{"id":296437,"date":"2026-01-08T08:23:10","date_gmt":"2026-01-08T08:23:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/296437\/"},"modified":"2026-01-08T08:23:10","modified_gmt":"2026-01-08T08:23:10","slug":"the-elder-scrolls-online-cambia-tutto-e-ve-lo-raccontiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/296437\/","title":{"rendered":"The Elder Scrolls Online cambia tutto, e ve lo raccontiamo"},"content":{"rendered":"<p>Quando si parla di longevit\u00e0 nei videogame ci si riferisce sempre a un obiettivo rincorso bene o male da tutti gli sviluppatori per far colpo sugli utenti, ma soggetto a differenti tipologie di comprimessi a seconda del genere di riferimento. Compromessi difficili da ottenere soprattutto per il variegato mondo degli <strong>MMO <\/strong>che si alimenta di contenuti e update ciclici per rimpinguare i propri server e convincere una community da mantenere costantemente attiva, possibilmente negli anni.<\/p>\n<p>Un obiettivo difficile e per nulla banale che nel caso di un progetto del calibro di <strong>The Elder Scrolls Online<\/strong> ha portato ha incredibili risultati in tutti questi anni di pubblicazione. Mi riferisco a un sistema di macro aggiornamenti che quasi ogni anno, dal 2014 a oggi, \u00e8 riuscito a mutare ed espandersi per conquistare e mantenere una fetta importante di appassionati, nonostante l\u2019evolversi del medium stesso.<\/p>\n<p>Proprio per questo motivo, in realt\u00e0 qualcosa \u00e8 cambiato nel recente passato e gli sviluppatori hanno deciso di dare una sterzata, che ha il sapore di una parziale rivoluzione, al sistema di update del proprio MMORPG <strong>conosciuto e apprezzato in tutti questi anni<\/strong>.<\/p>\n<p>Nello specifico, Bethesda ha deciso di passare al sistema delle <strong>Stagioni<\/strong>, abbandonando i Capitoli tanto cari ai vecchi fan, con una strategia \u2013 in realt\u00e0 \u2013 estremamente ramificata e figlia di un ragionamento importante a monte. Per spiegare la natura di questo ragionamento, gli sviluppatori hanno organizzato un evento di anteprima dedicato alla stampa dove hanno parlato propri della loro nuova visione per i futuri update di The Elder Scrolls Online e ammetto di essere rimasto piacevolmente colpito.<\/p>\n<p>Flessibilit\u00e0 e costanza<\/p>\n<p>L\u2019evento seguito con particolare attenzione in streaming ha visto il coinvolgimento di Nick Giacomini e Susan Kath, rispettivamente Game Director ed Executive Producer di The Elder Scrolls Online, in una lunga chiacchierata utile ad esporre in primis i motivi che hanno portato a quello che \u00e8 considerato il pi\u00f9 grande cambiamento nella storia del progetto.<\/p>\n<p>Un cambiamento, secondo gli sviluppatori, necessario per continuare a lavorare sul gioco <strong>insieme alla community<\/strong> di appassionati e soprattutto grazie ai loro numerosi e costanti feedback.<\/p>\n<p>Feedback che in passato hanno portato a diversi cambi di rotta e aggiornamenti, ma che non potevano pi\u00f9 essere gestiti con il sistema dei <strong>Capitoli<\/strong>, ovvero con macro-aggiornamenti che ogni anno o anno e mezzo portavano a lavori a compartimenti stagni e fin troppo complessi dal punto di vista gestionale. Considerando, invece, le nuove necessit\u00e0 della community di appassionati si \u00e8 deciso di passare al sistema delle Stagioni, con aggiornamenti da inizio 2026 previsti ogni tre mesi circa ed una roadmap gi\u00e0 sorprendentemente chiara e nutrita sul piano contenutistico.<\/p>\n<p>Il motivo principale del cambiamento riflette quanto appena menzionato e si traduce nella necessit\u00e0 di predisporre una <strong>maggior flessibilit\u00e0<\/strong> per il team di lavorare a nuovi contenuti e in parallelo ascoltare i suggerimenti degli appassionati, approntando dove possibile le modifiche richieste con maggior rapidit\u00e0 e incisivit\u00e0.<\/p>\n<p>Sotto questo aspetto, come dichiarato dallo stesso Nick Giacomini, il modello dei Capitoli era ormai da considerare troppo limitante per le <strong>ambizioni <\/strong>di Bethesda. Il tutto, nell\u2019ottica di riuscire di ottimizzare il lavoro e gestire con maggior efficienza gli update seguendo anche il comportamento in game degli utenti, man mano che provano nuove meccaniche o aree poco per volta.<\/p>\n<p>Passare a questo sistema non \u00e8 stato poi per nulla semplice perch\u00e9 ha comportato un certo rallentamento soprattutto nell\u2019ultimo anno, considerato come vero e proprio periodo di transizione. Un periodo di passivit\u00e0 che ha reso ancora pi\u00f9 trasparente e chiara, per\u00f2, la volont\u00e0 di voler continuare a far evolvere The Elder Scrolls Online assieme alla propria community per renderlo l\u2019esperienza sempre pi\u00f9 su misura per l\u2019utente finale.<\/p>\n<p>La roadmap mostra chiaramente una mole di contenuti spropositata.