{"id":296532,"date":"2026-01-08T09:57:10","date_gmt":"2026-01-08T09:57:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/296532\/"},"modified":"2026-01-08T09:57:10","modified_gmt":"2026-01-08T09:57:10","slug":"il-2025-gli-incidenti-la-nuova-squadra-le-strategie-per-avvicinare-pogacar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/296532\/","title":{"rendered":"IL 2025, GLI INCIDENTI, LA NUOVA SQUADRA, LE STRATEGIE PER AVVICINARE POGACAR&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Al podcast di Specialized c\u2019\u00e8 stato un ospite speciale: si tratta di <strong>Remco Evenepoel,<\/strong> che in questo inizio anno \u00e8 apparso con i colori della sua nuova squadra, la Red Bull-Bora Hansgrohe. <strong>Remco utilizza bici Specialized da quando era junior,<\/strong> quando ha iniziato a collezionare vittorie a cronometro e ai Campionati del Mondo di ciclismo su strada: con la casa americana ha vinto tanto e fatto ci\u00f2 che nessun altro ciclista aveva mai fatto prima, vale a dire conquistare\u00a0oro olimpico a cronometro e nella prova in linea a Parigi 2024.\n            <\/p>\n<p>Nel podcast Remco \u00e8 partito da lontano, ovvero dalla<strong> decisione di cambiare squadra lasciando la Soudal &#8211; Quick Step<\/strong> per approdare alla Red Bull \u2013 Bora Hansgrohe. \u00ab<strong>Non \u00e8 stata una decisione presa da un giorno all&#8217;altro<\/strong>, ma c\u2019\u00e8 voluto un po&#8217; di tempo per fare la scelta definitiva. La Red Bull si \u00e8 unita al team l&#8217;anno scorso, se non sbaglio, circa un anno e mezzo fa <strong>e ho visto davvero la squadra crescere in termini di numero di persone che ci lavorano e di qualit\u00e0 del team,<\/strong> l&#8217;ambiente nel suo complesso sembrava davvero professionale ed era quello che cercavo. Con l&#8217;arrivo della Red Bull in questa squadra, sono arrivati anche <strong>molti investimenti economici ma anche molta conoscenza.<\/strong> Quindi a un certo punto per me \u00e8 stata una mossa logica, e penso che per me fosse il momento giusto per farlo. Sette anni con la Soudal Quick Step sono stati tanti, un periodo piuttosto lungo: ho iniziato la mia carriera l\u00ec, ho avuto dei momenti bellissimi, delle vittorie fantastiche, anche alcuni momenti negativi, ma soprattutto momenti positivi. Quindi era arrivato\u00a0 il momento di qualcosa di nuovo\u00bb.\n            <\/p>\n<p>Remco sentiva l\u2019esigenza di ricominciare perch\u00e9 forse con il team belga aveva capito di aver raggiunto il massimo che potevano offrirgli. \u00abSono abbastanza abituato al modo in cui funziona la Soudal Quick Step. Quindi <strong>per me si tratter\u00e0 di esplorare nuovi ambienti.<\/strong> Di solito sono un ragazzo abbastanza flessibile, quindi penso di non avere molti problemi a inserirmi in una nuova squadra con nuove persone intorno a me. <strong>Si uniranno a me anche alcune persone della precedente squadra e questo rende le cose un po&#8217; pi\u00f9 facili.<\/strong> Ma penso che una volta passato il primo ritiro e dopo aver fatto qualche giro di allenamento con tutti, un po&#8217; di contatto con i meccanici e i DS, penso che sar\u00e0 abbastanza facile prendere il ritmo con la nuova squadra. E sar\u00e0 quindi possibile cambiare davvero e cercare di salire di livello\u00bb.<\/p>\n<p>Nella sua intervista, il belga ha voluto sottolineare che<strong> il passaggio verso la Red Bull-Bora Hansgrohe \u00e8 stato pi\u00f9 facile perch\u00e9, a differenza di altre squadre, usavano bici Specialized<\/strong> e questo per Evenepoel era fondamentale. \u00abTra me e Specialized, c\u2019\u00e8 un rapporto di collaborazione direi perfetto, perch\u00e9 <strong>siamo sempre stati onesti l&#8217;uno con l&#8217;altro<\/strong>, e se una ruota a mio avviso non era buona o se la maneggevolezza di una bici non era eccezionale, lo dicevo e basta.