{"id":295296,"date":"2026-01-07T14:44:21","date_gmt":"2026-01-07T14:44:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295296\/"},"modified":"2026-01-07T14:44:21","modified_gmt":"2026-01-07T14:44:21","slug":"antonio-polidori-ci-spiega-il-nuovo-album-dei-tony-tears-a-world-without-soul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295296\/","title":{"rendered":"Antonio Polidori ci spiega il nuovo album dei Tony Tears, A World Without Soul |"},"content":{"rendered":"<p>Mi sono ritrovato a distanza di un anno <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/11\/23\/true-italian-dark-sound-intervista-ai-tony-tears\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>dalla precedente intervista con Antonio Polidori<\/b><\/a>, fondatore e compositore dei <b>Tony Tears<\/b>, per una chiacchierata a tarda ora. Questa volta, pi\u00f9 che fargli tante domande, sono rimasto ad ascoltarlo, lasciando che il suo discorso prendesse una forma spontanea, con l\u2019obiettivo di fargli spiegare il nuovo album <b>A World Without Soul<\/b>. Per chi non li conosce, i Tony Tears hanno da sempre una doppia anima che si alterna lungo tutta la loro produzione discografica: con lo stesso nome vengono prodotti album composti per il gruppo, che sono un perfetto dark sound di tradizione italiana, mentre ci sono lavori composti dal solista Polidori, dove l\u2019aspetto pi\u00f9 sperimentale e di atmosfera prende il sopravvento. Entrambi i percorsi condividono elementi l\u2019uno dell\u2019altro e sono complementari nell\u2019ambito di un percorso artistico ambivalente, ma unico.<\/p>\n<p>Il nuovo album appena uscito appartiene alla corrente solista dei Tony Tears e rappresenta un lavoro che guarda al <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/01\/07\/almanacco-gotico-italiano-5-il-2023-dellitalian-dark-sound\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>dark sound italiano<\/strong><\/a> da un angolo laterale: \u00e8 meno rituale rispetto a certi episodi precedenti e appare attraversato da un\u2019ombra dark wave e death rock, con riferimenti dichiarati (Bauhaus, 45 Grave, Christian Death) che convivono con la matrice heavy e con quel gusto \u201cfuori dal tempo\u201d che Polidori rivendica come cifra personale. Per molti, abituati all\u2019immediatezza e all\u2019impatto del metal, pu\u00f2 essere difficile comprendere A World Without Soul al primo ascolto: \u00e8 un disco che chiede tempo, pi\u00f9 passaggi e una certa curiosit\u00e0. Per questo \u00e8 sembrato opportuno illustrarlo meglio e approfondire le motivazioni che sono alla base della composizione.<a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/awws-.png\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"147432\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2026\/01\/07\/antonio-poli-tony-tears-a-world-without-soul-recensione-intervista\/awws\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/awws-.png\" data-orig-size=\"1453,1488\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Awws\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/awws-.png?w=293\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/awws-.png\" class=\"aligncenter wp-image-147432\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/awws-.png\" alt=\"\" width=\"597\" height=\"611\"  \/><\/a><\/p>\n<p><b>Ciao Antonio, benvenuto di nuovo su Metal Skunk. Questa sera vorrei parlare di A World Without Soul. Per quanto mi riguarda, ci trovo l\u2019espressione di un dark sound con caratteristiche diverse rispetto ad altri lavori dark metal o dark prog\/dark sound, vuoi spiegarci cosa rappresenta per te e che significato ha nell\u2019ambito della carriera dei Tony Tears?<\/b><\/p>\n<p>Certo, per me \u00e8 una cosa che in realt\u00e0 si svolge in modo molto naturale: come avevo gi\u00e0 spiegato nella scorsa intervista, questa differenza tra solista e gruppo secondo me <strong>non \u00e8 poi cos\u00ec marcata<\/strong>. Mi spiego meglio: dato che adesso ho cinquantadue anni, ho vissuto lo sviluppo del metal abbastanza in pieno e ho un\u2019idea del genere molto estesa, a trecentosessanta gradi, legata molto alla presenza del <strong>riff di chitarra<\/strong>. Finch\u00e9 il riff non manca e c\u2019\u00e8 una certa sonorit\u00e0, con anche un\u2019attenzione speciale per le atmosfere, alla fine il mondo \u00e8 quello, sia nei dischi del gruppo, sia in quelli solisti. Chi ci segue e ha i nostri dischi lo sa: non si