{"id":297114,"date":"2026-01-08T17:45:09","date_gmt":"2026-01-08T17:45:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297114\/"},"modified":"2026-01-08T17:45:09","modified_gmt":"2026-01-08T17:45:09","slug":"in-corea-del-sud-ce-una-nicchia-che-compra-ancora-tantissimi-cd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297114\/","title":{"rendered":"In Corea del Sud c&#8217;\u00e8 una nicchia che compra ancora tantissimi CD"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Tra gli anni Ottanta e la fine degli anni Duemila, prima che i servizi di streaming diventassero la principale modalit\u00e0 di fruizione della musica, il successo di un musicista o di un gruppo veniva misurato soprattutto in base a un parametro: le vendite dei CD, che in quel periodo surclassarono vinili e <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/09\/27\/musicassette-ritorno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">musicassette<\/a> diventando il supporto largamente pi\u00f9 diffuso. Oggi la situazione \u00e8 cambiata: le vendite di CD sono calate drasticamente, alcune etichette discografiche hanno smesso di produrli e la maggior parte delle persone non ha nemmeno pi\u00f9 un dispositivo su cui ascoltarli.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 un\u2019eccezione significativa a questo declino globale: la Corea del Sud, dove i CD continuano a essere prodotti in grandi quantit\u00e0, a vendere <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/sustainability\/k-pops-profligate-cd-output-draws-fire-south-korea-hosts-plastic-waste-talks-2024-11-21\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">decine di milioni di copie<\/a> e a generare un interesse enorme. Questo successo \u00e8 legato soprattutto a un fenomeno di collezionismo ormai molto consolidato del k-pop, il genere in cui vengono incasellate diverse band sudcoreane di giovani ragazzi e ragazze.<\/p>\n<p>I fan di questa musica sono noti per la loro tendenza a seguire i loro cantanti preferiti, che in gergo vengono definiti \u201cidols\u201d (idoli), con un certo fanatismo e un approccio quasi \u201cmilitante\u201d che, nei casi pi\u00f9 estremi, pu\u00f2 sfociare anche in <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/03\/07\/relazioni-star-kpop\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">forme di idealizzazione romantica<\/a>. E le cosiddette \u201cBig 4\u201d, le quattro pi\u00f9 grandi case discografiche del k-pop (HYBE, SM, YG e JYP), hanno trovato un modo piuttosto efficace per capitalizzare l\u2019attaccamento morboso dei fan: mettere in vendita una quantit\u00e0 spropositata di CD, e farcirli di gadget e sorprese di vario tipo per ingolosirli e indurli all\u2019acquisto.<\/p>\n<p>La predilezione per questo formato ha diverse ragioni. In Giappone e in Corea del Sud c\u2019\u00e8 una solida cultura dell\u2019hi fi: sono molti i negozi specializzati ed \u00e8 molto comune che nelle case ci siano impianti stereo anche costosi. E gli appassionati di hi fi sono \u2013 anche negli altri paesi \u2013 il principale bacino di clienti rimasto ai CD, perch\u00e9 la qualit\u00e0 di ascolto che consentono \u00e8 generalmente considerata la migliore. Come in Giappone, anche in Corea del Sud i negozi che vendono dischi sono ancora diffusi e frequentati, e rispetto ai paesi europei o agli Stati Uniti non si sono dedicati quasi esclusivamente ai dischi in vinile, ma continuano a esporre e vendere moltissimi CD.<\/p>\n<p>Il CD \u00e8 poi il supporto fisico meno costoso da produrre, pi\u00f9 a buon mercato sia del vinile sia delle musicassette, e si presta facilmente a essere declinato in molteplici edizioni pensate per il collezionismo.<\/p>\n<p>Nella maggior parte dei casi, infatti, chi compra questi CD non lo fa tanto per ascoltarli, ma per entrare in possesso dei molti materiali che contengono. Capita spesso che le case discografiche stampino pi\u00f9 edizioni dello stesso album, differenziandole in base agli oggetti presenti all\u2019interno della confezione, come booklet, adesivi, quaderni, portachiavi e segnalibri in edizione limitata.<\/p>\n<p>Gli oggetti pi\u00f9 ambiti, per\u00f2, sono le fotografie dei vari idol, che vengono inserite in numero limitato nelle confezioni e che finiscono per diventare veri e propri oggetti di culto tra i collezionisti, che amano incorniciarle, scambiarsele o sfoggiare quelle pi\u00f9 rare sui forum dedicati. Questo meccanismo \u00e8 particolarmente redditizio nel caso dei gruppi, poich\u00e9 consente alle societ\u00e0 discografiche di inserire nelle confezioni fotografie diverse degli stessi membri, moltiplicando cos\u00ec il numero di edizioni disponibili e spingendo i fan ad acquistare pi\u00f9 copie per completare la collezione.<\/p>\n<p>Su TikTok non \u00e8 raro imbattersi in uno dei tanti video di \u201cunboxing\u201d in cui i fan mostrano l\u2019apertura delle confezioni e i materiali trovati al loro interno.