{"id":294524,"date":"2026-01-07T02:08:16","date_gmt":"2026-01-07T02:08:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294524\/"},"modified":"2026-01-07T02:08:16","modified_gmt":"2026-01-07T02:08:16","slug":"il-ricordo-di-tosel-della-figlia-federica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294524\/","title":{"rendered":"il ricordo di Tosel della figlia Federica"},"content":{"rendered":"<p>\u201cMio padre \u00e8 sempre stato un esempio\u201d. \u00c8 da qui che parte il ricordo di Federica, di professione avvocato, figlia di Gianpaolo Tosel, scomparso oggi a 85 anni all&#8217;ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Un ricordo che va oltre il ruolo pubblico e restituisce la dimensione privata di un uomo che ha attraversato alcune delle stagioni pi\u00f9 delicate della storia giudiziaria italiana. \u201cMi ha lasciato l\u2019ironia, il senso della giustizia e anche una sana passione sportiva\u201d, racconta, ricordando il tifo dichiarato per la Juventus da parte di pap\u00e0, vissuto con entusiasmo ma \u201cmai capace di condizionare il rigore delle sue decisioni\u201d, nemmeno negli anni in cui fu giudice sportivo della Serie A. Una passione, come tutto il resto, tenuta sempre distinta dal lavoro.<\/p>\n<p>L&#8217;impatto del lavoro sulla famiglia<\/p>\n<p>L\u2019impegno professionale, soprattutto nei periodi pi\u00f9 complessi della carriera giudiziaria, ebbe inevitabilmente un impatto sulla vita familiare. Durante gli anni delle inchieste legate al terrorismo, quando Tosel visse sotto scorta, Federica e il fratello Filippo erano ancora molto piccoli (l&#8217;ultimo figlio del magistrato, Alessandro, doveva ancora nascere). \u201cIo avevo sei, forse otto anni. Ricordo scritte di minaccia fuori dalla scuola elementare, ma nostra madre Cecilia \u00e8 stata bravissima a proteggerci, a non farci percepire il peso di quelle preoccupazioni\u201d. Un equilibrio che ha permesso ai figli di crescere senza essere schiacciati da un contesto difficile. \u201cMia mamma ha saputo sgonfiare la paura, tenerci lontani dall\u2019angoscia di quei momenti\u201d, aggiunge.<\/p>\n<p>L&#8217;amore per il Friuli<\/p>\n<p>Con il tempo, e con l\u2019inizio della professione forense, il rapporto padre-figlia ha assunto nuove sfumature. \u201cEravamo su due fronti opposti della barricata, ma con lo stesso codice\u201d, spiega Federica, a sottolineare come i valori condivisi abbiano sempre rappresentato un punto fermo, anche nelle differenze di ruolo. Profondissimo, infine, il legame con il territorio. \u201cEra molto legato al Friuli e a Udine\u201d, racconta, ricordando un rapporto mai venuto meno, neppure negli incarichi fuori regione. Un legame che oggi resta parte integrante dell\u2019eredit\u00e0 umana lasciata dal padre.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.udinetoday.it\/cronaca\/morto-gianpaolo-tosel.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Morto Gianpaolo Tosel, il magistrato che indag\u00f2 su sequestri e Brigate Rosse<\/a>Il profilo<\/p>\n<p>Diplomato al liceo classico Stellini e laureato in giurisprudenza all\u2019Universit\u00e0 di Ferrara nel 1965, Gianpaolo Tosel entr\u00f2 giovanissimo in magistratura. Fu sostituto procuratore a Udine fino al 1985, poi sostituto procuratore generale a Venezia e, dal 1989, procuratore capo a Udine. Da pubblico ministero segu\u00ec procedimenti di grande rilievo, tra cui il processo per il sequestro e l\u2019uccisione di Giuseppe Taliercio da parte delle Brigate rosse e l\u2019operazione che port\u00f2 al fallimento del sequestro dell\u2019industriale Roberto Snaidero. Nel 2000 lasci\u00f2 la magistratura, ricoprendo anche l\u2019incarico di difensore civico regionale, e dopo la pensione fu protagonista della giustizia sportiva: collabor\u00f2 con la Figc e dal 2007 al 2016 fu giudice sportivo della Serie A.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cMio padre \u00e8 sempre stato un esempio\u201d. \u00c8 da qui che parte il ricordo di Federica, di professione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":294525,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[1537,90,89,300,245,244],"class_list":{"0":"post-294524","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-morto","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115851382177349854","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294524","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294524"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294524\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294525"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}