stupisce. Tra band e solista c\u2019\u00e8 sempre il metal, e c\u2019\u00e8 sempre un certo tipo di atmosfera. Dall\u2019altra parte con la band, che \u00e8 il progetto a cui tengo di pi\u00f9, c\u2019\u00e8 un suono pi\u00f9 attuale, quindi il dark sound diventa quasi <strong>metal \u201cinternazionale\u201d<\/strong>. Nel solista invece, oltre al fatto che faccio quasi tutto da solo, vengono fuori anche un suono e una produzione un po\u2019 pi\u00f9 vecchio stile, o comunque fuori dal tempo: i fan me lo dicono spesso, non \u00e8 n\u00e9 troppo moderno n\u00e9 troppo antico, \u00e8 una mia caratteristica personale, che si trova anche in A World Without Soul. Qui poi c\u2019\u00e8 anche <strong>David, il cantante<\/strong>, e questo rende ancora pi\u00f9 evidente quanto i due mondi siano speculari: ha senso chiamare tutto Tony Tears. Non avrebbe senso dare nomi diversi ai progetti, perch\u00e9 alla fine \u00e8 uno solo. David a volte c\u2019\u00e8 anche nei solisti, a volte no: qui c\u2019\u00e8. Questo album ha in pi\u00f9 una malinconia e una profondit\u00e0 molto \u201cwave\u201d, per\u00f2 senza perdere il filone heavy: ci sono riff oscuri, c\u2019\u00e8 il dark sound e infatti secondo me \u00e8 una fusione che io e David vogliamo considerare molto anche per il futuro. Poi, come sai, <strong>ogni disco dei Tony Tears \u00e8 diverso<\/strong>. Pains era diverso da questo, cos\u00ec come quello precedente era diverso da Pains. La coerenza per\u00f2 resta, perch\u00e9 i riff ci sono sempre, e ci sono sempre certe sonorit\u00e0 \u201calla <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2011\/11\/30\/jacula-pre-viam-black-widow\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Jacula<\/strong><\/a>\u201d o \u201calla <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/01\/14\/claudio-simonettis-goblin-circus-rock-club-firenze-11-01-2024\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Goblin<\/strong><\/a>\u201d. In A World Without Soul magari si sente meno quella ritualit\u00e0 che c\u2019era in altri episodi e un po\u2019 pi\u00f9 dark sound, con sfumature importanti di dark wave: questa \u00e8 una scelta voluta. Inoltre, \u00e8 un album molto <strong>triste, malinconico<\/strong>, e io ho voluto tirar fuori proprio quella parte l\u00ec. Non riuscirei mai a fare una cosa meccanica: \u00e8 anche questo che mi porta ad avere dischi di stile diverso, non solo concettualmente, ma anche stilisticamente. Le linee generali restano ferme, parliamo sempre di dark sound e dark metal in senso ampio, ma qualcosa di peculiare tra un album e l\u2019altro c\u2019\u00e8 sempre, anche a livello di progetto.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/tony.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-147433\" data-attachment-id=\"147433\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2026\/01\/07\/antonio-poli-tony-tears-a-world-without-soul-recensione-intervista\/tony\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/tony.jpg\" data-orig-size=\"1525,1526\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Tony\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Foto di Crista Manson.&lt;\/p&gt;&#10;\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/tony.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tony.jpg\" class=\" wp-image-147433\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tony.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"600\"  \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-147433\" class=\"wp-caption-text\">Foto di Crista Manson<\/p>\n<p><b>Come dicevi, in A World without Soul c\u2019\u00e8 pi\u00f9 malinconia e c\u2019\u00e8 uno stile diverso dal solito, dove il tuo dark sound si ritrova espresso diversamente.<\/b><\/p>\n<p>In questo ultimo album il dark sound sta nei <strong>riff oscuri<\/strong>, per\u00f2 c\u2019\u00e8 questa tristezza angosciante e malinconica tipica della dark wave. Ho sentito di inserirla, anche perch\u00e9 era l\u2019unica cosa che mancasse davvero nei miei dischi fino ad ora: la dark wave, che io adoro, soprattutto insieme al <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/11\/01\/recensioni-deathrock-nyx-division-symphathy-flowers-altar-de-fey-ash-code\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">death rock<\/a><\/strong>, che per me \u00e8 un genere davvero affine al dark sound. Poi se mi chiedi cosa sia pi\u00f9 affine al dark sound, io ti dico non tanto