{"id":294582,"date":"2026-01-07T03:06:15","date_gmt":"2026-01-07T03:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294582\/"},"modified":"2026-01-07T03:06:15","modified_gmt":"2026-01-07T03:06:15","slug":"nissan-wave-sta-arrivando-tutto-quello-che-sappiamo-sulla-nuova-piccola-citycar-elettrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294582\/","title":{"rendered":"Nissan Wave sta arrivando, tutto quello che sappiamo sulla nuova piccola citycar elettrica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nissan Wave<\/strong>, cos\u00ec dovrebbe chiamarsi la <strong>piccola elettrica<\/strong> della casa automobilistica giapponese che <a href=\"https:\/\/www.hdmotori.it\/nissan-articoli-n613685-nissan-city-car-elettrica-gemella-renault-twingo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nascer\u00e0 sulla base della nuova Renault Twingo E-Tech Electric<\/a>. Il nome, in realt\u00e0, non \u00e8 stato ufficializzato ma secondo Autocar, Nissan avrebbe scelto Wave per la sua citycar a batteria che dovrebbe essere svelata entro la fine dell\u2019anno anche se poi per vederla sulle strade europee bisogner\u00e0 attendere i primi mesi del 2027. Ma cosa sappiamo ad oggi di questo modello che sar\u00e0 molto importante per i piani di crescita di Nissan nel segmento delle auto elettriche?<\/p>\n<p>                                UN LOOK CHE GUARDA AL PASSATO<\/p>\n<p>Stando al rapporto dei colleghi inglesi, la piccola citycar elettrica Nissan presenter\u00e0 un design ispirato al passato e precisamente alle <strong>piccole auto Nissan di fine anni \u201980 e inizio anni \u201990<\/strong>, note come <strong>Pike<\/strong>. Si trattava di vetture basate sulla piattaforma della Micra di prima generazione che ebbero un buon successo, soprattutto in Giappone. Insomma, da quanto si pu\u00f2 capire, la nuova Nissan Wave non dovrebbe essere una semplice rivisitazione della nuova Twingo con un logo differente e qualche piccola differenza estetica. Invece, pare che disporr\u00e0 di un look tutto suo e molto particolare. Ne capiremo di pi\u00f9 certamente nel corso del 2026 quando probabilmente inizieremo a vedere anche le foto spia della vettura.<\/p>\n<p>Design a parte, la Nissan Wave potr\u00e0 contare su quanto sviluppato da Renault per la sua nuova Twingo elettrica. Dunque, la futura citycar elettrica giapponese pogger\u00e0 sulla <strong>piattaforma Ampr Small<\/strong>. Le misure dovrebbero ricalcare pi\u00f9 o meno quelle della nuova Twingo e quindi disporre di una lunghezza di<strong> poco meno di 3,8 metri<\/strong>. Anche le specifiche tecniche dovrebbero ricalcare quelle del modello francese. Questo significa che la nuova Nissan Wave potr\u00e0 contare su di un motore elettrico da\u00a0<strong>82 CV<\/strong>\u00a0alimentato da una\u00a0<strong>batteria LFP da 27,5 kWh<\/strong> che permetter\u00e0 circa <strong>260 km di autonomia<\/strong>\u00a0secondo il ciclo WLTP.<\/p>\n<p>                                SOTTO I 20 MILA EURO?<\/p>\n<p>Nissan trarr\u00e0 vantaggio da molti dei risultati ottenuti da Renault in termini di <strong>riduzione dei costi<\/strong> con la Twingo che, ricordiamo, \u00e8 stata sviluppata in meno di 2 anni. Vale la pena di ricordare che Nissan da lungo tempo non \u00e8 pi\u00f9 presente nel segmento delle piccole citycar. Oggi, le piccole elettriche in Europa stanno diventando sempre pi\u00f9 interessanti per le case automobilistiche, anche a seguito della decisione della Commissione Europea di costituire la nuova categoria delle <a href=\"https:\/\/www.hdmotori.it\/e-car-piccole-auto-elettriche-economiche-europa-2035-come-sono\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">E-Car<\/a> che potr\u00e0 beneficiare di alcuni vantaggi. Il prezzo? La nuova Twngo elettrica parte da meno di 20 mila euro e quindi possiamo immaginare un listino simile anche per la Nissan Wave.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nissan Wave, cos\u00ec dovrebbe chiamarsi la piccola elettrica della casa automobilistica giapponese che nascer\u00e0 sulla base della nuova&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":294583,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-294582","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115851610230554056","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294582","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294582"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294582\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}