{"id":295216,"date":"2026-01-07T13:40:09","date_gmt":"2026-01-07T13:40:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295216\/"},"modified":"2026-01-07T13:40:09","modified_gmt":"2026-01-07T13:40:09","slug":"10-giovani-tennisti-da-seguire-nel-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295216\/","title":{"rendered":"10 giovani tennisti da seguire nel 2026"},"content":{"rendered":"<p>Il 2026 tennistico \u00e8 gi\u00e0 iniziato e si prospetta come un\u2019annata in cui a farla da padrone saranno due tennisti ancora giovanissimi (22 e 24 anni), una cosa che ora ci sembra scontata ma che nell\u2019era dei &#8220;big three&#8221; era sembrata una vera e propria chimera. La presa di Sinner e Alcaraz sul tennis del 2026 sembra ancora piuttosto scontata, anche se il tennis \u00e8 crudele e quindi vai a sapere, e i due migliori giovani che si sono affacciati finora nel circuito, Jakub Mensik e Joao Fonseca, sembrano ancora (a meno di exploit) ad un anno di tennis dal poter essere davvero considerati dei contender Slam.<\/p>\n<p>L\u2019annata che si prospetta per\u00f2, per quanto forse di transizione, ha tante storie e tennisti da seguire, tra chi deve continuare la propria crescita a chi forse deve far vedere che pu\u00f2 raggiungere un livello pi\u00f9 alto. Senza stare a pescare nomi che gli appassionati conoscono a lungo, e di cui ci sono fiumi di parole e soprattutto aspettative gi\u00e0 ampiamente affermate (tra i nostri, ad esempio, <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/ultimouomo.com\/nuovi-tennisti-italiani-chi-sono-federico-cina-storia-novita-2025-tennis-cosa-aspettarsi\" rel=\"nofollow noopener\">Federico Cin\u00e0<\/a>), ho scelto dieci nomi di tennisti che bisogna tenere d\u2019occhio nella stagione che sta per arrivare. <\/p>\n<p>Predire la traiettoria di un giovane \u00e8 difficile in tutti gli sport, figuriamoci nel tennis, proprio per questo tutti loro saranno da seguire all\u2019opera sull\u2019unico giudice, il campo. Cominciamo.<\/p>\n<p><strong>MOISE KOUAM\u00c8 &#8211; 2009 &#8211; FRANCIA<br \/><\/strong>Ci vorr\u00e0 un po\u2019 di tempo per vedere gli effetti della guida di Ivan Ljubicic sul tennis francese, a cui la FFT si \u00e8 affidata dal 2022. Il movimento francese da ormai tanti anni \u00e8 diventato marginale in Europa per risultati e tennisti prodotti a livello \u00e9lite, quantomeno rispetto al dominio dell&#8217;Italia e al solito star power di movimenti come quelli di Spagna e Germania. Ugo Humbert e Arthur Fils sono ottimi giocatori, in particolare il secondo sembra avere il carisma e la forza fisica (al netto degli infortuni) per poter attaccare la top 10, dietro hanno buoni tennisti e anche una buona profondit\u00e0 con Rinderknech, Mpetshi-Perricard e Muller, ma parliamoci chiaro. In un momento storico in cui l\u2019Italia ha due top 10, la Spagna ha Alcaraz, la Germania Zverev e la Gran Bretagna Jack Draper, la Francia evidentemente \u00e8 in una posizione subalterna. Il Paese transalpino non esprime un top 10 dal 2020, ultimo anno veramente ad alti livelli di Gael Monfils. Un po&#8217; poco per la tradizione tennistica della Francia.<\/p>\n<p>Proprio per questo i francesi seguono in maniera trepidante il giovanissimo Moise Kouam\u00e9, il primo talento che da anni sembra poter avere il potenziale per diventare un top player e soprattutto la stella che la Francia aspetta da anni e anni, quantomeno dalla fine della \u201cgenerazione d\u2019oro\u201d di Simon, Gasquet, Monfils e Tsonga. <\/p>\n<p>Nato nel 2009 a Sarcelles, nell\u2019Ile-de-France, Kouam\u00e9 ha stracciato tanti record di precocit\u00e0 quando nel 2024, a soli 15 anni, ha battuto nel primo turno di qualificazioni del Challenger di Brest un pro consumato come Denis Yeyseyev, che ha come best ranking il numero 153 del mondo ed \u00e8 un frequentatore abituale dei Challenger. Al netto della precocit\u00e0 che lo ha messo sui radar del tennis francese e mondiale &#8211; \u00e8 infatti il pi\u00f9 giovane classificato nella top 1000 ATP &#8211; Kouam\u00e9 \u00e8 anche uno dei pupilli di Ljubicic, che ogni tanto lo ha anche allenato: \u00abA volte, quando mi alleno con lui, devo fermarlo perch\u00e9 colpisce la palla troppo forte\u00bb. Al Roland Garros addirittura ha \u201cscaldato\u201d Jannik Sinner <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/ultimouomo.com\/il-tennis-lo-sport-pi-crudele\" rel=\"nofollow noopener\">prima della storica finale<\/a>.