{"id":297034,"date":"2026-01-08T16:40:08","date_gmt":"2026-01-08T16:40:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297034\/"},"modified":"2026-01-08T16:40:08","modified_gmt":"2026-01-08T16:40:08","slug":"benetton-macrae-edimburgo-brucia-ma-i-giocatori-non-sono-robot-izekor-guai-a-sottovalutare-i-dragons","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297034\/","title":{"rendered":"Benetton, MacRae: &#8220;Edimburgo brucia, ma i giocatori non sono robot&#8221;. Izekor: &#8220;Guai a sottovalutare i Dragons&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Dopo la sconfitta contro Edimburgo il Benetton torna in campo, stavolta in Challenge Cup, per sfidare i Dragons nella terza giornata di Coppa: quello di sabato 10 alle 18.30 (<a href=\"https:\/\/epcrugby.tv\/epcrtv\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">diretta streaming su EPCR TV<\/a>) sar\u00e0 un match fondamentale per vincere il girone, obiettivo dichiarato dei biancoverdi, come ricorda il terza linea Alessandro Izekor nell\u2019incontro stampa pre-partita: \u201cAbbiamo sempre parlato della Challenge Cup come un obiettivo, mai come un piano B, e sicuramente giocare la fase a eliminazione diretta in casa pu\u00f2 aiutare, per questo \u00e8 importante vincere il girone. Il livello di frustrazione dopo Edimburgo era davvero alto, soprattutto quando perdi di un punto, perch\u00e9 fa ancora pi\u00f9 male. Per questa partita ripartiremo dalle cose semplici e da l\u00ec costruiremo il nostro gioco\u201d.<\/p>\n<p>Il Benetton finora sta avendo due percorsi diversi tra URC e Challenge: altalenante in campionato, imbattuto in Coppa. Per coach Calum MacRae, per\u00f2, tra un torneo e l\u2019altro non cambia nulla: \u201cContro Edimburgo abbiamo commesso molti errori, soprattutto col pallone in mano, ma avevamo preparato bene la partita ed eravamo mentalmente \u2018dentro\u2019. Dobbiamo riuscire a trasferire in gara la qualit\u00e0 delle esecuzioni che mostriamo in allenamento, e soprattutto dobbiamo trovare pi\u00f9 continuit\u00e0: veniamo da due prestazioni molto buone in Challenge e conosciamo le nostre qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2026\/01\/08\/louis-lynagh-benetton-il-nostro-obiettivo-e-fare-quattro-su-quattro-nel-girone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Louis Lynagh, Benetton: \u201cIl nostro obiettivo \u00e8 fare quattro su quattro nel girone\u201d<\/a><\/p>\n<p>I Dragons, in questo momento, sono un avversario meno banale di quanto si pensi, come spiega Izekor: \u201cAffrontiamo un avversario in ottima forma, che ha vinto il derby con Cardiff e ha battuto Lione in Coppa. Sappiamo di non doverli sottovalutare perch\u00e9 non sono pi\u00f9 la squadra di una volta: prenderli sottogamba potrebbe essere un problema. Anche per noi giocatori non \u00e8 facile trovarsi in situazioni come quelle di sabato scorso, ed \u00e8 per questo che abbiamo bisogno di maggiore costanza di rendimento\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la situazione infortuni, MacRae ha spiegato le condizioni di Lorenzo Cannone e Tommaso Menoncello: \u201cLorenzo Cannone si \u00e8 allenato integralmente questa settimana e lo ha fatto molto bene. Menoncello, invece, ha bisogno di ricaricarsi dopo l\u2019appendicite: parliamo di una situazione che va oltre lo sport e riguarda la salute. Oggi si \u00e8 allenato, ma voglio capire soprattutto come reagir\u00e0 il suo corpo per valutare quando potr\u00e0 rientrare in campo. La salute dei giocatori rimane sempre la priorit\u00e0, e Tommaso deve essere gestito in questo senso\u201d.<\/p>\n<p>Questa settimana ha iniziato a lavorare a Treviso anche Nicolas Roger Farias, il numero 10 arrivato in sostituzione di Tomas Albornoz: \u201cSta lavorando bene ed \u00e8 alla sua prima settimana con noi. Sta imparando molto velocemente, \u00e8 un giocatore talentuoso e ha la capacit\u00e0 di leggere lo spazio e prendere le decisioni giuste per la squadra: sa quando muovere il pallone e quando attaccare. Inoltre \u00e8 mancino, e questo ci aiuta ad avere maggiore imprevedibilit\u00e0 e pericolosit\u00e0 nel gioco al piede. Ci vorr\u00e0 ancora un po\u2019 prima di vederlo esordire, anche perch\u00e9 il numero 10 \u00e8 un ruolo chiave e non \u00e8 semplice entrare subito in sintonia con il piano di gioco\u201d.