{"id":295741,"date":"2026-01-07T21:08:17","date_gmt":"2026-01-07T21:08:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295741\/"},"modified":"2026-01-07T21:08:17","modified_gmt":"2026-01-07T21:08:17","slug":"recensione-yamaha-surround-true-x-90a-la-soundbar-atmos-fuori-dal-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295741\/","title":{"rendered":"Recensione Yamaha SURROUND TRUE X 90A, la soundbar Atmos fuori dal comune"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Yamaha ha voluto stupire tutti con la sua nuova <strong>soundbar SURROUND TRUE X 90A\u00a0(SR-X90A) &#8211; prezzo di listino 2.519 euro &#8211;<\/strong>, andando a ricordare degnamente la storica soundbar YSP1 del 2004. Sorprende sicuramente il prezzo, <b>ma i contenuti tecnici sono davvero fuori del comune<\/b> per la dotazione di altoparlanti nel diffusore principale, per il poderoso subwoofer e per la coppia di diffusori effetti compresi nella dotazione che si collegano senza fili. La soundbar \u00e8 compatibile con Dolby Atmos, dts:X ed \u00e8 dotata di un <strong>proprio sistema surround basato su intelligenza artificiale<\/strong> che sceglie automaticamente gli effetti pi\u00f9 adatti a ogni programma. Inoltre troviamo il <b>processore Auro-3D<\/b>, sinora visto solo su amplificatori A\/V di alta gamma, che crea effetti tridimensionali anche per programmi non codificati. Per i puristi c\u2019\u00e8 la posizione Straight che lascia il segnale in ingresso inalterato, senza alcun effetto DSP applicato. Ma non manca nemmeno il tasto stereo per ascoltare musica senza effetti utilizzando solo la soundbar e il subwoofer. La X 90A \u00e8 inoltre <strong>compatibile con il sistema MusicCast<\/strong> e la relativa applicazione per poter sonorizzare un&#8217;intera abitazione con eventuali diffusori compatibili aggiuntivi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/0d8069_TRUEXsurround90ABLfr2.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>Costruzione solida, in tutti i sensi<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Si sente subito dal peso decisamente importante che questa SR-X90A \u00e8 una soundbar molto speciale. Si comincia\u00a0 dal cabinet che <b>non \u00e8 il solito guscio in plastica ma \u00e8<\/b> <strong>interamente metallico<\/strong>, una scelta inedita per la categoria. Questo influisce molto sul peso e infatti si \u00e8 scelto di dotarla di due ampi piedoni rotondi che la isolano meglio dal piano di supporto e, in alcuni casi, aiutano a superare il piccolo ostacolo del supporto centrale dei TV.\u00a0La finitura \u00e8 curata, ma spartana, in nero opaco e griglia frontale in tessuto.\u00a0Pi\u00f9 eleganti i diffusori surround con la griglia in tessuto e anche il sub non sfigura con il suo spazio libero alla base per dare il giusto sfogo all\u2019accordo reflex.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/809a45_P1036219.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p dir=\"ltr\">In tema di dimensioni il <strong>diffusore \u00e8 largo 118 cm<\/strong> e quindi \u00e8 adatto agli schermi pi\u00f9 grandi, mentre l\u2019altezza \u00e8 contenuta in 85 mm per non interferire con le immagini dei TV pi\u00f9 bassi; la profondit\u00e0 di 14 cm invece \u00e8 oltre la media, cos\u00ec come il peso di ben 11 kg che consiglia di sfruttare supporti e ripiani robusti. La soundbar pu\u00f2 anche essere fissata a parete ma con cautela visto il peso non trascurabile.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/52f764_P1036227.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Altrettanto non trascurabile il subwoofer che per\u00f2 ha l\u2019accordo reflex inferiore e quindi semplifica il posizionamento in ambiente. La dotazione della soundbar comprende come detto pure due <strong>diffusori surround X3, modelli compatti ed eleganti che funzionano a batteria<\/strong> e quindi non necessitano dell\u2019alimentazione diretta; per la ricarica ci sono due basette che volendo e potendo si possono lasciare sempre collegate al diffusore, risolvendo il problema della ricarica periodica dei diffusori. In dotazione troviamo i cavi di ricarica USB-C, ma non gli alimentatori.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/12d26e_P1036225.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/d7bf6d_P1036226.