{"id":297926,"date":"2026-01-09T06:23:12","date_gmt":"2026-01-09T06:23:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297926\/"},"modified":"2026-01-09T06:23:12","modified_gmt":"2026-01-09T06:23:12","slug":"kauan-deserti-di-ghiaccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297926\/","title":{"rendered":"KAUAN &#8211; Deserti di ghiaccio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ogni volta che viene pubblicato un nuovo disco dei Kauan, sono in molti a notare come Anton Belov, leader e fondatore della band, sia un compositore sottovalutato e, se ripercorriamo le tappe di un percorso partito ormai vent\u2019anni fa, \u00e8 impossibile non constatare come il musicista russo abbia realizzato una manciata di opere che, a dispetto di un valore artistico veramente alto, non hanno raggiunto il riscontro che avrebbero meritato. <\/strong><br \/><strong>Nato nella remota citt\u00e0 di Chelyabinsk ma ora residente a Helsinki, questo progetto dai contorni mutevoli ha trovato finalmente una formazione stabile che vede Belov e la moglie Alina quali punti fissi: il risultato \u00e8 \u201cWayhome\u201d, che arriva a quattro anni dal precedente \u201cIce Fleet\u201d e ribadisce come i Kauan siano capaci come pochi altri di dipingere paesaggi sonori e raccontare storie, con il loro stile che per comodit\u00e0 chiamiamo post-rock ma che, in realt\u00e0, abbraccia molti altri generi e sonorit\u00e0.<\/strong><br \/><strong>In occasione dell\u2019uscita dell\u2019album abbiamo intervistato lo stesso Anton, che si \u00e8 rivelato un interlocutore affabile, loquace e con opinioni per niente scontate.<\/strong><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-656960 size-large\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"432\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Kauan-band-2025-700x432.jpg\"\/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>CIAO ANTON, BENVENUTO SU METALITALIA.COM E CONGRATULAZIONI PER IL NUOVO ALBUM.<\/strong><br \/><strong>E\u2019 LA PRIMA VOLTA CHE VI OSPITIAMO SUL NOSTRO SITO, POTRESTI BREVEMENTE PRESENTARE LA BAND?<\/strong><br \/>\u2013 S\u00ec, probabilmente \u00e8 anche la prima intervista che faccio con una webzine italiana. Non ne sono sicuro, perch\u00e9 nel 2017 ne ho fatte molte e non ricordo esattamente con chi, ma per quanto riguarda gli ultimi anni ne sono certo.<br \/>Iniziamo: mi chiamo Anton Belov e sono il fondatore dei Kauan, gruppo che ha quasi vent\u2019anni di vita ed \u00e8 nato per essere soprattutto un progetto da studio, con me a comporre tutta la musica. Dieci anni fa o poco pi\u00f9 mi hanno convinto a suonare anche dal vivo e da allora abbiamo fatto alcuni concerti. Non mi entusiasma l\u2019idea di suonare live, ma mi hanno praticamente costretto ed ho dovuto accettare e cos\u00ec ora abbiamo una formazione stabile con molti musicisti coinvolti e siamo come una piccola famiglia che include anche chi si occupa delle copertine o dei video. Siamo tutti sulla stessa barca.<\/p>\n<p><strong>MOLTI DEI VOSTRI ALBUM SONO CONCEPT. LO E\u2019 ANCHE \u201cWAYHOME\u201d? C\u2019E\u2019 UN FILO CONDUTTORE CHE LEGA I PEZZI?