{"id":297910,"date":"2026-01-09T06:01:13","date_gmt":"2026-01-09T06:01:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297910\/"},"modified":"2026-01-09T06:01:13","modified_gmt":"2026-01-09T06:01:13","slug":"furto-didentita-e-frodi-sul-credito-boom-di-casi-nel-primo-semestre-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297910\/","title":{"rendered":"Furto d\u2019identit\u00e0 e frodi sul credito: boom di casi nel primo semestre 2025"},"content":{"rendered":"<p>Le<strong> frodi creditizie basate sul furto di identit\u00e0<\/strong> continuano a rappresentare una minaccia preoccupante per il settore finanziario, con particolare impatto sul credito al consumo. Secondo l\u2019ultima analisi dell\u2019Osservatorio CRIF \u2013 Mister Credit sulle Frodi Creditizie, nel primo semestre 2025 in Italia sono stati registrati oltre 18.800 casi (+9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024), e il <strong>valore economico complessivo frodato ha superato gli 86 milioni di euro.<\/strong><\/p>\n<p>Osservando pi\u00f9 nel dettaglio, si rileva che l\u2019importo medio delle frodi rimane stabile (+0,1%) mentre l\u2019importo totale aumenta del 9,3%, in continuit\u00e0 con la crescita del numero di casi. Emerge un orientamento dei truffatori verso valori pi\u00f9 contenuti, segnando un\u2019inversione di tendenza rispetto allo scorso anno. Infatti, oltre il 60% dei casi rilevati interessa un importo inferiore a 10.000 euro, mentre il numero di frodi superiori a tale soglia registra complessivamente un calo del 32,5%.<\/p>\n<p>\u00abLa diminuzione dei casi di frode con importi elevati non deve far abbassare la guardia: il numero complessivo di episodi continua infatti a crescere. \u00c8 fondamentale che imprese e consumatori restino vigili, adottando strumenti di protezione efficaci e comportamenti responsabili, per tutelare i propri dati e prevenire perdite economiche. In questo contesto, l\u2019educazione finanziaria rimane essenziale per difendersi dai criminali informatici e proteggere le proprie risorse\u00bb \u2013 afferma <strong>Beatrice Rubini<\/strong>, Executive Director della linea Mister Credit di CRIF.<\/p>\n<p>L\u2019andamento degli importi nei casi di frode <\/p>\n<p>Analizzando la distribuzione delle frodi, emerge un <strong>forte incremento dei casi <\/strong>con importi compresi tra 3.001 e 5.000 euro (+80%) e tra 5.001 e 10.000 euro (+60%). Particolarmente significativo anche l\u2019aumento delle frodi con importi compresi tra 1.501 e 3.000 euro (+55%) che costituiscono la maggioranza dei casi rilevati, con una quota del 20,1%.<\/p>\n<p>Si osserva inoltre un<strong> crollo dei casi di importo superiore ai 20.000 euro <\/strong>(-38,5%), accompagnato dal calo delle frodi di importo compreso tra 10.001 e 20.000 euro (-22,1%). Questa riduzione significativa delle truffe di maggiore entit\u00e0 segnala un\u2019evoluzione delle strategie dei frodatori, che tornano a concentrarsi su somme pi\u00f9 contenute, privilegiando operazioni con maggiori possibilit\u00e0 di passare inosservate.<\/p>\n<p> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/progetto-senza-titolo-1.webp.webp\" width=\"516\" height=\"290\" class=\"d-block mx-auto img-fluid\" alt=\"Furto d\u2019identit\u00e0 e frodi sul credito: boom di casi nel primo semestre 2025\"\/><br \/>\nTipologie di finanziamento oggetto di frode <\/p>\n<p>Il prestito finalizzato, seppur continui ad essere la tipologia di prodotto maggiormente coinvolta nei casi di frode col 31,6%, mostra un trend in calo negli ultimi anni che si conferma anche nel primo semestre 2025 (-1,7% rispetto allo stesso periodo del 2024).<\/p>\n<p>In forte aumento invece la categoria del <strong>prestito personale<\/strong>, che registra un +55,5% e rappresenta circa il 30,5% del totale dei casi stimati, raggiungendo quasi, per la prima volta, la quota dei<strong> prestiti finalizzati.