<strong> L&#8217;esempio migliore \u00e8 il passaggio dal casco TT4 al TT5.\u00a0<\/strong> A un certo punto ho detto, ragazzi, ho bisogno di qualcos&#8217;altro perch\u00e9 se voglio diventare il miglior cronometrista del mondo,<strong> dobbiamo avere un casco perfetto per me. \u00c8 uscito il TT5<\/strong>, e credo di non aver perso quasi una cronometro da allora. Quindi, \u00e8 stato un bel processo per quel casco e alla fine i risultati ci sono\u00bb.<\/p>\n<p>Remco vuole sempre migliorare e un ulteriore step \u00e8 arrivato con la nuova visiera, che ha ulteriormente migliorato le sue prestazioni. \u00abSe riusciamo a trovare da qualche parte dei dettagli per essere pi\u00f9 veloci, dobbiamo lavorare su quellii. Ma onestamente, quest&#8217;anno \u00e8 davvero difficile perch\u00e9 il cambiamento pi\u00f9 grande che abbiamo fatto l&#8217;anno scorso \u00e8 stato il visore del casco e questo mi ha aiutato molto. Se osserviamo le differenze numeriche nei gap tra le mie cronometro dell&#8217;anno scorso e di quest&#8217;anno, sono circa 10 secondi in pi\u00f9 in media. Quindi<strong> penso che in questo momento sia davvero difficile andare oltre<\/strong>, ma so anche che altri fattori dipendono\u00a0 dalla bici, dalle ruote, dalla\u00a0 posizione, ho una potenza davvero buona, e ho un ottimo valore aerodinamico, altrimenti non andrei cos\u00ec veloce. Voglio anche dire che, se a cronometro ho praticamente vinto tutto, <strong>non mi sono abituato a vincere e voglio continuare a farlo.<\/strong> Penso che l&#8217;esempio migliore sia stato quando sono andato da Kigali agli Europei dimostrando di voler vincere ancora a distanza di pochi giorni e poi ho provato a vincere una settimana dopo il Lombardia. Questo vuol dire che io voglio vincere sempre e che andr\u00f2 sempre alla ricerca della vittoria\u00bb.<\/p>\n<p>La ricerca continua per Remco \u00e8 fondamentale e la posizione sulla bici deve essere perfetta per raggiungere il risultato con la consapevolezza che ogni minimo cambiamento nel suo corpo comporta delle modifiche alla bici e alla posizione in sella. \u00ab<strong>Ho avuto infortuni piuttosto gravi nel corso degli anni. Questo significa che i muscoli lavorano in modo un po&#8217; diverso dopo ogni infortunio<\/strong> e diventano un po&#8217; pi\u00f9 rigidi o alcune parti del corpo non sono pi\u00f9 flessibili come prima. Quindi se ho avuto un infortunio allora devo fare pi\u00f9 controlli perch\u00e9 penso che sia importante vedere se la spalla, o il bacino, sono ancora nella stessa posizione. Quando in corsa arrivano dei crampi la colpa potrebbe essere anche di una posizione innaturale\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La parola d\u2019ordine per Evenepoel \u00e8 resilienza, dote che ha dimostrato dopo i vari infortuni,<\/strong> iniziando con la frattura del bacino al Lombardia, e poi l&#8217;incidente ai Paesi Baschi, e ancora lo schianto contro il furgone postale lo scorso anno. Il fiammingo si \u00e8 sempre rialzato e da ogni incidente, ha tratto una nuova forza, che ha poi messo in gara. \u00ab<strong>Chiunque va in bici sa quanto velocemente si perda la forma. Quindi perdere tre mesi per un professionista \u00e8 come essere indietro di una stagione rispetto ad altri<\/strong> che si allenano correttamente per tre mesi. Per me \u00e8 stato difficile ripartire dopo il Lombardia. Ai Paesi Baschi ho dovuto riposare per circa tre, quattro settimane, ma ero in buona forma, in quel momento\u00a0 ero davvero vicino al mio picco di forma per le Ardenne. Quindi \u00e8 stato pi\u00f9 facile tornare in gara. Mentre <strong>l\u2019incidente dello scorso anno \u00e8 stato pi\u00f9 difficile e solo ad aprile sono riuscito a tornare<\/strong> e alla fine forse, non \u00e8 stata la mossa pi\u00f9 intelligente da fare, quella di tornare a correre cos\u00ec presto. Per fortuna ho un forte supporto a casa, da mia moglie, dalla mia famiglia, e siamo riusciti a risalire la china\u00bb.