{"id":297838,"date":"2026-01-09T04:42:14","date_gmt":"2026-01-09T04:42:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297838\/"},"modified":"2026-01-09T04:42:14","modified_gmt":"2026-01-09T04:42:14","slug":"le-indagini-sullomicidio-di-garlasco-spiegate-su-youtube","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297838\/","title":{"rendered":"Le indagini sull\u2019omicidio di Garlasco, \u201cspiegate\u201d su YouTube"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>A inizio dicembre quasi tutti i giornali e i siti hanno dato con enfasi la notizia di <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/12\/05\/garlasco-andrea-sempio-fotografie-foto-dna-chiara-poggi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">alcune fotografie<\/a> mai viste prima, che mostravano diverse persone all\u2019esterno della villetta di Garlasco in cui venne uccisa Chiara Poggi nel 2007. Le foto erano state scattate poche ore dopo il delitto, e tra le persone ritratte c\u2019\u00e8 Andrea Sempio, <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/03\/11\/caso-garlasco-omicidio-chiara-poggi-persona-indagata\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">indagato<\/a> dallo scorso marzo, quando \u00e8 stato riaperto il caso.<\/p>\n<p>Di solito queste notizie vengono trovate da cronisti esperti, pubblicate dai quotidiani e poi fatte circolare su social e trasmissioni televisive, alimentando dibattiti pi\u00f9 o meno sensati e costruttivi. In questo caso \u00e8 successo l\u2019opposto: la notizia \u00e8 stata data da una youtuber, Francesca Bugamelli, e dopo \u00e8 stata ripresa dai quotidiani. Alcune settimane dopo, Bugamelli ha diffuso sul suo canale YouTube \u201cBugalalla Crime\u201d un altro contenuto inedito, un video che gli investigatori hanno trovato nel computer di Chiara Poggi.<\/p>\n<p>Bugamelli ha detto di aver ricevuto le immagini da una fotografa freelance che guarda i suoi video e che all\u2019epoca del delitto, quando scatt\u00f2 le foto, lavorava per un giornale locale. Non \u00e8 chiaro invece come abbia ottenuto il video: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ac9Vnibj45g\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dice<\/a> che \u00e8 arrivato alla sua redazione \u00abora che diverse persone, che in passato erano spaventate da quanto si nascondesse dietro la morte di Chiara, hanno deciso di aiutare queste nuove indagini\u00bb.<\/p>\n<p>Il fatto che fonti in possesso di contenuti rilevanti \u2013 non solo dal punto di vista mediatico, ma pure da quello penale \u2013 abbiano deciso di mandarli a una youtuber invece che a un giornale \u00e8 indicativo di come alcuni content creator siano diventati punti di riferimento nell\u2019informazione sul caso di Garlasco, spesso anche di pi\u00f9 dei media tradizionali. Dalla riapertura delle indagini, infatti, i canali YouTube che parlano del caso hanno sempre pi\u00f9 iscritti. Molti sono gestiti da content creator che, pur non avendo una formazione giornalistica, svolgono di fatto un lavoro di informazione.<\/p>\n<p>Gianluca Zanella \u00e8 tra i fondatori del canale YouTube \u201cDarkSide\u201d, dove parla di casi di cronaca nera. \u00c8 un giornalista e pubblica i suoi contenuti su YouTube e sui social.<\/p>\n<p>Zanella dice di aver ricevuto le foto pubblicate da Bugamelli dalla stessa fonte e nello stesso momento: \u00abIo per\u00f2 ne ho parlato dopo qualche giorno, perch\u00e9 prima ho voluto fare alcune verifiche contattando la persona che me le ha mandate per capire, per esempio, che interesse avesse nel farlo\u00bb. Parlando con la fotografa e con il marito, dice, ha capito che erano persone in buona fede, che dopo aver trovato le foto hanno deciso di mandarle spontaneamente ai loro youtuber preferiti. Lo dimostra tra le altre cose l\u2019ingenuo stupore che qualche giorno dopo la coppia ha manifestato a Zanella per il grosso clamore mediatico suscitato dalle fotografie.