{"id":294872,"date":"2026-01-07T08:33:11","date_gmt":"2026-01-07T08:33:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294872\/"},"modified":"2026-01-07T08:33:11","modified_gmt":"2026-01-07T08:33:11","slug":"nessuna-pistola-fumante-nel-fascicolo-di-new-york-su-nicolas-maduro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/294872\/","title":{"rendered":"Nessuna pistola fumante nel fascicolo di New York su Nicolas Maduro"},"content":{"rendered":"<p>Domenica negli Stati uniti \u00e8 stato reso pubblico l\u2019atto d\u2019accusa contro Nicolas Maduro, firmato dal procuratore del distretto meridionale di New York, Jay Clayton. Le imputazioni ricalcano quelle gi\u00e0 formulate nel marzo 2020: narcoterrorismo, traffico internazionale di cocaina, possesso di armi automatiche e ordigni distruttivi. Gli indagati sono cinque, tutti appartenenti al cerchio ristretto dell\u2019ex presidente venezuelano: la moglie Cilia Flores, il figlio Nicolas Ernesto Maduro, il ministro dell\u2019interno Diosdado Cabello, l\u2019ex ministro Rodr\u00ecguez Chac\u00edn e H\u00e9ctor \u2018Ni\u00f1o Guerrero\u2019, indicato come uno dei leader della gang Tren de Aragua.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019accusa, Maduro avrebbe \u00abagito in partnership con i suoi complici usando l\u2019autorit\u00e0 ottenuta illegalmente e le istituzioni da lui corrotte per trasportare migliaia di tonnellate di cocaina negli Stati uniti\u00bb. In altre parole, avrebbe sfruttato potere statale e narcotraffico per accumulare ricchezza e controllo politico. Il tutto in collaborazione con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) e all\u2019interno del cosiddetto Cartel de los Soles (Cartello dei Soli).<\/p>\n<p><strong>TUTTAVIA<\/strong>, nonostante la gravi accuse mosse (in ogni caso sproporzionate rispetto alla magnitudo dell\u2019operazione di cattura), l\u2019atto non contiene prove dirette normalmente rese pubbliche anche dai procuratori a stelle e strisce: mancano intercettazioni, documenti finanziari, testimonianze o stralci di informative di terze parti. Ovvero quelle che in gergo chiamano \u00abpistole fumanti\u00bb. Gran parte dell\u2019impianto accusatorio si basa su dichiarazioni di ex funzionari venezuelani che hanno disertato o che collaborano con la Drug Enforcement Administration (Dea), l\u2019agenzia federale antidroga degli Usa, spesso in cambio di benefici giudiziari.<\/p>\n<p>Tra i \u00absuper-testimoni\u00bb l\u2019ex capo dell\u2019intelligence militare Hugo Armando Carvajal Barrios, dichiaratosi colpevole a New York nel giugno 2025 ma che non \u00e8 ancora stato condannato e non compare tra gli indagati di questo procedimento. Le accuse parlano spesso di droga distribuita \u00abcon la consapevolezza\u00bb che potesse arrivare negli Usa o di una \u00abeventuale\u00bb destinazione statunitense. Il collegamento con il Messico, secondo l\u2019accusa, riguarda il transito della cocaina verso cartelli locali, come quello di Sinaloa.<\/p>\n<p>L\u2019unico sequestro concreto citato risale al 2006, quando in Messico furono intercettate 5,5 tonnellate di cocaina, una quantit\u00e0 modesta rispetto all\u2019ipotesi di un narcotraffico di Stato. Quella coca, secondo testimonianze, era arrivata a bordo di \u00abcirca cinque furgoni\u00bb nell\u2019hangar presidenziale dell\u2019aeroporto venezuelano di Maiquetia, dove poi era stato caricata da membri della Guardia nazionale a bordo di un DC-9. Caso per il quale vengono tirati in ballo l\u2019attuale ministro Cabello, l\u2019allora numero uno dell\u2019intelligence militare e testimone dell\u2019accusa Hugo Carvajal Barrios e il capitano della guardia Vassyly Kotosky Villarroel Ramirez.<\/p>\n<p><strong>MADURO <\/strong>\u00e8 poi accusato, quando era ministro degli esteri, di \u00abaver venduto passaporti diplomatici venezuelani a individui che sapeva fossero trafficanti di droga\u00bb tra il 2006 e il 2008. L\u2019obiettivo era \u00abtrasferire i proventi della droga dal Messico al Venezuela sotto copertura diplomatica\u00bb, cos\u00ec da evitare controlli da parte di forze dell\u2019ordine e militari. In tali occasioni, avrebbe \u00abavvisato l\u2019ambasciata venezuelana in Messico dell\u2019arrivo di una missione diplomatica su aereo privato\u00bb.<\/p>\n<p>Il Cartel de los Soles, per li Usa un\u2019organizzazione terroristica guidata da Maduro, \u00e8 descritto dagli esperti pi\u00f9 come una rete di corruzione interna alle forze di sicurezza venezuelane che come un cartello strutturato. Il nome, legato alle insegne della Guardia nazionale, \u00e8 da anni usato per indicare il coinvolgimento di settori dello Stato nel traffico di droga, soprattutto attraverso tangenti che facilitano il passaggio della cocaina dalla Colombia verso i Caraibi e l\u2019America centrale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Domenica negli Stati uniti \u00e8 stato reso pubblico l\u2019atto d\u2019accusa contro Nicolas Maduro, firmato dal procuratore del distretto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":293299,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-294872","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115852896045041697","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294872","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294872"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294872\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/293299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}