{"id":297471,"date":"2026-01-08T22:46:10","date_gmt":"2026-01-08T22:46:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297471\/"},"modified":"2026-01-08T22:46:10","modified_gmt":"2026-01-08T22:46:10","slug":"esercizio-fisico-leggero-unora-al-giorno-riduce-il-rischio-di-morte-fino-al-20-secondo-uno-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297471\/","title":{"rendered":"Esercizio fisico leggero: un\u2019ora al giorno riduce il rischio di morte fino al 20% secondo uno studio"},"content":{"rendered":"<p>Camminare o svolgere le faccende domestiche, riduce significativamente il rischio di morte, soprattutto per chi soffre di sindrome cardiovascolare-renale-metabolica<\/p>\n<p>Anche una <strong>leggera attivit\u00e0 fisica quotidiana<\/strong>, come <strong>camminare<\/strong> o svolgere le <strong>faccende domestiche<\/strong>, pu\u00f2 avere un impatto significativo sulla <strong>salute cardiovascolare<\/strong> e sul <strong>rischio di morte<\/strong>, soprattutto per le persone con <strong>condizioni di salute multiple<\/strong>. A ribadirlo \u00e8 uno <strong>studio pubblicato sul Journal of the American Heart Association<\/strong>, condotto dagli esperti della <strong>Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health<\/strong> di <strong>Baltimora<\/strong>, guidati dai ricercatori <strong>Michael Fang e Joseph Sartini<\/strong>.<\/p>\n<p>Il team ha coinvolto circa <strong>7.200 adulti<\/strong>, sia con che senza <strong>sindrome cardiovascolare-renale-metabolica (CKM)<\/strong>, una condizione complessa che include <strong>malattie cardiache<\/strong>, <strong>disturbi renali<\/strong>, <strong>diabete<\/strong> e <strong>obesit\u00e0<\/strong>. L\u2019obiettivo era valutare gli effetti di un <strong>incremento di attivit\u00e0 fisica leggera<\/strong> sul rischio di mortalit\u00e0 a lungo termine.<\/p>\n<p>I risultati dello studio sono chiari: <strong>un\u2019ora di esercizio leggero al giorno<\/strong> \u00e8 associata a un <strong>rischio di morte ridotto dal 14 al 20%<\/strong>. La correlazione \u00e8 risultata particolarmente significativa tra le persone con <strong>sindrome CKM in stadio avanzato<\/strong>, indicando come anche attivit\u00e0 a bassa intensit\u00e0 possano avere un impatto concreto sulle <strong>prospettive di vita<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli autori sottolineano che quasi il <strong>90% degli adulti negli Stati Uniti<\/strong> presenta almeno una componente della <strong>sindrome CKM<\/strong>, come <strong>ipertensione<\/strong>, <strong>colesterolo alto<\/strong>, <strong>glicemia elevata<\/strong>, <strong>sovrappeso<\/strong> o <strong>ridotta funzionalit\u00e0 renale<\/strong>. Questi fattori aumentano il rischio di <strong>infarto<\/strong>, <strong>ictus<\/strong> e <strong>insufficienza cardiaca<\/strong>, e il rischio cresce con il progredire degli <strong>stadi della CKM<\/strong>, che vanno da 0 a 4, in base alla probabilit\u00e0 di esiti di salute negativi.<\/p>\n<p>\u201c<strong>\u00c8 sempre pi\u00f9 evidente che l\u2019attivit\u00e0 fisica leggera sia benefica per la salute del cuore<\/strong>\u201d, osserva <strong>Michael Fang<\/strong>, sottolineando come fino a oggi non fosse stato studiato in dettaglio l\u2019<strong>impatto a lungo termine nelle persone con malattie cardiache<\/strong>. Per la ricerca, i ricercatori hanno analizzato informazioni provenienti da <strong>esami fisici<\/strong>, <strong>campioni di sangue<\/strong> e <strong>dati raccolti tramite accelerometri<\/strong>, monitorando il movimento dei partecipanti fino a sette giorni consecutivi.<\/p>\n<p>Lo studio evidenzia anche che <strong>aumentare l\u2019attivit\u00e0 da 90 a 120 minuti al giorno<\/strong> comporta ulteriori benefici: tra i pazienti con CKM allo <strong>stadio 2<\/strong>, il rischio di decesso si riduce del <strong>2,2%<\/strong>, mentre per coloro allo <strong>stadio 4<\/strong> la riduzione raggiunge il <strong>4,4%<\/strong>. \u201cLe <strong>attivit\u00e0 a bassa intensit\u00e0<\/strong> offrono un\u2019ottima opportunit\u00e0 per promuovere il <strong>movimento quotidiano<\/strong>, stimolare la <strong>circolazione<\/strong> e incrementare il <strong>dispendio energetico<\/strong>\u201d, spiegano gli autori.<\/p>\n<p>Gli esperti precisano per\u00f2 che, essendo uno <strong>studio osservazionale<\/strong>, la ricerca mostra <strong>associazioni<\/strong> e non stabilisce un <strong>rapporto di causa-effetto<\/strong>. Saranno quindi necessari <strong>ulteriori approfondimenti scientifici<\/strong> per confermare e contestualizzare questi risultati, ma il messaggio principale \u00e8 chiaro: anche <strong>piccoli gesti di movimento quotidiano<\/strong> possono fare una grande differenza per la <strong>salute del cuore<\/strong> e la <strong>longevit\u00e0<\/strong>, soprattutto nelle persone con condizioni cliniche complesse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Camminare o svolgere le faccende domestiche, riduce significativamente il rischio di morte, soprattutto per chi soffre di sindrome&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":297472,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[5776,239,1537,90,89,964,240],"class_list":{"0":"post-297471","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-camminare","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-morte","14":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115861912572952335","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297471"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297471\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/297472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}