{"id":296584,"date":"2026-01-08T10:35:09","date_gmt":"2026-01-08T10:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/296584\/"},"modified":"2026-01-08T10:35:09","modified_gmt":"2026-01-08T10:35:09","slug":"50-giovani-da-seguire-nel-2026-terza-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/296584\/","title":{"rendered":"50 giovani da seguire nel 2026, terza parte"},"content":{"rendered":"<p>Cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 interessante che guardare crescere giovani esseri umani fenomenali a giocare a calcio? Come ogni gennaio, su UltimoUomo, abbiamo raccolto i migliori cinquanta giovani da seguire nell&#8217;anno appena cominciato. Abbiamo fissato come annata massima il 2006 ed escluso dalla lista i pi\u00f9 celebri di loro: Karl, Estevao, Lamine Yamal, Camarda, Cubars\u00ec, Rodrigo Mora, Mastantuono. La lista uscir\u00e0 in cinque puntate e questa \u00e8 la terza. <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/ultimouomo.com\/50-giovani-da-seguire-nel-2026-prima-parte-bouaddi-satapev-ahanor\" rel=\"nofollow noopener\">Qui trovate la prima parte<\/a>, <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/ultimouomo.com\/50-giovani-da-seguire-2026-seconda-parte-liteta\" rel=\"nofollow noopener\">qui la seconda<\/a>.<\/p>\n<p><strong>JOS\u00c9 NETO, 2008, BENFICA (PORTOGALLO)<br \/><\/strong>Impossibile, vedendolo giocare, immaginare che Jos\u00e9 Neto non abbia ancora 18 anni. \u00c8 un terzino sinistro solido, disciplinato, intelligente. Non cala di concentrazione, ha pochi fronzoli, sa gi\u00e0 usare il corpo con furbizia per proteggere palla, mandare fuori tempo i marcatori, usare a suo vantaggio il limite della riga laterale &#8211; come richiede la tecnica dei terzini. Mourinho si fida di lui, e non \u00e8 poco. Lo ha fatto esordire in Champions League contro il Napoli e ai microfoni il tecnico <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.tiktok.com\/@primevideosportit\/video\/7582364651552361750\" rel=\"nofollow noopener\">ha dichiarato<\/a>: \u00abJos\u00e9 Neto far\u00e0 la storia\u00bb.<\/p>\n<p>Neto ha davvero l\u2019aria del terzino normale, e quindi con sfumature vintage, ma guardandolo bene ci si accorge che quello che fa \u00e8 piuttosto eccezionale: sovrapporsi sempre con i tempi giusti, capire quando portare palla e quando giocare veloce. I suoi cross non rubano l\u2019occhio, ma sono eseguiti sempre al momento giusto. Difensivamente non viene mai superato, tecnicamente le sue posture sono impeccabili. Un giocatore gi\u00e0 pronto.<\/p>\n<p><strong>BRUNO DURDOV, 2007, HAJDUK (CROAZIA)<br \/><\/strong>La generazione d\u2019oro della Croazia sembra ormai essere esaurita e il ricambio generazionale si \u00e8 fatto presente, inevitabile, nell\u2019ultimo Europeo dove pure la Croazia ha perso all\u2019ultimo con un\u2019Italia a dir poco crepuscolare. A centrocampo sono emerse nuove leve come Petar Sucic, in difesa c\u2019\u00e8 il diciottenne Luka Vuskovic e comunque a centrocampo c\u2019\u00e8 ancora un totem di qualit\u00e0 come Mateo Kovacic. In attacco invece il peso offensivo \u00e8 ancora sulle spalle del 36enne Ivan Perisic e delle due punte 34enni Andrej Kramaric e Ante Budimir. Il talento giovane e sfacciato di Bruno Durdov sembra essere in grado di poter dare un futuro in attacco alla nazionale croata, quantomeno sulla fascia destra offensiva dove opera il 18enne di Spalato.<\/p>\n<p>Ora l\u2019hype sembra essersi sulla Norvegia, ma per anni il grande bacino tecnico d\u2019Europa \u00e8 stato in Croazia. Durdov sembra ricalcare la grande tradizione balcanica. Ala destra a piede invertito, Durdov ha una tecnica nello stretto tale da poter dribblare davvero in un fazzoletto e ha nel repertorio una sequenza di trick veramente variegata, tra cui la cosiddetta Ronaldo chop spesso usata dal suo connazionale Ivan Perisic. Non \u00e8 molto alto, ma il suo baricentro basso e una certa forza atletica gli permettono di resistere facilmente ai contrasti anche di calciatori pi\u00f9 prestanti.