{"id":296901,"date":"2026-01-08T14:45:13","date_gmt":"2026-01-08T14:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/296901\/"},"modified":"2026-01-08T14:45:13","modified_gmt":"2026-01-08T14:45:13","slug":"cosa-e-la-flotta-fantasma-e-come-entrata-in-contatto-anche-con-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/296901\/","title":{"rendered":"Cosa \u00e8 la \u201cflotta fantasma\u201d e com&#8217;\u00e8 entrata in contatto anche con l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p><b>Gli Stati Uniti hanno sequestrato nell\u2019oceano Atlantico la petroliera Bella 1<\/b>, che nelle ultime settimane ha iniziato a battere bandiera russa prendendo il nome di Marinera. Una nave da 333 metri, con uno scafo scuro segnato dal sale e da qualche recente mano di vernice. Per la Casa Bianca, si tratta di una imbarcazione registrata in Guyana e inserita dal 2024 nella lista delle navi sanzionate per il trasporto di petrolio iraniano. Per Mosca, invece, \u00e8 registrata a Sochi. Quel che sappiamo \u00e8 che la Marinera, ex Bella 1, fa parte della \u201cflotta fantasma\u201d, una serie di navi usate per trasportare e vendere petrolio \u2013 perlopi\u00f9 da Russia, Iran e Venezuela \u2013 aggirando le sanzioni internazionali e vendendo l\u2019oro nero a Cina, India e ai Paesi occidentali. Della stessa flotta, che secondo i dati di S&amp;P Global sarebbe composta da <b>978 petroliere in grado di imbarcare volumi pari al 18,5% del trasporto totale di petrolio<\/b> (<a href=\"https:\/\/elpais.com\/internacional\/2025-12-22\/guerra-abierta-a-la-flota-fantasma-del-petroleo.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">secondo altre stime<\/a>, potrebbero essere pi\u00f9 di 3mila imbarcazioni), facevano parte anche le due navi sequestrate a dicembre al largo del Venezuela. In realt\u00e0, queste navi svolgono i loro traffici anche nel Mediterraneo e, da anni, pure nelle acque al largo della Sicilia, per trasferire greggio in mare aperto aggirando le sanzioni, senza che le autorit\u00e0 di Roma e Bruxelles le interrompano.<b>Si tratta nella maggior parte di navi vecchie<\/b>, come la Marinera, <b>che cambiano spesso nome e bandiera per portare a termine i traffici<\/b>. I loro percorsi sono rintracciabili tramite transponder: nel caso della Marinera, sappiamo dai segnali che il 19 agosto si trovava in Iran, che ha attraversato il canale di Suez per entrare nel Mediterraneo, \u00e8 stata avvistata al largo della Sardegna, \u00e8 entrata nell\u2019Atlantico e ha raggiunto le coste del Venezuela, dove avrebbe caricato petrolio, prima di essere abbordata ieri nel nord dell\u2019Atlantico dopo oltre due settimane di navigazione \u201cal buio\u201d con i sistemi spenti. In altri casi, per\u00f2, le navi petroliere della flotta fantasma riescono a mascherare il proprio segnale Gps, fornendo posizioni false.<br \/><b>La Russia \u00e8 il Paese che ricorre maggiormente alle navi della flotta:<\/b>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.spglobal.com\/energy\/en\/news-research\/latest-news\/crude-oil\/090325-factbox-shadow-fleet-expands-to-maintain-sanctioned-oil-flows?utm_source=chatgpt.com\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">a settembre 2025<\/a>\u00a0erano oltre 550, con numeri in costante crescita dall\u2019avvio delle sanzioni commerciali. Molte di queste adottano la bandiera russa nel corso del loro tragitto. Le imbarcazioni che non cambiano direttamente bandiera, invece, una volta raggiunte le acque internazionali, trasbordano direttamente il carico di petrolio su una imbarcazione legittima, che pu\u00f2 venderlo nei porti asiatici e occidentali. <b>Quasi mai l\u2019Unione europea ha interrotto i loro traffici.<\/b> E, in realt\u00e0, i pochi tentativi portati a termine non hanno raggiunto l\u2019esito sperato. Nello scorso settembre, l\u2019Estonia ha sequestrato nel Baltico una petroliera russa che non batteva alcuna bandiera, ma al proprietario \u00e8 bastato cambiare nome e registrarla sotto a uno Stato africano per ottenere, in un paio di settimane, il rilascio, uscire dal Baltico e proseguire con i traffici.\u00a0 \u00a0\u00a0<\/p>\n<p><b>L\u2019Italia non fa eccezione, per quanto riguarda l\u2019interruzione dei traffici illeciti.<\/b> \u00abDa met\u00e0 2024, le acque al largo della Sicilia sono diventate il nuovo hub per la flotta fantasma russa\u00bb, denunciava a marzo del 2025 Greenpeace, in un rapporto diffuso assieme alla trasmissione Report di Rai 3. L\u2019associazione ambientalista aveva monitorato le attivit\u00e0 di 52 petroliere al largo del Golfo di Augusta, nelle acque di Siracusa, scoprendo un vero e proprio hotspot per i trasbordi di greggio e di prodotti petroliferi da una nave all\u2019altra. <b>Oltre la met\u00e0 delle navi osservate \u2013 33 su 52 \u2013 da gennaio a novembre del 2024 aveva compiuto trasferimenti di petrolio <\/b>che, in dieci casi, avevano coinvolto almeno una nave della flotta fantasma russa. Addirittura, secondo le rilevazioni degli ambientalisti, alcune petroliere sanzionate avrebbero attraccato nei porti italiani aggirando le sanzioni europee e scaricando il petrolio, senza essere fermate dalle autorit\u00e0 italiane. Secondo Greenpeace, il traffico delle navi al largo di Augusta rappresenta anche un rischio per l\u2019ecosistema mediterraneo: il 60% delle navi monitorate ha, infatti, oltre 15 anni di attivit\u00e0 alle spalle.<br \/><b>Dal novembre 2024, le navi non hanno interrotto il traffico<\/b>. Al momento, secondo i dati trasmessi dai transponder, la maggior parte si trova nel Mediterraneo o vi \u00e8 recentemente transitata.\u00a0 \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Di fatto, anche quella delle navi nel Mediterraneo \u00e8 una frontiera lungo la quale si combatte da anni la guerra tra Russia e Ucraina. Un capitolo del conflitto and\u00f2 in scena nella notte tra sabato 15 e domenica 16 febbraio dello scorso anno nelle acque al largo di Savona, quando <b>un\u2019esplosione colp\u00ec lo scafo della petroliera Seajewel,<\/b> battente bandiera maltese e gestita dalla Thenamaris, societ\u00e0 armatrice greca. La Procura di Genova avvi\u00f2 subito le indagini per <b>naufragio aggravato dal terrorismo<\/b> e le indagini hanno svelato, nei mesi successivi, la provenienza del greggio dalla Libia. Nient\u2019altro, al momento, \u00e8 emerso dalle prosecuzioni dell\u2019inchiesta, aperta anche dai servizi segreti. Ma, secondo gli inquirenti, anche la Seajewel potrebbe essere collegata alla flotta fantasma. Le indagini proseguono, perci\u00f2, nel solco di un possibile coinvolgimento di Kiev.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli Stati Uniti hanno sequestrato nell\u2019oceano Atlantico la petroliera Bella 1, che nelle ultime settimane ha iniziato a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":296902,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-296901","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115860021098242985","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=296901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296901\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/296902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=296901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=296901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=296901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}