{"id":296429,"date":"2026-01-08T08:19:34","date_gmt":"2026-01-08T08:19:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/296429\/"},"modified":"2026-01-08T08:19:34","modified_gmt":"2026-01-08T08:19:34","slug":"la-recensione-di-no-other-choice-non-ce-altra-scelta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/296429\/","title":{"rendered":"La recensione di No Other Choice &#8211; Non c&#8217;\u00e8 altra scelta"},"content":{"rendered":"<p>Il limite del cinema di\u00a0<strong>Park Chan-wook\u00a0<\/strong>\u00e8 il suo eccesso \u2013 di scrittura, messinscena, incastri, sovrapposizioni, opposizioni \u2013 e di conseguenza la sua meccanicit\u00e0, il passo rigoroso e insieme caotico con cui le trame dei suoi film, pi\u00f9 che svolgersi, procedono per accumulo, incastro dopo incastro, mattone su mattone.<\/p>\n<p>In\u00a0<strong>No Other Choice<\/strong>, storia del padre di famiglia Mi-sun, operaio specializzato nella produzione di carta che dopo 25 anni di servizio viene licenziato e improvvisamente si vede crollare il mondo addosso, la ricerca di un nuovo impiego, dopo mesi di colloqui infruttuosi e umilianti, procede come una lista di persone da eliminare, dunque come passaggi narrativi posti come obiettivi e da rispettare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/103876-EOJJEOL_SUGA_EOPDA__NO_OTHER_CHOICE__-_Official_Still__2_.jpg\" style=\"border:0px; box-sizing:border-box; max-width:100%; vertical-align:middle; width:770px\"\/><\/p>\n<p>L\u2019idea viene da\u00a0<strong>Il cacciatore di teste<\/strong>\u00a0di Costa Gavras (e qui la moglie e la figlia del regista greco figurano fra le produttrici) e prevedibilmente Park la trasforma in una commedia nera assurda e insieme lucida, cadenzata e caotica, artificiosa (gratuita, ipertrofica, pacchiana) e intuitiva, con lettura politica alla\u00a0<a href=\"https:\/\/cineforum.it\/recensione\/Parasite\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Parasite<\/strong><\/a>, meno cattiva, forse, ma in conclusione pi\u00f9 lucida.<\/p>\n<p>Come il suo protagonista, che per accedere a un colloquio prestigioso progetta di far fuori gli altri operai specializzati nella carta e si trova nella scomoda posizione di ucciderli e cancellarne le tracce,\u00a0<strong>Park Chan-wook<\/strong>, nella sceneggiatura scritta con Lee Kyoung-mi, Jahye Lee e\u00a0<strong>Don McKellar<\/strong>\u00a0costruisce, anticipa, esegue, sbaglia, ripete, modifica, cambia punto di vista (non solo di Mi-sun, ma anche della moglie, dei due figli, delle vittime, dei detective che indagano), duplica i personaggi e li fa confondere l&#8217;uno con l&#8217;altro, e poi\u00a0fa altrettanto con la regia, che gioca con le posizioni della macchina da presa (dall\u2019alto, dal basso, a terra e pure sotto) e con i contrasti tra luce e buio (la luce \u00e8 abbaglio, l\u2019oscurit\u00e0 salvezza), e naturalmente anche con la musica, le sovrimpressioni, le dissolvenze, il pulp e il comico, per trasmettere alla sua maniera che da un bel pezzo ha superato a sinistra la giusta misura del cinema un costante senso di dubbio, frenesia, confusione, incertezza, ma anche di messinscena, falsificazione, contraffazione (gente in costume, pistole finte, finti criminali, finti annunci di lavoro)\u2026<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/103870-EOJJEOL_SUGA_EOPDA__NO_OTHER_CHOICE__-_Official_Still__3_.jpg\" style=\"border:0px; box-sizing:border-box; max-width:100%; vertical-align:middle; width:770px\"\/><\/p>\n<p>Al cuore di\u00a0<strong>No Other Choice<\/strong>, dopotutto, come dice il sistema del lavoro capitalista che prima licenzia e poi convince della possibilit\u00e0 di trovare un altro posto, c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di trovare nuove forme di creativit\u00e0, nuovi linguaggi, in un mondo in cui tutti\u00a0in qualche modo capiscono di essere arrivati\u00a0a un livello di saturazione collettivo (e per questo cambiare vita significa soprattutto imparare a rinunciare \u2013 a Netflix, al corso di ballo, agli alberi da curare\u2026). Se per\u00f2 la figlia bambina del protagonista, genio del violoncello e pressoch\u00e9 muta, non conosce la propria, di lingua, e ne inventa una per scrivere e comporre musica, quella usata per farsi strada da Mi-sun porta al paradosso di un nuovo sistema, s\u00ec, ma peggiore di quello precedente, per quanto pi\u00f9 produttivo e meno dispendioso: un mondo al buio (\u00abl&#8217;AI dopotutto non ha bisogno di luce per lavorare\u00bb)\u00a0in cui le macchine si prendono tutto\u00a0e di uomini\u00a0ne restano pochi e alla lunga probabilmente\u00a0nessuno. E pure la carta, un tempo prodotto artigianale come il cinema, la crea qualcun altro.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il limite del cinema di\u00a0Park Chan-wook\u00a0\u00e8 il suo eccesso \u2013 di scrittura, messinscena, incastri, sovrapposizioni, opposizioni \u2013 e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":296430,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[174085,203,454,174086,174087,174080,174082,11575,204,1537,90,89,147236,1521,59952,174081,174083,174084],"class_list":{"0":"post-296429","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-critica-cinematografica","9":"tag-entertainment","10":"tag-film","11":"tag-film-critica","12":"tag-film-migliori","13":"tag-film-recensione","14":"tag-film-recensioni","15":"tag-film-d","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-migliori-film","21":"tag-movies","22":"tag-recensione-film","23":"tag-recensioni-film","24":"tag-voti-film","25":"tag-voto-migliori-film"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115858503455094974","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296429","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=296429"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296429\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/296430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=296429"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=296429"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=296429"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}