<\/p>\n<p>I mezzi fisici sono impressionanti per un giocatore di 16 anni, che per ora \u00e8 \u201cregistrato\u201d come 1.82 (diffidate sempre dalle altezze ATP ufficiali, specie di giocatori cos\u00ec giovani) ma potrebbe crescere ulteriormente in altezza. Il giovane francese \u00e8 completo da tutti i fondamentali e stupisce per il peso palla gi\u00e0 da professionista. Certo, se uno lo vede all\u2019opera contro giocatori del circuito Challenger in certi momenti sembra un po\u2019 soffrire in quanto a potenza, ma considerando che ha solo 16 anni fa piuttosto impressione che possa, ad esempio, reggere e vincere scambi su terra battuta contro giocatori come Ignacio Buse (che rivedrete pi\u00f9 avanti). <\/p>\n<p>Il suo colpo naturale \u00e8 sicuramente il rovescio, che prepara con grande pulizia tecnica e fluidit\u00e0. In campo si vede, tant\u2019\u00e8 che \u00e8 il colpo che sfrutta di pi\u00f9 quando deve concludere il punto o ribaltare lo scambio a suo favore. Il dritto ha un\u2019apertura un po\u2019 laboriosa, con la racchetta che sembra fare due volte il giro prima di arrivare alla palla. Complice l\u2019impugnatura (pi\u00f9 western che semi) il dritto di Kouam\u00e9 \u00e8 molto carico ma sembra mancare un po\u2019 di pesantezza, ed \u00e8 da vedere se sia per motivi di meccanica del colpo o banalmente per la giovane et\u00e0.<\/p>\n<p>Il servizio, che di solito \u00e8 il colpo peggiore di questi giocatori cos\u00ec giovani, \u00e8 gi\u00e0 discreto anche in relazione al circuito ITF\/Challenger con cui si scontra. Chiariamoci, \u00e8 un colpo che molto probabilmente in futuro potr\u00e0 esprimere velocit\u00e0 anche sui 200 km\/h, ma al momento manca di stabilit\u00e0 nell\u2019esecuzione, e il movimento \u00e8 gi\u00e0 tecnicamente molto \u201cpulito\u201d. A livello muscolare Kouam\u00e9 \u00e8 esplosivo ma il suo fisico gi\u00e0 possente sembra un po\u2019 penalizzarlo quando si tratta di muoversi lateralmente in difesa, \u00e8 da vedere se si sgrezzer\u00e0 appena raggiunger\u00e0 la maturit\u00e0 fisica definitiva, ancora lontana. In generale Kouam\u00e9 per avere 16 anni ha una completezza tecnica davvero invidiabile, se pure con dei difetti ovvi per un tennista cos\u00ec giovane. E la precocit\u00e0 di risultati lo dimostra, dato che nel 2025 Kouam\u00e9 ha raggiunto una finale ITF e altri semifinali e quarti.<\/p>\n<p>Paradossalmente, la sua ottima stagione (ottima, cio\u00e8, per un sedicenne) sembra aver leggermente deluso le alte aspettative in patria, alla ricerca di un &#8220;Messia tennistico&#8221;. C&#8217;entra la pressione, insomma, simile a quella che in Italia si viveva prima di Sinner, ma anche di alcuni problemi alla schiena che lo hanno un po\u2019 rallentato. <\/p>\n<p>Kouam\u00e9 sembra tutto per poter essere un futuro ottimo giocatore ma dovr\u00e0 stare attento alle aspettative e a crescere con il tempo che serve, perch\u00e9 rischia di esserne travolto se chi \u00e8 attorno a lui non gli far\u00e0 da scudo. Le parole di Ljubicic sembrano quasi un monito: \u00abPer quanto riguarda Kouam\u00e9, si allena ancora con Philippe Dehaes, ma pu\u00f2 utilizzare tutte le strutture del Centro nazionale di allenamento, dall&#8217;analisi video alla preparazione fisica. Non c&#8217;\u00e8 nessuno al mondo che dispone di una struttura cos\u00ec forte e professionale. Non si potr\u00e0 dire che non abbiamo fatto tutto per lui\u00bb. Il 2026 sar\u00e0 un anno cruciale per la sua crescita.<\/p>\n<p><strong>CRUZ HEWITT &#8211; 2008 &#8211; AUSTRALIA<br \/><\/strong>Nonostante il cognome dica gi\u00e0 molto, Cruz Hewitt non \u00e8 un \u201craccomandato\u201d, ma un tennista davvero interessante in ottica futura. Padre (il quarantaquattrenne  Lleyton Hewitt) e figlio hanno anche giocato insieme in doppio al Challenger di Sydney, vincendo pure una partita e vendendo cara la pelle nei quarti. <\/p>\n<p>Nel 2025, nonostante la giovane et\u00e0 (solo 17 anni), Hewitt \u00e8 stato impegnato in 35 partite a livello pro, tra Challenger e Futures. E i risultati sono stati anche buoni, considerando che l\u2019australiano ha raggiunto una finale ITF, persa contro l\u2019ex numero 63 del mondo Jason Kubler, e ha vinto due partite a livello Challenger, tanto che \u00e8 salito al numero 722 del mondo, rendendolo il pi\u00f9 giovane e meglio classificato tennista ATP dopo il gi\u00e0 citato Moise Kouam\u00e9.<\/p>\n<p>Il pap\u00e0 Lleyton fu un tennista precocissimo, tra i pi\u00f9 precoci mai visti dato che a 20 anni era gi\u00e0 numero 1 e campione Slam, ma da un punto di vista fisico le differenze tra Cruz e il padre sono notevoli. Lleyton era un contrattaccante che sembrava in grado di arrivare su tutte le palle in campo grazie ai suoi piedi veloci, ma non aveva particolare potenza nei colpi o nel servizio, complice anche la relativa bassa statura (1.78). Cruz invece \u00e8 molto pi\u00f9 alto (1.88) e non ha la velocit\u00e0 negli spostamenti del padre, anche se relativamente alla stazza si muove anche piuttosto bene, anche perch\u00e9 \u00e8 piuttosto magro e \u201cleggero\u201d. Del padre ha sicuramente ereditato l\u2019acume tattico, superiore a quello di tanti suoi coetanei, e l\u2019incredibile voglia di lottare su ogni palla e di reggere le situazioni di pressione, altro tratto poco comune in tennisti cos\u00ec giovani.