{"id":294871,"date":"2026-01-07T08:32:28","date_gmt":"2026-01-07T08:32:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294871\/"},"modified":"2026-01-07T08:32:28","modified_gmt":"2026-01-07T08:32:28","slug":"nessuno-controllo-il-bar-della-strage-a-crans-i-gestori-devastati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294871\/","title":{"rendered":"Nessuno controll\u00f2 il bar della strage a Crans. I gestori: \u00abDevastati\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abControlli periodici non sono stati svolti tra il 2020 e il 2025. L\u2019amministrazione comunale ha avuto conoscenza di questo stato dei fatti consultando i documenti consegnati al pubblico ministero\u00bb. L\u2019ammissione disarmante del sindaco di Crans-Montana, Nicolas F\u00e9raud, apre nuovi e pesanti interrogativi sulla tragedia di Capodanno.<\/p>\n<p>Chi doveva controllare il &#8220;Constellation\u201d e perch\u00e9 non l\u2019ha fatto? Domande cui dovr\u00e0 trovare risposta la magistratura elvetica. Certamente non baster\u00e0 la frase imbarazzata del primo cittadino: \u00abL\u2019amministrazione comunale se ne rammarica amaramente\u00bb. Non si dimetter\u00e0, Feraud, anche se ammette: \u00abPorter\u00f2 questo fardello e la tristezza di tutte queste famiglie per la mia vita\u00bb.<\/p>\n<p>Ieri hanno rotto il silenzio anche i titolari del bar, dicendosi \u00abdevastati e sopraffatti dal dolore\u00bb e promettendo la loro \u00abpiena collaborazione\u00bb con gli inquirenti. \u00abLe parole non possono descrivere adeguatamente la tragedia che si \u00e8 consumata quella notte\u00bb, hanno detto Jacques e Jessica Moretti, sui quali pende un\u2019inchiesta per omicidio colposo e altre accuse. \u00abIn nessun caso cercheremo di sottrarci a queste questioni\u00bb hanno detto riferendosi ai tanti dubbi sulla sicurezza del locale.<\/p>\n<p>Parole che non hanno rassicurato i parenti, anzi. L\u2019avvocato Romain Jordan, che assiste diversi familiari, ha sottolineato che i suoi clienti \u00abhanno preso atto con costernazione\u00bb delle parole del sindaco F\u00e9raud.<\/p>\n<p>\u00abLa quantit\u00e0 sconcertante di mancanze e lacune nei controlli \u2013 ha rimarcato il legale &#8211; pone con maggiore urgenza la questione della messa sotto inchiesta del Comune\u00bb. Respinto \u00abcon forza e senza indugio\u00bb, poi, il tentativo del Comune di presentarsi come parte civile: \u00abPresentarsi come vittima &#8211; taglia corto Jordan &#8211; equivale a privare le vere vittime di questa tragedia del loro status, il che \u00e8 inaccettabile in queste drammatiche circostanze\u00bb.<\/p>\n<p>F\u00e9raud ha precisato che comunque la normativa \u00abnon menziona il controllo di qualit\u00e0 dei materiali\u00bb, come la schiuma fonoassorbente infiammabile da cui si sarebbe propagato l\u2019incendio. Nessun accenno per\u00f2 alla questione delle uscite, con quella di sicurezza che secondo quanto emerso sarebbe stata nascosta e chiusa a chiave.<\/p>\n<p>Il governo del Canton Vallese, per\u00f2, ha preso le distanze, ricordando ieri \u00aba tutti i comuni i loro obblighi legali legati alla protezione contro gli incendi\u00bb e raccomandando loro di \u00abprendere contatto\u00bb con le strutture pubbliche competenti. In dettaglio, l\u2019esecutivo &#8211; che ha annunciato una revisione della normativa antincendio &#8211; chiede di \u00abprocedere a una verifica delle procedure interne, della formazione del personale e dei dispositivi di sicurezza\u00bb. Sottolineando, non a caso, gli obblighi di \u00abispezione periodica da parte di un professionista della protezione incendi\u00bb. Proprio ci\u00f2 che \u00e8 mancato a Crans-Montana.