{"id":294143,"date":"2026-01-06T19:55:09","date_gmt":"2026-01-06T19:55:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294143\/"},"modified":"2026-01-06T19:55:09","modified_gmt":"2026-01-06T19:55:09","slug":"blackout-a-berlino-25mila-famiglie-senza-elettricita-dopo-3-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294143\/","title":{"rendered":"Blackout a Berlino: 25mila famiglie senza elettricit\u00e0 dopo 3 giorni"},"content":{"rendered":"<p>A <strong>Berlino<\/strong> sono ancora senza corrente elettrica 25.500 famiglie e 1200 aziende dopo il blackout di sabato 3 gennaio. L\u2019emergenza, tre giorni dopo l\u2019incendio doloso, potr\u00e0 rientrare solo gioved\u00ec, quando sar\u00e0 ripristinata la luce in tutte le aree colpite. Il sindaco di Berlino <strong>Kai Wegner<\/strong> in una conferenza stampa ha annunciato che tutti i supermercati sono aperti ed \u00e8 stata ripristinata la rete mobile. Inoltre, i cittadini che hanno fatto ricorso in questi giorni <strong>agli alberghi<\/strong> perch\u00e9 nelle loro abitazioni non era possibile attivare il riscaldamento saranno rimborsati dalle municipalit\u00e0.<\/p>\n<p>La causa dell\u2019interruzione di corrente \u00e8 stata <strong>un incendio doloso<\/strong> appiccato ai cavi della rete elettrica nel distretto di Steglitz-Zehlendorf, rivendicato dal gruppo di estrema sinistra \u201cVulkangruppe\u201d. Sulla rivendicazione \u00e8 attualmente al lavoro la polizia della capitale tedesca. Sabato mattina, nella zona sud-ovest di Berlino,<strong> inizialmente 45.000 famiglie<\/strong> e 2.200 aziende sono rimaste senza corrente.<\/p>\n<p>Le<strong> biblioteche pubbliche<\/strong> hanno invitato tutte le persone colpite dall\u2019interruzione di corrente nella zona sud-ovest di Berlino a trovare rifugio nei loro locali. Altre iniziative di solidariet\u00e0 sono state realizzate anche dalle piscine comunali che hanno aperto i propri spazi per quanti non possono ancora tornare a casa. Da oggi la<strong> Bundeswehr<\/strong>, l\u2019esercito tedesco, distribuir\u00e0 pasti caldi presso il municipio di Wannsee e Huettenweg, nella zona sud-ovest di Berlino.<\/p>\n<p>Il governo tedesco \u00e8 intervenuto per \u201ccondannare con forza\u201d l\u2019attacco. \u201cI responsabili di questa azione hanno messo in conto dei rischi per tanti pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie, per anziani e famiglie con bambini\u201d, ha affermato il portavoce del cancelliere <strong>Friedrich Merz<\/strong>, Sebastian Hille, sottolineando l\u2019importanza delle indagini e del corso della giustizia. \u201cIl governo assicura sostegno al comune di Berlino\u201d, ha aggiunto, ricordando che tante famiglie \u201csi trovano in una situazione difficile, senza corrente e senza riscaldamento\u201d. Intanto, non manca chi come la senatrice berlinese delegata all\u2019Economia, <strong>Franziska Giffey<\/strong> (SPD), ha chiesto di approfondire le indagini: \u201cLa domanda \u00e8: si tratta solo di gruppi e attivisti di sinistra che agiscono in giro o c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 dietro?\u201d. Le intenzioni dei responsabili dell\u2019azione di sabotaggio sono \u201caltamente pericolose\u201d, ha aggiunto, \u201cnon si tratta solo di un attacco alle nostre infrastrutture, sotto attacco \u00e8 la nostra libera societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>I tre grandi ospedali delle zone colpite sono rimasti attivi, ma le autorit\u00e0 cittadine hanno chiesto di fare a meno di ricorrere ai pronti soccorsi. Il tratto andato a fuoco rifornisce pi\u00f9 quartieri del sudovest della capitale: <strong>Nikolassee, Zehlendorf, Wannsee e Lichterfeld<\/strong>. Vaste aree residenziali, nei giorni scorsi sono piombate in un\u2019atmosfera spettrale col calar della sera, quando tante persone hanno deciso di lasciar casa facendo i bagagli al lume di candela, mentre le strade continuavano a coprirsi di neve.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A Berlino sono ancora senza corrente elettrica 25.500 famiglie e 1200 aziende dopo il blackout di sabato 3&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":294144,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-294143","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115849915576912504","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294143"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294143\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}