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/912cb4_P1036261.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p dir=\"ltr\"> Le prese sul retro sono ben incassate e consentono l\u2019uso di cavi HDMI con terminali pi\u00f9 grandi del comune. Un po&#8217; inspiegabile l\u2019assenza di un cavo HDMI in dotazione, vista anche la fascia di prezzo del prodotto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/0fae99_P1036221.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Le connessioni includono la ormai indispensabile HDMI eARC, un ingresso HDMI passante e un digitale ottico\u00a0S\/PDIF oltre alla presa di rete cablata. Per la sezione senza fili ci sono Wi-Fi, Bluetooth e la compatibilit\u00e0 Apple AirPlay 2. L&#8217;ingresso HDMI \u00e8 compatibile con segnali 4K fino a 60 Hz e supporta Dolby Vision e HDR10+, ma non VRR o frequenze di quadro superiori: va bene quindi per collegare un lettore Blu-ray ma non una console da gioco.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nUna costruzione che lascia a bocca aperta&#13;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Molto interessante l\u2019interno che vede uno schieramento di moltissimi altoparlanti che diffondono frontalmente e verso l\u2019alto. Frontalmente ci sono i canali destro e sinistro con un midwoofer ellittico e un tweeter mentre come canale centrale troviamo due midwoofer e un tweeter per garantire un buon corpo alle voci.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/954327_interno-2.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><b>Per gli effetti Atmos, la soluzione adottata da Yamaha \u00e8 decisamente originale<\/b>. Gli altoparlanti che diffondono verso l\u2019alto sono infatti in tutto dodici, sei per canale, tutti piccoli elementi a cono da 28 mm, che lavorano come degli array per creare dei fasci collimati da far riflettere al soffitto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/6b8b4b_P1036220.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Nei due piccoli diffusori surround c\u2019\u00e8 un semplice sistema con un larga banda e un radiatore passivo. Poi c\u2019\u00e8 il\u00a0 woofer da 17 cm del sub che lavora in accordo reflex con sfogo inferiore. <\/p>\n<p dir=\"ltr\">I dati di <strong>potenza degli amplificatori parlano di 100 Watt ciascuno per i canali frontali, 2,5 Watt ciascuno per gli altoparlanti superiori e 100 Watt per il subwoofer;\u00a0 <\/strong>sicuramente non ci saranno problemi a sonorizzare anche ambienti molto grandi. Altri dettagli non trascurabili nell\u2019elettronica, dove viene utilizzato lo stesso chip Qualcomm gi\u00e0 presente negli amplificatori A\/V Aventage di Yamaha, oltre ai propri chip di amplificazione digitale per gli altoparlanti degli effetti di altezza. <\/p>\n<p>Tante regolazioni, ma non c&#8217;\u00e8 la correzione acustica automatica<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Modesto il telecomando in rapporto al prezzo di listino ma probabilmente verr\u00e0 usata di pi\u00f9 l\u2019applicazione di controllo che \u00e8 completa e dalla grafica curata. L&#8217;applicazione MusicCast nasce per lo streaming musicale e infatti dalla schermata principale \u00e8 possibile configurare i principali servizi di streaming supportati, che saranno riproducibili sfruttando la connessione di rete Wi-Fi o cablata: Spotify, Amazon Music, Deezer Tidal, Qobuz.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Sempre dall&#8217;app si accede a una serie di regolazioni di livello tipiche di ogni soundbar con diffusori surround ma <b>a cui si aggiungono le regolazione dei due proiettori sonori per gli effetti &#8220;altezza&#8221;<\/b>. Interessante presenza quella del display frontale, non molto visibile a distanza, ma sicuramente molto utile durante l&#8217;installazione e per un controllo rapido delle funzioni impostate e del segnale in ingresso, ma utilizzando il collegamento HDMI al TV\u00a0abbiamo anche un men\u00f9 da visualizzare a schermo, seppure graficamente piuttosto scarno.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/067411_P1036216.