<\/strong><br \/>\u2013 S\u00ec, certo. Probabilmente hai ascoltato solo la versione digitale del disco, tutte queste informazioni sono nel libretto del CD e del vinile. \u201cWayhome\u201d \u00e8 una canzone lunga cinquanta minuti tagliata in pezzi per, diciamo cos\u00ec, venire incontro alle esigenze dell\u2019ascoltatore, esattamente come \u201cSorni Nai\u201d, \u201cPirut\u201d ed il nostro album precedente.<br \/>L\u2019idea che c\u2019\u00e8 dietro \u00e8, essenzialmente, la definizione di cosa \u00e8 \u2018way\u2018 e di cosa \u00e8 \u2018home\u2018 e di chi intraprende un viaggio per diverse ragioni. Pensa alle persone che se ne vanno dal proprio paese natale e non sentono la necessit\u00e0 di spiegare quale sia la loro casa: \u00e8 il posto in cui sono cresciuti oppure quello che li ha accolti o, semplicemente, l\u2019edificio in cui vivono con il loro gatto? Dipende dalla situazione, ovviamente: in questo momento, tu ti senti a casa?<br \/>Inoltre, dopo aver composto questo disco ho realizzato che per molti il viaggio potrebbe non essere inteso come reale, ma come mentale. Se stai cercando di trovare la pace con te stesso, con gli altri o con le tue paure, tornare a casa pu\u00f2 avere un significato legato alla serenit\u00e0 nella vita, oppure potrebbe essere anche nella morte, tanto che questo tragitto pu\u00f2 essere inteso come l\u2019arco della tua esistenza, concluso con la tua fine o quella dei tuoi genitori o delle persone che ti stanno vicino.<br \/>Negli ultimi cinque anni abbiamo vissuto una vita strana, con eventi storici segnanti, a partire dalla pandemia di Covid fino alle guerre e, per questo motivo, tali domande sono molto importanti.<\/p>\n<p><strong>UNA DOMANDA CHE TI AVREI FATTO PIU\u2019 TARDI MA CHE ANTICIPO PERCHE\u2019 LEGATA A QUANTO STAI SPIEGANDO: SO CHE VI SIETE SPOSTATI MOLTE VOLTE DURANTE LA VOSTRA CARRIERA, DALLA RUSSIA ALL\u2019UCRAINA FINO ALL\u2019ESTONIA E ALLA FINLANDIA. QUAL E\u2019 LA VOSTA CASA? CIO\u2019 HA AVUTO UNA FORTE INFLUENZA SUL VOSTRO LAVORO E SULLA VOSTRA CREATIVITA\u2019?<\/strong><br \/>\u2013 Mi sono posto queste domande ma non mi sono mai dato una risposta, \u00e8 troppo difficile da definire. Ok, se mi chiedi una risposta rapida ti dico che la mia casa \u00e8 il posto in cui la mia famiglia risiede e, per il momento, \u00e8 qui, a Helsinki, dove c\u2019\u00e8 anche il mio gatto (ride, ndr).<br \/>In un contesto pi\u00f9 filosofico, penso che quando ti sposti cos\u00ec tante volte e con questa frequenza diventa difficile capire il perch\u00e9 e ci\u00f2 ti influenza sotto molti punti di vista, anche negativamente. Per esempio, quando \u00e8 iniziata la pandemia, al contrario di molti altri artisti, non ho sentito nessun tipo di ispirazione. Molti musicisti al tempo dicevano: \u201cOra sono pieno di idee e posso scrivere tutto ci\u00f2 che voglio\u201c.<br \/>Io, invece, mi stavo ancora guardando intorno per comprendere ci\u00f2 che stava succedendo e, subito, inizi\u00f2 anche la guerra, limitando ulteriormente la mia creativit\u00e0 ma, soprattutto, come potevo pensare alla mia musica quando la maggior parte dei membri della band erano ancora in Ucraina, a Kiev? Come potevo scrivere qualcosa quando loro si trovavano nel bel mezzo dei bombardamenti?<br \/>Ma poi \u00e8 trascorso del tempo, mi sono trasferito in Finlandia, entrambi i miei nonni sono morti ma, essendo in Russia, non ho potuto partecipare ai funerali ed anche questo \u00e8 stato un avvenimento che mi ha spinto a comporre nuova musica.