<\/p>\n<p>Secondo Zanella non \u00e8 indispensabile essere formalmente un giornalista, cio\u00e8 avere un tesserino ed essere iscritti all\u2019ordine, per fare un buon lavoro di verifica delle fonti. Ma anche se questo non \u00e8 un discrimine, non tutti gli youtuber hanno questa accortezza, tesserino o meno, ed \u00e8 una cosa che ritiene pericolosa soprattutto per quanto riguarda i canali con migliaia di iscritti, in grado di orientare l\u2019opinione di molte persone. Oltre a verificare che le informazioni fornite da una fonte siano affidabili, un buon lavoro giornalistico prevede anche una valutazione sul trattamento di quella fonte: \u00e8 giusto divulgarla? Va protetta in qualche modo? Come \u00e8 pi\u00f9 opportuno citarla?<\/p>\n<p>Bugamelli, dal canto suo, dice di aver pubblicato le foto dopo averne controllato i metadati, cio\u00e8 le informazioni che riguardano i file (come data e orario di creazione).<\/p>\n<p>Oggi il canale di Bugamelli ha pi\u00f9 di 250mila iscritti: lo ha aperto nel 2018 e lo usa, insieme alla piattaforma di streaming Twitch, per parlare di casi di cronaca nera. Bugamelli ha 34 anni, vive negli Stati Uniti e sui suoi account social dice di essere una studentessa di psicologia. In <a href=\"https:\/\/bologna.repubblica.it\/cronaca\/2025\/12\/03\/news\/andrea_sempio_chi_e_donna_foto_delitto_garlasco_francesca_bugamelli-425017925\/#:~:text=\u00abLa%20mia%20casa%20\u00e8%20il%20web%20e%20negli%20Stati%20Uniti%20sono%20considerata%20una%20giornalista%20a%20tutti%20gli%20effetti.%20Non%20corro%20il%20pericolo%20della%20diffamazione%20come%20in%20Italia%2C%20dove%20ho%20avuto%20pi\u00f9%20episodi%20di%20intimidazione%2C%20posso%20lavorare%20liberamente.%20Ma%20mi%20piacerebbe%20per\u00f2%20collaborare%20con%20i%20grandi%20media\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un\u2019intervista<\/a> ha detto che negli Stati Uniti \u00e8 considerata una giornalista a tutti gli effetti e che pu\u00f2 lavorare pi\u00f9 liberamente che in Italia.<\/p>\n<p>Da alcuni mesi in quasi tutti i suoi video (in media, circa uno al giorno) parla di Garlasco, leggendo e commentando atti d\u2019indagine e articoli di giornale. Manifesta spesso una posizione molto convinta della colpevolezza di Sempio e adotta lo stesso gergo utilizzato nell\u2019animato dibattito online che esiste sul caso di Garlasco. Per esempio critica quelli che chiama i \u00absalmoni\u00bb, cio\u00e8 chiunque neghi la possibile colpevolezza di Andrea Sempio, andando, secondo lei, contro corrente rispetto alle ipotesi su cui si basa la riapertura delle indagini.<\/p>\n<p>Il lavoro che fa Bugamelli \u00e8 insomma anche di commento alle notizie, non si limita a fare cronaca giudiziaria, che prevede di rispettare il principio della presunzione di innocenza, e di presentare quindi persone indagate o imputate in accordo con quel principio fino a che non ci sia una condanna passata in giudicato. Nel racconto mediatico italiano intorno ai casi di cronaca giudiziaria, per\u00f2, \u00e8 piuttosto frequente che questo principio venga disatteso: un esempio tipico \u00e8 che quando una persona nota viene arrestata si d\u00e0 grande risalto alla notizia, mentre quando un caso viene archiviato o un imputato viene assolto lo spazio dedicato alla notizia \u00e8 assai pi\u00f9 ridotto.<\/p>\n<p>Zanella si occupa di Garlasco con meno video rispetto a Bugamelli, ma il caso ha avuto un impatto anche sul suo canale. All\u2019inizio del 2025, infatti, aveva 20mila iscritti e i fondatori contavano di raggiungerne 50mila entro la fine dell\u2019anno. Con la riapertura delle indagini, per\u00f2, c\u2019\u00e8 stata una crescita inaspettata e a dicembre ha raggiunto 107mila iscritti.