{"id":297936,"date":"2026-01-09T06:29:12","date_gmt":"2026-01-09T06:29:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297936\/"},"modified":"2026-01-09T06:29:12","modified_gmt":"2026-01-09T06:29:12","slug":"un-lavoratore-su-due-vuole-cambiare-ma-trovare-un-nuovo-posto-e-sempre-piu-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297936\/","title":{"rendered":"Un lavoratore su due vuole cambiare, ma trovare un nuovo posto \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">Quasi un lavoratore su due (il 52%) a livello globale pensa di cambiare lavoro nel 2026, ma trovare un nuovo posto \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 difficile secondo il social network LinkedIn che ha realizzato un nuovo report sul mercato, con un approfondimento sul diverso approccio generazionale: elevata competizione, incertezza rispetto alla propria adeguatezza ai ruoli disponibili e divario tra competenze possedute e quelle richieste sono i principali fattori che complicano le ricerche, secondo quanto dicono i due terzi degli intervistati coinvolti. Il mercato del lavoro italiano resta dinamico ma \u00e8 percepito come sempre pi\u00f9 complesso dai professionisti, con i luoghi di lavoro che includono ormai 4 generazioni diverse. Se da un lato i pi\u00f9 giovani guardano oltre confine in cerca di opportunit\u00e0 migliori, dall\u2019altro i professionisti pi\u00f9 avanti con l\u2019et\u00e0 considerano questa come un fattore che pu\u00f2 rendere pi\u00f9 difficile un cambiamento di carriera.<\/p>\n<p>Lo scenario italiano<\/p>\n<p class=\"atext\">Soffermandoci sull\u2019Italia, i professionisti che cercheranno un nuovo lavoro in Italia sono 2 su 5, il 44%, a fronte di una percentuale quasi analoga (46%) che afferma di non avere in programma alcun cambiamento professionale. I sei lavoratori su dieci che in Italia hanno pi\u00f9 difficolt\u00e0 a trovare un nuovo lavoro parlano di forte competizione per i ruoli disponibili (44%) e i processi di selezione considerati pi\u00f9 rigidi (36%). Una sensazione condivisa trasversalmente dalle diverse generazioni, dai pi\u00f9 giovani ai baby boomer. \u00abIl mercato del lavoro oggi assomiglia sempre pi\u00f9 a una grande rotonda, in cui flussi diversi, le generazioni, le competenze e la tecnologia, si incrociano continuamente &#8211; commenta Marcello Albergoni, Country Manager di LinkedIn Italia -. Vediamo ora che oltre 6 professionisti su 10 trovano pi\u00f9 difficile cercare lavoro rispetto al passato, e questo fornisce una direzione chiara: servono strumenti che rendano il percorso pi\u00f9 leggibile, equo e basato sulle competenze\u00bb.<\/p>\n<p class=\"atext\">\u00a0<\/p>\n<p>Le differenze generazionali<\/p>\n<p class=\"atext\">Le sensibilit\u00e0 e l\u2019approccio al mercato del lavoro cambiano a seconda delle generazioni. Per esempio, se prendiamo la Generazione Z pi\u00f9 di 8 giovani su 10 hanno dichiarato di aver preso in considerazione l\u2019idea di trasferirsi all\u2019estero per migliori opportunit\u00e0 di carriera (81%), seguiti da circa 2 millennial su 3 (67%). Una propensione che diminuisce con l\u2019et\u00e0, ma che resta significativa anche tra i professionisti pi\u00f9 maturi. L\u2019et\u00e0 viene percepita come l\u2019ostacolo pi\u00f9 forte per ricominciare un percorso di carriera per competere, nonostante competenze ed esperienza consolidate.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/minisiti.ilsole24ore.com\/160-anniversario-opinion-reader-sole24ore\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/abbonamenti.ilsole24ore.com\/landing?wt_int=not-paid.display.ilsole24ore.banner-autopromo.quotidiano-LandingCommerciale.visitor.Natale2025.publishing-and-digital.no-agency.\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n<p>La complessit\u00e0 dei percorsi di selezione<\/p>\n<p class=\"atext\">A rendere la ricerca di lavoro un\u2019impresa difficile contribuiscono iter di selezione lunghi e dispersivi: circa la met\u00e0 degli intervistati ritiene che i processi abbiano troppe fasi (50%), mentre oltre 5 persone su 10 dichiarano di temere truffe o annunci di lavoro falsi (51%). Quasi la met\u00e0 afferma inoltre che il processo sia diventato troppo impersonale (49%). Molti professionisti segnalano anche lo scarso riscontro: quasi 1 su 4 indica tempi di risposta molto lenti da parte dei recruiter (24%), mentre circa 1 su 5 lamenta il \u201cghosting\u201d ovvero la totale assenza di conferma di ricezione della candidatura o di feedback sull\u2019esito del processo. Nel mercato del lavoro continuano a dominare le dinamiche informali: oltre 3 professionisti su 10 ritengono che le conoscenze personali contino pi\u00f9 del merito (32%), mentre solo 1 su 5 crede che impegno e competenze vengano sempre premiati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo Quasi un lavoratore su due (il 52%) a livello globale pensa di cambiare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":297937,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-297936","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115863733105843904","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297936"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297936\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/297937"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}