<\/p>\n<p>Cruz sembra scontare il paradosso comune a tanti tennisti che hanno avuto una crescita fisica improvvisa e a cui ancora non hanno adeguato il proprio gioco. Intanto ci sono sicuramente delle somiglianze con pap\u00e0 Lleyton, come un ottimo gioco di volo e soprattutto delle buone capacit\u00e0 in risposta, specialmente quando si tratta di farlo in anticipo. D\u2019altro canto per\u00f2 il lato migliore di Cruz \u00e8 il dritto, che colpisce in maniera sinistramente uguale tra aperture e impugnatura a Karen Khachanov, mentre il rovescio, molto rigido, \u00e8 il colpo pi\u00f9 difensivo dei due quando si tratta di impostare lo scambio a fondocampo. Il giovane tennista australiano infatti, complice un servizio meccanicamente anche buono ma che non esprime ancora alte velocit\u00e0 con la prima, \u00e8 principalmente un contrattaccante, pur avendo potenzialmente le qualit\u00e0 per giocare un tennis pi\u00f9 offensivo.<\/p>\n<p>Colpi ancora un po\u2019 leggerini, ma tatticamente buone letture.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una cosa poco comune nel tennis &#8211; Jack Draper ad esempio \u00e8 diventato 1.93 &#8211; ma per larga parte della sua carriera giovanile \u00e8 stato anche 1.70 ed \u00e8 cresciuto in maniera enorme solo negli ultimi anni di adolescenza, trasformando completamente il fisico e il gioco, che era principalmente da \u201cfaticatore\u201d. Hewitt sembra avere ancora dei problemi di adattamento nel gestire queste nuove armi fisiche, e che sia comunque a questo punto della classifica nonostante i suoi difetti \u00e8 una cosa notevole. <\/p>\n<p>In fin dei conti, per quanto precoce, il padre Lleyton a 16 anni non aveva ancora vinto una partita da professionista, e Cruz quindi ha bruciato ancora di pi\u00f9 le tappe. Nella trasferta australiana, dove ricever\u00e0 una montagna di wild card, \u00e8 sicuramente uno da seguire. Forse \u00e8 difficile che possa arrivare ai livelli del padre, ma Cruz Hewitt resta uno da seguire per questa stagione 2026, quantomeno per capire se il tennis australiano ha trovato davvero una buona promessa.<\/p>\n<p><strong>MARTIN LANDALUCE &#8211; 2006 &#8211; SPAGNA<br \/><\/strong>Si pu\u00f2 parlare di make-or-break year per un tennista che nel 2026 compir\u00e0 20 anni? Forse \u00e8 eccessivo, ma sicuramente per un talento come Martin Landaluce questo sar\u00e0 un anno che potr\u00e0 definire molto della sua traiettoria futura. E molto lo hanno fatto anche le aspettative passate e la sua carriera da junior, terminata con uno Slam (lo US Open 2022) e il numero uno come best ranking. Nel 2024 Landaluce si presenta nel circuito vincendo contro Jaume Munar a Miami e a 18 anni batte Mattia Bellucci nel Challenger di Olbia per diventare il pi\u00f9 giovane tennista da Carlos Alcaraz a vincere un titolo di categoria. E allora perch\u00e9 questa premessa? Perch\u00e9 nel 2025 la sua crescita si \u00e8 leggermente arenata, e date le alte aspettative riposte in lui il 2026 sar\u00e0 un anno molto importante per capire se i suoi difetti tecnici e fisici possano essere un limite in relazione alle aspettative che lo volevano nell\u2019\u00e9lite dell\u2019ATP.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 Landaluce ha vissuto una stagione 2025 coronata da un Challenger (vinto ad Orl\u00e9ans contro Raphael Collignon) ma chiaramente espressa a livelli pi\u00f9 bassi rispetto alla sua stagione d\u2019esordio, e un record di 37-32 piuttosto mediocre. Landaluce \u00e8 emerso nel circuito giovanile con una certa precocit\u00e0 anche per le sue doti fisiche e un tennis piuttosto \u201cpronto\u201d per la media dei suoi coetanei. <\/p>\n<p>Alto 1.93 e dal fisico statuario, Landaluce \u00e8 un tennista che si discosta molto dalla media di quelli prodotti dal tennis spagnolo, considerando anche che il giovane madrileno \u00e8 anche \u201cpropriet\u00e0 intellettuale\u201d della Rafa Nadal Academy. \u00c8 vero, il tennis spagnolo ha il numero uno del mondo, ma complice una struttura federale molto poco capillare e completamente in mano ai privati non sta producendo la quantit\u00e0 e qualit\u00e0 di talento degli anni passati. Proprio per questo Landaluce sembrava la grande speranza della Spagna di poter affiancare un altro grande talento alla corte del nuovo Re Carlos.<\/p>\n<p>La tipologia di tennista prodotto in Spagna non si discosta troppo da quella storica, e molte delle tendenze del tennis contemporaneo ancora non sono \u201carrivate\u201d. Proprio per quello Landaluce \u00e8 uno specimen diverso dal classico tennista spagnolo anche pi\u00f9 moderno. Un bombardiere alto e fisico che fa del servizio-dritto le sue armi principali e che non ha grande mobilit\u00e0 laterale. Landaluce, soprattutto, ha un rovescio che sin dagli esordi si \u00e8 sempre dimostrato un colpo molto costruito e con pochissima fluidit\u00e0. <\/p>\n<p>La sua prima vittoria ATP, e Jaume Munar ha la triste tendenza di trovarsi sempre dal lato sbagliato della storia.<\/p>\n<p>Alle Next Gen Finals, sul suo prediletto veloce indoor, Landaluce \u00e8 sembrato mancare troppo in risposta e in generale negli scambi lunghi per poter sembrare un talento del livello che veniva prospettato, per limiti strutturali del suo tennis e fisico. Il tempo per\u00f2 \u00e8 dalla sua parte, e se \u00e8 vero forse che non diventer\u00e0 mai un tennista di particolare mobilit\u00e0, il rovescio \u00e8 ancora molto migliorabile. Quanto ce lo dir\u00e0 il 2026.