<\/p>\n<p>Secondo Zanella le persone usano YouTube per informarsi sull\u2019omicidio di Garlasco per questioni di comodit\u00e0: i video, a differenza degli articoli di giornale, possono essere guardati o ascoltati anche mentre si fa altro. Il pubblico, dice Zanella, si affeziona e si fida degli youtuber perch\u00e9 rispetto alle firme di un quotidiano \u00e8 pi\u00f9 facile instaurare con loro un rapporto diretto e familiare: \u00abLe persone che mi incontrano dal vivo mi dicono che \u00e8 come se mi conoscessero, mi vedono come un amico, perch\u00e9 mi ascoltano la mattina, mentre stanno in macchina o fanno la doccia\u00bb.<\/p>\n<p>Gian Guido Zurli, creatore del canale \u201cArchivio True Crime\u201d, dice invece che tra i suoi iscritti ci sono molte persone che cercano su YouTube spiegazioni e approfondimenti che su giornali e televisioni non trovano. Zurli \u00e8 un regista, sceneggiatore e scrittore. In passato ha realizzato una trilogia di video horror e ha scritto libri su alcuni casi di omicidio. Dice di aver aperto il suo canale unendo la passione per la cronaca nera e la competenza nell\u2019editing video. Su YouTube ha quasi 30mila iscritti e negli ultimi video, che pubblica con una certa frequenza, parla quasi solo delle indagini su Garlasco.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/12\/11\/celebrita-media-podcast-newsletter\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Anche le celebrit\u00e0 vogliono fare informazione<\/a><\/p>\n<p>Questo fiorire di content creator e commentatori va ad aggiungersi a un racconto dei media tradizionali che \u00e8 gi\u00e0 piuttosto cospicuo, e che spesso sconfina nel superfluo. Da alcuni mesi a questa parte, cio\u00e8 da quando le indagini sono state riaperte e da quando la procura di Pavia ha cominciato a fare nuovi rilievi su un frammento di DNA trovato sotto le unghie di Poggi, giornali e tv hanno ricominciato a occuparsi di ogni minimo sviluppo a cadenza quasi quotidiana, anche quando le novit\u00e0 e la sostanza erano <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/12\/05\/garlasco-andrea-sempio-fotografie-foto-dna-chiara-poggi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">poche<\/a>. Spesso lo hanno fatto tentando di anticipare le notizie, pubblicando atti d\u2019indagine che <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/05\/23\/violazione-segreto-investigativo-indagini-garlasco\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non dovrebbero essere pubblicati<\/a> perch\u00e9 coperti da segreto investigativo.<\/p>\n<p>La community di persone che parlano di Garlasco su YouTube \u00e8 molto attiva e tende a fidelizzarsi, a schierarsi da una parte o dall\u2019altra. Alcuni canali si sono strutturati per monetizzare questa partecipazione del pubblico attraverso campagne di abbonamenti a pagamento. Sul suo canale, Zurli ha attivato la possibilit\u00e0 di abbonarsi ad agosto, al costo di circa 5 euro al mese. Finora ha ottenuto una sessantina di abbonati, che possono vedere alcuni video in anteprima, accedere a dirette esclusive ed entrare in un gruppo Telegram dove parlare dei casi e delle puntate che pi\u00f9 interessano.<\/p>\n<p>Anche sul canale di Bugamelli sono attivi gli abbonamenti, con costi che vanno dai 5 ai 50 euro al mese, in base a quale pacchetto si sceglie (sono quattro: \u201cagente\u201d, \u201cdetective\u201d, \u201ccommissario\u201d e \u201cserial killer\u201d). Pi\u00f9 si spende, maggiori sono i vantaggi: dalle emoji personalizzate nelle chat, a video esclusivi, fino alla possibilit\u00e0, prevista nel pacchetto pi\u00f9 costoso, di fare una telefonata di 15 minuti con Bugamelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player A inizio dicembre quasi tutti i giornali e i siti hanno dato con enfasi la notizia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":297839,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-297838","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115863312376696174","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297838\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/297839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}