioso, sempre desideroso di condividere la bellezza. Tra il 2002 e il 2015, Elio ha documentato fotograficamente il lavoro di Fiabane, raccogliendo un materiale prezioso che non solo restituisce il percorso artistico dello scultore, ma anche un ritratto umano di grande intensit\u00e0. Le immagini del Monumento alle vittime del Vajont, realizzate nell\u2019agosto 2004, sono solo una parte di questo racconto visivo: testimonianze di un talento capace di unire tecnica e sentimento, materia e memoria. \u00abFranco Fiabane era uno scultore completo \u2014 scrive ancora Elio \u2014 lavorava con maestria il marmo, il legno, le pietre dure. Personalmente lo reputo un grande artista che si colloca a pieno titolo nella tradizione del Novecento italiano, accanto a nomi come Emilio Greco, Marino Marini e Marcello Mascherini\u00bb. Un ricordo colmo di gratitudine e ammirazione, quello di Elio, che attraverso le sue fotografie e le sue parole restituisce l\u2019immagine viva di un uomo che ha saputo lasciare il segno non solo nella pietra, ma anche nei cuori.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Fiabane-Franco-scultore-in-Belluno-agosto-2004-127-e1760622774555.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1728\" data-large_image_height=\"2304\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-475503 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Fiabane-Franco-scultore-in-Belluno-agosto-2004-127-e1760622774555-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"104\" height=\"139\"  \/><\/a>puntata speciale, 20.10 2025<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\n88esimo compleanno DI FRANCO FIABANE (AUDIO) E L\u2019AMICIZIA DI ELIO (OTTAVA PUNTATA)\n<\/p><\/blockquote>\n<blockquote>\n<p><strong>OGGI, NEL GIORNO DELL\u201988ESIMO COMPLEANNO DI FRANCO FIABANE, COME RICORDATO STAMANE NELL\u2019ALMANACCO LADINO A CURA DEL MUSLA<\/strong><br \/><strong>AUDIO<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/AL1-3.mp3\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/AL1-3.mp3<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"178\" data-end=\"510\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"** In questa pagina \u00a0\u00e8 raccolto un patrimonio fotografico di straordinario valore: le immagini realizzate da Elio Aric\u00f2,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":293891,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-293890","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115849027072633472","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293890","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293890"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293890\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/293891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293890"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293890"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293890"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}