<br \/>Se dai un\u2019occhiata alla nostra discografia, sono passati quasi quattro anni da \u201cIce Fleet\u201d: questo lungo periodo mi \u00e8 stato necessario per ritornare ad essere me stesso.<\/p>\n<p><strong>TORNANDO AL DISCO, SEMBRA CHE CI SIA UN CLIMAX CRESCENTE CHE ATTRAVERSA I PEZZI. E\u2019 QUALCOSA LEGATO ALLA STORIA CHE RACCONTATE?<\/strong><br \/>\u2013 Esatto, anche se non si tratta di una storia specifica. Se dai un\u2019occhiata ai titoli delle canzoni, ci troverai la legenda di una mappa o degli appunti di viaggio.<\/p>\n<p><strong>PARLANDO APPUNTO DEI TITOLI, SONO TUTTI COMPOSTI DA UNA COMBINAZIONE DI DUE PAROLE IN INGLESE. QUAL E\u2019 IL LORO SIGNIFICATO?<\/strong><br \/>\u2013 La prima parola \u00e8 sempre connessa, in un modo o nell\u2019altro, a quello che \u00e8 il viaggio nel senso letterale, un tragitto fisico da un luogo ad un altro. La seconda ha un significato pi\u00f9 astratto, legato a quello che pu\u00f2 essere il tuo viaggio mentale, e pu\u00f2 essere vista come il passaggio attraverso il quale tu stesso trovi una risoluzione o qualcosa di simile.<br \/>Penso sia giusto dare una chiave di interpretazione, ma deve essere fatto in modo da lasciare spazio alla fantasia di ciascun ascoltatore.<br \/>L\u2019album parla di me stesso e per alcuni potrebbe essere visto come una specie di perdita, per questo spero che ognuno apprezzi la propria versione di \u201cWayhome\u201d, che deve essere unica e non condivisibile con nessun altro.<\/p>\n<p><strong>IL PROCESSO DI SCRITTURA DELL\u2019ALBUM E\u2019 STATO SIMILE A QUELLO UTILIZZATO PER I DISCHI PRECEDENTI O HA SEGUITO UNA STRADA DIVERSA?<\/strong><br \/>\u2013 E\u2019 stato completamente differente. Di solito il primo passo \u00e8 il concept e poi scrivo la musica. E\u2019 la storia ad ispirarmi e l\u2019esempio migliore \u00e8 \u201cSorni Nai\u201d: leggiamo molto, tutti noi della band, discutiamo molto tra noi e siamo affascinati da questi eventi mistici.<br \/>Ma con \u201cWayhome\u201d \u00e8 accaduto l\u2019esatto contrario: ho scritto quasi tutto l\u2019album senza avere in mente di cosa parlare e mi sono ritrovato con quaranta minuti di musica, un bozzetto di quello che sarebbe stato il risultato finale e che mi sono messo ad ascoltare ogni giorno. Mi dicevo: \u201cHo il demo del disco, ma ora devo pensare ai testi e non ho ancora la minima idea della direzione da intraprendere\u2026\u201c.<br \/>Ad un certo punto, stavo camminando sulla riva del mare qui a Helsinki e, in quei giorni, stavo leggendo Tolkien, \u201cIl Signore Degli Anelli\u201d, o forse era \u201cLo Hobbit\u201d, non ricordo nello specifico, e Gandalf stava dicendo a Bilbo. \u201cC\u2019\u00e8 una lunga strada davanti a noi, ma \u00e8 la strada verso casa\u201c.<br \/>Riflettevo su questa frase e, mentre la ripetevo stavo ascoltando la musica che avevo composto e tutto ha iniziato a quadrare: sai, quei momenti magici in cui trovi la soluzione del puzzle e in trenta minuti hai tutte le idee che non avevi trovato prima. Quando ci\u00f2 \u00e8 accaduto, all\u2019improvviso avevo in mente tutto, non solo i testi ma anche la copertina ed il booklet, e tutto il viaggio ha assunto un senso compiuto.