{"id":296654,"date":"2026-01-08T11:29:14","date_gmt":"2026-01-08T11:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/296654\/"},"modified":"2026-01-08T11:29:14","modified_gmt":"2026-01-08T11:29:14","slug":"disforia-di-genere-storia-di-paola-15-anni-che-gia-a-7-anni-si-sentiva-maschio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/296654\/","title":{"rendered":"Disforia di genere: storia di Paola (15 anni), che gi\u00e0 a 7 anni si sentiva maschio"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Stefano Vicari<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Non riconoscersi nel sesso assegnato alla nascita non \u00e8 una malattia. \u00abMa pu\u00f2 implicare sofferenza che interferisce con il benessere emotivo, relazionale e sociale\u00bb spiega il neuropsichiatra infantile del Bambino Ges\u00f9<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Paola ha quindici anni e vive con il padre. Tre anni fa la madre \u00e8 morta all\u2019improvviso in un incidente stradale. Tornata da scuola quel giorno, Paola non ha pi\u00f9 trovato il sorriso, le attenzioni, l\u2019affetto di sempre. Da allora il<b> dolore convive con un vuoto che non si colma<\/b>. Negli ultimi due anni esce pochissimo di casa, ha lasciato la scuola e ha abbandonato l\u2019atletica che praticava fin da bambina. Le sono rimaste tre amiche, Federica, Marzia e Graziella che la vanno a trovare ogni settimana. Con loro riesce a essere s\u00e9 stessa, parla, ride, qualche volta piange. Mi dice spesso che con loro non deve fingere. Al di fuori di questo piccolo cerchio, per\u00f2, Paola si chiude. <b>Gli sguardi degli altri la spaventano e il giudizio la terrorizza<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per molto tempo, anche in visita, <b>parlare di emozioni \u00e8 difficile<\/b>. Le risposte sono brevi, il silenzio frequente. Servono mesi prima che la fiducia permetta alle parole di arrivare. Emergono <b>l\u2019ansia<\/b>, l\u2019<b>imbarazzo davanti agli altri<\/b>, ma anche la passione per la musica e per l\u2019arte. Poi, un giorno, finalmente Paola trova il coraggio di dire ci\u00f2 che custodiva da sempre. <b>Mi racconta di sentirsi maschio, di sentirsi Paolo.<\/b> \u00c8 un <b>dolore che viene da lontano<\/b>. Fin da bambino non si \u00e8 mai sentito a suo agio nel proprio corpo. Ha sempre rifiutato l\u2019idea di essere femmina, preferendo giochi, vestiti e compagnia dei maschi. Gi\u00e0 a sette o otto anni immaginava come sarebbe stato vivere da maschio.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il commento del neuropsichiatra Stefano Vicari*<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con la<b> pubert\u00e0 il corpo prende una direzione<\/b>, per\u00f2, che Paolo non riconosce come propria. Il <b>ciclo mestruale e lo sviluppo del seno lo fanno sentire intrappolato in un involucro che non lo rappresenta<\/b>. <b>Il ritiro allora diventa l\u2019unica via possibile<\/b>. La scuola, lo sport, uscire con le amiche diventano esperienze insopportabili. Parlare con il padre \u00e8 uno dei passaggi pi\u00f9 difficili. Paolo me lo racconta in visita. Rimanda a lungo, teme di ferirlo. Quando finalmente trova le parole, prova a spiegarsi con un\u2019immagine. Chiede al padre di immaginare una grande voglia di vivere, di muoversi, di cambiare. E poi di essere chiusi, intrappolati, sotto una campana di vetro.\u00a0<br \/>Al sicuro, ma bloccati. Dentro quella campana c\u2019\u00e8 il vero s\u00e9. La campana \u00e8 il corpo, un corpo che cambia in modi non desiderati e che impedisce di essere. Il padre ascolta. <b>All\u2019inizio \u00e8 imbarazzato, spaesato.<\/b> Poi sceglie di restare, di non chiudere, di provare a capire. Col tempo quell\u2019imbarazzo lascia spazio a una prima, faticosa accettazione.<br \/>Con il sostegno delle amiche e del padre, <b>Paolo inizia a sentirsi meno solo<\/b>. A raccontare chi \u00e8 davvero. A fare piccoli passi fuori dalla sua campana di vetro, verso una vita in cui corpo e identit\u00e0 possano finalmente incontrarsi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019<b>incongruit\u00e0 di genere<\/b> riguarda il modo in cui una persona si percepisce. Indica la sensazione di <b>non riconoscersi nel sesso assegnato alla nascita <\/b>e di sentire come propria<b> un\u2019identit\u00e0 di genere diversa<\/b>. \u00c8 una dimensione legata all\u2019identit\u00e0 e pu\u00f2 essere presente <b>gi\u00e0 in et\u00e0 infantile o preadolescenziale.<\/b> L\u2019incongruit\u00e0, di per s\u00e9, non \u00e8 una malattia e non implica necessariamente disagio psicologico. Alcuni ragazzi e ragazze riescono a convivere con questa distanza tra corpo e identit\u00e0 in modo relativamente sereno, soprattutto se l\u2019ambiente intorno \u00e8 accogliente e rispettoso.