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2026\/01\/07\/chi-e-nicolas-roger-farias-il-nuovo-numero-10-del-benetton\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Chi \u00e8 Nicolas Roger Farias, il nuovo numero 10 del Benetton<\/a><\/p>\n<p>Sull\u2019avvicinamento al Sei Nazioni, Izekor ha spiegato: \u201cNon conta il fatto che manchi poco al torneo, l\u2019obiettivo di conquistare una maglia azzurra c\u2019\u00e8 sempre e tutti giochiamo per cercare di meritarci un posto, ma bisogna dare tempo al tempo. La cosa importante \u00e8 fare bene nel proprio club, concentrarsi sugli obiettivi da raggiungere con la propria squadra settimana dopo settimana: non esistono partite pi\u00f9 o meno importanti per essere convocati, lo sono tutte e noi dobbiamo giocarle tutte allo stesso modo, prima di tutto perch\u00e9 \u00e8 il nostro compito con il club. Poi ovviamente gli allenatori decideranno chi convocare, ma questo viene dopo\u201d.<\/p>\n<p>Sulla concorrenza tra Uren e Garbisi, MacRae ha spiegato: \u201cLa scelta tra dipende dalla partita. \u00c8 un ruolo fondamentale dal punto di vista della continuit\u00e0 ed \u00e8 positivo che ci sia competizione tra loro. La decisione \u00e8 legata sia a come vogliamo iniziare la partita sul piano tattico, sia a come intendiamo affrontare il secondo tempo. Contro Edimburgo, ad esempio, era giusto che Alessandro Garbisi partisse dall\u2019inizio perch\u00e9, fisicamente, poteva gestire meglio la fase difensiva, mentre Uren poteva aiutarci a controllare i momenti pi\u00f9 concitati della fase finale del match. Piano tattico e avversario sono quindi i fattori che guidano la mia scelta\u201d.<\/p>\n<p>Il tecnico poi ha parlato di Leonardo Marin, reduce da una prestazione negativa contro Edimburgo in un ruolo nel quale sta tornando ad adattarsi, quello di primo centro: \u201cMarin \u00e8 un talento.\u00a0L\u2019ultima partita non cambia assolutamente nulla dell\u2019idea che ho di lui. Contro Edimburgo abbiamo scelto di cambiare perch\u00e9 avevamo bisogno di un giocatore pi\u00f9 fisico come Fekitoa, che ha fatto molto bene. Questo vale per Leo come per tutti gli altri: non \u00e8 una singola partita a cambiare il giudizio su un giocatore. Per me contano consistenza e costanza: i giocatori non sono robot\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLeo \u00e8 un talento la sua adattabilit\u00e0 a volte lo porta a spostarsi spesso da una posizione all\u2019altra in base alle esigenze della squadra. Nell\u2019ultima parte della scorsa stagione abbiamo deciso che avesse il profilo giusto per giocare da 12 sia al Benetton sia in Nazionale, perch\u00e9 dietro Nacho Brex non c\u2019\u00e8 nessuno con le sue stesse qualit\u00e0. Questo ci permette di essere efficaci nelle nostre partite e, allo stesso tempo, di dare maggiore profondit\u00e0 all\u2019Italia. Ne abbiamo parlato con Gonzalo Quesada, che sostiene questa strada per Leo: \u00e8 importante essere sempre allineati. Marin ha giocato molto bene in questa prima fase di stagione, penso ad esempio alla partita in trasferta contro i Lions. Sta avendo tanto minutaggio e sono sicuro che svilupper\u00e0 ancora pi\u00f9 consistenza. In attacco ha grandi capacit\u00e0 di corsa e sa trovare lo spazio, ma \u00e8 anche bravo a muovere il pallone e a mettere in difficolt\u00e0 la difesa in modi diversi. Sta facendo un grande lavoro anche per migliorare in difesa e sono molto contento del suo percorso\u201d.<\/p>\n<p><strong>Francesco Palma<\/strong><\/p>\n<p>OnRugby.it \u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo la sconfitta contro Edimburgo il Benetton torna in campo, stavolta in Challenge Cup, per sfidare i Dragons&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":171267,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-297034","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115860473348818683","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297034","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297034"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297034\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}