<\/strong><\/p>\n<p>Emergono inoltre notevoli decrementi nei casi di frode che interessano i <strong>mutui<\/strong>, che passano dall\u20198% al 3,2% (-60,5%), il <strong>credito revolving <\/strong>che, in controtendenza rispetto allo scorso anno, registra un calo del 59,2% e le <strong>carte di credito<\/strong> (-17,6%) che scendono all\u20198% del totale dei casi.<\/p>\n<p>Occorre infine sottolineare che il 3% dei casi di frode riguarda la tipologia pi\u00f9 recente legata alla rateizzazione degli acquisti online, il cosiddetto <strong>Buy Now, Pay Later (BNPL)<\/strong>, a conferma di come il fenomeno delle frodi sia in continua evoluzione.<\/p>\n<ul class=\"legend\">\n<li>Prestito finalizzato \u2013 31,6%<\/li>\n<li>Prestito personale \u2013 30,5%<\/li>\n<li>Carta di credito \u2013 8,0%<\/li>\n<li>Fido di conto \u2013 8,3%<\/li>\n<li>Mutuo \u2013 3,2%<\/li>\n<li>Credito revolving \u2013 3,0%<\/li>\n<li>Buy Now Pay Later \u2013 3,0%<\/li>\n<li>Altro \u2013 12,5%<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00abLe evidenze dell\u2019Osservatorio CRIF-Mister Credit mostrano come il fenomeno delle frodi creditizie in Italia sia in continua trasformazione: nuove tipologie di frodi, come quelle legate al Buy Now, Pay Later (BNPL), entrano nel mirino dei truffatori, mentre strategie gi\u00e0 note, come puntare su importi pi\u00f9 contenuti, tornano a essere privilegiate. I player finanziari devono quindi continuare a investire per potenziare i sistemi di prevenzione e controllo, sfruttando analytics, piattaforme digitali avanzate e le potenzialit\u00e0 offerte dall&#8217;Intelligenza Artificiale per rendere i sistemi di gestione del credito sempre pi\u00f9 sicuri, al fine di tutelare la fiducia dei clienti e la solidit\u00e0 complessiva del sistema finanziario\u00bb \u2013 commenta <strong>Simone Capecchi<\/strong>, Executive Director di CRIF.<\/p>\n<p>I beni pi\u00f9 coinvolti in casi di frode creditizia <\/p>\n<p>CRIF ha analizzato anche la tipologia di beni finanziati attraverso pratiche fraudolente, fornendo un quadro interessante sull\u2019evoluzione delle preferenze dei truffatori. Rispetto al primo semestre 2024, l\u2019acquisto di Elettrodomestici continua a essere la categoria pi\u00f9 diffusa, rappresentando il 29,3% delle frodi, ma registra un decremento del 19,7%.<\/p>\n<p>Al secondo posto si colloca la categoria Consumi &#8211; comprendente beni generici, abbigliamento e lusso &#8211; che arriva al 24,2% con una crescita del 31,2%. Seguono l\u2019acquisto di Beni Elettronici, Informatici e Telefonia, con l\u201911,8% (+52,9%) e di Auto e Moto con l\u201911,4%, in calo rispetto all\u2019anno precedente (-15,2%). Non mancano purtroppo anche frodi che hanno per oggetto spese per la Salute (a quota 6,9%), per Immobili e Ristrutturazioni (6,4%), e per l\u2019Arredamento (5,6%).<\/p>\n<p> Frodi creditizie per bene finanziato <\/p>\n<tr>\n    Bene<br \/>\n    I semestre 2024<br \/>(quota %)<br \/>\n    I semestre 2025<br \/>(quota %)<br \/>\n    Variazione (%)<br \/>\n   <\/tr>\n<tr>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px;\">Elettrodomestici<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">36,5%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">29,3%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">-19,7%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px;\">Consumi<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">18,4%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">24,2%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">+31,2%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px;\">Elettronica, informatica e telefonia<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">7,7%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">11,8%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">+52,9%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px;\">Auto e