{"id":297964,"date":"2026-01-09T06:58:12","date_gmt":"2026-01-09T06:58:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297964\/"},"modified":"2026-01-09T06:58:12","modified_gmt":"2026-01-09T06:58:12","slug":"tra-inattivi-e-salari-da-fame-meloni-festeggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/297964\/","title":{"rendered":"Tra inattivi e salari da fame Meloni festeggia"},"content":{"rendered":"<p>Propaganda a parte, il governo ha davvero motivo di stappare lo champagne di fronte ai dati Istat di ieri sull\u2019occupazione?<\/p>\n<p>Certamente molto meno di quanto non assicurino gli esponenti della maggioranza. La disoccupazione \u00e8 al minimo storico dall\u2019inizio delle serie storiche dell\u2019Istat: 5,7%. \u00c8 un dato che qualsiasi governo si rivenderebbe con squilli di trombe e quello di Meloni pi\u00f9 degli altri. Anche perch\u00e9 il tasso medio nell\u2019eurozona \u00e8 del 6,3% e quello della Ue del 6%. Dunque non solo in assoluto ma anche relativamente agli altri paesi il dato sarebbe soddisfacente. Anche tra i giovani il tasso di disoccupazione cala di 0,8 punti percentuali, per attestarsi al 18,8%<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la rosa. Poi ci sono le numerose spine e quella pi\u00f9 acuminata risponde alla voce \u00abinattivi\u00bb. Non sono disoccupati di nome ma di fatto s\u00ec e non figurano come tali solo perch\u00e9 il lavoro o non lo cercano pi\u00f9. Qui il tasso si impenna nella popolazione tra i 15 e i 64 anni, sale dello 0,6%, pari a 72mila persone, rispetto al mese precedente, l\u2019ottobre 2025. Lievita cos\u00ec fino al 33,5% . Significa che 12,4 milioni di persone hanno rinunciato a cercare lavoro: un terzo della popolazione, composto in maggioranza da donne: il 63% del totale.<\/p>\n<p><strong>LA SITUAZIONE DELLE DONNE<\/strong> e soprattutto dei giovani \u00e8 l\u2019altra spina nascosta dalle lussureggianti dichiarazioni della destra. \u00c8 vero che il tasso di disoccupazione cala anche tra la popolazione meno attempata ma il 18,8% resta un macigno tale da pesare sull\u2019intero quadro spingendolo pi\u00f9 a fondo di quanto non sembri: non possono essere gli ultracinquantenni a tirare per tutti.<\/p>\n<p>Il dato mensile, poi, rivela qualche inquietante scricchiolio: rispetto all\u2019ottobre 2025 gli occupati di novembre sono scesi dello 0,1%, pari a 34mila unit\u00e0, e a perdere il lavoro sono state soprattutto le donne con i giovani e gli autonomi. Rispetto al trimestre precedente il tasso di occupazione \u00e8 dunque del 62,6%. Aumenta comunque dello 0,3% su scala trimestrale e dello 0,7%, dunque di 179mila lavoratori, rispetto allo stesso mese dell\u2019anno precedente.<\/p>\n<p><strong>IL QUADRO COMPLESSIVO<\/strong> sarebbe in chiaroscuro anche se non si dovessero aggiungere pennellate nere non incluse nei dati diffusi ieri: la produzione industriale che prosegue inesorabile nella sua discesa sin dai primi mesi del 2023, e i salari, che restano stabilmente tra i pi\u00f9 bassi d\u2019Europa, con il 12% circa in meno rispetto alla media che sale oltre il 20% a paragone delle buste paga tedesche. E a poco serve festeggiare lo spread ai minimi dal 2008.<\/p>\n<p><strong>IL TRIPUDIO<\/strong> a cui si \u00e8 abbandonato ieri il governo, dunque, non \u00e8 tanto sbagliato quanto miope. Soprattutto tenendo conto del ruolo essenziale nella spinta occupazionale svolto dal Pnrr che \u00e8 ormai in scadenza. Proprio per questo un lunghissimo e dettagliato articolo sull\u2019Italia pubblicato ieri dal Financial Times riconosce al governo il merito di essere intervenuto positivamente sui conti pubblici e sulla riduzione del deficit, contro ogni aspettativa, ma allo stesso tempo indica pesanti nuvole che potrebbero trasformarsi nei prossimi mesi diluvio. Meloni, secondo il quotidiano inglese, \u00abfatica a delineare una visione chiara per il futuro del paese\u00bb. Il suo governo, oltre alla mera sopravvivenza \u00abha realizzato secondo molti italiani deludentemente poco\u00bb e dimostra scarso o nullo interesse \u00abper le riforme strutturali in grado di aumentare la produttivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>NONOSTANTE L\u2019ARTICOLO<\/strong> contenga anche elogi per il governo, sul piano dei conti pubblici e della stabilit\u00e0, a palazzo Chigi non \u00e8 stato certo ben accolto. Ma quelle preoccupazioni devono circolare anche l\u00ec se, per la prima volta, le voci sulla possibilit\u00e0 di anticipare le elezioni di qualche mese, nell\u2019autunno di quest\u2019anno, iniziano a circolare con qualche spessore in pi\u00f9 di prima.<\/p>\n<p>Fioccano ragionamenti che suonano pi\u00f9 o meno cos\u00ec: pi\u00f9 di quel che ha fatto il governo non pu\u00f2 fare, e allora, in caso di vittoria al referendum, perch\u00e9 non battere il ferro subito e andare al voto sull\u2019onda di quel successo?<\/p>\n<p>Non \u00e8 pi\u00f9 fantapolitica ma non \u00e8 neppure ancora una ipotesi realistica: troppe sarebbero le controindicazioni. Ma l\u2019anno promette terremoti nel mondo e se si affacciassero possibili traumi la carta del voto anticipato sarebbe presa in considerazione molto seria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Propaganda a parte, il governo ha davvero motivo di stappare lo champagne di fronte ai dati Istat di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":297965,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-297964","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115863847132471499","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297964"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297964\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/297965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}