<\/p>\n<p>\u00c8 nato per poter produrre video del genere.<\/p>\n<p>Durdov \u00e8 bravo a giocare anche con il destro, con cui crossa benissimo, ma \u00e8 ancora un po\u2019 acerbo in fase di finalizzazione. In generale non si \u00e8 ancora imposto tra i titolari dell\u2019Hajduk Spalato, ma \u00e8 solo una questione di tempo prima che attiri gli occhi degli scout europei appena riuscir\u00e0 ad entrare fisso negli undici titolari del club croato. L\u2019archetipo dell\u2019esterno dribblomane \u00e8 uno dei pi\u00f9 ricercati sul mercato europeo e Durdov ha una sensibilit\u00e0 tecnica rara da trovare in un giovane di 18 anni, anche se non \u00e8 ancora concreto.<\/p>\n<p><strong>DESTINY ELIMOGHALE, 2009, JUVENTUS (ITALIA)<br \/><\/strong>Destiny Elimoghale sembra un predestinato, quel tipo di giocatore che il calcio italiano non vede da un bel po\u2019. A 16 anni nei giorni scorsi si \u00e8 allenato con la prima squadra e praticamente da sempre gioca parecchio sotto et\u00e0. In questa stagione \u00e8 aggregato con la Primavera ma per lui \u00e8 gi\u00e0 previsto un futuro prossimo in Next Gen e poi chiss\u00e0.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 \u00e8 difficile non rimanere intrigati dalle sue qualit\u00e0. A 16 anni \u00e8 raro vedere un giocatore gi\u00e0 cos\u00ec maturo. Elimoghale ha tutto quello che serve per spiccare nel calcio di oggi: un fisico longilineo ma potente che gli permette di volare in transizione, una tecnica elegante e pulita, un buon senso per il dribbling e visione di gioco.<\/p>\n<p>Finora ha giocato prevalentemente come ala, per sfruttare le accelerazioni e le lunghe progressioni che lo rendono imprendibile per i pari et\u00e0. Partendo da sinistra, comunque Elimoghale non \u00e8 un giocatore monodimensionale da binario, ma anzi ama entrare dentro il campo per partecipare al gioco. Nel suo futuro, chiss\u00e0, potrebbe esserci anche un cambiamento di ruolo, magari da mezzala o trequartista, anche perch\u00e9 non \u00e8 velocissimo. Pi\u00f9 che un giocatore da ruolo preciso, Elimoghale sembra uno di quei talenti che hanno bisogno di stare nell\u2019ultimo terzo di campo e creare pericoli. La Juventus lo aspetta e il tempo \u00e8 dalla sua parte. La crescita di Elimoghale sar\u00e0 importante anche per la Nazionale del futuro: giocatori cos\u00ec, dalle nostre parti non ce ne sono.<\/p>\n<p><strong>LUKA TOPALOVIC, 2006, INTER (SLOVENIA)<br \/><\/strong>La Slovenia sembra benedetta dal talento sportivo in questi anni e Luka Topalovic potrebbe essere il prossimo nome (anche se pu\u00f2 rappresentare anche la Croazia). A 15 anni ha firmato il primo contatto, a 16 ha esordito tra i professionisti con il Domzale, a 17 \u00e8 finito nel listone del Guardian e a 18 \u00e8 andato all\u2019Inter, dopo una cinquantina di partite giocate tra i grandi. Qualche settimana fa, a 19 anni, infine, ha esordito in Serie A.<\/p>\n<p>In questa stagione si sta mettendo in mostra in Serie C con l\u2019Inter Under-23 con cui ha gi\u00e0 segnato 4 gol. Teoricamente, pi\u00f9 che segnare, il suo ruolo \u00e8 quello di far segnare: Topalovic \u00e8 un centrocampista con fisicit\u00e0, dinamismo e grande visione di gioco (\u00e8 anche a 3 assist in campionato).<\/p>\n<p>La sua facilit\u00e0 di calcio e la confidenza con il pallone tra i piedi sono abbastanza impressionati, soprattutto quando deve difendersi dal pressing. Ma Topalovic ha buone qualit\u00e0 anche senza palla, in interdizione e negli intercetti, pur senza avere un fisico ancora molto sviluppato. La sensazione \u00e8 che siamo davanti a una bella mezzala offensiva.