moto<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">13,4%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">11,4%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">-15,2%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px;\">Spese per la salute<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">4,4%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">6,9%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">+56,0%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px;\">Immobili e ristrutturazioni<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">6,0%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">6,4%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">+8,0%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px;\">Arredamento<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">7,0%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">5,6%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">-20,2%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px;\">Finanziarie e assicurazioni<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">4,8%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">2,7%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">-43,3%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px;\">Viaggi e intrattenimento<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">0,8%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">1,1%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">+39,9%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px;\">Spese professionali<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">1,1%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">0,7%<\/td>\n<td style=\"border:1px solid #ccc; padding:8px; text-align:center;\">-35,6%<\/td>\n<\/tr>\n<p style=\"margin-top:10px; font-size:13px; color:#555;\"><strong>Fonte:<\/strong> Osservatorio CRIF \u2013 Mister Credit sulle frodi creditizie<\/p>\n<p>Analizzando le principali tipologie di venditore presso cui i <strong>truffatori acquistano i beni finanziati mediante frodi creditizie<\/strong>, per i casi di frode dove il dato \u00e8 disponibile si nota che il 73,1% si riferisce alla categoria Commercio e negozi della grande distribuzione (GDO), mentre il 21,6% a Servizi e l\u20191,8% a Informatica, media e telecomunicazioni.<\/p>\n<p>Profilo delle vittime e mappa delle frodi in Italia <\/p>\n<p>L\u2019analisi della distribuzione delle frodi per genere conferma la tendenza in base a cui la maggioranza delle vittime (65,1%) sono uomini.<\/p>\n<p>Dall\u2019analisi della distribuzione delle frodi per classi di et\u00e0 emerge invece un\u2019inversione del trend rispetto allo scorso anno. Il maggior aumento percentuale di <strong>vittime delle frodi riguarda gli under 30<\/strong> (+8,7%), che diventano la fascia d\u2019et\u00e0 maggiormente colpita dal fenomeno con oltre 1 caso di frode su 5. Al contrario, si osserva un calo significativo tra<strong> i 31-40 anni<\/strong> (-8,9%). I <strong>41-50 anni <\/strong>restano una delle fasce pi\u00f9 colpite, con il 21,8% delle vittime, mentre i 51-60 anni arrivano al 19,0% del totale.<\/p>\n<p>La ripartizione percentuale delle frodi per regione mostra una maggiore incidenza in <strong>Lombardia, Sicilia, Campania e Lazio, <\/strong>seguite da<strong> Puglia e Piemonte.<\/strong> Anche nel primo semestre 2025 la Lombardia mantiene il primo posto di questa poco invidiabile classifica. Crescono in misura significativa le frodi <strong>Sicilia <\/strong>(+13,9%), cos\u00ec come in <strong>Umbria <\/strong>(+38,2%) e in <strong>Sardegna <\/strong>(+19,1%), mentre calano in <strong>Emilia-Romagna<\/strong> (-12,0%) e <strong>Calabria <\/strong>(-15,5%).<\/p>\n<p>Rapportando il numero dei casi al credito erogato nelle singole regioni, emerge per\u00f2 come l\u2019incidenza delle frodi sia maggiore in <strong>Sicilia, Campania <\/strong>e<strong> Calabria<\/strong>; al contrario, le regioni meno colpite sono <strong>Veneto e Friuli-Venezia Giulia<\/strong>, mentre la <strong>Lombardia<\/strong> scivola oltre la met\u00e0 della classifica.