{"id":297120,"date":"2026-01-08T17:48:12","date_gmt":"2026-01-08T17:48:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297120\/"},"modified":"2026-01-08T17:48:12","modified_gmt":"2026-01-08T17:48:12","slug":"tumori-17-conservanti-alimentari-sotto-osservazione-ecco-quali-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297120\/","title":{"rendered":"Tumori, 17 conservanti alimentari sotto osservazione: ecco quali sono"},"content":{"rendered":"<p>Sono ovunque: nei cibi pronti, nelle bevande, nei prodotti confezionati che riempiono ogni giorno i nostri carrelli della spesa. I conservanti alimentari ci aiutano a far durare pi\u00f9 a lungo gli alimenti, ma da tempo sollevano interrogativi sul loro impatto sulla salute. Ora un ampio studio francese, pubblicato sul <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1136\/bmj-2025-084917\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">British Medical Journal<\/a>, aggiunge un nuovo tassello al dibattito, suggerendo un legame tra un consumo pi\u00f9 elevato di alcuni conservanti e un aumento, seppur moderato, del rischio di cancro. Dati che non parlano di allarmismi immediati, ma che invitano a riflettere su quanto spazio abbiano oggi questi additivi nella nostra alimentazione quotidiana e su come scegliere in modo pi\u00f9 consapevole ci\u00f2 che portiamo in tavola.<\/p>\n<p>La ricerca<\/p>\n<p>I conservanti sono sostanze aggiunte agli alimenti confezionati per prolungarne la shelf life. Alcuni studi sperimentali hanno mostrato che determinati conservanti possono danneggiare le cellule e il DNA, ma le prove solide che li colleghino direttamente al rischio di cancro restano limitate. Per affrontare questa lacuna, i ricercatori hanno esaminato l\u2019associazione tra l\u2019esposizione ai conservanti alimentari e il rischio di cancro negli adulti, utilizzando dati dettagliati su alimentazione e salute raccolti tra il 2009 e il 2023.<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/dossier\/oncoline\/2025\/12\/18\/news\/numeri_del_cancro_2025_tumori_390mila_nuovi_casi_morti_in_calo_del_9-425046903\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tumori: 390mila nuovi casi, morti in calo del 9%. E il 15% dal Sud va al Nord per operarsi<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/autori\/irma_d&#039;aria\/\" rel=\"author nofollow noopener\" target=\"_blank\">Irma D&#8217;Aria<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t18 Dicembre 2025<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/dossier\/oncoline\/2025\/12\/18\/news\/numeri_del_cancro_2025_tumori_390mila_nuovi_casi_morti_in_calo_del_9-425046903\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/094156154-8c3e5193-260a-4c08-88a2-a6b831277575.jpg\" alt=\"Tumori: 390mila nuovi casi, morti in calo del 9%. E il 15% dal Sud va al Nord per operarsi\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>Oltre 100mila partecipanti<\/p>\n<p>I risultati si basano su 105.260 partecipanti di et\u00e0 pari o superiore a 15 anni (et\u00e0 media 42 anni; 79% donne), arruolati nello studio di coorte NutriNet-Sant\u00e9, inizialmente liberi da tumori e che hanno compilato regolarmente diari alimentari di 24 ore, specifici per marca, per un periodo medio di 7,5 anni. Questionari sanitari e registri ufficiali medici e di mortalit\u00e0 sono stati poi utilizzati per monitorare le diagnosi di cancro fino al 31 dicembre 2023. In totale sono stati analizzati 17 conservanti individuali, tra cui acido citrico, lecitine, solfiti totali, acido ascorbico, nitrito di sodio, sorbato di potassio, eritrobato di sodio, ascorbato di sodio, metabisolfito di potassio e nitrato di potassio.