{"id":295483,"date":"2026-01-07T17:23:22","date_gmt":"2026-01-07T17:23:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295483\/"},"modified":"2026-01-07T17:23:22","modified_gmt":"2026-01-07T17:23:22","slug":"tutte-le-grandi-acquisizioni-del-musee-dorsay-nel-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295483\/","title":{"rendered":"Tutte le grandi acquisizioni del Mus\u00e9e d\u2019Orsay nel 2025"},"content":{"rendered":"\n<p>Circa 60 nuovi progetti di acquisizione: \u00e8 questo il numero macroscopico annunciato dal <strong>Mus\u00e9e d\u2019Orsay<\/strong>, che comunica cos\u00ec l\u2019arricchimento delle sue collezioni di quasi 1000 pezzi nell\u2019anno appena volto al termine. Nessun limite tra pastelli e arti decorative, fotografia e lettere manoscritte, che \u00abriflettono la diversit\u00e0 della politica di acquisizione del museo e illustrano la natura multidisciplinare delle sue collezioni\u00bb.<\/p>\n<p>Qualche nome, per rendere l\u2019idea. Si parte con Tre donne nella neve di <strong>George Hendrik Breitner,<\/strong> 1892-1894, il pittore\u00a0\u2013 scarsamente rappresentato nelle principali istituzioni museali internazionali, al di fuori dei Paesi Bassi \u2013 che voleva essere testimone del suo tempo. Pennellate ampie, inquadratura audace, rappresenta tre donne di un quartiere operaio accelerano il passo nel freddo dell\u2019inverno olandese. Lo abbiamo visto esposto al <strong>TEFAF di Maastricht<\/strong> nell\u2019edizione 2025, nello stand di <strong>Albricht Art Gallery.<\/strong> \u00abSylvain Amic, Presidente del Mus\u00e9e d\u2019Orsay e del Mus\u00e9e de l\u2019Orangerie, scomparso il 31 agosto 2025, rimase colpito dalla bellezza realistica ed espressiva di quest\u2019opera dipinta ad Amsterdam intorno al 1893\u00bb, si legge nel comunicato ufficiale del museo francese. \u00ab\u00c8 in suo onore che la Soci\u00e9t\u00e9 des Amis des mus\u00e9es d\u2019Orsay et de l\u2019Orangerie (SAMO) la dona al Mus\u00e9e d\u2019Orsay e arricchisce le collezioni, accanto ai dipinti di Van Gogh e dopo l\u2019acquisizione nel 2018 di\u00a0Covoni III\u00a0di Mondrian, con una potente opera di un artista olandese d\u2019avanguardia\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1178365\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/degas-1024x736.png\" alt=\"orsay acquisizioni 2025\" width=\"696\" height=\"500\"  \/>Edgar Degas, Physionomie de criminel, 1881. \u00a9 Christie\u2019s Images Limited, 2025<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche uno splendido e inquietante pastello di <strong>Edgar Degas,<\/strong> Physionomie de criminel (1880-1881), tra le grandi acquisizioni annuali dell\u2019istituzione, raffigura due giovani sul banco degli imputati mentre ascoltano il verdetto del giudice. Con una curiosit\u00e0: \u00abDegas \u201critocca\u201d i tratti dell\u2019imputato per adattarli agli stereotipi associati alla criminalit\u00e0, fin dalla prima fase degli schizzi\u00bb, spiega la nota del museo, \u00abcon fronti basse, sfuggenti come il mento, occhi da donnola e nasi aquilini. Il profilo stesso \u00e8 conforme alle convenzioni della frenologia e dell\u2019antropologia criminale. Persino le pupille di Michel Knobloch sono tinte della tonalit\u00e0 rossastra che Degas usa per dipingere i suoi capelli, come quelli di una volpe\u00bb. L\u2019opera passava all\u2019asta da <strong>Christie\u2019s,<\/strong> alla fine di ottobre, con una stima di \u20ac 250.000-350.000.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ancora un\u2019acquisizione degna di nota, la fotografia Le Tailleur de pierres\u00a0di <strong>Charles N\u00e8gre,<\/strong> del 1853. \u00abN\u00e8gre trascende le questioni del pittoresco e del genere. Utilizzando il sistema ottico che produceva le sue piccole fotografie circolari, il fotografo mirava a ottenere quelle che gi\u00e0 chiamava \u201cstampe istantanee\u201d\u00bb, rivela ancora l\u2019istituzione. Importante anche la collezione di 240 disegni di <strong>Maurice Denis,<\/strong> che insieme agli altri artisti Nabis si \u00e8 impegnato per abbattere le barriere tra le arti e ha contribuito al rinnovamento dell\u2019illustrazione; e ancora gli studi preparatori per l\u2018Imitazione di Cristo, una delle sue prime opere illustrate.<\/p>\n<p>Tra le opere pi\u00f9 peculiari della lista, poi, un set di 17 lettere autografe di<strong> Gustave Eiffel,<\/strong> e 4 lettere firmate di <strong>Jules Janssen,<\/strong> celebre astronomo francese. \u00abQuesti documenti fanno luce sullo straordinario progetto di installare un osservatorio sulla cima del Monte Bianco\u00bb, spiega in una nota il Mus\u00e9e d\u2019Orsay. \u00abGustave Eiffel propose di ancorare una struttura metallica nella roccia, ma questo progetto fu abbandonato a favore di una costruzione in legno. Per circa dieci anni, a cavallo tra il XX e il XX secolo, questo osservatorio permise lo svolgimento di vari esperimenti scientifici, condotti da astronomi, meteorologi e biologi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Circa 60 nuovi progetti di acquisizione: \u00e8 questo il numero macroscopico annunciato dal Mus\u00e9e d\u2019Orsay, che comunica cos\u00ec&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":295484,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-295483","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115854980078569889","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295483","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=295483"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295483\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/295484"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=295483"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=295483"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=295483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}