il dark metal, dove tirerei fuori <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2023\/10\/30\/king-diamond-the-puppet-master\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>King Diamond<\/b><\/a> o i <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/06\/09\/death-ss-the-entity-recensione-review\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Death SS<\/b><\/a>, io direi in maniera pi\u00f9 diretta gruppi come <b>Bauhaus<\/b>, <b>45 Grave<\/b>, <b>Christian Death<\/b>, i quali secondo me hanno delle affinit\u00e0 anche con il vecchio <b>Paul Chain<\/b>. Questo disco infatti mantiene quel sapore \u201calla Paul Chain\u201d che io adoro, ma ci mette dentro anche death rock, post-punk esoterico e tastiere new wave. E poi c\u2019\u00e8 la parte concettuale: io sento molto i cambiamenti che stiamo vivendo, li sento in modo fortissimo. Nelle mie telescritture, nelle <strong>cose medianiche<\/strong> che faccio, sono uscite cose che in parte sentivo gi\u00e0 e in parte ho avuto come conferma. \u00c8 come se il mondo avesse uno strato, un\u2019aura che esiste, che ragiona e che se viene abbandonata non pu\u00f2 liberarsi e abbandonarci del tutto, per\u00f2 nello stesso tempo ci lascia cuocere nel nostro brodo. Non \u00e8 facile da far capire, spiegare bene \u00e8 complicato. C\u2019entra con le profezie, con l\u2019Apocalisse di San Giovanni e torna con la cabala: per me non \u00e8 casuale. Attraverso ragionamenti, calcoli, scritture, <strong>mi arrivano delle visioni<\/strong>. Io ho anche una certezza, quasi matematica, di quello che ci aspetta da qui ai prossimi dieci anni. Non \u00e8 un pensiero che ho: \u00e8 proprio una certezza. Convivere con queste cose non \u00e8 semplice, non mi sento di parlarne troppo, perch\u00e9 mi chiedo chi sono io per dire certe cose agli altri; ma non posso nemmeno tenermele tutte dentro. Non \u00e8 che \u201cviene gi\u00f9 il mondo\u201d in senso cinematografico, per\u00f2 succederanno cose molto pesanti, che ci metteranno alla prova come esseri umani. Ci sar\u00e0 anche qualcosa di positivo, ma nei prossimi dieci anni ci saranno ancora<strong> tanti morti e tante situazioni pesanti<\/strong>. Questo \u201cdono\u201d di sapere certe cose per me \u00e8 ambivalente: a volte vorrei esserne liberato, anche se ne parla in parte con la famiglia e con chi mi \u00e8 vicino. <strong>Io finora ho azzeccato tutto<\/strong>. Ho detto cose che poi sono successe, anche con i miei dischi. Queste cose che capitano ad alcuni ti danno, ma ti levano anche tanto. Ecco: questo disco, tornando al concetto filosofico, parla di questo addentrarsi negli anni che ci aspettano. Dentro testi e titoli c\u2019\u00e8 un discorso, un mondo dietro: gli ultimi dieci anni e i prossimi che arriveranno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/480478581_609389878522103_7347264184440387230_n.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"147448\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2026\/01\/07\/antonio-poli-tony-tears-a-world-without-soul-recensione-intervista\/480478581_609389878522103_7347264184440387230_n\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/480478581_609389878522103_7347264184440387230_n.jpg\" data-orig-size=\"902,602\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"480478581_609389878522103_7347264184440387230_n\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/480478581_609389878522103_7347264184440387230_n.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/480478581_609389878522103_7347264184440387230_n.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-147448\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/480478581_609389878522103_7347264184440387230_n.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"574\"  \/><\/a><\/p>\n<p><b>Riguardo al concetto dell\u2019album, una cosa che mi ha colpito \u00e8 questo bianco spettrale: colpisce perch\u00e9, a parte l\u2019immagine in copertina, quando si apre il libretto si vede questo bianco assoluto. Poi, cos\u2019\u00e8 questa maschera che hai usato per la copertina?