<\/p>\n<p><strong>\u201cICE FLEET\u201d SUONAVA MOLTO PIU\u2019 SEMPLICE E SPOGLIO RISPETTO ALLA TUA PRODUZIONE PRECEDENTE E, FORSE PER QUESTO MOTIVO, HA RICEVUTO QUALCHE CRITICA.<\/strong><br \/><strong>\u201cWAYHOME\u201d NELLA PRIMA PARTE E\u2019 SIMILE AD \u201cICE FLEET\u201d, MENTRE NELLA SECONDA SI AVVICINA AI VOSTRI VECCHI DISCHI, COME SE SI DEPOSITASSERO STRATI MUSICALI CON L\u2019AVANZARE DEI BRANI. SEI D\u2019ACCORDO?<\/strong><br \/>\u2013 E\u2019 molto complicato parlarne per me come compositore, poich\u00e9 vedo tutti questi aspetti da una prospettiva differente.<br \/>Se dovessi immedesimarmi in un ascoltatore, probabilmente \u201cIce Fleet\u201d sarebbe l\u2019album pi\u00f9 difficile da comprendere e so di persone che l\u2019hanno apprezzato dopo molti ascolti. Non \u00e8 un disco che capisci subito nella sua totalit\u00e0, devi prenderti del tempo e affrontarlo con il giusto umore.<br \/>Ma mi rendo conto come sia tutta una questione di opinioni e gusti personali ed io non sono la persona idonea ad esprimere i miei, perch\u00e9 ovviamente conosco quei pezzi dall\u2019interno e ne ho la mia visione ma, tornando alla tua domanda, tecnicamente ti direi che hai ragione: \u201cWayhome\u201d parte soffuso ma pian piano vengono aggiunte melodie fino a raggiungere una certa epicit\u00e0 e tragicit\u00e0.<br \/>Forse tragicit\u00e0 non \u00e8 il termine giusto, bisognerebbe parlare di grandezza: tornare a casa non \u00e8 cosa da poco.<\/p>\n<p><strong>C\u2019E\u2019 UN PEZZO CHE RAPPRESENTA L\u2019ALBUM PIU\u2019 DEGLI ALTRI?<\/strong><br \/>\u2013 No. Come ho detto in precedenza, l\u2019ho concepito come un unico brano e quindi \u00e8 impossibile scegliere una sola canzone.<br \/>Quando l\u2019etichetta mi ha chiesto di scegliere un singolo, per me \u00e8 stata una grande sofferenza.<\/p>\n<p><strong>A PROPOSITO DI QUELLO CHE STAI DICENDO: LA MUSICA ATTUALE, ANCHE PER COME SONO STRUTTURATE LE PIATTAFORME DIGITALI, E\u2019 MOLTO LEGATA AL CONCETTO DI SINGOLO. QUAL E\u2019 IL TUO APPROCCIO CON QUESTO MONDO?<\/strong><br \/>\u2013 Finch\u00e9 non puoi fare in altro modo, devi accettare e sono molto felice di essere abbastanza anziano da essere in quella categoria di ascoltatori che erano costretti ad acquistare o almeno a copiare l\u2019intero disco dalla cassetta, dal CD o dal vinile, qualsiasi formato per me andava bene. E\u2019 come un libro che, per comprenderlo, devi leggerlo tutto.<br \/>Gli ascoltatori moderni preferiscono le playlist agli album, cos\u00ec come seguono gli opinion leader piuttosto che le band. Negli Stati Uniti parlano di \u2018vibe\u2019: \u201cOggi sono sintonizzato su queste vibe e voglio ascoltare musica che mi trasmetta queste vibe\u201c. Va bene cos\u00ec, ma io voglio i dischi ed \u00e8 un argomento del quale potrei discutere per ore.<br \/>Sono molti i motivi che potrebbero spingere i musicisti moderni a pubblicare le loro opere in piccoli pezzi, se lo scopo non fosse quello di comporre album interi con un significato: ha un senso, perch\u00e9 cos\u00ec sono pi\u00f9 spesso sul mercato e si fanno vedere con pi\u00f9 frequenza dai loro fan. Commercialmente, in questo momento produrre un album \u00e8 un suicidio, sarebbe pi\u00f9 conveniente registrare EP di quindici o venti minuti, invece che lavorare per mesi senza avere un ritorno a breve mentre tutti ti dimenticano perch\u00e9 si stanno dedicando a qualcos\u2019altro.