<\/p>\n<p><strong>HENRY BERNET &#8211; 2007 &#8211; SVIZZERA<br \/><\/strong>Se siete ancora alla ricerca di un giocatore svizzero di quasi 1.90 che gioca con racchette Wilson e colpisce bene il rovescio a una mano, beh, Henry Bernet \u00e8 la vostra scelta per i prossimi anni di tennis. E no, non scherzo, dato che Bernet gioca anche al club TC Old Boys, lo stesso per cui ha giocato Roger Federer, \u00e8 allenato da Severin Luthi e soprattutto \u00e8 nato a Basilea 18 anni fa. <\/p>\n<p>Al netto di queste coincidenze casuali e non, Bernet \u00e8 un talento vero e che merita la pi\u00f9 grande attenzione e non solo per i risultati precoci. A 17 anni infatti il giovane svizzero gi\u00e0 era capace di superare due turni in un Challenger, e nel 2025 ha fatto vedere di essere gi\u00e0 oltre il livello ITF, dove ha gi\u00e0 vinto due tornei, e soprattutto che pu\u00f2 giocarsela nella singola partita contro tennisti di livello ATP, basta vedere come a Basilea \u00e8 stato in grado di portare al terzo un\u2019altra stella nascente come Jakub Mensik.<\/p>\n<p>Abbiamo visto esordi in tabellone ATP peggiori.<\/p>\n<p>Certo, negli anni passati si \u00e8 dato dell\u2019erede di Federer a parecchi tennisti giovani con il rovescio a una mano. Uno era Stefanos Tsitsipas, che \u00e8 arrivato ad alti livelli e che (in parte proprio come Federer) aveva proprio nel rovescio a una mano il suo tallone d&#8217;Achille. <\/p>\n<p>Bernet invece sembra rispettare per davvero le premesse che si porta dietro un paragone cos\u00ec grande, dall\u2019Australian Open Junior vinto fino a un atteggiamento dentro e fuori dal campo molto pi\u00f9 composto dello stesso Federer alla sua et\u00e0, e soprattutto un tennis giocato senza paura e in maniera offensiva.<\/p>\n<p>Citando Federico Ferrero, il suo rovescio a una mano \u201cquando lo esegue in risposta, con i piedi quasi inchiodati e la preparazione corta, l\u2019impressione \u00e8 di trovarsi davanti a un giovane Edberg che abbia passato un\u2019estate sulle montagne di Vaud\u201d. E questo fondamentale \u00e8 davvero una sintesi tra l\u2019estetica del colpo \u201cfedereriano\u201d e la praticit\u00e0 tecnica di quello di un altro svizzero bravo a giocare a tennis, Stan Wawrinka. Il rovescio di Bernet \u00e8 un colpo gi\u00e0 con un peso di palla importante e un ottimo utilizzo nella ricerca degli angoli pi\u00f9 complessi, e soprattutto \u00e8 la testimonianza pi\u00f9 recente di come un colpo del genere si stia evolvendo nel tennis contemporaneo. Da quello di Wawrinka passando per Dominic Thiem e infine per Lorenzo Musetti, anche perch\u00e9 l\u2019adagio per cui il rovescio a una mano sia deficitario in risposta e sulle palle alte resta sempre valido, ma con tennisti alti (Bernet \u00e8 1.91) e capaci di anticipare anche questo difetto viene superato.<\/p>\n<p>Bernet per\u00f2 non \u00e8 solo rovescio. Ha un servizio di livello e che a Basilea ha avuto anche punte sui 200 km\/h, e un dritto che \u00e8 gi\u00e0 capace di esprimere un peso palla da professionista. Certo, fisicamente \u00e8 ancora un po\u2019 gracile (anche se si muove molto bene) ma come detto dallo svizzero stesso e dal suo mentore Luthi sta lavorando tantissimo per rinforzarsi fisicamente e data la seriet\u00e0 con cui Bernet approccia al tennis c\u2019\u00e8 da credere che i frutti arriveranno. \u00c8 davvero raro vedere un prospetto di questa et\u00e0 con cos\u00ec pochi punti deboli evidenti, e c\u2019\u00e8 chiaramente ancora da capire se saranno tutti punti forti, ma senza eccellenze, anche nel passaggio definitivo al professionismo o se riuscir\u00e0 a sviluppare un colpo \u00e9lite in particolare. Anche perch\u00e9 in questo il tennis \u00e8 uno sport molto crudele, ed \u00e8 meglio fare una cosa in maniera eccezionale che tante bene. Il problema, per gli altri, \u00e8 che Bernet sembra essere in grado di poterne fare tante, di cose eccezionali.<\/p>\n<p><strong>JACOPO VASAMI\u2019 &#8211; 2007 &#8211; ITALIA<br \/><\/strong>Ma come, un altro tennista italiano giovane, forte e promettente? E invece s\u00ec, l\u2019Italia c\u2019\u00e8 riuscita di nuovo, e il terzo miglior Under 18 del mondo per classifica parla di nuovo italiano. \u00c8 Jacopo Vasam\u00ec, classe 2007 di cui avevamo gi\u00e0 parlato sia in coppia con altri classe 2007 <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/ultimouomo.com\/nuovi-tennisti-italiani-chi-sono-federico-cina-storia-novita-2025-tennis-cosa-aspettarsi\" rel=\"nofollow noopener\">come Andrea De Marchi<\/a> e soprattutto l\u2019altro gioiello dell\u2019<a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/ultimouomo.com\/guida-wild-card-internazionali-roma-tennis-chi-sono-giovani-da-seguire\" rel=\"nofollow noopener\">annata Pierluigi Basile<\/a>. <\/p>\n<p>Vasam\u00ec, nato ad Avezzano, \u00e8 cresciuto nello storico club romano Nomentano ma dal 2020 si allena alla Rafa Nadal Academy di Manacor, e con il campione eponimo condivide anche la sua manualit\u00e0, dato che Vasam\u00ec \u00e8 mancino.