<\/p>\n<p>In quasi tutti i casi, poi, i CD prevedono dei premi: viene messa in palio la possibilit\u00e0 di vivere un\u2019esperienza con il gruppo, come una videochiamata, l\u2019accesso a una sessione esclusiva di firma copie o un incontro dal vivo. <a href=\"https:\/\/variety.com\/2024\/music\/news\/k-pop-cd-sales-environmental-concerns-1236222391\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Secondo<\/a> Roza De Jong, una fan del k-pop molto attiva nel collezionismo di questi supporti, la logica dietro a questo meccanismo \u00e8 simile a quella dei biglietti della lotteria: \u00abPi\u00f9 compri, pi\u00f9 hai possibilit\u00e0 di vincere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/07\/29\/k-pop-demon-hunters-netflix\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il film d\u2019animazione sul k-pop al primo posto della classifica globale di Netflix<\/a><\/p>\n<p>Per la stragrande maggioranza dei musicisti la vendita di supporti ha ormai un\u2019importanza estremamente marginale, e le entrate dipendono soprattutto dai concerti. Al contrario, i CD rappresentano una fonte d\u2019entrata fondamentale per l\u2019industria del k-pop, un genere che nel 2025 ha subito una forte contrazione dovuta alla sua <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/12\/17\/crisi-k-pop\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">progressiva occidentalizzazione<\/a> e al lungo periodo di inattivit\u00e0 dei BTS, la band largamente pi\u00f9 famosa e rappresentativa del genere, che <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2026\/01\/03\/bts-nuovo-disco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pubblicher\u00e0 un nuovo disco<\/a> a marzo dopo quattro anni di pausa per il servizio militare.<\/p>\n<p>Kim Jae-heun, giornalista del Korea Herald che si occupa spesso dell\u2019andamento economico delle grandi etichette del K-pop, ha <a href=\"https:\/\/www.koreaherald.com\/article\/10534198\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">scritto<\/a> che nel 2025 gli ascolti dei gruppi del genere sulle piattaforme di streaming sono diminuiti in modo significativo e che il settore \u00e8 stato, di fatto, \u00abmantenuto a galla\u00bb proprio dalle vendite dei CD.<\/p>\n<p>Anche se in flessione rispetto al record del 2023, quando le vendite dei CD avevano superato i 115 milioni di copie, nel 2024 in Corea del Sud ne sono stati comunque venduti circa <a href=\"https:\/\/www.musicbusinessworldwide.com\/k-pop-in-crisis-around-93m-albums-were-sold-in-south-korea-in-2024-23m-fewer-than-in-2023\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">93 milioni<\/a>. Nello stesso anno, negli Stati Uniti sette dei dieci CD pi\u00f9 venduti erano di artisti K-pop, a conferma della centralit\u00e0 del genere nel mercato globale dei supporti fisici. I dati relativi al 2025 non sono ancora disponibili.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2021\/07\/23\/bolla-vinili\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La bolla dei vinili<\/a><\/p>\n<p>Negli ultimi anni, la massiccia produzione di CD in Corea del Sud ha suscitato preoccupazioni a causa delle elevate quantit\u00e0 di anidride carbonica prodotte dal settore. Secondo uno <a href=\"https:\/\/www.keele.ac.uk\/about\/news\/2019\/january\/music\/environmental-impact.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">studio<\/a> dell\u2019universit\u00e0 britannica di Keele, la produzione di un CD genera circa 500 grammi di emissioni di carbonio.<\/p>\n<p>Nel resto del mondo, le tradizionali confezioni in plastica dei CD sono state progressivamente sostituite da custodie in carta o cartoncino prive di componenti plastici, costituite da una tasca piatta in cui il CD viene inserito lateralmente e fatto scivolare all\u2019interno, senza l\u2019uso di supporti rigidi o meccanismi di fissaggio.<\/p>\n<p>In Corea del Sud, invece, prevalgono ancora le confezioni in plastica, anche perch\u00e9 lasciano molto pi\u00f9 spazio per inserire fotografie, booklet e altri gadget. Peraltro, i CD sono realizzati in policarbonato, un materiale plastico trasparente e resistente che pu\u00f2 essere riciclato solo tramite uno speciale processo di trattamento, necessario a impedire il rilascio di gas tossici nell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Nel paese sono nati anche collettivi ambientalisti che cercano di sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sui danni ambientali prodotti dall\u2019industria del k-pop, come Kpop4Planet. La fondatrice del collettivo, Kim Na-Yeon, ha <a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/live-news\/20241125-k-pop-fans-take-aim-at-cd-merchandise-waste\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">detto<\/a> all\u2019Agence France-Presse che le vendite settimanali di un singolo gruppo K-pop di successo \u00abpotrebbero essere equivalenti alle emissioni generate da 74 voli intorno alla terra\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/03\/01\/hybe-bts-corea-del-sud\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">I grossi litigi tra le case discografiche del K-pop<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Tra gli anni Ottanta e la fine degli anni Duemila, prima che i servizi di streaming&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":297115,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-297114","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115860728997654725","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297114\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/297115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}