<br \/>Io, fortunatamente o sfortunatamente, non ho questo problema perch\u00e9 faccio altro per guadagnarmi da vivere e i Kauan per me sono un hobby, seppur importante. Ho un lavoro regolare che viene dalle mie origini: sono cresciuto in Russia e non nella capitale, in un posto in cui era impossibile vivere di musica. I miei genitori non hanno mai pensato, neanche lontanamente, che il loro figlio potesse sopravvivere facendo il musicista e mi hanno sempre detto: \u201cDevi studiare, trovarti un\u2019occupazione e tenere la tua fottuta musica per il tempo libero\u201c. Sono loro grato per questo, perch\u00e9 ho incontrato molti artisti nella mia vita e ti assicuro che anche alcuni tra i pi\u00f9 grandi di loro non guadagnano abbastanza dalla loro arte. Ti posso citare uno di loro, mio amico ma non ti dico il nome, che mi disse: \u201cAnton, se non vuoi mangiare solo spaghetti nella tua vita e non vuoi avere un appartamento in affitto ma acquistarlo, cos\u00ec come un\u2019automobile o qualsiasi altra cosa materiale, vai e trovati un lavoro normale\u201c.<br \/>In Finlandia, il 95% dei musicisti che conosco, anche quelli che chiameresti professionisti, hanno un\u2019altra occupazione, magari legata al mondo della musica in alcuni casi, ma spesso no.<br \/>Non pensare sia qualcosa di negativo: se non guadagni dalla musica, allora sei costretto a pubblicare come un pazzo, magari snaturando il tuo stile e suonando pi\u00f9 concerti possibile, solo per fare due soldi. E\u2019 comprensibile ma non \u00e8 semplice, significa che devi sempre scrivere nuove canzoni ed affrontare lunghi tour con date in posti in cui non vuoi andare.<br \/>Non tutti amano partire in tour ma sono obbligati a farlo: noi non siamo tra questi e lo trovo positivo. Vorrei poter suonare solo quattro concerti all\u2019anno, ma tutti in locali degni di questo nome, con un buon suono, piuttosto che girare in piccole citt\u00e0 sperdute nelle campagne della Germania, in piccoli club con una pessima attrezzatura e con un pubblico completamente ubriaco.<\/p>\n<p><strong>HO VISTO CHE QUALCHE SETTIMANA FA (L\u2019INTERVISTA E\u2019 STATA REALIZZATA AD INIZIO DICEMBRE 2025, NDR) AVETE FATTO UNO SHOW AD ESPOO, IN FINLANDIA. SEI SICURO CHE IL FATTO DI AVERE UNA FORMAZIONE STABILE NON POSSA ESSERE UN INCENTIVO A SUONARE PIU\u2019 SPESSO DAL VIVO?<\/strong><br \/>\u2013 S\u00ec, \u00e8 vero, abbiamo fatto un grosso spettacolo. Il resto della band vorrebbe suonare pi\u00f9 spesso, come ti ho gi\u00e0 accennato.<br \/>Il motivo principale per cui mi piacerebbe farlo \u00e8 che \u00e8 uno dei modi di girare per il pianeta, anche se probabilmente non avrei mai il tempo di visitare nella maniera adeguata i singoli posti. Quando ti pu\u00f2 capitare di andare in Giappone o in qualche strana area della Cina se non per andarci a suonare? Per questa ragione mi piacerebbe firmare qualche buon contratto ma, a causa del fatto che siamo stati fermi per quattro anni, non abbiamo ancora trovato dei promoter che vogliano lavorare con noi al momento.