<\/p>\n<p>Rispetto al suo coetaneo Basile, pi\u00f9 avanti in classifica ma di nove mesi pi\u00f9 vecchio, Vasam\u00ec sembra avere uno stile di gioco pi\u00f9 solido ma non per questo meno offensivo. A 18 anni da poco compiuti Vasam\u00ec \u00e8 gi\u00e0 un metro e novantatr\u00e9 e possiede un servizio mancino devastante in relazione all\u2019et\u00e0, e sembra facile immaginarlo a toccare punte di 200 km\/h con una buona continuit\u00e0. Considerata l\u2019altezza impressionano molto i riflessi di Vasam\u00ec in risposta, dove \u00e8 veramente formidabile considerando la stazza e i suoi fondamentali tecnici estremamente solidi. Il servizio mancino per\u00f2 ruba l\u2019occhio, ed \u00e8 raro vedere un prospetto della sua et\u00e0 avere gi\u00e0 un fondamentale di questo tipo cos\u00ec solido e soprattutto gi\u00e0 in grado di trovare con continuit\u00e0 angoli e potenza.<\/p>\n<p>Vedere per credere.<\/p>\n<p>Proprio il gioco da fondocampo \u00e8 forse la cosa che fa pi\u00f9 ben sperare per il giovane italiano, che \u00e8 in grado di esprimere velocit\u00e0 elevate da entrambi i lati gi\u00e0 ad un\u2019et\u00e0 cos\u00ec giovane. I risultati infatti sono stati ottimi gi\u00e0 nel 2025, con una semifinale Challenger sul rosso di Milano persa con Marco Cecchinato, in teoria la superficie anche meno adatta per il suo gioco. O almeno cos\u00ec sembra a me, dato che secondo lo stesso Vasam\u00ec la terra rossa \u00e8 la sua superficie preferita. <\/p>\n<p>In ogni caso, il dritto \u00e8 il colpo migliore da fondo di Vasam\u00ec, anche se il suo rovescio \u00e8 gi\u00e0 un colpo solido. Non \u00e8 da sottovalutare nemmeno il gioco di volo e il \u201ctocco\u201d del classe 2007, che ha un tennis a tutto campo e verticalizza molto spesso a rete dove \u00e8 in grado di chiudere vol\u00e9e estremamente complesse. Una qualit\u00e0 non pi\u00f9 cos\u00ec comune nell\u2019oceano di talenti del tennis contemporaneo.<\/p>\n<p>Alle ITF Junior Finals \u00e8 stato fermato da una contrattura in semifinale.<\/p>\n<p>Per completezza, fisico e qualit\u00e0 al servizio Vasam\u00ec somiglia un po\u2019 a Jack Draper. Dire che possa arrivare al suo livello ovviamente \u00e8 prematuro ma gli ingredienti necessari sembrano esserci davvero tutti, anche perch\u00e9 un giovane di 18 anni con un gioco cos\u00ec \u201cpronto\u201d per il tennis professionistico \u00e8 raro trovarlo, e non sarei stupito se a fine stagione dovessimo trovare il giovane di origini abruzzesi tra i primi qualificati alle Next Gen Finals 2026. Anche perch\u00e9 un tennista cos\u00ec giovane ma con un servizio del genere \u00e8 destinato ad avere fortuna gi\u00e0 quest\u2019anno a livello professionistico, e chiss\u00e0 che non possa gi\u00e0 arrivare l\u2019esordio a livello ATP.<\/p>\n<p><strong>THIJS BOOGAARD &#8211; 2008 &#8211; OLANDA<br \/><\/strong>Boogaard \u00e8 un nome relativamente conosciuto in Italia dopo la vittoria contro Federico Cin\u00e0 nel campo 13 del Roland Garros Junior 2023. L\u2019olandese quell\u2019anno aveva firmato una striscia di vittorie consecutive impressionante: trenta, valida per la decima striscia pi\u00f9 lunga a livello Junior e togliendosi a 14 anni anche lo sfizio di vincere il suo primo punto ATP contro il connazionale Klaasen, nel campo di casa di Alkmaar. Una precocit\u00e0 del genere poteva far presupporre una carriera professionistica precoce, e invece Boogaard ha deciso di aspettare (complici vari problemi fisici) e di continuare il suo percorso principalmente nei tornei juniores, dove quest\u2019anno \u00e8 arrivato anche al numero otto del mondo e si \u00e8 portato a casa l\u2019Orange Bowl 2025.<\/p>\n<p>Qui quando ha battuto il numero tre del mondo junior, l\u2019americano Jack Kennedy, all\u2019Orange Bowl.<\/p>\n<p>Boogaard gi\u00e0 a 15 anni, in una sfida a Rotterdam contro Gaston, aveva fatto vedere una qualit\u00e0 in particolare che forse \u00e8 gi\u00e0 al livello dei top 100: il rovescio. Un colpo impressionante gi\u00e0 di base per la pulizia del colpo e con cui \u00e8 in grado di trovare vincenti con facilit\u00e0, ma che lo diventa ancora di pi\u00f9 se si considera che il tennista olandese \u00e8 davvero giovane e rovesci cos\u00ec naturali \u00e8 difficile trovarli. <\/p>\n<p>A livello professionistico nel 2025 ha giocato pochissimo, ma quel poco che ha giocato \u00e8 stato di qualit\u00e0, tra una sconfitta con Mattia Bellucci a Rotterdam e soprattutto la vittoria nel primo turno di qualificazioni di S\u2019Hertogenbosch contro James McCabe, a dimostrazione di come il tennis ci sia per potersela giocare nel circuito maggiore.<\/p>\n<p>Se non lo ha fatto \u00e8 stato per gli infortuni che lo stanno attanagliando dal 2023. Il giovane tennista olandese \u00e8 stato prima fuori sei mesi per mononucleosi un anno e mezzo fa e da quel momento in poi ha fatto veramente tanta fatica a tornare in forma. Tra stop muscolari, i postumi della mononucleosi stessa e soprattutto le conseguenze sulla sua resistenza Boogaard ha detto che non \u00e8 ancora in grado di allenarsi con l\u2019intensit\u00e0 e la continuit\u00e0 che vorrebbe. Vedremo se il 2026 gli dar\u00e0 tregua.