<\/p>\n<p>Gli sviluppatori hanno voluto ribadire come le varie Stagioni previste portino tantissimi nuovi contenuti in termini di variet\u00e0, come meccaniche di gioco, nuove aree di Tamriel esplorabili e dungeon sempre pi\u00f9 pericolosi e articolati, con una pubblicazione pi\u00f9 costante e scadenzata per stimolare e incuriosire il giocatore nel modo pi\u00f9 efficiente possibile.<\/p>\n<p>Il primo vero vantaggio di questo cambiamento, in realt\u00e0, riguarda anche una maggior chiarezza sul piano dei <strong>costi <\/strong>per i vari update.<\/p>\n<p>Il team si \u00e8 reso conto che pagare una determinata cifra per ciascun Capitolo rilasciato portava delle barriere d\u2019ingresso non indifferenti, dove solo se si fosse posseduto lo stesso contenuto si sarebbe potuto affrontare quell\u2019area sbloccata insieme ai propri amici; una situazione che con l\u2019aumentare dei Capitoli e micro DLC separati ha portato un poco di confusione.<\/p>\n<p>Da ora in poi invece, con il sistema di update che prende il via con la <strong>Stagione Zero<\/strong>, tutti i nuovi contenuti, le nuove storie e le meccaniche introdotte saranno completamente gratuite per chiunque possiede il gioco base, includendo ovviamente chi si iscrive tramite abbonamento Xbox Game Pass o Playstation Plus. Ovviamente il gioco continua ad avere contenuti a pagamento, ma questi saranno quasi esclusivamente legati a costumi, elementi estetici, monete in game, bonus di progressione oppure potenziamenti utili a raggiungere con anticipo determinati status in game.<\/p>\n<p>A questo punto della chiacchierata la curiosit\u00e0 sulle Stagioni ed i rispettivi contenuti era difficile da nascondere. Susan Kath, allora, ha ben deciso di sbilanciarsi mostrando con decisione interessanti dettagli sulla natura delle stesse.<\/p>\n<p>Mi riferisco quindi a contenuti comunque corposi e vari in termini di offerta che vedranno la luce 4 volte all\u2019anno con cadenza trimestrale, ciascuno dei quali porter\u00e0 <strong>sfide PVE<\/strong>, nuove diramazioni narrative, nuove aree esplorabili e nuovi eventi live a tema, senza dimenticarsi di particolari sfide legate al PVP ed elementi legati ai feedback della community stessa o del tutto sperimentali.<\/p>\n<p>La roadmap svelata dagli sviluppatori mostra chiaramente una mole di contenuti spropositata per il 2026 di The Elder Scrolls Online. Con la primavera che vede l\u2019introduzione della gi\u00e0 menzionata Stagione Zero per poi susseguirsi nei vari mesi con update vari e schedulati fino all\u2019inverno inoltrato.<\/p>\n<p>Qualit\u00e0 e quantit\u00e0 senza compromessi<\/p>\n<p>Aggiornamenti che ovviamente menzionano anche un Battle Pass per i pi\u00f9 appassionati e avvezzi a questo genere di contenuti, oltre che a un nuovo sistema di difficolt\u00e0 pi\u00f9 elevato \u2013 per determinate aree PVE notturne \u2013 che si impenner\u00e0 ulteriormente nel tempo registrando feedback e risultati dei giocatori, proponendo sfide sempre avvincenti.<\/p>\n<p>Ovviamente il <strong>Battle Pass<\/strong> sar\u00e0 suddiviso su pi\u00f9 aree \u2013 con tanto di premi \u2013 accessibili a tutti, oltre che a diramazioni extra per gli utenti paganti per ottenere skin, oggetti e cosmetici unici e a tempo limitato.<\/p>\n<p>Non mancano nemmeno missioni e <strong>dungeon <\/strong>ideati per rendere l\u2019esperienza generale maggiormente valorizzata anche per i giocatori solitari, mentre gli accorgimenti per bilanciare le esperienze di gruppo continueranno senza sosta come gi\u00e0 avvenuto con il precedente sistema dei Capitoli.<\/p>\n<p>Come se non bastasse, gli sviluppatori hanno voluto sbilanciarsi anche sulla volont\u00e0 di evolvere il combat system secondo le varie classi presenti, trasformandole e plasmandole nei mesi su pi\u00f9 step.<\/p>\n<p>Si comincia, ad esempio, a marzo con un <strong>refresh dedicato<\/strong> al Dragonknight (con tanto di nuovo ramo di skills basato sulla doppia lama), per poi concentrarsi nei mesi successivi con le nuove Stagioni al Licantropo, per poi passare al Guardiano e al Mago. Tutti con nuovi rami di abilit\u00e0 che ampliano la variet\u00e0 di approccio in game, oltre a nuovi bilanciamenti sempre figli dei feedback dei giocatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando si parla di longevit\u00e0 nei videogame ci si riferisce sempre a un obiettivo rincorso bene o male&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":296438,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-296437","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115858519099182448","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=296437"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296437\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/296438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=296437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=296437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=296437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}