<br \/>Sono sicuro che la situazione possa cambiare nel 2026, ma non saremo mai una di quelle band che vanno in tour tutto l\u2019anno. Stiamo discutendo internamente riguardo la possibilit\u00e0 di suonare ad un grosso festival in Germania l\u2019anno prossimo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-656962 size-large\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"991\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Kauan-band-2026-700x991.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>FACCIAMO UN PASSO INDIETRO: DUE ANNI FA AVETE PUBBLICATO \u201cATM REVISED\u201d, UN RIFACIMENTO DI \u201cAAVA TUULEN MAA\u201d, IL VOSTRO TERZO ALBUM DEL 2009. QUAL E\u2019 IL SIGNIFICATO DI QUESTA OPERAZIONE?<\/strong><br \/>\u2013 Per me \u201cAava Tulen Maa\u201d \u00e8 stato un punto di svolta, da quel momento in poi ho acquisito pi\u00f9 libert\u00e0 compositiva. Fino ad allora pensavo di essere legato solamente al metal ma da l\u00ec \u00e8 cambiato qualcosa. Mi piaceva la musica heavy, scrivevo canzoni heavy metal, con molte voci in scream, l\u2019ho fatto specialmente per il primo album ma, in seguito, ho cambiato gusti musicali e per un po\u2019 non ho ascoltato nemmeno pi\u00f9 rock, virando decisamente verso l\u2019elettronica. Tuttora non ascolto pi\u00f9 molto metal ma, sai, questi sono essenzialmente stereotipi, qualcosa come: \u201cDevo essere rock a tutti i costi\u201c, fino a quando ho aperto gli occhi e compreso che avrei dovuto fare ci\u00f2 che mi sentivo con la mia musica e questa consapevolezza \u00e8 arrivata mentre stavo componendo \u201cAava Tuulen Maa\u201d.<br \/>Niente era gi\u00e0 scritto e ci\u00f2 mi permise di agire liberamente: quelle cinque canzoni erano l\u2019espressione di quello che ero allora. Sarebbe stato semplice renderle pi\u00f9 metal, aggiungendo qualche chitarra pesante e sostituendo le voci pulite con lo scream, ma quei pezzi erano puri nel modo in cui li ho concepiti. Allo stesso tempo, per\u00f2, non avevo l\u2019esperienza per spiegare cosa volevo agli ingegneri del suono ed inoltre avevamo un budget limitato, che ci costrinse ad avere delle limitazioni, come ad esempio la batteria elettronica, il basso suonato con sintetizzatori e le chitarre registrate male.<br \/>Per dieci anni ho sognato di riregistrare e ripubblicare questo disco che sentivo inespresso e ora ci sono riuscito, con un batterista vero ed un basso reale. Questa \u00e8 per me la versione perfetta dell\u2019album.<\/p>\n<p><strong>DA UN CERTO PUNTO AVETE DECISO DI SCRIVERE TESTI IN FINLANDESE. QUAL E\u2019 IL MOTIVO DIETRO QUESTA SCELTA?<\/strong><br \/>\u2013 Dal principio, in realt\u00e0, abbiamo solo una canzone in russo. E\u2019 una domanda che mi fanno in ogni intervista.<br \/>In parole semplici: non sono un vero scrittore di testi, non voglio neanche passare troppo tempo a scriverli e non sono il tipo che va ad ascoltarli nella musica degli altri. Per me conta la musica, le liriche arrivano dopo e per questo motivo ho cercato il modo di cantare qualche parola che avesse un senso ma che la maggior parte delle persone non potesse capire, e ho trovato che il finlandese fosse perfetto, perch\u00e9 \u00e8 molto musicale, tanto che perfino Tolkien ne fu ispirato quando cre\u00f2 la lingua elfica.