<\/p>\n<p><strong>RAYAN, 2006, VASCO DA GAMA (BRASILE)<br \/><\/strong>Rayan Vitor \u00e8 entrato nel settore giovanile del Vasco da Gama a sei anni, anche grazie ai legami familiari con il club: il padre Valkmar \u00e8 un ex giocatore del club, mentre la madre era impiegata nel dipartimento degli sport acquatici. A 11 anni sembra avesse segnato gi\u00e0 quasi 300 gol, a 16, invece, ha esordito in prima squadra. Oggi \u00e8 uno dei talenti brasiliani pi\u00f9 ambiti, dopo un 2025 da 15 gol.\u00a0<\/p>\n<p>Rayan \u00e8 un&#8217;ala destra che sembra arrivare da un calcio del futuro: alto, gambe lunghe, corsa potente, ma con una tecnica sorprendentemente pulita. Gi\u00e0 oggi, prima ancora di compiere vent\u2019anni, \u00e8 a suo agio nei duelli fisici con gli avversari, ma allo stesso tempo riesce a essere leggero e coordinato in velocit\u00e0 e preciso sotto porta. Questa completezza tra tecnica e fisico lo rende un attaccante molto duttile: Rayan pu\u00f2 giocare anche al centro dell\u2019attacco o accanto a un prima punta, anche grazie a una notevole intelligenza tattica con e senza palla. In Brasile dicono che Ancelotti stia pensando di portarlo nella Nazionale maggiore, nonostante la tanta concorrenza nel ruolo. Anche in Europa c\u2019\u00e8 la fila per prenderlo: i costi sono per\u00f2 proibitivi.<\/p>\n<p><strong>SELTON SANCHEZ, 2007, ATHLETIC CLUB (SPAGNA)<br \/><\/strong>Selton Sanchez non solo gioca per l\u2019Athletic Club ed \u00e8 nato e cresciuto nei Paesi Baschi, ma ha anche forti geni brasiliani e un modo di giocare a calcio pi\u00f9 sudamericano che spagnolo. A dieci anni viene preso dall\u2019Athletic dalla squadra del quartiere di Durango (Viscaglia) dove giocava, e il suo primo rigore in maglia biancorossa lo mette sotto al sette, tirandolo di rabona. E in tutto questo ha anche una parentela di peso, pi\u00f9 precisamente suo cugino, che \u00e8 niente meno che Roberto Firmino, l\u2019ex punta di Liverpool e Hoffenheim, giocatore dall\u2019aura debordante.<\/p>\n<p>Selton, per\u00f2, non \u00e8 una punta, ma un centrocampista piuttosto raffinato. Soprattutto, a soli 18 anni ha una comprensione e sicurezza nei suoi mezzi che fa davvero invidia. E non potrebbe essere altrimenti per un giocatore che ha iniziato il 2025 nella terza squadra del Bilbao, il Baskonia, e ha bruciato le tappe giocando molto poco nel Bilbao Athletic ed esordendo prima in Champions League con il Newcastle e poi direttamente da titolare in Liga contro il Real Oviedo, e anche l\u00ec non ha avuto paura di tentare una rabona, per lo stupore dei suoi compagni di squadra in tribuna.<\/p>\n<p>Un piccolo speciale del suo esordio in Liga, a testimonianza di quanto hype si porti dietro.<\/p>\n<p>Selton ha un fisico longilineo ed \u00e8 discretamente alto (1.85), e nel suo modo di toccare la palla e pensare il calcio \u00e8 troppo \u201cirregolare\u201d per un centrocampista spagnolo. Impiegato spesso come regista per le sue capacit\u00e0 di disimpegnarsi nello stretto, Selton interpreta il ruolo in maniera abbastanza creativa e verticale, e appena \u00e8 possibile tenta passaggi anche molto rischiosi per provare a tagliare le linee. Valverde ha provato a usarlo sia come trequartista che come ala sinistra. Non ha un passo eccezionale ma compensa con una grande agilit\u00e0 che sembra davvero farlo danzare sulla palla.<\/p>\n<p>L\u2019Athletic Club al momento sta costruendo una squadra giovane e di livello. Tra il fenomeno 23enne Nico Williams, l\u2019estroso 25enne Oihan Sancet, il 22enne Mikel e lo sfortunato 24enne Prados (fuori per il crociato fino a fine stagione), tutti questi uniti alle certezze Unai Simone e Inaki Williams. Selton potrebbe aggiungersi e dare ulteriore qualit\u00e0 al centrocampo dei baschi.<\/p>\n<p><strong>ALVARO MONTORO, 2007, BOTAFOGO (ARGENTINA)<br \/><\/strong>A cavallo tra giugno e luglio del 2025 il V\u00e9lez Sarsfield ha perso non uno, ma due Montoro: i due fratelli, tucumanos di Concepci\u00f3n, hanno lasciato il Fort\u00edn per trasferirsi rispettivamente al Racing Molenbeek in Belgio (Francisco, classe 2004) e al Botafogo di Davide Ancelotti (\u00c1lvaro, classe 2007).