{"id":295808,"date":"2026-01-07T22:05:10","date_gmt":"2026-01-07T22:05:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295808\/"},"modified":"2026-01-07T22:05:10","modified_gmt":"2026-01-07T22:05:10","slug":"la-proposta-di-bruxelles-sulla-pac-avvicina-litalia-al-si","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/295808\/","title":{"rendered":"la proposta di Bruxelles sulla Pac avvicina l&#8217;Italia al s\u00ec"},"content":{"rendered":"<p>Sull\u2019accordo <strong>Ue-Mercosur<\/strong>, al termine della riunione straordinaria tra i ministri dell\u2019Agricoltura Ue, a Bruxelles, <strong>Ursula von der Leyen<\/strong> non incassa ancora il via libera ufficiale dei Paesi contrari. La<strong> Francia<\/strong> resta immobile (e potrebbe lasciare tutta la responsabilit\u00e0 all\u2019Italia) e<strong> Roma<\/strong> prende tempo, ma \u00e8 certamente pi\u00f9 vicina al s\u00ec di quanto non lo fosse pochi giorni fa. L\u2019apertura \u00e8 dovuta alla proposta messa sul piatto dalla presidente della Commissione Ue per avere, anche da Italia e Francia, il via libera per l\u2019accordo <strong>Ue-Mercosur<\/strong>, che apre le porte del <strong>mercato europeo<\/strong> a carne bovina, pollo, zucchero e miele in arrivo senza oneri dall\u2019<strong>America Latina<\/strong>. Ma ci\u00f2 che offre von der Leyen non \u00e8 un aumento dell\u2019importo complessivo del bilancio 2028-34 riservato alla <strong>Politica agricola comune<\/strong> e neppure di un dietrofront rispetto alla nuova struttura, contestatissima, che prevede un fondo unico per Pac e per le risorse destinate alla Coesione, con cui si finanziano le azioni che mirano a ridurre le disparit\u00e0 regionali promuovendo lo sviluppo sostenibile. Si tratta perlopi\u00f9 di risorse gi\u00e0 previste, rese disponibili in anticipo. E questo il Governo <strong>Meloni<\/strong> lo sa bene, cos\u00ec come lo sa bene <strong>Macron<\/strong>. \u201cAbbiamo intenzione di discutere e cercare di prendere una decisione\u201d sull\u2019accordo commerciale con il Mercosur \u201calla fine di questa settimana\u201d ha detto la ministra dell\u2019agricoltura di Cipro (che detiene la presidenza di turno del Consiglio Ue), <strong>Maria Panayiotou<\/strong>, in un punto stampa al termine della riunione straordinaria. Il prossimo step \u00e8 la riunione degli ambasciatori dei Paesi Ue \u00e8 prevista venerd\u00ec, 9 gennaio. Se in quella occasione ci sar\u00e0 l\u2019intesa, la firma definitiva \u00e8 prevista per il 12 gennaio, in <strong>Paraguay<\/strong>, dopo un negoziato lungo oltre un quarto di secolo. Alla riunione dei ministri dell\u2019Agricoltura hanno partecipato anche i commissari Ue all\u2019Agricoltura, <strong>Christophe Hansen<\/strong>, al Commercio, <strong>Maros Sefcovic<\/strong> e alle relazioni interistituzionali, <strong>Oliv\u00e9r Varhelyi<\/strong>. E che la riunione sia stata accesa lo si evince dalle parole del commissario Sefcovic: \u201cDopo aver avuto molteplici discussioni, credo che abbiamo affrontato le reali preoccupazioni con soluzioni reali\u201d.<\/p>\n<p>La Francia d\u00e0 battaglia<\/p>\n<p>E le discussioni ci sono state. La ministra dell\u2019Agricoltura francese, <strong>Annie Genevard<\/strong>, ha persino ricordato la conclusione delle trattative, a dicembre 2024 \u201cdecisa in modo autoritario dalla presidente della <strong>Commissione europea<\/strong>, in un momento in cui la Francia era in difficolt\u00e0\u201d. Parigi \u00e8 consapevole che probabilmente \u201cl\u2019Italia voter\u00e0 a favore del <strong>Mercosur<\/strong>\u201d, ma resta sulla sua posizione e, anzi, annuncia battaglia sostenendo che l\u2019accordo potrebbe essere bloccato anche dopo l\u2019eventuale firma in Paraguay, qualora il Parlamento europeo dovesse opporsi. \u201cFinch\u00e9 una battaglia non \u00e8 conclusa, non \u00e8 persa\u201d ha dichiarato, sottolineando che \u201cnon \u00e8 affatto garantito che l\u2019accordo venga approvato dal <strong>Parlamento europeo<\/strong>\u201d. Il commissario Sefcovic, per\u00f2, dice che la Commissione non si \u00e8 limitata ad ascoltare le preoccupazioni, ma \u00e8 andata \u201coltre come mai prima\u201d, mettendo a punto \u201cun pacchetto mirato senza precedenti, con salvaguardie senza precedenti, reti di sicurezza, controlli e verifiche rigorose\u201d. Ed ha ricordato che l\u2019accordo Ue-Mercosur dovrebbe \u201c<strong>aumentare le esportazioni agroalimentari<\/strong> dell\u2019Ue verso la regione del 50%, eliminando dazi che oggi possono arrivare fino al 55%\u201d e che l\u2019intesa includer\u00e0 \u201c344 indicazioni geografiche dell\u2019Ue\u201d, a tutela dei prodotti alimentari e delle bevande iconiche europee.