{"id":295201,"date":"2026-01-07T13:26:09","date_gmt":"2026-01-07T13:26:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295201\/"},"modified":"2026-01-07T13:26:09","modified_gmt":"2026-01-07T13:26:09","slug":"caffe-tutti-i-benefici-secondo-gli-esperti-protegge-il-fegato-e-riduce-il-rischio-di-malattie-neurodegenerative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295201\/","title":{"rendered":"Caff\u00e8, tutti i benefici secondo gli esperti: protegge il fegato e riduce il rischio di malattie neurodegenerative"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>caff\u00e8<\/strong> rappresenta la croce e la delizia di moltissime persone: da un lato \u00e8 una bevanda gustosa, che d\u00e0 la carica al mattino, dall\u2019altro c\u2019\u00e8 chi non lo tollera (spesso per via della caffeina) o che ne beve troppo da star male. Ma il caff\u00e8, consumato in una misura tollerabile &#8211; la tolleranza varia da persona a persona &#8211; e soprattutto senza eccessi, pu\u00f2 fare bene a molti ambiti dell\u2019organismo: lo dice la scienza.<\/p>\n<p>Il caff\u00e8 fa bene al fegato<\/p>\n<p>Nello studio dal titolo <a href=\"https:\/\/pmc.ncbi.nlm.nih.gov\/articles\/pmc4862107\/\" target=\"_blank\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" rel=\"noopener nofollow\">Coffee and Liver Disease<\/a>, si mette in correlazione il consumo del caff\u00e8 con i <strong>benefici sul fegato<\/strong>, ghiandola responsabile della produzione della bile ed essenziale per il metabolismo e le difese immunitarie. Lo studio stima che il consumo di oltre 2 tazze di caff\u00e8 al giorno in pazienti con malattie epatiche preesistenti sia associata a una \u201cminore incidenza di fibrosi e cirrosi, a minori tassi di carcinoma epatocellulare e a una riduzione della mortalit\u00e0\u201d. E questo \u00e8 vero in particolare per epatite B e C, steatosi epatica non alcolica e malattia epatica alcolica.<\/p>\n<p>Il caff\u00e8 protegge il cuore<\/p>\n<p>Nella ricerca <a href=\"https:\/\/academic.oup.com\/eurheartj\/article\/46\/8\/749\/7928425\" target=\"_blank\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" rel=\"noopener nofollow\">Coffee drinking timing and mortality in Us adults<\/a> si legge che bere il caff\u00e8 al mattino riduce il <strong>rischio di morte associata a malattie cardiovascolare<\/strong>, rispetto a coloro che bevono caff\u00e8 tutto il giorno &#8211; come detto, la misura \u00e8 importante. Non solo, a quanto pare, riduce anche il rischio di contrarre malattie croniche come il <strong>diabete di tipo 2<\/strong>. Lo studio si \u00e8 svolto ad ampio raggio, coinvolgendo 40725 adulti statunitensi tra il 1999 e il 2018. Il risultato: chi beveva caff\u00e8 al mattino aveva il 16% di probabilit\u00e0 in meno di morire (per una causa x che non fosse una ragione legata a contingenze ma alla salute) e il 31% di probabilit\u00e0 in meno di morire per malattie cardiovascolari.<\/p>\n<p>Il caff\u00e8 pu\u00f2 influenzare lo sviluppo del cancro<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi lo studio dal titolo <a href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/abs\/10.1002\/ijc.27408\" target=\"_blank\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" rel=\"noopener nofollow\">Coffee consumption and risk of endometrial cancer: Findings from a large up-to-date meta-analysis<\/a> che parla del possibile legame tra caff\u00e8 e <strong>sviluppo del cancro all\u2019endometrio<\/strong>. Stando alla ricerca, la bevanda pu\u00f2 influenzare positivamente lo sviluppo del tumore fin dalla formazione di una cellula cancerosa, poich\u00e9 pu\u00f2 ridurre la quantit\u00e0 di agenti cancerogeni cui \u00e8 esposto il tessuto del colon, e pu\u00f2 farlo con la produzione di acidi biliari e la conseguenze accelerazione della digestione.<\/p>\n<p>Il caff\u00e8 previene l\u2019ictus<\/p>\n<p>Come detto, il caff\u00e8, in quantit\u00e0 non eccessive, pu\u00f2 ridurre il rischio di malattie cardiache, ma anche di <strong>ictus<\/strong>. Nello studio <a href=\"https:\/\/pmc.ncbi.nlm.nih.gov\/articles\/pmc2729465\/\" target=\"_blank\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" rel=\"noopener nofollow\">Coffee consumption and risk of stroke in women<\/a>, che si \u00e8 concentrato sulle donne, sono state coinvolte 83076 pazienti. A loro \u00e8 stato associato un rischio di ictus inferiore del 20% rispetto alle donne che non bevevano caff\u00e8. E questo effetto non \u00e8 legato alla caffeina, perch\u00e9 il risultato non \u00e8 stato replicato in chi assumeva caffeina in altri modi, come consumare t\u00e8 o bevande energetiche.<\/p>\n<p>Il caff\u00e8 pu\u00f2 prevenire l\u2019Alzheimer<\/p>\n<p>Arrivando quindi alle <strong>malattie neurodegenerative<\/strong>, c\u2019\u00e8 infine lo studio dal titolo <a href=\"https:\/\/journals.sagepub.com\/doi\/10.3233\/jad-2010-1404\" target=\"_blank\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" rel=\"noopener nofollow\">Caffeine as a Protective Factor in Dementia and Alzheimer&#8217;s Disease<\/a>.\n<\/p>\n<p> Secondo la ricerca, l\u2019abitudine di bere dalle 3 alle 5 tazze di <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/over\/caff-5-modi-prepararlo-casa-destate-bevanda-fresca-ed-2520478.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">caff\u00e8<\/a> al giorno nei pazienti con un et\u00e0 media di 50 anni, si \u00e8 concretizzata in un rischio ridotto di <strong>malattia di Alzheimer<\/strong> anche in et\u00e0 avanzata, rispetto a chi beveva meno caff\u00e8. Qui per\u00f2 c\u2019\u00e8 da precisare una cosa: \u00e8 vero, ci sono stati 21 anni di follow up su questo studio, ma c\u2019\u00e8 bisogno di maggiori ricerche per capire meglio e di pi\u00f9 su questo argomento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il caff\u00e8 rappresenta la croce e la delizia di moltissime persone: da un lato \u00e8 una bevanda gustosa,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":295202,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[4927,18896,239,1537,90,89,35669,35737,240],"class_list":["post-295201","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-caffe","tag-fegato","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-malattie-cardiache","tag-malattie-neurodegenerative","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115854048293348881","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295201","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=295201"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295201\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/295202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=295201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=295201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=295201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}