{"id":294294,"date":"2026-01-06T22:12:10","date_gmt":"2026-01-06T22:12:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294294\/"},"modified":"2026-01-06T22:12:10","modified_gmt":"2026-01-06T22:12:10","slug":"omicidio-del-capotreno-a-bologna-confermata-lidentita-delluomo-fermato-nel-bresciano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294294\/","title":{"rendered":"Omicidio del capotreno a Bologna, confermata l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;uomo fermato nel Bresciano"},"content":{"rendered":"\n<p>Svolta nelle indagini sull&#8217;omicidio di<strong> Alessandro Ambrosio<\/strong>, il <strong>capotreno <\/strong>di <strong>34 anni<\/strong> <strong>accoltellato <\/strong>mortalmente la sera del 5 gennaio nel parcheggio riservato ai dipendenti della stazione di <strong>Bologna Centrale<\/strong>. La polizia di Stato <strong>ha fermato un uomo<\/strong> a <strong>Desenzano del Garda<\/strong>, nel Bresciano, nell&#8217;ambito delle ricerche di <strong>Marin Jelenic<\/strong>, il <strong>36enne<\/strong> croato ritenuto il responsabile dell&#8217;aggressione.<\/p>\n<p>Ambrosio, residente ad Anzola dell&#8217;Emilia e dipendente Trenitalia, era fuori servizio quando \u00e8 stato <strong>colpito alle spalle<\/strong> con una coltellata all&#8217;addome intorno alle 18.30 nel piazzale Ovest, lungo viale Pietramellara. A scoprire il corpo in una pozza di sangue \u00e8 stato un <strong>collega <\/strong>di Italo, che ha allertato immediatamente la Polfer. I soccorsi sono stati inutili: il giovane \u00e8 deceduto sul posto.<\/p>\n<p>Le <strong>telecamere di videosorveglianza<\/strong> hanno ripreso Jelenic <strong>pedinare la vittima per diversi minuti <\/strong>senza apparente motivo, prima di aggredirla. Il <strong>36enne<\/strong>, senza fissa dimora e con precedenti per porto abusivo di armi da taglio e disturbi in ambito ferroviario, era <strong>noto alle forze dell&#8217;ordine<\/strong> come un senza tetto che <strong>gravitava nelle stazioni del Nord Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo il delitto, Jelenic \u00e8 <strong>salito su un treno regionale<\/strong> per Milano, dove si \u00e8 reso <strong>molesto nei confronti del personale<\/strong>. Fatto scendere a Fiorenzuola d&#8217;Arda (Piacenza), \u00e8 stato <strong>identificato e rilasciato dai carabinieri<\/strong>, poich\u00e9 le note di ricerca per l&#8217;omicidio non erano state ancora diramate. <strong>Successivamente <\/strong>avvistato a Milano, la <strong>caccia all&#8217;uomo si \u00e8 estesa<\/strong> a livello nazionale.<\/p>\n<p>Il fermo a Desenzano ha rappresentato un passo decisivo, dopo l&#8217;arresto da parte degli agenti in stazione di Desenzano si \u00e8 proceduto alla <strong>verifica dell&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;uomo tramite le impronte digitali<\/strong>, Jelenic era infatti sprovvisto di documenti. Esclusa la rapina, il movente resta ancora oscuro.<\/p>\n<p><strong>\u201cSo di essere ricercato ma non per quale motivo\u201d ha detto il 36enne agli agenti\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;So di essere ricercato, ma non esattamente per che cosa&#8221;. E&#8217; quel che avrebbe detto, al momento del fermo, agli agenti della polizia di Desenzano del Garda, nel Bresciano, Marin Jelenic, il croato di 36 anni ritenuto il killer di Alessandro Ambrosio.<br \/>Jelenic, che <strong>non sapeva con precisione il perch\u00e9 lo stessero cercando<\/strong>, \u00e8 apparso <strong>confuso<\/strong>. Da quanto finora si \u00e8 potuto ricostruire avrebbe trascorso la nottata in un dormitorio per senzatetto a Milano, in zona Niguarda. Da l\u00ec sarebbe salito su un <strong>autobus <\/strong>fino ad arrivare a Desenzano dove, stasera, attorno alle 21.00 \u00e8 stato bloccato.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Svolta nelle indagini sull&#8217;omicidio di Alessandro Ambrosio, il capotreno di 34 anni accoltellato mortalmente la sera del 5&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":294295,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-294294","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115850454275958342","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294294"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294294\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}