{"id":294243,"date":"2026-01-06T21:33:13","date_gmt":"2026-01-06T21:33:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294243\/"},"modified":"2026-01-06T21:33:13","modified_gmt":"2026-01-06T21:33:13","slug":"stizziti-del-suo-successo-dissero-che-un-pubblico-poco-competente-si-recava-a-guardare-una-pittura-facilona-per-i-nuovi-ricchi-senza-accorgersi-che-antonio-lopez-garcia-e-uno-dei-massimi-artisti-vi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294243\/","title":{"rendered":"Stizziti del suo successo dissero che un pubblico poco competente si recava a guardare &#8220;una pittura facilona per i nuovi ricchi&#8221;, senza accorgersi che Antonio L\u00f2pez Garcia \u00e8 uno dei massimi artisti viventi"},"content":{"rendered":"<p>Oggi, <strong>uno dei massimi pittori viventi, Antonio L\u00f2pez Garcia<\/strong>, compie novant\u2019anni. Non \u00e8 facile inserirlo tra i pittori che si sono accostati con la loro arte al tema della montagna. In un quadro senza titolo del 1961, quando ancora il colore si depositava sulle sue tele vaporoso, una sequenza di ombre scure s\u2019impennano sullo sfondo verso il cielo. Prima del cielo. In primo piano, sulla sinistra, un\u2019alzata in vetro o in ceramica contiene dei melograni, sulla destra, nell\u2019acqua contenuta in un bicchiere trasparente, un paio di rose col gambo corto, nel cantare la loro bellezza, gi\u00e0 reclinano il capo. Sia il rosso dei melograni, che le tonalit\u00e0 delle rose, paiono riemergere sbiadite da un tempo lontano.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Poi la sua pittura scende, e guarda orizzonti diversi. Anche i primi piani saranno diversi, ripresi fedelmente nel dettaglio. <strong>La realt\u00e0 diverr\u00e0 il suo tempo lontano, segnato da una pittura incredibilmente lenta, minuziosa, lenticolare, riverberante, mai superficiale<\/strong>. L\u2019altura che gli \u00e8 rimasta dentro \u00e8 quella di Tomelloso, una cittadina posta sopra i seicento metri di altitudine nel centro della Spagna, in Castiglia-La Mancia, dov\u2019\u00e8 nato, il 6 gennaio 1936, da una famiglia di agricoltori. \u00a0A Tomelloso ne sono fieri: all\u2019artista, infatti, gi\u00e0 \u00e8 stata dedicata una strada e, dal 1986, un Museo, di propriet\u00e0 del Comune.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"media-element file-default\" data-delta=\"1\" data-fid=\"288955\" data-media-element=\"1\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/lopezgg.jpg\"\/><\/p>\n<p>Nel mondo dell\u2019arte, tutti hanno sempre saputo che Antonio L\u00f2pez Garc\u00eca \u00e8 un grande pittore, non ultimi i suoi detrattori. A circoscriverne la popolarit\u00e0, hanno sin qui contribuito, in modo vistoso, almeno un paio di elementi: primo tra tutti <strong>la sua volont\u00e0 di mantenersi sempre in posizione orgogliosamente autonoma e a debita distanza dal fragoroso e pirotecnico incedere dell\u2019arte contemporanea<\/strong>, quasi a voler segnare una linea di continuit\u00e0 con la grande tradizione pittorica del passato.<\/p>\n<p>Il secondo motivo, non meno determinante, come gi\u00e0 detto, \u00e8 da individuare nella lentezza esecutiva e nella conseguente esiguit\u00e0 della sua produzione. Come non bastasse, <strong>allo sviluppo meticoloso ed elaboratissimo delle sue composizioni, l\u2019artista, in prossimit\u00e0 del traguardo, anzich\u00e9 accelerare il passo, avvia una fase, capace di durare anche anni, di forte rallentamento, necessario per stabilire con l\u2019opera un prolungatissimo dialogo finale<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ci\u00f2 risponde a\u00a0una condizione caratteriale, per\u00f2 \u00e8 anche probabile che, assieme al rigore stilistico, egli abbia maturato e sovrapposto dentro s\u00e9 <strong>una doppia condizione<\/strong>: quella esterna e quella interiore: elementi indivisibili per affrontare la realt\u00e0. Un approccio visivo e una serie di stati d\u2019animo che portano a\u00a0un altro formidabile pittore figurativo di questi anni (scomparso nel 2011), Lucian Freud.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" data-delta=\"2\" data-fid=\"288956\" data-media-element=\"1\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/lopezg.jpeg\"\/><br \/>Fotografia di Pierantonio Tanzola<\/p>\n<p>Non sorprende, dunque, che <strong>le sue mostre siano occasioni rare<\/strong>. Veri e propri eventi espositivi. Anche se, a dire il vero, quel velo l\u2019avevano gi\u00e0 alzato, ad esempio, le lunghe code di visitatori accorsi, nel 1993, nella capitale spagnola, per visitare la sua memorabile esposizione al Centro Reina Sofia. <strong>Il dibattito che ne segu\u00ec spinse Antoni Tapies a dichiarare stizzito che un pubblico poco competente si recava a guardare &#8220;una pittura facilona per i nuovi ricchi&#8221;<\/strong>. Sollecitato a rispondere, L\u00f2pez Garc\u00eca lasci\u00f2 nelle parole una verit\u00e0 che, a distanza di anni, \u00e8 oggi maggiormente percepibile: <strong>&#8220;Luoghi comuni, che nascondono una pericolosa tentazione alla censura&#8221;<\/strong>. L\u2019arte contemporanea, infatti, spesso scorre in un solco scavato, quasi esclusivamente, dal flusso di ci\u00f2 che si vuol far vedere. Tanto altro rimane inosservato o guardato con sufficienza. A parte i casi in cui, come con L\u00f2pez Garcia, Lucian Freud e pochi altri, la precisione di questo meccanismo fortunatamente si inceppa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"media-element file-default\" data-delta=\"3\" data-fid=\"288957\" data-media-element=\"1\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/lavandino.jpg\"\/><\/p>\n<p>Si respira la cultura spagnola in L\u00f2pez Garc\u00eca, tra pittura, letteratura, cinema e teatro. Fatta di presenze e di non meno rappresentate assenze; di luci sospese, affioranti, soffiate all\u2019interno del dipinto da un sogno a tratti surreale, immediatamente pronto per\u00f2 a riscattarsi nella realt\u00e0. Ma si respira anche ci\u00f2 che egli ha visto strada facendo, quando a vent\u2019anni soggiorn\u00f2 in Italia o attraverso le opere di artisti osservati con attenzione nelle sale dei musei. Ed ecco che la\u00a0puntigliosa precisione della pittura fiamminga, capace di conferire al pi\u00f9 minimo particolare la vastit\u00e0 di un orizzonte, si riversa nella straordinaria libert\u00e0 naturalistica di Vel\u00e0zquez, nella cui trama narrativa <strong>si intrecciano visioni e meditazioni, creando assieme alle immagini, una serie di affascinanti rimandi visivi<\/strong>.<\/p>\n<p>Il doc. \u00e8\u00a0stato realizzato nel 2009 negli studi di Lopez Garsia a Tomelloso, Madrid da Pierantonio Tanzola<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oggi, uno dei massimi pittori viventi, Antonio L\u00f2pez Garcia, compie novant\u2019anni. 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