<\/p>\n<p><strong>NICOLAI BUDKOV KJAER &#8211; 2006 &#8211; NORVEGIA<br \/><\/strong>La Norvegia sembra aver capito come sfornare talenti in tutti gli sport, e non solo il calcio. E a Casper Ruud nei prossimi anni quasi sicuramente si aggiunger\u00e0 Nicolai Budkov-Kjaer, che a settembre ha compiuto 19 anni ed \u00e8 gi\u00e0 numero 135 del mondo, con tanto di quattro Challenger vinti nel corso della stagione. Una salita talmente rapida che per capirci l\u2019unico giocatore al mondo sotto i 20 anni meglio classificato \u00e8 Joao Fonseca, e che quindi rende molto solido l\u2019hype dietro a questo prospetto scandinavo, a 19 anni gi\u00e0 molto formato fisicamente. Alle Next Gen Finals di Jeddah si \u00e8 fatto valere, battendo Rafael Jodar (che lo aveva battuto nello US Open juniores) e Martin Landaluce prima di arrendersi in semifinale ad Alexander Blockx, di un anno pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>Qui si sfidano due dei dieci tennisti di questa lista.<\/p>\n<p>Il giovane norvegese fa parte, cos\u00ec come Landaluce, di un metagame ormai comunissimo a livello ATP: i tennisti di 1.90 che si muovono bene e colpiscono bene di servizio e di dritto. Certo, ci sono sempre diversi livelli di efficacia, e ad esempio Budkov si muove molto meglio dell\u2019omologo Landaluce, ma ormai \u00e8 uno standard di impostazione tennistica molto comune, e che permette un floor di prestazioni e precocit\u00e0 elevato. <\/p>\n<p>Rispetto allo standard, Budkov Kjaer si discosta per un rovescio gi\u00e0 di alto livello e un dritto che ha buone velocit\u00e0 e vincenti (come si pu\u00f2 vedere nella partita con Landaluce) ma anche poca solidit\u00e0. Il potenziale per\u00f2 c\u2019\u00e8 anche da quel lato, ed \u00e8 sempre meglio in ottica futura un dritto con velocit\u00e0 alte ma poca solidit\u00e0 che l\u2019opposto, specialmente per un tennista di questo tipo.<\/p>\n<p>In Coppa Davis ha gi\u00e0 fatto vedere la sua stoffa.<\/p>\n<p>Della classe 2006 Kjaer sembri il prossimo in lista per ripetere gli exploit recenti di Mensik e Fonseca. Il 2026 lo ha iniziato perdendo con Blockx nel Challenger di Canberra, ma vedremo, siamo ancora agli inizi.<\/p>\n<p><strong>NISHESH BASAVAREDDY &#8211; 2005 &#8211; STATI UNITI<br \/><\/strong>Nell\u2019ultimo anno gli Stati Uniti hanno prodotto un sacco di tennisti interessanti, e Basavereddy non \u00e8 nemmeno il pi\u00f9 alto in classifica di una nidiata con capofila Learner Tien. Eppure Basavareddy a 20 anni \u00e8 gi\u00e0 riuscito a raggiungere la top 100 e soprattutto da quest\u2019anno avr\u00e0 come allenatore Gilles Cervara, l\u2019ex allenatore di Medvedev. <\/p>\n<p>Il tennista di origini indiane si \u00e8 fatto notare nel 2024 con una stagione impressionante a livello Challenger, culminando in un inizio di 2025 che sembrava presupporre una stagione importante a livello ATP, con una semifinale nell\u2019ATP 250 di Auckland. Il suo 2025 per\u00f2 non \u00e8 stato eccezionale, anche se \u201cBasa\u201d \u00e8 entrato comunque in top 100 e per un tennista di nemmeno 21 anni non \u00e8 poco.<\/p>\n<p>Curiosamente Basavereddy \u00e8 stato soprannominato anche \u201cthe indian Djokovic\u201d per le somiglianze (sic) nel suo stile di gioco.<\/p>\n<p>E i motivi per sperare in un suo 2026 di crescita ci sono. Basavareddy, come Learner Tien, sa fare pi\u00f9 o meno tutto in campo ed ha una risposta al servizio veramente notevole, ma manca di velocit\u00e0 nei suoi colpi da fondo e non \u00e8 aiutato dalla stazza minuta e l\u2019altezza (ufficialmente 1.80 ma diffidate sempre). Tien, per\u00f2, <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/ultimouomo.com\/migliori-partite-tennis-2025-senza-sinner-alcaraz\" rel=\"nofollow noopener\">e Cervara lo sa molto bene<\/a>, ha molte pi\u00f9 variazioni di Basavareddy e soprattutto ha una forza mentale di altissimo livello, cosa che invece ancora manca al tennista americano. Allo stesso modo \u201cBasa\u201d ha uno stile di gioco molto dispendioso, complice anche un servizio non ottimale, e che imporrebbe una condizione fisica sempre perfetta per potersela giocare, e invece tante volte nel 2025 si \u00e8 ritrovato a perdere partite giocate benissimo perch\u00e9 \u201cin cottura\u201d.<\/p>\n<p>Qui sotto gli occhi del nuovo coach.<\/p>\n<p>Proprio per questo l\u2019ingaggio di Cervara lo rende un tennista da seguire per il 2026, dato che il coach francese \u00e8 in grado di poter portare queste qualit\u00e0 a Basavareddy, dopo anni con Daniil Medvedev, certamente un tennista pi\u00f9 dotato fisicamente ma che si \u00e8 imposto soprattutto per la sua brillante mente tennistica. In primis Basavareddy dovr\u00e0 sistemare il lato fisico, che gi\u00e0 durante gli anni da juniores lo ha frenato ad intermittenza (quando era considerato il pi\u00f9 talentuoso della sua \u201cclasse\u201d americana), e se dovesse farlo potremmo vederlo risalire in classifica. <\/p>\n<p>La sua storia tennistica \u00e8 anche l\u2019ennesima testimonianza di come il tennis stia diventando sempre meno \u201cdemocratico\u201d da un punto di vista fisico. Ad eccezione di un freak come Carlos Alcaraz l\u2019altezza sta diventando un fattore ormai discriminante per le possibilit\u00e0 di alto livello dei tennisti, e casi ad altissimo livello come Lleyton Hewitt o Marcelo Rios sono ormai impossibili, basti pensare alle fatiche per restare al top di un tennista come Alex De Minaur. Basavareddy per\u00f2 ha tutto per avere una solida carriera ATP, e non poteva che scegliere un allenatore migliore per provare a sviluppare il suo potenziale.