<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 stata un\u2019idea che avevo gi\u00e0 da un po\u2019 di tempo, mi era venuta in mente gi\u00e0 dopo <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/12\/13\/tony-tears-la-societa-degli-eterni-recensione-review\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>La Societ\u00e0 degli Eterni<\/b><\/a>. Questa maschera rappresenta quello che per me \u00e8 il vero dio:<strong> il dio della natura, il caprino<\/strong>. La capra \u00e8 il simbolo di qualcosa che sta sopra del mondo e della natura stessa: una quintessenza, dopo il quattro (le quattro nature), che \u00e8 lo spirito. Non si tratta, per\u00f2, dello spirito umano: \u00e8 lo spirito di qualcosa di superiore, che viene chiamato dio. Quanto al bianco, per gli occidentali \u00e8 un colore dai connotati positivi, legati alla purezza, la nascita, la rinascita; per gli orientali invece \u00e8 il colore della morte. Quindi \u00e8 un colore ambivalente: <strong>morte e rinascita<\/strong>. Si riferisce a una rinascita che per\u00f2 porter\u00e0 ancora tanta morte, purtroppo. Il dio caprino, impersonato dalla maschera, rappresenta l\u2019essenza dello spirito mondiale, che \u00e8 la natura. In alcune tradizioni si chiama <strong>Baphomet<\/strong>, che \u00e8 il vero dio e torner\u00e0 in trionfo. Ci sar\u00e0 un ritorno anche della magia, in effetti stanno tornando le persone che si interessano pi\u00f9 a una spiritualit\u00e0 individuale, siamo in un momento di fermento pazzesco, veramente c\u2019\u00e8 un mare di cose che succederanno, un iceberg che si sta muovendo, pi\u00f9 grosso di quello che la gente pensa e ancora si immagina. Quindi, tornando all\u2019immagine dell\u2019album, questo bianco simboleggia tanto la purezza, quanto l\u2019assorbimento, la fine di un qualcosa che lascer\u00e0 spazio a un \u201caltro\u201d. Cos\u00ec come \u00e8 bianco il costume, che \u00e8 una tunica da mago, esoterista, quindi non tutto sempre nero, che il colore tipico del dark. Inoltre, c\u2019\u00e8 un altro motivo per il bianco: anche <strong>la maschera \u00e8 bianca, per\u00f2 ha le corna nere<\/strong>. Il bianco e il nero sono molto usati nelle copertine dark wave. Ecco, ho voluto riprendere queste tonalit\u00e0, che di fatto sono dei \u201cnon colori\u201d, ma bianco e nero. Come dire: essere assorbiti in qualcosa che porta in un\u2019altra dimensione, ovvero il primo passo che un essere umano dovrebbe fare in questi anni.\u00a0Questo album vuole portare chi ascolta a guardare il mondo in cui viviamo per quello che \u00e8: <strong>un mondo che ha perso l\u2019anima<\/strong>. Per\u00f2 c\u2019\u00e8 ancora una speranza, per quanto disillusa e mortuaria: \u00e8 la speranza di una rinascita dopo la mortificazione. Questa idea di rinascita dopo la morte fa parte di me da sempre e la maschera \u00e8 legata proprio a questo concetto esoterico: una morte definitiva di questo mondo e una rinascita verso la quintessenza della natura, rappresentata dal Baphomet. L\u2019etimologia del nome Baphomet \u00e8 incerta, ma una delle interpretazioni che prediligo \u00e8 che sia costituito da un insieme di pi\u00f9 parole dal significato cabalistico, le quali ricostruiscono queste formule: BETH (scienza), P\u0112 (speranza), MEM (trasformazione), HET (equilibrio). Mettendo insieme i loro significati, ne viene fuori una serie di concetti chiave: coraggio, volont\u00e0, perseveranza, segretezza e una forma pi\u00f9 alta di volont\u00e0, che per me sono le chiavi per ritrovare l\u2019anima e riportarla nel \u201cmondo di Baphomet\u201d. Questa \u00e8 una lettura di <strong>Aleister Crowley<\/strong>, motivo per cui gli ho dedicato un brano, The Poet. Ne approfitto per raccontare un episodio strano legato proprio a quel pezzo: prima mi \u00e8 arrivata la musica, in sogno, come se un\u2019entit\u00e0 me la dettasse; solo il giorno dopo ho avuto l\u2019illuminazione di inserirci una poesia di Crowley, recitata da lui in persona. Ascoltandola adesso si incastra in modo perfetto sulla musica, sembra quasi che Crowley ci abbia messo la voce oggi. Eppure non \u00e8 stata una cosa voluta, decisa prima: \u00e8 una cosa pazzesca. Se dovessi mettermi l\u00ec, da lucido, a rifarla adesso, non ci riuscirei. Queste sono le prove che il dark sound \u00e8 fatto in una certa maniera: \u00e8 diverso da generi affini, come l\u2019heavy doom, che io per altro adoro e ci sono band italiane che lo fanno benissimo: sono contento, perch\u00e9 si porta avanti una tradizione. Ma il dark sound \u00e8 un\u2019altra cosa: l\u2019ispirazione viene da un\u2019energia, una sinergia con <strong>qualcosa di spiritico e di esoterico<\/strong>. Questa componente ci deve essere, altrimenti non \u00e8 dark sound. Questa cosa di The Poet \u00e8 allucinante: ogni volta che l\u2019ascolto dico: ma com\u2019\u00e8 possibile? Sembra che la musica sia stata dettata da un\u2019entit\u00e0 per far s\u00ec che ci stesse bene quella poesia. \u00c8 incredibile. Perdona questa parentesi, ma \u00e8 un argomento strettamente collegato. Tornando a Baphomet, che con la maschera rappresenta il caprino, per me rappresenta alcuni aspetti del <strong>dio greco Dioniso<\/strong>. Penso che Dioniso e Baphomet, sia come figure divine che per la tradizione del loro culto, siano collegati su tante cose.