<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/dossier\/oncoline\/2025\/12\/12\/news\/lettini_solari_rischio_melanoma-425041044\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019uso dei lettini solari aumenta di quasi tre volte il rischio di melanoma<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/autori\/tiziana_moriconi\/\" rel=\"author nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tiziana Moriconi<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t12 Dicembre 2025<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/dossier\/oncoline\/2025\/12\/12\/news\/lettini_solari_rischio_melanoma-425041044\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/155725116-381d1be7-0672-4949-a757-2bdb1f5fe4ce.jpg\" alt=\"L\u2019uso dei lettini solari aumenta di quasi tre volte il rischio di melanoma\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>I conservanti sotto la lente<\/p>\n<p>I conservanti sono stati suddivisi in non antiossidanti (che inibiscono la crescita microbica o rallentano i cambiamenti chimici che portano al deterioramento degli alimenti) e antiossidanti (che ritardano o prevengono il deterioramento rimuovendo o limitando i livelli di ossigeno nel confezionamento). Durante il periodo di follow-up, 4.226 partecipanti hanno ricevuto una diagnosi di cancro: 1.208 tumori della mammella, 508 della prostata, 352 del colon-retto e 2.158 altri tipi di tumore.<\/p>\n<p>I conservanti associati al rischio di tumore<\/p>\n<p>Degli 17 conservanti studiati singolarmente, 11 non sono risultati associati all\u2019incidenza di cancro, e non \u00e8 emersa alcuna associazione tra l\u2019assunzione totale di conservanti e l\u2019incidenza complessiva di tumori. Tuttavia, un consumo pi\u00f9 elevato di alcuni conservanti (per lo pi\u00f9 non antiossidanti, tra cui sorbato di potassio, metabisolfito di potassio, nitrito di sodio, nitrato di potassio e acido acetico) \u00e8 risultato associato a un rischio pi\u00f9 alto di cancro rispetto ai non consumatori o ai consumatori con assunzioni pi\u00f9 basse. \u201cNon si parla di un rapporto diretto di causa-effetto, ma emerge una certa consistenza nell\u2019associazione tra alcune sostanze e un aumento del rischio di insorgenza di tumori\u201d, <strong>Massimo Di Maio<\/strong>, presidente dell\u2019Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom). \u201c\u00c8 un segnale che va interpretato con cautela, ma che non pu\u00f2 essere ignorato, soprattutto perch\u00e9 coerente con altre evidenze che collegano il consumo frequente di alimenti ultra-processati a un rischio oncologico pi\u00f9 elevato\u201d.<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/dossier\/oncoline\/2026\/01\/07\/news\/tumore_al_seno_lo_screening_personalizzato_e_sicuro-425079651\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tumore al seno, lo screening personalizzato \u00e8 sicuro<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/autori\/tiziana_moriconi\/\" rel=\"author nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tiziana Moriconi<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t07 Gennaio 2026<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/dossier\/oncoline\/2026\/01\/07\/news\/tumore_al_seno_lo_screening_personalizzato_e_sicuro-425079651\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/092910096-d211fcfb-caad-4bd6-9f85-ad350760f30c.jpg\" alt=\"Tumore al seno, lo screening personalizzato \u00e8 sicuro\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>Quali sono i conservanti associati al rischio di tumori<\/p>\n<p>Ma quali sono in concreto, i conservanti per i quali \u00e8 emerso un rischio maggiore di insorgenza dei tumori? Ad esempio, i sorbati totali &#8211; in particolare il sorbato di potassio &#8211; sono stati associati a un aumento del 14% del rischio di cancro complessivo e del 26% del rischio di tumore della mammella, mentre i solfiti totali sono stati associati a un aumento del 12% del rischio complessivo di cancro. Il nitrito di sodio \u00e8 risultato associato a un aumento del 32% del rischio di tumore della prostata, mentre il nitrato di potassio \u00e8 stato associato a un aumento del rischio di cancro complessivo (13%) e di tumore della mammella (22%). Gli acetati totali sono stati associati a un aumento del rischio di cancro complessivo (15%) e di tumore della mammella (25%), mentre l\u2019acido acetico \u00e8 stato associato a un aumento del 12% del rischio complessivo di cancro. Tra i conservanti antiossidanti, solo gli eritrobati totali e in particolare l\u2019eritrobato di sodio sono risultati associati a una maggiore incidenza di cancro.