<\/p>\n<p>Cosa ha offerto davvero Bruxelles<\/p>\n<p>Parole che arrivano dopo la mossa principale messa a segno da <strong>Bruxelles<\/strong>. Ma che cosa ha davvero proposto la Commissione Ue? Semplicemente la possibilit\u00e0 di spendere subito i <strong>293,7 miliardi di euro destinati alla Pac 2028-2035<\/strong>, quindi gi\u00e0 a partire dal primo anno del prossimo ciclo di bilancio settennale, invece di aspettare per una parte delle risorse le revisioni di met\u00e0 mandato previste per il 2032. Una prassi utilizzata per aggiustare il tiro se serve, in quanto i fondi non ancora spesi (e bloccati) vengono erogate solo se i Paesi soddisfano alcune condizioni. Questa volta, invece, tutte le risorse potranno essere messe a disposizione gi\u00e0 nel <strong>2028<\/strong>. Una scelta saggia? Sulla<strong> proposta di Bruxelles<\/strong> le opinioni sono molto diverse. Perch\u00e9 se da un lato aumentano i fondi spendibili da subito, dall\u2019altro il cambio delle regole e il venir meno delle condizioni per accedere a tutte le risorse crea qualche perplessit\u00e0. La presidente della Commissione Ue, inoltre, nella lettera inviata ai <strong>presidenti di Consiglio e Parlamento europeo<\/strong>, ha aperto anche alla possibilit\u00e0 di regole meno stringenti per avere accesso ai finanziamenti per le zone rurali (per l\u2019Italia si tratta di circa 5 miliardi complessivamente), normalmente destinati a progetti che seguono obiettivi precisi, quali connettivit\u00e0 delle aree, livelli pi\u00f9 alti di occupazione, qualit\u00e0 del lavoro e sostenibilit\u00e0 ecologica. Come verrebbero ora destinati questi fondi e con quali criteri non \u00e8 dato saperlo. Tutto confermato nella riunione con i ministri dell\u2019Agricoltura: il sostegno al reddito degli agricoltori sar\u00e0 salvaguardato attraverso uno stanziamento di 293,7 miliardi di euro nell\u2019ambito dei Piani di partenariato nazionali e regionali. \u00c8 stata inoltre proposta la <strong>creazione di una riserva di crisi da 6,3 miliardi<\/strong> destinata a proteggere il comparto dagli shock di mercato e dagli eventi climatici avversi. Almeno il 10% di ogni piano nazionale, inoltre, pari a circa <strong>48,7 miliardi di euro<\/strong>, sar\u00e0 vincolato allo sviluppo rurale, con la possibilit\u00e0 per gli Stati membri di mobilitare immediatamente fino a due terzi dei fondi previsti per la revisione di medio termine (circa 45 miliardi di euro) gi\u00e0 dal 2028.<\/p>\n<p>Il ministro Lollobrigida chiede garanzie \u2013<\/p>\n<p>Secondo il ministro per l\u2019Agricoltura, <strong>Francesco Lollobrigida<\/strong>, i 45 miliardi sbloccati da subito si tradurrebbero in <strong>circa 10 miliardi di euro<\/strong>, destinati direttamente al sostegno degli<strong> agricoltori italiani<\/strong> e disponibili da subito. \u201cSe verranno certificate le premesse di garanzia del mondo produttivo che chiediamo, noi approveremo la sottoscrizione dell\u2019accordo\u201d ha dichiarato il ministro dell\u2019Agricoltura Francesco in un incontro stampa precedente alla riunione tra<strong> i ministri dei 27 dell\u2019Agricoltura<\/strong>. \u201cPer noi il Mercosur \u00e8 un\u2019ottima occasione come sistema esportatore\u201d ha ricordato, ma \u201cnon eravamo disposti e non siamo disposti a sacrificare alcun settore. Abbiamo chiesto salvaguardia del mondo produttivo che poteva essere danneggiato da questo tipo di accordo\u201d. Nel corso della giornata, i partiti di maggioranza hanno continuato a definire la proposta di Bruxelles come <strong>una vittoria italiana<\/strong>. \u201cI 45 miliardi di bilancio europeo in pi\u00f9 destinati alla Pac sono una vittoria dell\u2019Italia, una vittoria di <strong>Forza Italia<\/strong> che, nel <strong>Partito Popolare