<\/p>\n<p><strong>JUSTIN ENGEL &#8211; 2007 &#8211; GERMANIA<br \/><\/strong>Durante le Finals di Coppa Davis, Alexander Zverev aveva detto di aver partecipato pi\u00f9 come \u201cfavore\u201d verso i suoi compagni di squadra che per convinzione verso il nuovo format. \u00abAbbiamo ancora altri due anni al massimo per vincere insieme\u00bb, aveva detto l\u2019ex numero 2 del mondo, facendo riferimento all\u2019et\u00e0 non verde di Struff e dei doppisti Mies\/Krawietz. Un&#8217;altra conferma che la Germania non riesce pi\u00f9 a produrre tennisti di altissimo livello.<\/p>\n<p>I numeri sono piuttosto tristi: solo tre top 100, e ad eccezione di Zverev tutti ampiamente sopra i 30 anni, e solo nove tennisti tra i primi 300 del mondo. Tra questi nove per\u00f2 ce n\u2019\u00e8 uno che potrebbe essere il futuro del tennis tedesco e forse anche di pi\u00f9: il diciottenne numero 180 del mondo Justin Engel.<\/p>\n<p>Il nativo di Norimberga \u00e8 allenato dal padre Horst e da un ex tennista per palati sopraffini come Philipp Kohlschreiber. Engel per\u00f2 ha poco a che spartire con il suo allenatore da un punto di vista fisico e tecnico. Alto 1.88, Engel \u00e8 un altro di questa lista che si \u00e8 mostrato piuttosto precoce, portandosi a casa 4 titoli ITF gi\u00e0 a 16 anni e l\u2019anno scorso si \u00e8 gi\u00e0 affacciato al circuito Challenger, vincendo il titolo a \u201ccasa\u201d ad Amburgo (in finale contro Cin\u00e0) e raggiungendo i quarti ATP sul \u201cverde\u201d di Stoccarda, perdendo solo da Auger-Aliassime. Tutti risultati che l\u2019hanno proiettato nettamente al numero 180 del mondo, una classifica impressionante per un giovane che a soli 18 anni \u00e8 gi\u00e0 il quinto miglior Under 20 del mondo per classifica. E pensare che Engel si \u00e8 dovuto \u201cconvincere\u201d a giocare a tennis, dato che preferiva il kickboxing ma lo ha trovato troppo pericoloso, rispetto al tennis, per poter portare avanti una carriera.<\/p>\n<p>Sfida che mi sento di dire rivedremo molto in futuro.<\/p>\n<p>E la cosa pi\u00f9 incredibile \u00e8 che Engel sia riuscito a fare tutto questo con un tennis ancora molto acerbo, specialmente in rapporto al suo corpo gi\u00e0 piuttosto formato. Il suo dritto, impugnato con una western piuttosto convenzionale, \u00e8 un colpo gi\u00e0 solido e con cui il tedesco \u00e8 in grado di trovare sia angoli che velocit\u00e0 elevate, il suo go-to-shot quando si tratta di impostare lo scambio. Il rovescio ha un\u2019apertura molto simile a quello di Zverev, oltre ad un punto di partenza con la testa della racchetta molto alto, proprio come il suo connazionale. Il servizio \u00e8 certamente buono per la sua et\u00e0 ma ha ancora problemi con il lancio di palla. I picchi di velocit\u00e0 espressi sono alti, ma la continuit\u00e0 manca ancora, certamente inferiore alle possibilit\u00e0 date dalla sua altezza (1.88). Proprio per questo la sua ascesa \u00e8 ancora pi\u00f9 significativa della forza mentale di un tennista cos\u00ec giovane, che a livello tecnico e di garra ricorda anche un po\u2019 Holger Rune.<\/p>\n<p>Vedere per credere.<\/p>\n<p>La forza di Engel infatti \u00e8 soprattutto la grande intensit\u00e0 che mette in ogni singolo punto e in ogni partita, che unite ad un acume tattico fuori dal comune per un giocatore cos\u00ec giovane gli hanno permesso di vincere partite pi\u00f9 da veterano che da diciottenne, anche nel duro circuito Challenger. Per usare un termine caro a chi valuta i prospetti per il Draft NBA, Engel ha un motor incredibile e che non pu\u00f2 che garantire un futuro assicurato, quantomeno a medio-alti livelli. Per ora, anche se alle Next Gen Finals non ha vinto una partita (ma il girone era complicato), il cemento \u00e8 la superficie in cui Engel \u00e8 in grado di far valere la forza del suo dritto e le sue qualit\u00e0 in anticipo, ma in futuro il suo tennis \u00e8 tranquillamente adattabile anche alla terra battuta, dove ancora fa fatica. <\/p>\n<p><strong>IGNACIO BUSE &#8211; 2004 &#8211; PER\u00d9<br \/><\/strong>L\u2019inclusione di Ignacio Buse in questa lista potrebbe sembrare strana, considerando che \u00e8 il tennista pi\u00f9 vecchio di quelli presentati e forse \u00e8 anche quello con meno hype. La realt\u00e0, per\u00f2, \u00e8 che l\u2019ascesa di Buse \u00e8 stata molto pi\u00f9 dura e significativa di tanti prospetti americani ed europei. Ad eccezione di Fonseca, la cui ascesa \u00e8 stata sostenuta e prevista da aziende importanti come IMG e Nike, tantissimi giovani tennisti sudamericani fanno molta fatica a ricevere supporto dalle proprie federazioni, con conseguenze sul proprio sviluppo (specialmente se non sei un tennista da terra battuta) e le scelte di calendario e carriera che ne conseguono. <\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che molti tennisti sudamericani senza il pedigree del talento generazionale riescano ad emergere molto pi\u00f9 verso la met\u00e0 dei propri 20 anni. Figuriamoci nel caso di Buse, che viene da una nazione il cui tennista pi\u00f9 forte (Alex Olmedo) ha giocato per gli Stati Uniti e nell\u2019era Open ha espresso come best ranking solo Luis Horna e Jaime Yzaga, numero 33 come massimo il primo e 18 il secondo. Per capirci, nel Per\u00f9 di Buse solo quest\u2019anno c\u2019\u00e8 stato il primo congresso nazionale per allenatori, ma per bocca dello stesso Buse (che viene da una famiglia di tennisti) la situazione in Per\u00f9 sta migliorando.