<\/p>\n<p>No agli allarmismi<\/p>\n<p>Si tratta di uno studio osservazionale, pertanto non \u00e8 possibile trarre conclusioni definitive su un rapporto di causa-effetto, n\u00e9 escludere che altri fattori non misurati possano aver influenzato i risultati. Anche se sono necessari ulteriori studi per comprendere meglio questi potenziali rischi, i ricercatori osservano che diversi di questi composti possono alterare i meccanismi immunitari e infiammatori, innescando potenzialmente lo sviluppo di tumori. \u201cI conservanti utilizzati dall\u2019industria alimentare &#8211; chiarisce Massimo Di Maio &#8211; sono sottoposti a controlli e autorizzazioni, ma va detto che studi di questo tipo non sono mai facili da condurre. La raccolta dei dati \u00e8 complessa e, fino a oggi, mancavano evidenze solide su popolazioni cos\u00ec ampie. Proprio per questo il lavoro pubblicato merita attenzione: \u00e8 condotto su un numero elevato di persone e utilizza dati dettagliati sull\u2019alimentazione, offrendo indicazioni che invitano ad alzare il livello di attenzione da parte delle autorit\u00e0 sanitarie\u201d.<\/p>\n<p>I consigli pratici<\/p>\n<p>Questi risultati cambiano le indicazioni per i cittadini? \u201cCome oncologi, da tempo invitiamo a non eccedere con i prodotti ultra-processati e a preferire alimenti freschi e di stagione. Sappiamo, per\u00f2, che non \u00e8 sempre facile: i ritmi di vita, il poco tempo a disposizione e la praticit\u00e0 dei cibi pronti rendono queste scelte pi\u00f9 complicate. Questo studio rafforza per\u00f2 un messaggio gi\u00e0 noto: ridurre il consumo di alimenti industrialmente trasformati \u00e8 una buona pratica di prevenzione\u201d, prosegue Di Maio che aggiunge: \u201cUna buona norma \u00e8 cercare di mangiare prodotti freschi e di stagione, limitando il pi\u00f9 possibile quelli ultra-processati. Anche l\u2019organizzazione domestica pu\u00f2 aiutare: pianificare i pasti, cucinare in anticipo e semplificare le scelte quotidiane\u201d. E per quanto riguarda le etichette? \u201cImparare a leggere le etichette \u00e8 fondamentale. In generale, quanto pi\u00f9 la lista degli ingredienti \u00e8 breve, tanto meno conservanti sono presenti. \u00c8 vero che questi prodotti hanno spesso scadenze pi\u00f9 brevi, ma questo \u00e8 anche un indicatore di minore trasformazione industriale\u201d.<\/p>\n<p>Le possibili implicazioni<\/p>\n<p>Secondo i ricercatori francesi, \u201cquesto studio fornisce nuove indicazioni per una futura rivalutazione della sicurezza di questi additivi alimentari da parte delle agenzie sanitarie, tenendo conto dell\u2019equilibrio tra benefici per la conservazione degli alimenti e rischio oncologico\u201d. Dal punto di vista delle politiche pubbliche, i conservanti offrono benefici evidenti, come l\u2019estensione della durata di conservazione e la riduzione dei costi degli alimenti, aspetti particolarmente importanti per le fasce di popolazione a reddito pi\u00f9 basso. I risultati dello studio NutriNet-Sant\u00e9 potrebbero spingere le autorit\u00e0 regolatorie a rivedere le politiche esistenti &#8211; ad esempio introducendo limiti d\u2019uso pi\u00f9 stringenti, etichette pi\u00f9 chiare e l\u2019obbligo di dichiarare il contenuto di additivi &#8211; mentre iniziative di monitoraggio globale collaborative, simili a quelle adottate per i grassi trans e il sodio, potrebbero supportare valutazioni del rischio basate sulle evidenze e guidare la riformulazione dei prodotti da parte dell\u2019industria alimentare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono ovunque: nei cibi pronti, nelle bevande, nei prodotti confezionati che riempiono ogni giorno i nostri carrelli della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":297121,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-297120","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115860740973836289","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297120","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297120"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297120\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/297121"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}