<br \/>Sono tuttora contento di utilizzare il finlandese: ci sono solo cinque milioni di persone sulla Terra che possono capire quello che sto dicendo e tutti gli altri ascoltano solo le melodie che suono.<\/p>\n<p><strong>CI SONO DELLE BAND CHE TI HANNO INFLUENZATO O CHE RITIENI IMPORTANTI PER LA TUA FORMAZIONE MUSICALE?<\/strong><br \/>\u2013 Ti far\u00f2 una lista di band che, voglio precisare, non hanno influenzato i Kauan dal punto di vista compositivo, ma hanno ispirato me personalmente a scrivere musica. Molto spesso le due cose non coincidono: ascolto molta musica degli anni \u201950, per esempio Billie Holiday, ma ci\u00f2 che compongo non proviene da Billie Holiday, almeno spero.<br \/>In ogni caso ti far\u00f2 una lista di artisti importanti nella mia vita: prima di tutto gli Amok, un gruppo ambient rock che ascolto dal 2005 ed una grande ispirazione per me come compositore. Poi i Noisia, una band olandese che ha inventato l\u2019approccio moderno al drum and bass e al dubstep, tanto che perfino Skrillex \u00e8 un loro grande fan, poi John Hopkins, un musicista inglese di elettronica, infine i R\u00f6yksopp e soprattutto gli A-ha.<br \/>Band come gli A-ha o i Duran Duran sono un terreno comune per ogni ragazzo cresciuto negli anni \u201980 o \u201990, ovunque in Europa, cos\u00ec come i Pink Floyd o gli Scorpions, che erano praticamente in ogni casa. Tutti possiamo parlarne, perch\u00e9 si ascoltavano le stesse canzoni.<br \/>Gli A-ha sono la band di cui ho tutta la discografia, ma i primi gruppi in ordine temporale di cui mi sono innamorato sono i Prodigy e i Nirvana.<\/p>\n<p><strong>TRA IL 2021 ED IL 2022 AVETE PUBBLICATO TRE ALBUM DAL VIVO IN CUI AVETE SUONATO TRE DEI VECCHI DISCHI DEL PASSATO, \u201cSORNI NAI\u201d, \u201cPIRUT\u201d E \u201cLUMIKUURO\u201d. COME LI AVETE REGISTRATI?<\/strong><br \/>\u2013 Sostanzialmente li abbiamo registrati nel corso di due concerti, due album durante la prima serata ed il terzo nella seconda. Li abbiamo missati in modo professionale ed infine li abbiamo pubblicati separatamente.<\/p>\n<p><strong>HAI GIA\u2019 UN\u2019IDEA DEI PROSSIMI PASSI DEI KAUAN E DEGLI ALTRI PROGETTI NEI QUALI SEI COINVOLTO?<\/strong><br \/>\u2013 Penso che per i Kauan ci sar\u00e0 una breve pausa: l\u2019album nuovo \u00e8 appena uscito, vogliamo vedere come andr\u00e0 e portarlo in giro per qualche data.<br \/>In termini personali, se non decider\u00f2 di giocare alla Playstation per tutto l\u2019anno, mi piacerebbe registrare un nuovo disco da solista, qualcosa di strumentale e dai toni soft. Ho avuto diverse idee negli ultimi anni che vorrei sviluppare sotto il nome Anton Belov: proprio una settimana fa ho pubblicato un singolo che si chiama \u201cNuage\u201d e mi piacerebbe proseguire su questa strada.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ogni volta che viene pubblicato un nuovo disco dei Kauan, sono in molti a notare come Anton Belov,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":297927,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-297926","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115863709466648051","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297926"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297926\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/297927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}