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>La fase di messa in opera non \u00e8 semplicissima per quanto riguarda i diffusori surround, infatti siamo ormai abituati a sistemi con elementi che si collegano subito tra loro in automatico mentre qui bisogna procedere manualmente con una precisa sequenza di operazioni. La &#8220;colpa&#8221; \u00e8 del fatto che gli X3 sono diffusori che possono essere usati anche in autonomia come elementi di un sistema\u00a0 MusicCast e quindi bisogna predisporli per l\u2019utilizzo surround e stabilire anche il canale destro e sinistro. Per completare le operazioni bisogna utilizzare il men\u00f9 sul TV. Fatta ci\u00f2 si pu\u00f2 scegliere se usare il telecomando in dotazione oppure usare l\u2019applicazione MusicCast, ma in effetti bisogna usarli entrambi perch\u00e9 il telecomando permette di variare rapidamente il livello dei diffusori posteriori mentre dall\u2019app \u00e8 pi\u00f9 comodo variare il livello del subwoofer, operazioni che\u00a0 comunque in genere vanno svolte solo al momento dell&#8217;installazione.\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Stranamente <strong>non ci sono sistemi di calibrazione acustica ambientale <\/strong>che sono presenti su tutti i concorrenti anche di prezzo nettamente inferiore. A precisa domanda Yamaha risponde che le prestazioni si adattano all\u201980% degli ambienti domestici e quindi la calibrazione sarebbe una inutile complicazione per gran parte degli utenti. Da men\u00f9 o app occorre quindi <b>configurare a mano parametri come altezza del soffitto, angolazione del fascio sonoro emesso dagli array rivolti verso l&#8217;alto e regolazione del punto di &#8220;messa a fuoco&#8221;<\/b>, al fine di regolare al meglio lo sweet spot per i canali &#8220;altezza&#8221; per il Dolby Atmos creato tramite le riflessioni sul soffitto. Sempre da men\u00f9 possiamo poi regolare il livello dei singoli canali, come se fosse un sistema 5.1.2, nonch\u00e9 scegliere <b>quale &#8220;virtualizzatore&#8221; utilizzare per l&#8217;effetto 3D\u00a0Music<\/b>, scegliendo tra Auro 3D,\u00a0Dolby e DTS\u00a0Neural:X.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/72a787_P1036228.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<br \/>\nAscolto che non delude e sorprende con la musica&#13;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Chi scrive ha avuto la fortuna di ascoltare la mitica soundbar Yamaha YSP1, il proiettore sonoro realizzato con una miriade di piccoli altoparlanti, e la ricorda ancora perfettamente come l\u2019unica soundbar in grado di riprodurre realisticamente gli effetti surround pur non utilizzando nessun diffusore posteriore. Qui Yamaha ha scelto invece di dotare la SURROUND TRUE X 90A degli appositi diffusori da sistemare dietro il punto d\u2019ascolto per andare sul sicuro e dare buone prestazioni in ogni tipo di ambiente. Se poi aggiungiamo il prezzo di listino le nostre aspettative diventano molto alte, non solo per le colonne sonore video ma anche per la musica.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><b>Aspettative che non sono state tradite. L\u2019ascolto ci ha dato infatti grandi soddisfazioni,<\/b> perch\u00e9 la X 90A \u00e8 una di quelle soundbar che scompaiono per lasciare pieno spazio all&#8217;azione e alla musica. Il primo impatto \u00e8 notevole anche perch\u00e8 il sub \u00e8 forse a un livello pi\u00f9 elevato del dovuto e in mancanza della calibrazione automatica dobbiamo provvedere noi. Con una minima correzione per\u00f2 il sub si fonde perfettamente al fronte sonoro ed \u00e8 uno di quei sub che fanno tranquillamente tremare il pavimento ma solo quando serve, senza eccessi inopportuni. Ottimi e precisi anche gli effetti surround che in alcuni momenti forse mancano di un corpo pi\u00f9 adeguato alla potenza della soundbar, non \u00e8 una questione di volume ma pi\u00f9 di impatto in gamma medio-bassa, dove i limiti dei piccoli X3 vengono messi in luce. Ma sono difetti che facciamo rilevare solo per il costo del sistema perch\u00e9 altrimenti sarebbero trascurabili. L&#8217;aspetto pi\u00f9 interessante \u00e8 dato naturalmente dalla soluzione impiegata per restituire al meglio le colonne sonore in Dolby Atmos. <b>Con le giuste colonne sonore, la percezione della dimensione verticale del suono \u00e8 netta<\/b>: durante la sequenza della &#8220;bomba sonora&#8221; nel film Leave the World Behind, su Netflix, il suono dell&#8217;aereo passa distintamente sopra la nostra testa, mentre gli scricchioli della