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La <b>disforia di genere, invece, riguarda la sofferenza<\/b>. Si parla di disforia quando l\u2019incongruit\u00e0 di genere \u00e8 accompagnata da un <b>disagio intenso e persistente<\/b>, che interferisce con il benessere emotivo, relazionale e sociale. La persona pu\u00f2 vivere il proprio corpo come estraneo o sbagliato, soffrire per i cambiamenti puberali, provare un forte malessere quando viene trattata secondo il sesso assegnato alla nascita. Possono comparire <b>ansia<\/b>, <b>umore depresso<\/b>, <b>ritiro sociale<\/b> e <b>una profonda sensazione di essere intrappolati<\/b>.<br \/>In et\u00e0 evolutiva questi vissuti possono manifestarsi in modi diversi. Alcuni segnali includono <b>il rifiuto delle caratteristiche corporee legate al sesso biologico<\/b>, <b>la difficolt\u00e0 a indossare abiti o a partecipare ad attivit\u00e0 percepite come non coerenti con la propria identit\u00e0<\/b>, una forte <b>identificazione con un altro genere<\/b> e una <b>sofferenza marcata quando questa identit\u00e0 non viene riconosciuta<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Riconoscere la differenza tra incongruit\u00e0 e disforia \u00e8 fondamentale<\/b>. Non tutte le persone con incongruit\u00e0 di genere sviluppano una disforia, ma la disforia presuppone sempre una precedente incongruit\u00e0. In altre parole, l\u2019incongruit\u00e0 riguarda chi una persona sente di essere, la disforia riguarda quanto quella distanza fa stare male. Un ambiente sicuro e non giudicante pu\u00f2 fare una grande differenza. Ascolto, rispetto e possibilit\u00e0 di esprimersi liberamente riducono il rischio che l\u2019incongruit\u00e0 si trasformi in una sofferenza intensa. Quando invece il disagio \u00e8 presente e persistente, \u00e8 importante offrire un sostegno adeguato, capace di accompagnare il ragazzo o la ragazza in un percorso di crescita il pi\u00f9 possibile sereno e consapevole.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">*direttore della Neuropsichiatria Infantile dell\u2019Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma e professore di Neuropsichiatria Infantile all\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore<br \/>Hai una storia da raccontare? Scrivi a <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/figli-genitori\/vite-di-adolescenti\/26_gennaio_08\/mailto:figliegenitori@corriere.it\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">figliegenitori@corriere.it\u00a0<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova App <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-08T06:50:08+01:00\">8 gennaio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Stefano Vicari Non riconoscersi nel sesso assegnato alla nascita non \u00e8 una malattia. \u00abMa pu\u00f2 implicare sofferenza&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":296655,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[4924,223,1391,35925,174285,694,20531,1719,174289,174290,29710,140787,3591,174291,3451,16856,28385,29410,3669,1905,12599,174292,174293,2152,3440,2437,174294,20537,7808,18912,174284,174286,34021,174295,174296,174297,35990,1537,90,89,16882,272,3608,1393,652,4979,1915,9608,7301,2061,12285,22439,9675,174287,174288,2258,21315,245,244,2529,4006],"class_list":{"0":"post-296654","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-ambiente","9":"tag-amiche","10":"tag-ansia","11":"tag-assegnato","12":"tag-assegnato-nascita","13":"tag-bambino","14":"tag-bambino-gesu","15":"tag-benessere","16":"tag-benessere-emotivo","17":"tag-benessere-emotivo-relazionale","18":"tag-campana","19":"tag-campana-vetro","20":"tag-corpo","21":"tag-corpo-identita","22":"tag-differenza","23":"tag-disagio","24":"tag-disforia","25":"tag-disforia-genere","26":"tag-distanza","27":"tag-dolore","28":"tag-emotivo","29":"tag-emotivo-relazionale","30":"tag-emotivo-relazionale-sociale","31":"tag-eta","32":"tag-forte","33":"tag-genere","34":"tag-genere-riguarda","35":"tag-gesu","36":"tag-identita","37":"tag-imbarazzo","38":"tag-incongruita","39":"tag-incongruita-genere","40":"tag-infantile","41":"tag-interferisce","42":"tag-interferisce-benessere","43":"tag-interferisce-benessere-emotivo","44":"tag-intrappolati","45":"tag-it","46":"tag-italia","47":"tag-italy","48":"tag-maschio","49":"tag-nascita","50":"tag-padre","51":"tag-paola","52":"tag-paolo","53":"tag-parole","54":"tag-persona","55":"tag-propria","56":"tag-riguarda","57":"tag-scuola","58":"tag-se","59":"tag-sentirsi","60":"tag-sesso","61":"tag-sesso-assegnato","62":"tag-sesso-assegnato-nascita","63":"tag-sociale","64":"tag-sofferenza","65":"tag-sport","66":"tag-sports","67":"tag-viene","68":"tag-vivere"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296654","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=296654"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296654\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/296655"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=296654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=296654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=296654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}