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/davide.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-147437\" data-attachment-id=\"147437\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2026\/01\/07\/antonio-poli-tony-tears-a-world-without-soul-recensione-intervista\/davide\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/davide.jpg\" data-orig-size=\"1525,1526\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Davide\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Foto di Lisa Peretto&lt;\/p&gt;&#10;\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/davide.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/davide.jpg\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-147437\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/davide.jpg\" alt=\"\" width=\"602\" height=\"602\"  \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-147437\" class=\"wp-caption-text\">Foto di Lisa Peretto<\/p>\n<p><b>A proposito: musicalmente, secondo te, oggi serve un ritorno a un\u2019ispirazione pi\u00f9 profonda o almeno pi\u00f9 personale? Hai la sensazione che anche nella musica che ascoltiamo ci sia una deriva pi\u00f9 formalistica e superficiale?<\/b><\/p>\n<p>Il formalismo e la superficialit\u00e0, secondo me, dipendono dal fatto che la musica \u00e8 entrata a far parte del \u201cmondo cibernetico\u201d della mia omonima canzone, per cui l\u2019orecchio si \u00e8 adattato a uno schema del tipo \u201cpi\u00f9 \u00e8 perfetto, pi\u00f9 \u00e8 giusto\u201d. Ovvero, pi\u00f9 \u00e8 standard, inscatolato e pi\u00f9 \u00e8 giusto. Ancora, pi\u00f9 non senti microdifetti e pi\u00f9 \u00e8 giusto, ma non \u00e8 affatto cos\u00ec. Per farti un esempio di come la intendo io, voglio ricordare una frase che si sente all\u2019inizio di <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/12\/08\/profondo-rosso-anniversario-50-anni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Profondo Rosso<\/b><\/a>, quando David Hemmings spiega che il jazz veniva suonato nei bordelli\u2026 ecco, per me la musica \u00e8 quella. Poi non bisogna esagerare nemmeno in senso opposto: non deve essere una scusa per fare roba troppo prolissa, con assoli lunghissimi per ciascuno strumento, come accadeva a volte negli anni Settanta. Sono cose che in generale apprezzo, per\u00f2 ci vuole una misura, un senso artistico. <strong>L\u2019equilibrio \u00e8 sempre la cosa migliore<\/strong>. A questo proposito, il mio percorso da solista \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 grezzo rispetto a quello della band, ma penso che si senta che \u00e8 moderno e comunque realizzato con cura. Io mi arrabbio quando in studio mi dicono: \u201cQui si sentono frusciare le dita sulla corda, togliamolo\u201d. Per me va lasciato, perch\u00e9 \u00e8 parte del bello. Un conto \u00e8 fare una cosa fuori tempo e sbagliata, e oggi non avrebbe senso; un altro conto \u00e8 spersonalizzare, sterilizzare tutto. Oppure mi \u00e8 capitato che qualcuno dicesse: \u201cTony Tears sperimenta troppo, improvvisa troppo\u201d. Mi viene da rispondere: ma l\u2019avete sentito un disco di improvvisazione vera? Non so, per esempio <b>Billy Cobham<\/b>: quella \u00e8 improvvisazione. Oppure <b>Klaus Schulze<\/b>: quella \u00e8 sperimentazione. In Tony Tears, anche quando ci sono le suite nei dischi solisti, sono sempre canzoni: ogni due minuti e mezzo cambia qualcosa, non sono mattonate di un quarto d\u2019ora sulle stesse cose. Quindi c\u2019\u00e8 una struttura, c\u2019\u00e8 una logica con il dark sound e anche la memorizzabilit\u00e0. Secondo me queste letture \u201cestreme\u201d dei Tony Tears arrivano da quell\u2019orecchio abituato troppo alla perfezione da studio: appena ci si allontana da l\u00ec, viene giudicato come qualcosa di obsoleto, ma non \u00e8 cos\u00ec. E viceversa: se una cosa sembra rifarsi a qualcosa di storico, viene giudicata come troppo passatista, non so se mi sono spiegato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/img-20240826-wa0008-1-min-1.jpg\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"147451\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2026\/01\/07\/antonio-poli-tony-tears-a-world-without-soul-recensione-intervista\/img-20240826-wa0008-1-min-1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/img-20240826-wa0008-1-min-1.jpg\" data-orig-size=\"750,375\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"IMG-20240826-WA0008-1-min (1)\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/img-20240826-wa0008-1-min-1.