{"id":294534,"date":"2026-01-07T02:14:18","date_gmt":"2026-01-07T02:14:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294534\/"},"modified":"2026-01-07T02:14:18","modified_gmt":"2026-01-07T02:14:18","slug":"strage-di-crans-montana-come-stanno-i-ragazzi-feriti-ricoverati-al-niguarda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294534\/","title":{"rendered":"Strage di Crans Montana, come stanno i ragazzi feriti ricoverati al Niguarda"},"content":{"rendered":"<p>Prosegue il lavoro di medici e infermieri del Niguarda impegnati a curare i feriti dell\u2019incendio di Capodanno di Crans Montana (Svizzera). \u201cAbbiamo 11 pazienti ricoverati, alcuni pi\u00f9 gravi, altri meno, ma sicuramente 11 pazienti critici sui quali manteniamo ancora una prognosi riservata\u201d. Lo ha detto il direttore generale dell&#8217;ospedale di Niguarda Alberto Zoli durante un punto stampa a Niguarda nella mattinata di marted\u00ec 6 gennaio.<\/p>\n<p>Ustioni anche sul 70% del corpo<\/p>\n<p>\u201cLe loro condizioni variano da ustioni molto estese, anche al 70%, fino a ustioni molto meno estese, ma con compromissioni delle funzioni vitali &#8211; ha proseguito Zoli -. Per questo sono tutti pazienti ancora in condizioni critiche ma che nelle prossime ore possono avere evoluzione speriamo positiva\u201d. Zoli ha poi concluso: \u201cAbbiamo ancora pazienti ricoverati in terapia intensiva, altri in semi intensiva o meno intensiva. Sicuramente stanno ricevendo tutte le cure del caso ma dobbiamo sottolineare ancora una volta che parliamo di grandi ustionati con compromissioni a volte di funzioni vitali come la respirazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cHanno respirato fumi velenosi\u201d<\/p>\n<p>Sulle terapie intensive, ha specificato Giampaolo Casella, direttore del reparto Anestesia e Rianimazione dell&#8217;ospedale: \u201cTra i pazienti di terapia intensiva ne abbiamo tre molto pi\u00f9 critici di altri, ma le condizioni, pure nella loro gravit\u00e0, sono stabili e riusciamo a mantenere delle condizioni di non pericolo di vita immediato. La quantit\u00e0 delle ustioni sarebbe pi\u00f9 che sufficiente per essere preoccupati. Il combinato disposto di aver dovuto respirare fumi velenosi per un periodo molto lungo, insieme alle ustioni, moltiplica il problema\u201d. Secondo Casella, sul decorso dei pazienti \u201csi naviga a vista. Ogni giorno \u00e8 un giorno guadagnato. Oggi sono in corso degli interventi e andremo avanti tutto il pomeriggio e la sera\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMassima collaborazione con i colleghi svizzeri\u201d<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo visto tanta fiducia, sia dei sanitari svizzeri nei nostri confronti, sia quella delle famiglie in un sistema che stava funzionando e si metteva a loro disposizione. Non abbiamo visto disperazione. Certo, il dolore si tagliava col coltello, ma mai disperazione. Si era tutti parte di un processo, anche le famiglie. Sicuramente dolore, sicuramente fiducia ma non disperazione\u201d. Cos\u00ec ha detto Valeria Terzi, medico dirigente del reparto Anestesia e Rianimazione dell&#8217;ospedale Niguarda, e parte dello scout team che \u00e8 andato negli ospedali svizzeri per valutare le condizioni dei feriti dopo l&#8217;incendio.<\/p>\n<p>\u201cCon i colleghi svizzeri c&#8217;\u00e8 stata moltissima collaborazione, basata su due elementi, prima di tutto la capacit\u00e0 di entrare in punta di piedi in un sistema che stava funzionando e che aveva fatto gi\u00e0 moltissimo e andava rispettato per la fatica fatta. Dall&#8217;altra parte, oltre ad averci accolto con grande disponibilit\u00e0, c&#8217;\u00e8 stata da subito una collaborazione e un&#8217;intesa per poter portare avanti un processo. Il team di scout partito dall&#8217;Italia ha spostato pazienti gravi italiani in Italia, dando cos\u00ec la possibilit\u00e0 a pazienti gravi svizzeri di tornare in ospedali svizzeri\u201d, ha poi aggiunto Terzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Prosegue il lavoro di medici e infermieri del Niguarda impegnati a curare i feriti dell\u2019incendio di Capodanno di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":294535,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[44739,14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-294534","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-crans-montana","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","19":"tag-ultime-notizie-italia","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","22":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115851405745949975","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294534","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294534"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294534\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294535"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294534"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294534"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294534"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}