{"id":294274,"date":"2026-01-06T22:00:15","date_gmt":"2026-01-06T22:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294274\/"},"modified":"2026-01-06T22:00:15","modified_gmt":"2026-01-06T22:00:15","slug":"lopera-di-andrea-mastrovito-rilegge-la-storia-di-galleria-michela-rizzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294274\/","title":{"rendered":"l\u2019opera di Andrea Mastrovito rilegge la storia di Galleria Michela Rizzo"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel momento in cui la galleria Michela Rizzo di Venezia <a href=\"https:\/\/www.exibart.com\/arte-contemporanea\/michela-rizzo-torna-nel-luogo-che-ha-amato-molto-palazzo-palumbo-fossati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ritorna, dopo undici anni, nella sua storica sede di Palazzo Palumbo Fossati<\/a>, Andrea Mastrovito propone in queste ampie sale un vero e proprio tributo alla storia della <a href=\"https:\/\/galleriamichelarizzo.net\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">galleria<\/a>, con una mostra \u2014intitolata Quando il cielo finisce\u2014 ricca di riferimenti agli artisti che ne hanno segnato la storia.<\/p>\n<p>Il cielo del titolo \u2014 simbolo per eccellenza dell\u2019illimitato \u2014 viene qui dichiarato finito. Ma non in senso apocalittico quanto come riconoscimento di un limite: ogni orizzonte, anche quello della storia dell\u2019arte, \u00e8 una costruzione e ogni genealogia \u00e8 una scelta. \u00c8 su questa soglia che Mastrovito lavora, mettendo in relazione opere, artisti e immaginari differenti e intrecciandoli con la propria iconografia fatta di disegno, infanzia, conflitto e resistenza.<\/p>\n<p>Il progetto affonda le radici in La diseducazione al reale (2021), prima collaborazione con Michela Rizzo, dove il disegno emergeva gi\u00e0 come linguaggio stratificato e dispositivo critico. Qui quella riflessione si espande e si fa corale: incisione, intarsio, pittura, pastello e frottage convivono in una trama fitta, in cui le immagini non si limitano a citare, ma assorbono e trasformano le opere di <strong>Vito Acconci, Hamish Fulton, Lawrence Carroll, Fabio Mauri, Maurizio Pellegrin, Roman Opalka, Nanni Balestrini<\/strong> e <strong>Antoni Muntadas<\/strong>. Mastrovito parte da queste immagini e le rimette in circolo, facendole collidere con un immaginario in cui l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza diventano soggetti politici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1178281 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_3458-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/>Andrea Mastrovito, Quando il cielo finisce, 2025, installation view, Courtesy Galleria Michela Rizzo Ph. Enrico Fiorese<\/p>\n<p>Opere come La crociata dei bambini, in dialogo diretto con il Muro Occidentale o del Pianto di Fabio Mauri, o The Frontline is Everywhere, che riecheggia Alcuni di Maurizio Pellegrin, mostrano come il lavoro di Mastrovito operi per sovrapposizioni semantiche. In Non vogliamo niente, le figure infantili si muovono tra i collage tipografici di Nanni Balestrini, rendendo visibile una tensione che \u00e8 insieme storica e attuale: quella tra desiderio, rifiuto e possibilit\u00e0 di azione.<\/p>\n<p>Particolarmente incisiva \u00e8 la serie di frottages e collages dedicata ai fiori commemorativi. Qui il lutto viene svuotato della sua dimensione celebrativa e trasformato in gesto e traccia fisica. Nell\u2019ultima stanza, poi, una serie di piccole lavagne con abaco mette in scena episodi di guerriglia urbana. Le figure \u2014 ancora una volta infantili \u2014 si riparano dietro libri, cataloghi e testi che appartengono alla storia stessa della Galleria Michela Rizzo: da Vogliamo Tutto di Nanni Balestrini a Ladies and Gentlemen di Antoni Muntadas. Il sapere, qui, non \u00e8 accumulo n\u00e9 ornamento, ma strumento di difesa fragile e temporaneo: la storia dell\u2019arte viene letteralmente usata come riparo, ma \u00e8 cos\u00ec anche esposta alla possibilit\u00e0 di fallire.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo cortocircuito che Quando il cielo finisce trova il suo punto pi\u00f9 lucido. L\u2019omaggio alla galleria si trasforma in una riflessione sul ruolo stesso delle istituzioni e dei loro archivi intesi come dispositivi attivi, attraversabili, persino vulnerabili. Il cielo finisce non perch\u00e9 lo sguardo si chiuda, ma perch\u00e9 ogni orizzonte, una volta riconosciuto come tale, pu\u00f2 essere rimesso in discussione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1178282 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_3459-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/>Andrea Mastrovito, Quando il cielo finisce, 2025, installation view, Courtesy Galleria Michela Rizzo Ph. Enrico Fiorese<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel momento in cui la galleria Michela Rizzo di Venezia ritorna, dopo undici anni, nella sua storica sede&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":294275,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-294274","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115850406999495702","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294274","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294274"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294274\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294275"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}