casa ci circondano completamente e quando poi arriva la vera &#8220;botta&#8221;, tutti i diffusori lavorano in modo omogeneo nel veicolare la stessa sensazione opprimente che coinvolge i protagonisti investendoci a 360 gradi. Per ottenere la resa migliore \u00e8 indispensabile che il soffitto non abbia un trattamento acustico: in assenza di sistema di correzione acustica, noi stessi abbiamo dovuto spostare la soundbar in una sala con soffitto liscio per non penalizzare gli effetti Atmos. Altro esempio che dimostra l&#8217;efficacia della SURROUND TRUE X 90A \u00e8\u00a0la sequenza di apertura di\u00a0Niente di nuovo sul fronte occidentale, dove il suono dei colpi di artiglieria ci passa distintamente sopra la testa.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il DSP Surround AI non esagera mai nel creare effetti inutili o esagerare l&#8217;ampiezza della scena, tutto risulta naturale proprio come il famoso motto di Yamaha &#8220;Natural sound&#8221;: l&#8217;effetto \u00e8 quello piuttosto di migliorare l&#8217;omogeneit\u00e0 della scena sonora andando a creare un effetto di circondamento pi\u00f9 continuo, anche se va detto che il costo \u00e8 un leggero calo di precisione nella collocazione spaziale dei singoli suoni rispetto alla modalit\u00e0 &#8220;straight&#8221;. Ci\u00f2 che conta \u00e8 il perfetto coinvolgimento nell&#8217;azione e la naturalezza degli effetti che ci circondano, si pensa sempre al film che stiamo vedendo e non al sistema da giudicare. In questo senso, la capacit\u00e0 del campo sonoro generato dalla soundbar Yamaha di trascendere completamente i confini fisici del diffusore \u00e8 davvero strabiliante. Solo i dialoghi forse rimangono fin troppo vincolati a posizione della soundbar, ma vanno sottolineati sia l&#8217;estrema pulizia delle voci, che il dettaglio timbrico oltre che la profondit\u00e0.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">E veniamo a un altro punto di forza, l\u2019ascolto musicale, ci mettiamo in modalit\u00e0 stereo per far funzionare solo soundbar e subwoofer <b>ottenendo\u00a0 risultati impensabili su una soundbar<\/b>: sembra proprio di ascoltare un normale impianto stereo con diffusori separati e di quelli di ottima qualit\u00e0, un suono completo di tridimensionalit\u00e0, con voci vellutate e una gamma bassa per nulla invadente ma che interviene in profondit\u00e0. Chi lo preferisce pu\u00f2 sfruttare la posizione 3D Music che amplia virtualmente la scena partendo da un segnale stereo ed \u00e8 ideale per concerti dal vivo, sempre questione di gusti scegliere ulteriormente tra gli effetti Auro 3D, il semplice Dolby Surround o Neural:X. Senza dubbio questa X 90A \u00e8 il frutto di un progetto basato non solo sulla carta ma anche sull\u2019ascolto. <b>Ottima la resa anche degli album musicali in formato Dolby Atmos<\/b>. Riascoltare la recente riedizione del grande classico (e pioniere della quadrifonia) Whish You Were Here dei Pink Floyd in Dolby Atmos con la\u00a0SURROUND TRUE X 90A \u00e8 stata un&#8217;esperienza al di sopra delle aspettative. Sempre stando in casa Pink Floyd, il mix Atmos dell&#8217;immortale Time\u00a0da The Dark Side of the Moon \u00e8 un vero e proprio biglietto da visita delle potenzialit\u00e0 dell&#8217;audio spaziale, dalla precisione della collocazione del rintocco degli orologi nell&#8217;introduzione, alla sensazione di immersione, passando per la profondit\u00e0 della scena sonora che sembra andare decine di metri in avanti rispetto alla parete che abbiamo di fronte.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; Yamaha ha voluto stupire tutti con la sua nuova soundbar SURROUND TRUE X 90A\u00a0(SR-X90A) &#8211; prezzo di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":295742,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-295741","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115855865533509965","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=295741"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295741\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/295742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=295741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=295741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=295741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}