\u00a0<\/p>\n<p>Se il passaggio di Francisco per la prima squadra era stato irrilevante (6 minuti in Primera e 3 in Copa Argentina), al contrario quello di \u00c1lvaro andrebbe definito dirompente: Guillermo Schelotto non l\u2019ha soltanto inserito in pianta stabile in prima squadra, dove ha trovato spazio soprattutto quando il suo 4-3-3 prevedeva una coppia di trequartisti pi\u00f9 che due ali larghe, ma gli ha anche consegnato la maglia numero 10, lo stesso numero che Placente gli ha chiesto di indossare <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.tiktok.com\/@dsports\/video\/7556606449569254668\" rel=\"nofollow noopener\">nella Selecci\u00f3n U20<\/a>, e si sa quanti ne ha bruciati, la diez. Pi\u00f9 del petrolio e dell\u2019orgoglio, come diceva quello.<\/p>\n<p>Montoro \u00e8 un diez moderno, pi\u00f9 mezzapunta che enganche puro, che spesso si allarga per ricevere e puntare l\u2019uomo (ha pi\u00f9 volte dichiarato che il suo idolo \u00e8 il Cristiano Ronaldo del Manchester United) ma che in ogni caso diventa davvero devastante quando si piazza tra le linee avversarie e crea superiorit\u00e0 con cambi di direzione sferzanti o primi controlli spiazzanti.<\/p>\n<p>Ad aprile scorso \u00c1lvarito \u00e8 diventato il pi\u00f9 giovane calciatore del V\u00e9lez ad andare a segno in Libertadores, peraltro in una gara delicata contro il Pe\u00f1arol e<a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/youtu.be\/Jtzd6qp6eMc?t=168\" rel=\"nofollow noopener\"> in pieno recupero<\/a>.<\/p>\n<p>Grande amante dell\u2019esterno, che usa per girare su se stesso in croquetas iniestiane che spesso inscena tanto quanto per tagliare linee di passaggio visionarie, non c\u2019\u00e8 da stupirsi che il Napoli lo abbia a lungo inseguito vedendo in lui la stessa capacit\u00e0 di spezzare le partite che aveva Kvara.<\/p>\n<p>E invece se l\u2019\u00e8 aggiudicato il Botafogo, fresco campione di Libertadores, che un diez dal V\u00e9lez lo aveva gi\u00e0 ereditato, Thiago Almada, e non era andata per nulla male.Una volta approdato in Brasile \u00c1lvarito ha subito ripagato, con maturit\u00e0, la fiducia che gli ha accordato Ancelotti. Ha esordito nel Mondiale per Club contro il PSG, ha trovato spazio anche contro Atletico Madrid e Palmeiras, ma soprattutto si \u00e8 visto includere nella formazione titolare del Fog\u00e3o praticamente da subito, pi\u00f9 defilato sulla fascia sinistra di quanto avesse mai giocato, ma non per questo meno a suo agio. In quella posizione, anzi, ha trovato la sua sublimazione, segnando gi\u00e0 3 gol in 16 partite. L\u2019ultimo, contro il Fortaleza, \u00e8 veramente una perla e ve lo regalo cos\u00ec, come se fossimo seduti insieme sulle gradinate dello Stadio Olimpico Nilton Santos<\/p>\n<p>\u00c1lvarito Montoro rientra nella nouvelle vague delle declinazioni di diez argentino: elettrico, defilato, disequilibrante. Per\u00f2, allo stesso tempo, incarna anche l\u2019archetipo del calciatore duttile, versatile, responsabile. Se il futuro argentino passa per questi sentieri, son sentieri tanto rassicuranti quanto entusiasmanti, c\u2019\u00e8 da dire.<\/p>\n<p><strong>WISDOM MIKE, 2008, BAYERN (GERMANIA)<br \/><\/strong>Negli ultimi anni il Bayern Monaco \u00e8 diventato una fucina di talenti di primissimo livello. Hanno sviluppato una capacit\u00e0 di monitorare e portare nella propria accademia tutti i migliori giovani tedeschi e anche con Wisdom Mike \u00e8 andata cos\u00ec: il Bayern ha investito oltre 300 mila euro quando aveva 13 anni per portarlo nel proprio campus.