{"id":295702,"date":"2026-01-07T20:36:17","date_gmt":"2026-01-07T20:36:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295702\/"},"modified":"2026-01-07T20:36:17","modified_gmt":"2026-01-07T20:36:17","slug":"la-strage-di-crans-montana-e-il-tempo-di-restare-uniti-nel-dolore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295702\/","title":{"rendered":"La strage di Crans-Montana, \u00e8 il tempo di restare uniti nel dolore"},"content":{"rendered":"<p>\u00abNoi siamo stati abbracciati da tutta Italia, abbiamo tutti sete di verit\u00e0 e che queste cose non succedano mai pi\u00f9\u00bb; queste le toccanti parole di Andrea Costanzo, padre di Chiara, morta a 15 anni nell&#8217;incendio di Capodanno a Crans-Montana, ai funerali della figlia nella basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. Oggi \u00e8 stato il giorno dell&#8217;addio per le quattro vittime italiane: a Milano per Chiara e per Achille Barosi, nella Basilica di Sant&#8217;Ambrogio, a Roma nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo per Riccardo Minghetti e a Bologna nella Cattedrale di San Pietro per Giovanni Tamburi. Tante lacrime, tante parole di affetto e di vicinanza alle famiglie, tanti fiori bianchi e palloncini. Soprattutto, tanto dolore. \u00abMi commuove quanto era amato mio figlio, credo che ne sia molto felice anche lui, perch\u00e9 so che ci guarda\u00bb, ha detto Carla Masiello, la madre di Giovanni Tamburi, rivolgendosi alla grande quantit\u00e0 di persone presenti. \u00abHo perso un pezzo di vita, ma devo andare avanti per gli altri figli. Confido che giustizia sia fatta\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Nei giorni del dolore le parole restano insufficienti. Suppliscono i gesti, gli sguardi, le carezze. Poca cosa. Tutto \u00e8 inadeguato, nulla consola. Si vorrebbe abbassare la saracinesca e pretendere la solitudine. I commenti televisivi rischiano di dissacrare lo spessore dei sentimenti comuni. \u00c8 il tempo del dolore e il giustizialismo \u00e8 una stortura mediatica che offende il diritto alle lacrime delle famiglie in lutto. Ogni opinione diventa pura demagogia, \u00e8 fuori contesto e squalifica il valore del necessario tempo del pianto. Il lutto \u00e8 un tempo sacro. Ogni parola di troppo lo guasta. Arriveranno i giorni della giustizia e della riparazione, ma questo \u00e8 il tempo del dolore, non va offeso.<\/p>\n<p>Lo strappo da un figlio non si commenta, \u00e8 contro natura, viola le leggi della creazione. La tragedia poi rende il dolore una pena, una vera condanna al \u201cnon senso\u201d senza possibilit\u00e0 di appello. Perch\u00e9 la tragedia non ha mai un senso, non si giustifica e non ha argomenti. E soprattutto non si pu\u00f2 tornare indietro, non si possono cambiare le sorti. I genitori solitamente si destreggiano per trovare soluzioni, per aggiustare malintesi o recuperare errori, torti, incomprensioni. Sono maestri della riconciliazione, imparano a loro spese la necessit\u00e0 dei compromessi perch\u00e9 sanno fare un passo indietro sull\u2019ora del rientro a casa, sanno cedere sulla prima sigaretta o sul tatuaggio fatto di nascosto. Ma dalle tragedie non si torna indietro, ci sembra tutto inesorabile<\/p>\n<p>Funerali nella basilica di Santa Maria delle Grazie di Chiara Costanzo, una delle vittime italiane della tragedia di capodanno in una discoteca di Crans Montana. 7 gennaio<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/b3525996-9013-4d1e-8a5c-3e60696dfecc.jpg\" alt=\"Fotogramma\" class=\"rs_skip\" data-v-d6bd1d36=\"\"\/><\/p>\n<p>Il dolore \u00e8 un tormento. \u00c8 vero, ma sarebbe ancor pi\u00f9 intollerabile se avesse anche il potere di dividere. Troppo spesso le famiglie si spaccano perch\u00e9 non hanno strumenti per gestire il male subito dalle sorti della vita, rischiando di dannarsi gli uni contro gli altri. Ci si punta il dito contro, si scaricano sull\u2019altro colpe ed errori del passato. O quante volte la sofferenza diventa un baratro dentro cui si perdono i pensieri, i sogni, le passioni e ogni motivazione a vivere. Si viene risucchiati in una depressione dove le persone amate non hanno pi\u00f9 valore e chi contava c\u2019infastidisce.<\/p>\n<p>Il dolore pu\u00f2 diventare premessa della rabbia, cantiere della vendetta. Ma sono tutte forme di evasione, tentativi di non vivere le lacrime, di sfuggire alla presa dello strazio. E invece non ci sono deroghe, il dolore \u00e8 un tempo da vivere. Anche se amaro, va succhiato fino al fondo del bicchiere. Solo cos\u00ec nel muro del dolore si pu\u00f2 aprire una crepa. Solo vivendo fino in fondo il tempo dell\u2019afflizione si potr\u00e0 accedere alle stanze della consolazione. Il dolore diventa cos\u00ec pegno della letizia e strettoia per passare alla pace del cuore. Il dolore accende una luce sul valore della vita e sulla sua bellezza inestimabile. Il dolore, poi, \u00e8 un sentimento trasversale, ci rende prossimi perch\u00e9 \u00e8 nella nostra natura immaginare di voler abbracciare chi oggi piange sui corpi dei figli di Crans Montana. Quei ragazzi sono tutti figli nostri.<\/p>\n<p>I funerali di Giovanni Tamburi, morto nell&#8217;incendio di Crans Montana, nella Cattedrale Metropolitana di San Pietro a Bologna, 7 gennaio 2026.<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/8072809e-f9f3-4297-a8f7-9901ddebef2a.jpg\" alt=\"&lt;br&gt;\" class=\"rs_skip\" data-v-d6bd1d36=\"\"\/><\/p>\n<p>Cos\u00ec con cuore di padre alle famiglie che oggi sono nel pianto, l\u2019invito a rimanere alleati, a restare dalla stessa parte e a non schierarsi su fronti opposti. Nel lutto ci si tiene la mano. Senza capire e senza chiedere, ma si resta uniti, perch\u00e9 le ragioni non bastano e le domande non servono. Non si pu\u00f2 soccombere al dolore perch\u00e9 non \u00e8 la fine del tempo e non \u00e8 l\u2019ultima parola. Passano i giorni, passano i volti, ma rimane viva la sostanza dei nostri figli. Il tempo passato sar\u00e0 la memoria che rende presente l\u2019amore vissuto.<\/p>\n<p>Siamo con voi, vi prendiamo per mano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abNoi siamo stati abbracciati da tutta Italia, abbiamo tutti sete di verit\u00e0 e che queste cose non succedano&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":295703,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-295702","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115855739082093821","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295702","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=295702"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295702\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/295703"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=295702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=295702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=295702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}