<\/p>\n<p>Il rientro alle corse nel 2025 non \u00e8 andato male e c\u2019\u00e8 stato subito un successo davanti a Wout van Aert, in uno spettacolare sprint alla Freccia del Brabante. \u00abSapevo che la mia forma non era al top, o non era al meglio in quel momento, ma <strong>avevo cos\u00ec tanta motivazione, un&#8217;adrenalina cos\u00ec forte durante tutta la gara che sapevo di poter superare il mio limite ogni singola volta.<\/strong> Sapevo che, se volevo avere una possibilit\u00e0 allo sprint, dovevo spingere fino al traguardo, quindi ho davvero puntato a quel ritmo di 450, 460, 470 watt, che per Wout sarebbero stati probabilmente 500 o anche un po&#8217; di pi\u00f9, perch\u00e9 penso che abbiamo circa 15 chili di differenza. Ho visto che lui doveva avere pi\u00f9 acido lattico di me e che dovevo fare uno sprint che in quella determinata situazione poteva funzionare. A<strong>lla fine,\u00a0 ha funzionato, e ho vinto: sono sincero, ho faticato a crederci<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>La stagione per\u00f2 non \u00e8 andata al meglio e dopo un buon Delfinato, c\u2019\u00e8 stato il ritiro al Tour de France. \u00abAll\u2019inizio andava bene e pensavo di migliorare, poi invece ho iniziato a perdere potenza e posizioni e non \u00e8 migliorato con il giorno di riposo. <strong>Quando siamo arrivati alla cronoscalata di Peyragudes, le mie gambe erano come sassi.<\/strong> La mattina sono sceso a fare colazione, ma non riuscivo a mangiare, sentivo come se il mio corpo fosse senza energie, completamente senza energie. Dalla rampa di partenza, dopo tre chilometri, abbiamo imboccato la salita, e per un solo chilometro stavo andando bene, poi sono completamente esploso, <strong>non riuscivo a spingere pi\u00f9 di 350 watt, il che in una cronometro del genere non \u00e8 normale, dovrei arrivare tra i 420 e i 440.<\/strong> Quindi mi sono fermato e alla fine \u00e8 stata una buona decisione. Ma era come se il mio corpo volesse continuare a lottare, ma io non ci riuscivo. Quindi, diciamo che <strong>la mia testa voleva continuare a lottare, ma il corpo non ci riusciva.<\/strong> Il giorno dopo \u00e8 andata peggio non riuscivo neanche ad arriva ad una potenza di 300 watt e non era normale. Cos\u00ec ho parlato con la macchina e ho detto: mi dispiace molto, ma non ce la faccio. <strong>A quel punto mi hanno detto di fermarmi perch\u00e9 non aveva senso continuare cos\u00ec perch\u00e9 avrei potuto compromettere il resto della stagione.<\/strong> Quindi mi sono fermato e alla fine \u00e8 stata la decisione migliore\u00bb.<\/p>\n<p>Alla fine Evenepoel \u00e8 andato avanti con i suoi piani, ovvero quello di continuare a vincere tutte le prove a cronometro della stagione e cos\u00ec \u00e8 stato. \u00ab<strong>All&#8217;inizio della stagione, avevamo elaborato un piano con l&#8217;obiettivo di vincere tutti i campionati a cronometro.<\/strong> Siamo andati ai Mondiali e sapevo di avere una buona giornata, ero molto motivato quel giorno, ma quando vedi quella maglia verde della Slovenia davanti (era Pogacar, ndr) \u00e8 una motivazione in pi\u00f9 e ho pensato: <strong>ok, devo prenderlo. E\u2019 quello che ho fatto e all\u2019inizio sono stato molto incredulo e ho pensato che quella maglia verde, forse non era lui e che mi ero sbagliato. Ma avevo ragione e ho vinto.