<\/p>\n<p>Soldi ben spesi? Sembra di s\u00ec. Quattro anni dopo Wisdom Mike \u00e8 alle porte della prima squadra, con un percorso simile a quello di Lennart Karl, con cui ha diviso il percorso giovanile. Mike \u00e8 un\u2019ala sinistra elettrica e propositiva. Ogni pallone che riceve pu\u00f2 diventare un dribbling o un taglio dentro al campo. Il baricentro basso gli permette una grande frequenza nello stretto, ma nelle sue conduzioni non manca una certa fluidit\u00e0 che lo rende meno propenso agli errori e le palle perse. \u00c8 destro, ma ha una buona confidenza nel arrivare sul fondo e crossare forte e teso con il piede debole. Nelle giovanili ha segnato tantissimo, il che evidenzia una buona confidenza con la porta, ormai fondamentale anche per gli attaccanti esterni. Insomma, il Bayern Monaco sembra aver trovato il modo di intercettare i migliori calciatori tedeschi ancora giovanissimi, senza poi dover spendere milioni e milioni di euro per portarli in Baviera. Wisdom Mike sembra il prossimo, in una squadra dove le ali offensive hanno sempre avuto un ruolo importantissimo.<\/p>\n<p><strong>VICTOR FROHOLDT, 2006, PORTO (DANIMARCA)<br \/><\/strong>A 19 anni, Victor Froholdt \u00e8 il giocatore di movimento con pi\u00f9 minuti giocati nel Porto di Farioli. Di lui l\u2019allenatore italiano ha detto che \u00abha un \u201cserbatoio\u201d pi\u00f9 grande degli altri\u00bb. E a vederlo giocare si nota. Froholdt \u00e8 di quei centrocampisti che sembrano stare ovunque, con un\u2019energia e una resistenza da mezzofondista. Froholdt aiuta in difesa, aiuta in attacco, col suo fisico e le lunghe leve \u00e8 abile anche nel portare il pallone da un punto all\u2019altro del campo. Ha buona tecnica, inserimento, grinta, fisico. Pu\u00f2 segnare di destro e di testa, cercare l\u2019ultimo passaggio, seppure non abbia una visione di gioco da trequartista.<\/p>\n<p>Il Porto lo ha comprato in estate per 20 milioni dal Copenaghen e c\u2019\u00e8 da giurare che lo rivender\u00e0 almeno al doppio. A stupire \u00e8 anche la maturit\u00e0 con cui si \u00e8 calato nel ruolo di titolare nel Porto e nella Nazionale danese, come se fosse normale esserlo ancora prima di compiere 20 anni. Froholdt non \u00e8 uno di quei centrocampisti che possono controllare il ritmo della partita, su cui costruire una squadra, ma sicuramente nei prossimi anni far\u00e0 le fortune di qualcuno (Premier League?) come sta facendo quelle del Porto oggi.<\/p>\n<p><strong>CHRISTIAN COMOTTO, 2008, SPEZIA (ITALIA)<br \/><\/strong>Se la precocit\u00e0 di Camarda si \u00e8 presa tutti i riflettori, Christian Comotto sta avendo un percorso simile. In estate il Milan, dopo averlo portato in tourn\u00e9e, si \u00e8 reso conto che era \u201ctroppo pronto\u201d per il Milan Futuro. Il risultato \u00e8 stato un prestito allo Spezia in Serie B. Comotto non sta giocando molto (237 minuti divisi in 8 presenze) ma sicuramente \u00e8 un tipo di esperienza che gli far\u00e0 bene.<\/p>\n<p>L\u2019ex allenatore dello Spezia D\u2019Angelo era perplesso dal suo arrivo, ma poi ha ammesso di aver \u00absbagliato valutazione: al secondo allenamento andava a contrasto con giocatori enormi come Wi\u015bniewski, Cassata o Esposito\u00bb. Comotto \u00e8 di quei giocatori che ancora prima di fare 18 anni sono gi\u00e0 fisicamente e mentalmente maturi, che giocano, come si dice, \u201ccome se avessero 30 anni\u201d. Non certo un male per il suo ruolo: Comotto \u00e8 un centrocampista \u201cbox-to-box\u201d, a suo agio in tutti i compiti: che si tratti di recuperare il pallone, di condurlo in avanti o di provare il passaggio finale.<\/p>\n<p>A colpire \u00e8 soprattutto quanto sembra tatticamente nato per giocare in mezzo al campo: raramente \u00e8 posizionato male o si trova in difficolt\u00e0 nel fare una giocata o capire lo sviluppo di una azione. Deve ovviamente migliorare un po\u2019, atleticamente, di intensit\u00e0 e nella capacit\u00e0 di giocare nello stretto. Diamo tempo al tempo per\u00f2. <\/p>\n<p><script async src=\"\/\/www.tiktok.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 interessante che guardare crescere giovani esseri umani fenomenali a giocare a calcio? 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