{"id":298013,"date":"2026-01-09T07:51:17","date_gmt":"2026-01-09T07:51:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298013\/"},"modified":"2026-01-09T07:51:17","modified_gmt":"2026-01-09T07:51:17","slug":"rodriguez-e-quella-donazione-con-500mila-dollari-del-petrolio-che-nel-2017-sedusse-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/298013\/","title":{"rendered":"Rodr\u00edguez e quella donazione con 500mila dollari del petrolio che nel 2017 sedusse Trump"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2017, mentre <strong>Donald Trump<\/strong> si preparava a entrare alla Casa Bianca come presidente \u201canti-sistema\u201d, a Caracas qualcuno aveva gi\u00e0 capito che il mondo si trovava di fronte a un cambio di paradigma e che presto la diplomazia tradizionale sarebbe stata superata. Quel qualcuno era <strong>Delcy Rodr\u00edguez<\/strong>, allora ministra degli Esteri del Venezuela, figura in ascesa del chavismo, <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2026\/01\/06\/news\/venezuela_delcy_rodriguez_giuramento_presidente_interim_dialogo_usa-425077747\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">oggi presidente ad interim dopo la storica cattura di Nicol\u00e1s Maduro da parte degli Usa.<\/a><\/p>\n<p>La mossa<\/p>\n<p>Il Venezuela era gi\u00e0 sull\u2019orlo del collasso. L\u2019iperinflazione divorava salari e risparmi, l\u2019industria petrolifera \u2014 spina dorsale del Paese \u2014 arrancava sotto il peso di anni di cattiva gestione e di sanzioni in arrivo. In quel contesto Rodr\u00edguez decise di tentare una mossa che, per un governo che si proclamava anti-imperialista, aveva il sapore della blasfemia politica: avvicinare Trump.<\/p>\n<p>Lo fece nel modo pi\u00f9 diretto possibile. Ordin\u00f2 a Citgo Petroleum, la controllata statunitense della compagnia petrolifera statale PDVSA, di versare 500 mila dollari al comitato per l\u2019inaugurazione presidenziale di Trump. Formalmente legale \u2014 i comitati inaugurali possono ricevere donazioni da societ\u00e0 registrate negli Stati Uniti \u2014 politicamente esplosiva. La notizia, resa pubblica pochi mesi dopo dai registri federali americani, fece scalpore pi\u00f9 a Caracas che a Washington.<\/p>\n<p>In Venezuela, dove mancavano medicine e cibo, quella donazione apparve come un insulto. Ma per Rodr\u00edguez era un investimento. L\u2019idea era semplice e spregiudicata: Trump non aveva legami ideologici con l\u2019America Latina, non era interessato alla retorica democratica quanto i suoi predecessori e parlava il linguaggio degli affari. Se c\u2019era una cammino per salvare l\u2019industria petrolifera venezuelana passando da Washington, andava intrapreso subito.<\/p>\n<p>Altri tentativi<\/p>\n<p>Alla donazione seguirono altre mosse. Lobbisti repubblicani vennero assunti per sondare il terreno, ex consiglieri della galassia trumpiana furono contattati, congressisti conservatori ricevettero segnali di disponibilit\u00e0. Rodr\u00edguez prov\u00f2 perfino ad arrivare ai vertici di ExxonMobil. Ex diplomatici statunitensi la descrissero allora come \u201cideologica, ma non dogmatica\u201d.<\/p>\n<p>Il tentativo, per\u00f2, fall\u00ec. Trump, spinto dal senatore Marco Rubio e dall\u2019ala cubano-americana del Partito repubblicano, scelse la linea dura. Le sanzioni si intensificarono, il Venezuela divenne un caso simbolo della lotta contro i \u201cregimi autoritari\u201d dell\u2019emisfero occidentale e la porta che Rodr\u00edguez aveva cercato di forzare si richiuse bruscamente.<\/p>\n<p>Eppure, quel fallimento non segn\u00f2 la sua fine. Al contrario. La rese visibile, riconoscibile, spendibile. Negli anni successivi Nicol\u00e1s Maduro la promosse vicepresidente, affidandole il dossier pi\u00f9 delicato: la gestione dell\u2019economia sotto sanzioni. Rodr\u00edguez import\u00f2 consulenti, riorganizz\u00f2 pezzi della filiera petrolifera, congel\u00f2 \u2014 almeno in parte \u2014 l\u2019iperinflazione. In questa fase qualcuno la defin\u00ec \u201cla Deng Xiaoping del chavismo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ora della verit\u00e0<\/p>\n<p>Quando Maduro \u00e8 stato catturato in un\u2019operazione militare statunitense, \u00e8 stato quasi naturale che fosse lei a raccoglierne l\u2019eredit\u00e0 istituzionale. <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2026\/01\/05\/news\/venezuela_esercito_incorona_rodriguez_presidente_dopo_blitz_usa-425076161\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Presidente ad interim per dettato costituzionale, con l\u2019appoggio delle Forze armate e del Tribunale Supremo,<\/a> Rodr\u00edguez si \u00e8 ritrovata faccia a faccia con lo stesso uomo che aveva provato a sedurre nove anni prima.<\/p>\n<p>Visto a posteriori, il 2017 appare meno come un incidente e pi\u00f9 come un atto fondativo. Il momento in cui Delcy Rodr\u00edguez ha capito che, per sopravvivere, il chavismo doveva imparare a trattare con il nemico. Ma la storia di questa fase \u00e8 ancora da scrivere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel 2017, mentre Donald Trump si preparava a entrare alla Casa Bianca come presidente \u201canti-sistema\u201d, a Caracas qualcuno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":298014,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-298013","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115864055676486516","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298013","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=298013"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298013\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/298014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=298013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=298013"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=298013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}