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/img-20240826-wa0008-1-min-1.jpg?w=750\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-147451\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/img-20240826-wa0008-1-min-1.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"375\"  \/><\/a><\/p>\n<p><b>S\u00ec, e hai fatto bene a parlarne, perch\u00e9 \u00e8 proprio una cosa che ti volevo chiedere: nei tuoi dischi solisti spesso le composizioni hanno un taglio quasi cameristico, nel senso che non sempre seguono la forma-canzone e sembrano svilupparsi per sezioni, quasi come movimenti classici. Vuoi spiegare come nasce un\u2019idea e come la fai crescere fino a diventare un brano?<\/b><\/p>\n<p>In realt\u00e0 un metodo c\u2019\u00e8, e ci sono anche delle idee che tornano sempre. Io <strong>amo molto l\u2019anthem<\/strong>, le cose che restano in testa, al contrario di quello che qualcuno ha sostenuto. Mi \u00e8 stata rivolta anche la critica, che prendo come costruttiva, che con i Tony Tears farei cose troppo improvvisate o troppo sperimentali; dal mio punto di vista non \u00e8 cos\u00ec: non c\u2019\u00e8 tutta questa improvvisazione, e nemmeno una sperimentazione eccessiva. Io preferisco scrivere musica che rimanga impressa, ma questo non vuol dire che sia semplice o scontata. I <strong>Goblin<\/strong>, per esempio, fanno musica ossessiva e ripetitiva, eppure dentro c\u2019\u00e8 una bravura enorme: basso e chitarra non fanno la stessa cosa, non \u00e8 solo armonizzare un giro, \u00e8 idea, \u00e8 studio pi\u00f9 fantasia. Anche per questo li adoro e mi ci rivedo. Il mio modo di comporre \u00e8 legato a quello che vivo spiritualmente e a quello che mi \u201carriva\u201d, chiamiamolo cos\u00ec, ma musicalmente io vengo dal metal classico, dal dark sound classico, dalla new wave\/post-punk e dal death rock: quindi brani con strofa, ritornello, magari uno special. Oggi molti danno per scontato che \u201cmemorizzabile\u201d voglia dire pop ipercompresso: \u00e8 un equivoco. Se usi un suono pi\u00f9 normale, sembra automaticamente meno immediato, magari suona vecchio, ma non \u00e8 cos\u00ec. Di solito non mi accontento di suonare solo strofa e ritornello, ci sono quasi sempre degli sviluppi, per\u00f2 <strong>resto su strutture memorizzabili<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 quello che mi piace e perch\u00e9 \u00e8 una cosa tipica anche del metal. E, sinceramente, delle etichette me ne frego abbastanza: se si comincia a chiamare tutto \u201csperimentale\u201d, allora tutta la musica \u00e8 sperimentazione. Non condivido quella vecchia idea, tipica di una certa corrente degli anni Settanta, per cui se non \u00e8 cervellotico non \u00e8 bello.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tony-tears-2024.webp.jpeg\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"147452\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2026\/01\/07\/antonio-poli-tony-tears-a-world-without-soul-recensione-intervista\/tony-tears-2024\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tony-tears-2024.webp.jpeg\" data-orig-size=\"800,600\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"tony-tears-2024\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tony-tears-2024.webp.jpeg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tony-tears-2024.webp.jpeg?w=800\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-147452\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/tony-tears-2024.webp.jpeg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\"  \/><\/a><\/p>\n<p><b>Prima ho usato il termine \u201ccameristico\u201d perch\u00e9, da ascoltatore esterno, non \u00e8 detto che la struttura che tu hai in testa come compositore si colga subito: ci sono diversi elementi che spostano l\u2019attenzione e la fanno emergere solo col tempo. Su quest\u2019ultimo disco mi ha