Europeo<\/strong>, ha difeso e sostenuto con forza le istanze dei nostri agricoltori. Ora ci sono le condizioni per firmare l\u2019accordo con il Mercosur\u201d ha dichiarato ai microfoni del Tg2 <strong>Deborah Bergamini<\/strong>, responsabile del Dipartimento Esteri e vice segretaria nazionale di Forza Italia. Per il deputato di Fratelli d\u2019Italia, <strong>Antonio Baldelli<\/strong> \u201cil Governo guidato da Giorgia Meloni dimostra ancora una volta che l\u2019Italia, quando difende con determinazione i propri interessi, sa farsi rispettare anche in Europa\u201d. E offre una sua personale lettura: \u201cDa un taglio del 20 per cento inizialmente previsto, si \u00e8 giunti invece a un rafforzamento delle risorse destinate alla Politica agricola comune, con 45 miliardi di euro in pi\u00f9 nel prossimo bilancio pluriennale\u201d. Anche per il senatore leghista <strong>Giorgio Maria Bergesio<\/strong>, vicepresidente della Commissione Attivit\u00e0 Produttive del Senato \u201cgrazie alla determinazione del governo, la Commissione europea ha finalmente rivisto i tagli alla Pac rendendo disponibili ulteriori risorse\u201d. Per Bergesio, per\u00f2, \u201cse da un lato \u00e8 positivo che il fronte guidato dall\u2019Italia abbia ottenuto un cambio di passo sulla Pac, dall\u2019altro non possiamo accettare che questo diventi <strong>una sorta di compensazione per il via libera<\/strong> all\u2019accordo commerciale con il Mercosur senza reciprocit\u00e0. Senza clausole di reciprocit\u00e0 ferree settori strategici come quello delle carni bovine e avicole, del riso, del mais e dello zucchero subirebbero una concorrenza sleale insostenibile\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019opposizione: \u201cCos\u00ec Giorgia Meloni svende l\u2019agricoltura\u201d<\/p>\n<p>Ma la proposta di Bruxelles non ha convinto tutti. Intanto perch\u00e9 la coperta resta la stessa. \u201cCon il sempre pi\u00f9 probabile s\u00ec al Mercosur, <strong>Giorgia Meloni<\/strong> si appresta a svendere l\u2019agricoltura italiana in cambio di un piatto di lenticchie\u201d commentano gli europarlamentari del <strong>Movimento 5 Stelle<\/strong> (The Left) al Parlamento europeo. E aggiungono: \u201cLe risorse stanziate per i piani nazionali, infatti, sono sempre le stesse e questo significa che l\u2019Italia dovr\u00e0 compensare gli stanziamenti con ulteriori tagli ai fondi di coesione. Inoltre, i tanto sbandierati 45 miliardi per gli agricoltori sono solo un anticipo autorizzato dalla Commissione europea rispetto a pagamenti che gi\u00e0 spettano all\u2019Italia\u201d. Un concetto ribadito anche da<strong> Cristina Guarda<\/strong>, eurodeputata dei <strong>Verdi\/Ale<\/strong>. \u201cIl governo Meloni accetta promesse vuote da <strong>Von der Leyen<\/strong> e cede alla pressione per sbloccare l\u2019accordo. Altro che nuove risorse per l\u2019agricoltura: siamo davanti a un\u2019operazione di pura cosmetica politica. \u00c8 solo un\u2019anticipazione di risorse gi\u00e0 previste, che secondo le proposte sul bilancio 2028-2034 sarebbero state utilizzabili solo dopo la revisione a met\u00e0 percorso. Inoltre, la formula fino a 45 miliardi dice tutto: <strong>nessuna garanzia, nessun automatismo<\/strong>. Ancora una volta tutto \u00e8 rimesso alla discrezionalit\u00e0 degli Stati membri. Gli agricoltori non ottengono certezze, solo annunci\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sull\u2019accordo Ue-Mercosur, al termine della riunione straordinaria tra i ministri dell\u2019Agricoltura Ue, a Bruxelles, Ursula von der Leyen&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":295809,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-295808","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115856089088927426","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295808","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=295808"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295808\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/295809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=295808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=295808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=295808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}