<\/p>\n<p>Buse soprattutto \u00e8 un tennista non convenzionale per i canoni sportivi del tennis giocato e sviluppato in Sudamerica, ancora molto legato agli stillemi della terra battuta. Il peruviano infatti ha uno stile di gioco pi\u00f9 simile ai cileni Nicolas Jarry e Alejandro Tabilo. E non \u00e8 un caso, dato che Tabilo \u00e8 cresciuto tennisticamente negli Stati Uniti (oltre che ad essere nativo del Canada) e lo stesso Buse \u00e8 stato ad un passo dal firmare per il college della Georgia, in cui avrebbe avuto Ethan Quinn ed Alex Michelsen come compagni ed era stato convinto dal padre di Shelton, Bryan, ma per problemi di visto ha dovuto rinunciare. Non che sia andata male, dato che Buse \u00e8 cos\u00ec passato tra i pro e la sua ascesa \u00e8 stata davvero rapida. Prima dominando i tornei ITF e poi raccogliendo due titoli Challenger nel 2025.<\/p>\n<p>Allo US Open si \u00e8 qualificato per la prima volta in uno Slam, su cemento. E la sorte ha voluto incontrasse il figlio di chi lo ha aveva voluto al college.<\/p>\n<p>Attenzione per\u00f2: Buse non \u00e8 il classico terraiolo sudamericano. \u00c8 un giocatore molto aggressivo, che come il gi\u00e0 citato Tabilo sa fare bene un po\u2019 tutto e gli piace anche prendere la via della rete, dove ha una mano piuttosto delicata. Il tennista peruviano ha nel dritto la sua arma principale, specialmente su terra battuta dove gli abbina anche un ottimo top-spin, e ha un rovescio solido, anche se certamente inferiore in fase d\u2019attacco. Il servizio \u00e8 buono, non una cosa scontata per tennisti di questa parte del mondo, con una seconda solida e una prima palla che quando giocata piatta esprime buone velocit\u00e0. Il peruviano non \u00e8 certo un tennista \u201cattendista\u201d come vorrebbe lo stereotipo del terraiolo sudamericano, e prova sempre a prendere il comando dello scambio grazie al suo dritto, che gioca molto bene soprattutto in inside-out.<\/p>\n<p>Se volete vederlo all\u2019opera sul rosso.<\/p>\n<p>Proprio per questo vedo molto bene Buse in prospettiva anche sul cemento, avendo armi adattabili anche sul veloce. Per ora le partite sono state poche, ma non \u00e8 un caso che l\u2019unico Slam in cui si \u00e8 qualificato finora sia lo US Open, e come detto prima ci sono motivi strutturali nel tennis sudamericano che portano i tennisti a dover ignorare in larga parte le superfici veloci, poco presenti nei tornei del Sudamerica sotto al livello ATP. E quindi fare punti sulla terra battuta diventa necessario. <\/p>\n<p>Un esempio \u00e8 Francisco Cerundolo, ora buonissimo giocatore su cemento ma che prima di potersi affrancare dal giro dei tornei minori aveva giocato ancora meno tornei sul duro di quanti ne abbia giocati Buse fino a quest\u2019anno. E pure sulle attenzioni l\u2019argentino fa scuola, dato che fino al trionfo di Buenos Aires nel 2021 era considerato il meno talentuoso dei suoi fratelli e invece lo ha completamente surclassato, e la sua ascesa \u00e8 stata piuttosto rapida ed improvvisa, e non certo precoce come altri talenti in questa lista.<\/p>\n<p>Probabilmente Buse ha un potenziale inferiore a tantissimi di questa lista, ma se dovessi scommettere su qualcuno con una carriera certa a buoni livelli sarebbe proprio Buse. Il suo 2026 sar\u00e0 da vedere, dato che \u00e8 da poco entrato in top 100 e avr\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di misurarsi con pi\u00f9 regolarit\u00e0 nel circuito e di vederlo alla prova con avversari e superfici pi\u00f9 variegati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 2026 tennistico \u00e8 gi\u00e0 iniziato e si prospetta come un\u2019annata in cui a farla da padrone saranno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":295217,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[1537,90,89,245,244,1273],"class_list":{"0":"post-295216","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-sport","12":"tag-sports","13":"tag-tennis"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115854103408981651","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=295216"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295216\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/295217"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=295216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=295216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=295216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}