colpito il modo in cui la voce si incastra nell\u2019insieme: \u00e8 perfettamente dentro, ma allo stesso tempo sembra quasi fluttuare sopra tutto. Sar\u00e0 il timbro di David, quel suo modo quasi tenorile che ha di declamare, poi si sente che tu sei chitarrista: i riff sono centrali, con certi effetti classici tipo il wah-wah, ma per afferrare davvero il quadro completo serve un orecchio allenato e qualche ascolto in pi\u00f9. Rispetto ai tuoi solisti precedenti A World Without Soul mi sembra pi\u00f9 immediato, per\u00f2 richiede comunque attenzione, proprio perch\u00e9 la scelta di suoni, strumenti e voce costruisce una dimensione particolare, che non si rivela tutta al primo passaggio.<\/b><\/p>\n<p>Vero. Mi fa molto piacere perch\u00e9 si vede che hai ascoltato con attenzione e hai azzeccato tutto. E ti dir\u00f2 di pi\u00f9: d\u2019ora in avanti delineeremo anche per il solista una linea stilistica che si colloca tra <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/01\/07\/almanacco-gotico-italiano-5-il-2023-dellitalian-dark-sound\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Pains<\/b><\/a> e questo album. Nonostante ci sia un po\u2019 di elettronica, come del resto avveniva anche per gli altri, qui c\u2019\u00e8 pi\u00f9 coerenza e musicalit\u00e0 rispetto agli album solisti precedenti. Posso dire che \u00e8 uno dei solisti riusciti meglio, anche come produzione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/screenshot_1-4.png\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-147454\" data-attachment-id=\"147454\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2026\/01\/07\/antonio-poli-tony-tears-a-world-without-soul-recensione-intervista\/screenshot_1-62\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/screenshot_1-4.png\" data-orig-size=\"2123,1772\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Screenshot_1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Foto di Fabrizio Massa&lt;\/p&gt;&#10;\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/screenshot_1-4.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/screenshot_1-4.png\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-147454\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/screenshot_1-4.png\" alt=\"\" width=\"637\" height=\"532\"  \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-147454\" class=\"wp-caption-text\">Foto di Fabrizio Massa<\/p>\n<p><b>Da ascoltatore ti confermo: \u00e8 uno di quelli che mi ha convinto di pi\u00f9. Per\u00f2 ribadisco che non \u00e8 un ascolto facile: ci vuole curiosit\u00e0 e magari due o tre ascolti. Sono comunque caratteristiche positive: la buona musica va esplorata, meditata, insomma va ascoltata.<\/b><\/p>\n<p>Giusto! Poi ribadisco che non c\u2019\u00e8 soltanto la musica: nel disco c\u2019\u00e8 un <strong>messaggio<\/strong> che viene comunicato, rappresentato anche attraverso la copertina, io sono molto convinto di questa cosa, perch\u00e9 una copertina ti mette gi\u00e0 in una certa predisposizione, ti prepara a una dimensione e tu quel disco lo vivi come un oggetto d\u2019arte. Tempo fa era solo cos\u00ec, adesso abbiamo la scelta fra la <strong>musica immateriale<\/strong>, che da un lato \u00e8 comodissima, ma dall\u2019altro rischia di togliere una dimensione di compiutezza che i supporti fisici hanno, perch\u00e9 comunque avere in mano qualcosa, vedere i testi, delle cose che sono bellissime, che sembrano libretti o comunque con il sottodisco trasparente, dove ci puoi mettere un\u2019immagine\u2026 sono cose che per me fanno parte della musica. \u00c8 <strong>un concetto di musica totale<\/strong>: cio\u00e8 da ascoltare soprattutto, ma anche da vedere, da toccare. Avere il disco, il CD, sottomano mentre ascolti, \u00e8 tutta un\u2019altra cosa.<\/p>\n<p><b>Di recente ho letto qualcosa sulle nuove attivit\u00e0 del mondo Tony Tears.