<\/p>\n<p>Tempi di scoperta da parte delle vittime <\/p>\n<p>I consumatori che subiscono il furto d\u2019identit\u00e0 generalmente scoprono di essere vittime di frode attraverso i seguenti canali:<\/p>\n<ul>\n<li>Contatto da parte dell\u2019istituto di credito che conferma l\u2019erogazione di un finanziamento a loro nome;<\/li>\n<li>Contatto da parte dell\u2019istituto di credito o della societ\u00e0 di recupero crediti per il pagamento di un finanziamento non richiesto;<\/li>\n<li>Il rifiuto dell\u2019accesso al credito, dovuto alla presenza di segnalazioni relative a rate non pagate.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I tempi di scoperta delle frodi continuano a essere caratterizzati principalmente da due macrocategorie: da un lato, circa la met\u00e0 dei casi viene scoperta entro i primi 12 mesi (in aumento del +13,2% rispetto al I semestre 2024), dall\u2019altro, si registrano sempre pi\u00f9 frequentemente frodi scoperte a distanza di tre, quattro o anche cinque anni, una categoria che ora rappresenta il 16% del totale (-11,3%).<\/p>\n<p>La categoria che ha registrato l\u2019aumento maggiore nel primo semestre del 2025 \u00e8 quella delle frodi scoperte entro i 6 mesi (+21,1%) che rappresentano il 45,3% dei casi, seguita da quella delle frodi rilevate tra 2 e 3 anni (+10,8%).<\/p>\n<p>Casi particolari di frode <\/p>\n<p>Sono in forte aumento le truffe che sfruttano la fiducia e la vulnerabilit\u00e0 delle persone per compiere furti d\u2019identit\u00e0, indurre le vittime a condividere dati personali o effettuare pagamenti.<\/p>\n<p>Di seguito due casi recenti che evidenziano la pericolosit\u00e0 di queste tecniche.<\/p>\n<p>Un uomo di 50 anni denuncia di essere stato vittima di una <strong>truffatrice<\/strong> che, attraverso manipolazione psicologica, lo avrebbe indotto in uno stato di trance. La donna sarebbe riuscita a ottenere i suoi dati personali e a richiedere un prestito a suo nome, causandogli gravi danni economici.<\/p>\n<p>Una coppia \u00e8 invece stata truffata mentre cercava di prenotare una<strong> casa vacanza online<\/strong>. Dopo aver inviato una caparra e i propri documenti d\u2019identit\u00e0 al presunto proprietario, hanno scoperto che l\u2019alloggio non esisteva. Il truffatore ha poi tentato di aprire un finanziamento a loro nome per l\u2019acquisto di un\u2019automobile.<\/p>\n<p>Consigli per proteggersi dalle truffe <\/p>\n<ul>\n<li>Non condividere mai dati personali o codici di sicurezza senza aver verificato l\u2019identit\u00e0 e l\u2019affidabilit\u00e0 dell\u2019interlocutore.<\/li>\n<li>Diffidare da richieste insolite o urgenti, tipiche delle tecniche di ingegneria sociale.<\/li>\n<li>Verificare sempre gli annunci online, controllando recensioni e correttezza dell\u2019URL del sito.<\/li>\n<li>Utilizzare canali ufficiali e piattaforme sicure per pagamenti e comunicazioni.<\/li>\n<li>Segnalare immediatamente alle autorit\u00e0 qualsiasi sospetto di frode o furto d\u2019identit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>(riproduzione riservata)<\/p>\n<p>            <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1767938473_352_image.webp.webp\" width=\"48\" height=\"48\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le frodi creditizie basate sul furto di identit\u00e0 continuano a rappresentare una minaccia preoccupante per il settore finanziario,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":297911,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-297910","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115863623038704763","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297910","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297910"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297910\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/297911"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}