<\/strong> Poi ci sono state altre gare, quel Mondiale \u00e8 stato veramente speciale\u00bb.<\/p>\n<p>Si arriva al 2026,<strong> un anno tutto nuovo con una squadra straordinaria<\/strong>\u00a0che cercher\u00e0 di far crescere Evenepoel il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Prima bisogna passare bene l\u2019inverno. Perch\u00e9 penso che ogni ciclista sappia quanto siano importanti quei quattro o cinque mesi di allenamento,<\/strong> per costruire la base, macinare molti chilometri, accumulare molte ore, recuperare tra una gara e l&#8217;altra, non solo per essere in forma, ma soprattutto per recuperare. Quindi, questo sar\u00e0 il passo numero uno, insieme al cercare di non farsi investire da un furgone postale,<strong> poi il passo numero due sar\u00e0 quello di avvicinarmi il pi\u00f9 possibile a Tadej. Nelle ultime settimane, abbiamo capito pi\u00f9 o meno cosa bisogna fare.<\/strong> Abbiamo fatto molti test e sappiamo a che punto siamo e su cosa dobbiamo lavorare, o in quali punti dobbiamo prestare pi\u00f9 attenzione rispetto ad altri. Certo, anche Tadej probabilmente migliorer\u00e0, ma \u00e8 difficile da immaginare, anche se potrebbe accadere. Quindi<strong> sta a noi avvicinarci il pi\u00f9 possibile a lui.<\/strong> Ma come ho detto, basta avere un inverno come si deve, una stagione come si deve, sperando di non avere sfortuna. <strong>Poi star\u00e0 a me credere nelle strategie di allenamento della mia nuova squadra, del mio nuovo allenatore, e spero solo che tutto vada bene.<\/strong>\u00a0In questa squadra so che ci sono molti ragazzi con un enorme potenziale, ragazzi con un palmares enorme. Ad esempio <strong>Roglic, che \u00e8 anche uno dei migliori degli ultimi anni e secondo me \u00e8 stato il miglior vincitore di grandi giri insieme a Tadej degli ultimi anni.\u00a0<\/strong>Quindi, sapere che in squadra c\u2019\u00e8 un corridore come Primoz e anche altri che possono aiutarmi, mi motiva a tirare fuori la versione migliore di me stesso ogni volta, perch\u00e9 sapere che sono qui, dimostra anche che devo essere pronto, altrimenti c&#8217;\u00e8 qualcun altro che potrebbe prendere il posto di leader. <strong>Ho visto squadre vincere perch\u00e9 con il leader avevano altri 3 o 4 corridori e adesso che anche io potr\u00f2 contare su una forza vera, penso che far\u00e0 la differenza.<\/strong> Quindi per il 2026, punto solo a migliorare quello che ho fatto nel 2025 ed avvicinarmi a Tadej\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Al podcast di Specialized c\u2019\u00e8 stato un ospite speciale: si tratta di Remco Evenepoel, che in questo inizio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":296533,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,3435,1825,1537,90,89,5917,9740,6647,245,244],"class_list":{"0":"post-296532","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cronometro","10":"tag-cycling","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-olimpiadi","15":"tag-red-bull-bora-hansgrohe","16":"tag-remco-evenepoel","17":"tag-sport","18":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115858888598605976","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=296532"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296532\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/296533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=296532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=296532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=296532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}