<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, infatti. La principale \u00e8 che \u00e8 nato da poco il <strong>fan club ufficiale del gruppo<\/strong>, grazie a un mio vecchio fan e amico, che a ridosso dell\u2019uscita di A World Without Soul, mi ha proposto di aprirlo. Per ora esiste <strong><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/tonytearsofficialfanclub\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">una pagina su Instagram<\/a><\/strong>. In futuro sono previste uscite fisiche esclusive, come rivista, magliette, materiale inedito, gadget. Il <strong>concerto del 10 gennaio prossimo a Genova<\/strong> sar\u00e0 inaugurato probabilmente con qualche piccola sorpresa. Lo vogliamo impostare come i vecchi fan club anni Ottanta, con tesserino, fanzine da ordinare, anche se ovviamente non mancheranno i contenuti tecnologici, ma vogliamo tenere il \u201cvecchio stile\u201d perch\u00e9 nel nostro genere ha senso e molta gente che vuole il materiale fisico. Un\u2019altra notizia \u00e8 che ho riattivato <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@antoniopolidori5508\/videos\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>il canale YouTube ufficiale del gruppo<\/strong><\/a> e l\u2019ho sistemato. Infine ho anche sistemato <strong><a href=\"https:\/\/tonytears.bandcamp.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">la pagina Bandcamp<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sgottinfernal.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"147435\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2026\/01\/07\/antonio-poli-tony-tears-a-world-without-soul-recensione-intervista\/sgottinfernal\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sgottinfernal.jpg\" data-orig-size=\"905,1280\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"sgottinfernal\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sgottinfernal.jpg?w=212\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/sgottinfernal.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-147435\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/sgottinfernal.jpg\" alt=\"\" width=\"626\" height=\"885\"  \/><\/a><\/p>\n<p><b>A proposito: per il momento A World Without Soul non si trova in distribuzione, \u00e8 una scelta?<\/b><\/p>\n<p>Mi sono occupato di farlo uscire prima fisicamente, ma sulle piattaforme ho dovuto aspettare di avere tempo, quindi a breve uscir\u00e0 anche in distribuzione e il formato digitale arriver\u00e0 sul mio Bandcamp. Sar\u00e0 il passo definitivo. Ci tengo a dire che l\u2019ho fatto uscire con la mia vecchia etichetta, la <b>TASAR<\/b> (<b>Tears Alchemy Studio and Records<\/b>). Almeno per i dischi solisti, d\u2019ora in avanti vorrei uscire cos\u00ec, per indipendenza.\u00a0<\/p>\n<p><b>A parte i concerti, che verranno annunciati sulle tue pagine ufficiali, c\u2019\u00e8 qualche progetto in arrivo?<\/b><\/p>\n<p>Posso preannunciare che io ho gi\u00e0 in testa il <strong>nuovo album<\/strong> della band. Pensa che David, il cantante, oggi \u00e8 venuto da me e abbiamo gi\u00e0 iniziato a lavorarci. Al momento ho gi\u00e0 cinque pezzi pronti per un nuovo album dei Tony Tears. Come ho detto altre volte, lo ripeto: l\u2019ispirazione mi arriva di getto e per quest\u2019album della band \u00e8 ancora pi\u00f9 spontanea e diretta, comprese anche le maschere nuove da usare. Quindi c\u2019\u00e8 proprio una cosa che non \u00e8 proprio \u201cnormale\u201d. Spiegarla \u00e8 difficile, per\u00f2\u2026 capita.<\/p>\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014-<\/p>\n<p>Abbiamo chiuso questa conversazione a notte inoltrata e si conferma una sensazione netta: A World Without Soul, al di l\u00e0 di visioni e simboli, prova a rimettere al centro l\u2019idea di musica come opera d\u2019arte totale fra suono, immagine, oggetto, fino a immaginare un pubblico a cui rivolgersi e a ricordare che ascoltare, davvero, non \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 secondaria, n\u00e9 un gesto che possa diventare automatico: \u00e8 ancora un atto con un peso specifico, che chiede attenzione e in cambio lascia sempre qualcosa. (Stefano Mazza)<\/p>\n<p>\t\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mi sono ritrovato a distanza di un anno dalla precedente intervista con Antonio Polidori, fondatore e compositore dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":295297,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-295296","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115854354980393332","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295296","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=295296"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295296\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/295297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=295296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=295296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=295296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}