<\/p>\n<p>Un rimpallo di responsabilit\u00e0 che fa crescere l\u2019insofferenza dei Paesi che hanno visto morire nel rogo diversi concittadini. La Francia, che conta 9 vittime (diverse minorenni) e almeno 23 feriti, ieri ha aumentato la pressione sui vicini. \u00abLa procura di Parigi ha avviato un\u2019inchiesta \u201cspecchio\u201d per accompagnare le famiglie francesi nelle indagini condotte dalle autorit\u00e0 svizzere\u00bb ha spiegato la procuratrice di Parigi Laure Beccuau. \u00abLe autorit\u00e0 svizzere &#8211; precisa &#8211; restano competenti per indagare sullo svolgimento dei fatti e ricercare eventuali responsabilit\u00e0\u00bb. Ma l\u2019obiettivo \u00e8 di \u00abconsentire alle vittime francesi e alle loro famiglie di beneficiare di un interlocutore comune in Francia e di facilitare se necessario i loro scambi con le autorit\u00e0 svizzere\u00bb. Nel frattempo a Crans Montana l\u2019atmosfera si \u00e8 fatta pesante. Due troupe della Rai sono state aggredite in due diverse occasioni. L\u2019inviata di \u201cOre 14\u201d Francesca Crimi, insieme all\u2019operatore Marco Bonifacio, \u00e8 stata colpita con un getto di acqua gelida \u00abda una persona vicina ai proprietari di Le Constellation\u00bb accusa una nota della trasmissione, che parla di \u00abatto vergognoso e vigliacco\u00bb. \u00c8 andata anche peggio a Domenico Marocchi, inviato di Unomattina, aggredito insieme all\u2019operatore e a due colleghi della troupe di \u201cStorie Italiane\u201d. L\u2019episodio \u00e8 avvenuto luned\u00ec pomeriggio davanti al ristorante a due piani \u201cLe vieux chalet\u201d, che in quel momento era chiuso. \u00abSiamo andati davanti a uno dei locali dei coniugi Moretti, che al momento sono indagati .- ha raccontato il giornalista -. Hanno tre locali qui nella cittadina, noi siamo andati davanti al ristorante e abbiamo solamente inquadrato e ripreso un cartello che era sulla strada che diceva che il ristorante era chiuso\u00bb. A quel punto \u00e8 arrivata una auto con musica rap ad altissimo volume, che li stava seguendo gi\u00e0 da un po\u2019. \u00abSono uscite tre persone &#8211; ha proseguito &#8211; che hanno iniziato ad intimidirci ad insultarci, anche con insulti diretti a tutti gli italiani\u00bb. Gli aggressori avevano accento corso, indossavano felpe e cappucci e uno anche gli occhiali da sole, nonostante fosse gi\u00e0 buio. \u00abStavano per andare via quando sono arrivate altre sette persone\u00bb, ha spiegato ancora Marocchi. Il giornalista ha visto uscire questi ultimi dal locale e ha riconosciuto tra loro gli autori di un\u2019altra aggressione ai danni degli inviati del Blick, quotidiano svizzero in lingua tedesca che poco prima aveva denunciato l\u2019accaduto con un video su Twitter. A quel punto il gruppo ha circondato l\u2019auto della Rai, che si \u00e8 allontanata di gran carriera per evitare guai peggiori.<\/p>\n<p>Un brutto clima stigmatizzato con forza dall\u2019ambasciatore d\u2019Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado: \u00abSu istruzione del ministro Antonio Tajani ho contattato la polizia cantonale del Vallese per chiederle di rafforzare la vigilanza a tutela dell\u2019incolumit\u00e0 dei media italiani. Ho inviato, a tal fine, alla polizia cantonale la registrazione dell\u2019aggressione andata in onda su Unomattina. La polizia mi ha assicurato che rafforzer\u00e0 la vigilanza nella zona e si adoperer\u00e0 affinch\u00e9 simili episodi non abbiano pi\u00f9 a ripetersi\u00bb. Dura la chiosa del ministro Tajani: \u00abIl contesto di questa sciagura deve portarci a rispettare il dolore di tutti, ma in nessun modo deve permettere atti di violenza o intimidazione contro la stampa\u00bb.<\/p>\n<p>Il sindaco F\u00e9raud (secondo da destra) durante la conferenza stampa<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/6333ed96-b957-4f61-9f08-56c8dc4f137c.jpg\" alt=\"Il sindaco F\u00e9raud (secondo da destra) durante la conferenza stampa\" class=\"rs_skip\" data-v-d6bd1d36=\"\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abControlli periodici non sono stati svolti tra il 2020 e il 2025. 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